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New England: torna Agudelo, dopo aver rifiutato diversi contratti in Europa
Scritto il 2015-01-30 da Giacomo Costa su Calciomercato
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Non lo si vede in un campo da calcio dal maggio 2014, ora è pronto a tornarci. Parliamo del '92 Juan Agudelo che è ufficialmente tornato al New England Revolution con uno stipendio vicino ai $400.000; non sarà quindi un Designated Player.

Agudelo lasciò il New England nel gennaio del 2014 per trasferirsi allo Stoke City, in Premier League, dove non ricevette il permesso di lavoro a causa delle poche presenze in Nazionale nei due anni precedenti. Passò a quel punto in prestito all'Utrecht in Eredivisie dopo 3 mesi di stop dove ha disputò poco più di 14 partite in 4 mesi.

Lo scorso maggio lo Stoke City fece ricorso per il permesso di lavoro, senza successo ancora una volta. Agudelo diventò quindi un parametro zero e lo è rimasto fino a ieri. Negli USA si è molto parlato della sua assenza dal campo e nei vari mesi è stato accostato a diverse squadre, ma lui voleva solo l'Inghilterra, tanto che secondo diversi giornalisti stava cercando di diventare comunitario in Cipro.

Secondo il ben informato Greg Seltzer le squadre europee sulle sue tracce erano: Utrecht, Anderlecht, Feyenoord, Monaco 1860, RB Leipzig, RB Salisburgo, Sporting Lisbona, Standard Liegi e Werder Brema. Più vari interessi anche dall'Italia, dalla Spagna e da squadre di Championship come Birmingham, Bolton e Wolves.

Nella MLS conta 16 reti in 80 partite.

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Non solo Jermaine Jones. Al New England Revolution arriva infatti un altro rinforzo, stavolta dall'Olanda. Arriva infatti dal NEC Nijmegen il 23enne attaccante Geoffrey Castillion. “Geoffrey è un gentravanti grande e grosso, con anni di esperienza in Eredivisie", ha spiegato il general manager dei Revs Michael Burns. “Con lui avremo più opzioni in attacco", dove in pratica andrà a sostituire il francese Saër Sène, in rotta con coach Jay Heaps e passato ai NY Red Bulls la scorsa settimana. Nato ad Amsterdam, Castillion è un prodotto dell'Academy dell'Ajax, con cui ha debuttato nel 2011 sotto la guida di Frank De Boer. Nel 2011/12 è andato in prestito al RKC Waalwijk, segnando 7 reti in 33 match nelle varie competizioni, aiutando il club neopromosso  a chiudere al nono posto. Altro prestito l'anno successivo, stavolta al Heracles Almelo, con soli 4 gol in 33 partite, andando meglio con le riserve (13 gol in 12 presenze). VIDEO: Geoffrey Castillion Castillion ha passato la scorsa stagione con le riserve dell'Ajax, in seconda divisione, trasferendosi poi NEC  a gennaio, con cui è sceso in campo solo 7 volte (due gol segnati), entrando dalla panchina nei quarti e nelle semifinali della Coppa d'Olanda. A livello internazionale il neo centravanti dei Revs ha fatto tutta la trafila delle Nazionali giovanili Orange: U-17 (con cui ha raggiunto le semifinali degli Europei 2008, segnando anche due gol sui quattro totali), U-18 e U-19. Il New England, con una mediana composta da Kelyn Rowe, Jones e Lee Nguyen, con l'uruguayano Fagundez e ora Castrillon in attacco, punta direttamente ad un posto nei playoff.

