Niente stadio niente team. Il commisisoner della MLS Don Garber ha reiterato ieri - in occasione di un incontro pubblico a Montreal - le condizioni per i futuri expansion team, che permetteranno alla lega di raggiungere quota 24 nel 2020. Al momento, alle 19 già in campo si sono aggiunte New York City FC e Orlando City - con ingresso nel 2015, e Atlanta nel 2017.
Qualche serio problema inizia invece ad esserci per Miami, nonostante l'annuncio ufficiale che vorrebbe vedere la squadra di David Beckham pronta a giocare nel 2017. La "Miami Beckham United" si è vista infatti bocciare dalla città di Miami per la seconda volta una proposta relativa all'area dove costruire lo stadio. E sul tema Garber è stato chiaro: “Non possiamo andare a Miami senza uno stadio in un'ottima location al centro di Miami. Se non sei in grado di trovare il posto giusto per giocare, sarebbe un suicidio per noi abdare lì, dove abbiamo già fallito una volta".
Garber ha riaffermato la volontà della MLS di espandersi con tre team nel Southeast degli Stati Uniti dove al momento non ci sono squadre, ma ha ammesso che ci sono ancora grandi aree degli USA libere, e le opzioni non mancano. “L'esplosione di interesse nei confronti del calcio pro negli ultimi due anni ci ha davvero sorpreso,sia che si parli di match internazionali o di USL PRO, dove c'è Sacramento che attira 20mila spettatori a partita".
Ma intanto negli Stati Uniti iniziano a girare voci di un possibile cambio di programma sia della MLS che di Beckham (che però nel caso non sarebbe coinvolto), e volano le prime ipotesi: Sacramento appunto e San Antonio - che già hanno uno stadio o lo stanno costruendo -, Indianapolis, Austin, St. Louis, Las Vegas, Detroit e Ft. Lauderdale,
AGGIORNAMENTO 13/6: Secondo alcune voci la MLS starebbe proponendo a Beckham di aggiungersi alla cordata asiatica che attualmente sta trattando l'acquisto della franchigia del Chivas USA, che l'anno prossimo verrà rebrandizzata. La lega spera che l'eventuale ingresso di Beckham - cui sarebbero garantiti gli attuali vantaggi previsti dal suo contratto con al MSL per l'acqusito di un club - possa dare maggior forza al gruppo che acquisterà i rivali dei LA Galaxy.
I Minnesota Vikings avanzano
Intanto proprio ieri Minnesota Vikings hanno organizzato una conferenza stampa per presentare il match di Guinness International Champions Cup tra il Manchester City, recente vincitore della Premier League, e i 41 volte campioni di Grecia dell'Olympiacos, che sarà seguito dalla partita di campionato NASL tra Minnesota United e Ottawa Fury.
A organizzare il match insieme ai Vikings e alla University of Minnesota (che ci mette lo stadio, il TCF Bank) è la Relevant Sports di Charlie Stillitano, manager con un passato tra NY MetroStars e Champions World (era in società con Giorgio Chinaglia), società che a fine anni '90 portava le squadre europee in tour negli USA come oggi.
“Il calcio sta crescendo negli USA, e più di tutti nell'area di Minneapolis e St. Paul”, ha dichiarato Stillitano, che con la sua società sta anche lavorando insieme ai Minnesota Vikings per portare la MLS a Minneapolis a giocare nel nuovo stadio di football in costruzione. Da notare che la Relevant Sports è di proprietà della RSE Ventures, che ha tra i principali azionisti il patron dei Miami Dolphins, Stephen Ross.
Obiettivo dei Vikings è chiaramente occupare lo stadio, che sarà costruito con in mente il calcio, e realizzato in modo da essere adatto ad un pubblico di 20/25mila persone, come già fatto al BC Place di Vancouver e come sarà ad Atlanta, con tetto trasparente e apribile.
Nel progetto purtroppo non sembra essere coinvolta la proprietà del Minnesota United della NASL, che sta invece lavorando coi Minnesota Twins per costruire uno stadio per il calcio e presentare la propria franchigia alla MLS.
A Minneapolis quindi si profila una lotta per portare il calcio in città che è esattamente il risultato di quell'interesse per il soccer esploso negli ultimi anni in America.










































