Dopo 12 anni il calcio professionistico di prima divisione torna in Florida. La Major League Soccer ha infatti annunciato che l'Orlando City SC sarà la 21° franchigia della lega a partire dal 2015.
“Il sogno ora è realtà", ha dichiarato il presidente dell'Orlando City Phil Rawlins, in passato coproprietario dello Stoke City in Inghilterra. “Volevamo portare Orlando in MLS, e oggi abbiamo fatto la storia”.
Dopo aver incontrato una serie di ostacoli ad inizio anni, negli ultimi due mesi i Lions hanno risolto tutti i problemi relativi a finanziamento e costruzione del nuovo stadio, che sorgerà a downtown Orlando.
“Questo momento è senza prezzo" si è aggiunto l'azionista di maggioranza, l'imprenditore brasiliano Flavio Augusto Da Silva. “Abbiamo il supporto di una vasta base di tifosi, e molti altri ne arriveranno, lo prometto". "Parto per l'Europa giovedì per andare a vedere un giocatore molto famoso che sarà con noi nel 2015".
La transizione in MLS comporterà dei piccoli ritocchi al logo, mentre le nuove maglie - che sostituiranno le attuali della Lotto - saranno realizzate dall'Adidas, che come noto ha un accordo di esclusiva con la MLS. Nome e colori non cambieranno, come già accaduto con altri ingressi recenti quali Seattle e Vancouver.
Rawlins ha anche indicato che gran parte del 2014 verrà dedicato alla costruzione della squadra e a chiudere un accordo per portare il primo Designated Player a Orlando.
Sul fronte stadio, Flavio Augusto Da Silva ha spiegato che la squadra giocherà parte della stagione 2015 al Citrus Bowl in corso di ristrutturazione prima di trasferirsi nel nuovo stadio.
Fondato nel 2010 sulle ceneri degli Austin Aztex trasferiti in Florida da Rawlins, da allora l'Orlando City ha vinto due USL Pro championships, 2011 e 2013, l'ultimo davanti ad oltre 20mila spettatori nell'incredibile finale contro Charlotte a settembre.
Garber: "Miami sarebbe un grande mercato per la MLS"
La presentazione di Orlando è stata ovviamente gestita dal Commissione della MLS, Don Garber, colui che nel 2001 decise la chiusura di Miami Fusion e Tampa Bay Mutiny proprio per salvare la lega, allora in seria difficoltà economica. Da allora la MLS è passata da 10 ai 21 tema del 2015, e crescerà fino a 24 nel 2020.
Garber ha approfittato dell'occasione anche per parlare del possibile ingresso di Miami: “Sono convinto che Miami sarebbe un grandissimo mercato se riuscissimo ad ottenere di costruire uno stadio a Downtown Miami e ad individuare la giusta proprietà. Nonostante abbiamo lasciato quel mercato 10 anni fa, lo scenario oggi sarebbe diverso e di successo".
E l'allineamento tra David Beckham, l'imprenditore boliviano delle telecomunicazioni Marcelo Claure (titolare in patria del Bolivar FC) e la stella NBA LeBron James - con cui l'ex calciatore inglese sta negoziando - sembra proprio ciò che la MLS sta cercando. Inoltre un ritorno di Miami consentirebbe la nascita di una rivalità in Florida con Orlando.
“Ci stiamo focalizzando molto sulle rivalità. Abbiamo un secondo team in arrivo a NY nel 2015, ne abbiamo già due a LA e credo che ne avremo due o tre in Florida".
E propro quest'ultima frase è la novità maggiore, visto che lascia prefigurare un possibile ritorno di fiamma per Tampa Bay, anche se dopo Miami in prima fila per entrare negli ultimi due posti disponibili in MLS sino al 2020 ci sono Atlanta, Minneapolis, Detroit e San Antonio.










