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La saga relativa al trasferimento in MLS del centrocampista della Nazionale USA Jermaine Jones si è chiusa ieri notte, col giocatore ingaggiato dal New England Revolution di Boston sino al termine della stagione 2015, con un salario complessivo di $4,7 milioni, ma secondo Sports Illustrated il giocatore prenderà un extra per essere andato ai Revs. E proprio da questo particolare si deve comprendere come la questione sia assai più complicata di quanto si possa immaginare. Come noto infatti, la MLS è ufficialmente una "single entity" (un sistema di successo inventato da Mark Abbott, avvocato inglese e presidente della MLS), una società di investitori cui la MLS stessa dà "in licenza" le franchigie. I giocatori infatti vengono messi sotto contratto dalla MLS stessa, e nel caso si tratti di un cd. "Designated Player", l'extra oltre i $350mila viene pagato dall'investitore titolare della franchigia, anche se il contratto rimane con la MLS. Il sistema poi prevede tutta una serie di limiti sul mercato tesi in realtà a limitare molto la concorrenza ed evitare quindi spese crescenti. Peccato che quanto è accaduto con Jermaine Jones abbia portato la MLS a mettere in mostra il peggio sia del suo sistema "socialista" che di quello "capitalista" utilizzato nel resto del mondo. Ma ricostruiamo quanto accaduto. Dell'intrigo Jermaine Jones avevamo già scritto alcuni giorni fa, raccontando dell'offerta al giocatore del Chicago Fire. A seguito però di un mercato fallimentare e di un calo di rendimento della squadra - fino a poche settimane prima lanciatissima verso la testa della Eastern Conference - la dirigenza del New England Revolution ha provato ad inserirsi nella trattativa per il giocatore. Una soituazione strana, visto che in MLS esiste un "allocation order" proprio per evitare situazioni del genere. C'è un però. Robert Kraft, proprietario oltre che dei Revs anche dei New England Patriots della NFL, è uno degli investitori originali della MLS e fu il principale sponsor dell'arrivo nel ruolo di commissioner della lega di Don Garber, che in precedenza era stato a capo di NFL Europe. E le relazioni contano, non solo in Italia. E mentre il Jones aveva ormai espresso la sua preferenza per Chicago, rendendosi indisponibile a firmare senza sapere dove sarebbe finito, la MLS ha permesso ai Revs di restare nella trattativa, cui si è aggiunto oltre a Ron Waxman, un secondo agente del giocatore, Richard Motzkin. I due sono i più forti procuratori di calciatori degli USA (Waxman è colui che ha riportato Bradley in MLS), e in una situazione del genere accade quello che accadrebbe in ogni altro sistema calcistico normale: il prezzo sale. Jones infatti ha dato il via libera a New England, ma solo se avrebbe potuto guadagnare di più. Ma come giustificare questa aperta violazione delle regole (spesso non scritte). Regole peraltro assolutamente non chiare, visto che in passato i DP era stato detto non dovessero passaree per l'allocation e addirittura venivano "offerti" dalla MLS ai singoli club, come nei casi di Clint Dempsey e Michael Bradley? Ecco che quindi - a quanto pare - la MLS ha convinto i Revs ad aumentare l'offerta, inventandosi poi un sorteggio (!) per assegnare il giocatore. Sorteggio che però secondo molti osservatori è stato una farsa (oltre a non essere stato fatto davanti a telecamere o ad un notaio), visto che la MLS aveva in praticca già deciso orientando il tutto. La notizia di come fosse finita la saga di Jermaine Jones è stata data da due ex calciatori MLS oggi opinionisti PER L'espn: l'ex padovano Alexi Lalas e Taylor Twellman, ex attaccante per anni ai Revs, cui la MLS ha bloccato la carriera impedendogli un trasferimento in Inghilterra. I due hanno attaccato pesantemente la lega per la mancanza di trasparenza e per la disponibilità a violare le regole che essa stessa si è imposta solo per favorire una parte, per quanto importante come Kraft. Un modo di agire, quello della MLS, che finirà certamente sul tavolo delle trattative del rinnovo del contratto collettivo con MLS Player Union a fine anno, visto che in pratica la lega ha dato il via alla libera concorrenza per l'ingaggio di un giocatore, cercando poi di mettere una pezza con la storia del sorteggio. Ma il modo in cui Jones è finito ai Revs è anche un pesante colpo a,la credibilità di Garber e della MLS, costruita con grande fatica in questi anni. Sul web e sui social media è infatti in corso una rivolta da parte dei tifosi di tutte le squadre MLS, in certi casi persino di quelli del New England, che non considerano serio né trasparente il comportamento della MLS, non essendo peraltro la prima volta che qualcosa del genere accade (il riferimento è ai presunti, ma non troppo, favoritisimi ricevuti dai LA Galaxy in passato). Chi rimane con un pugno di mosche intanto è il Chicago Fire, che con la finestra di mercato chiusa dovrà rivolgersi al mercato degli svincolati per cercare di recuperare una stagione quasi compromessa. Ai Revs arriva invece un rinforso notevole per esperienza internazionale e forza in mezzo al campo, ideale per affiancare pesi leggeri come Lee Nguyen e l'uruguayano Diego Fagundez. Soprende peraltro la mossa di Kraft, considerato un proprietario molto "cheap", visto anche che non ha mai pagato un giocatore più di $500mila (Shalrie Joseph nel 2011) e al momento ha una squadra senza DP (Jerry bengtson è stato spedito in prestito in Argentina). Per Jones il problema invece potrebbe essere il trovarsi a giocare con continuità sul sintetico del Gillette Stadium (di pochi giorni fa le dichiarazioni di Dempsey su come il sintetico gli stia "togliendo molto"), considerati anche i suoi 32 anni. Ma anche per questo la MLS gli ha fatto un contratto solo fino alla fine del 2015.  E sarà infine da vedere lo stato di forma del giocatore, fermo da oltre un mese, non avendo più giocato dalla fine dei Mondiali. Chi è Jermaine Jones Madre tedesca e padre americano, Jones si è formato con l'Eintracht Francoforte, con cui ha esordito nel 2000, scendendo in campo 93 volte in 4 stagioni. Nel 2004 è passato al Bayer Leverkusen, scendendo in campo anche in UEFA Champions League. A gennaio 2005 torna in prestito all'Eintracht, dove poi resta sino al 2007. Nel luglio 2007 arriva l'ingaggio dello Schalke 04, dove diviene un titolare inamovibile in Bundesliga ed in Champions. Un brutto infortunio alla tibia gli fa saltare la stagione 2009-10, e a gennaio 2011 va in prestito al Blackburn Rovers, per poi tornare a Gelsenkirchen la stagione successiva, arrivando sino ai quarti Champions 2011/12 con lo Schalke, e agli ottavi l'anno dopo. Nel gennaio 2014 rompe con la società e va in prestito al Besikyas , in Turchia, sino alla scadenza del contratto. A livello di Nazionali, Jones ha giocato con l'Under 21 tedesca ed è anche sceso in campo tre volte con la Nazionale maggiore in match non di qualificazioni (anche a causa degli infortuni), avendo così la possibilità di scegliere gli USA, divenendo protagonista nella Gold Cup 2011 e poi negli ultimi Mondiali con il gruppo guidato dal "connazionale" Jurgen Klinsmann.

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I New York Red Bulls hanno acquistato dal New England Revolution l'attaccante Saër Sène e uno slot per un giocatore straniero, dando in cambio l'attaccante Andre Akpan e una cifra in "allocation money" (utilizzabile ad es. per abbattere il salary cap). Sene ha alle spalle 17 reti nelle sue prime tre stagioni in MLS, falcidiate però da due gravi inofrtuni. Nel 2012 è stato il top scorer dei Revs con 11 gol. Di nazionalità francese ha indossato le maglie di Paris Saint Germain B, FC Etampes, SG Schorndorf, SG Sonnenhof Grossaspach e Bayern Monaco II, da cui è volato in America nel 2012. Negli ultimi tempi Sene non si trovava a proprio agio col New England a causa della scelta di coach Jay Heaps di impegarlo sulla fascia invece che nel suo ruolo rpeferito di centravanti. A NY, impegnata anche in CONCACAF Champions League, andrà a rinforzare un attacco che già vece il capocannoniere Bradley Wright-Phillips e Thierry Henry. Per Andre Akpan, che era alla seconda stagione coi Red Bulls, sarà invece un ritorno "a casa" essendosi laureato ad Harvard, dove è il top scorer di sempre del team universitario. Ex Colorado Rapids, in MLS ha giocato un totale di 41 partite segnando 4 reti e piazzando due assist.

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