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USSF: Niente Div.2 per la NASL
Scritto il 2011-01-22 da Franco Spicciariello su NASL USL PRO
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La USSF ha comunicato alla NASL (North American Soccer League) di aver revocato lo status di Division 2 del soccer USA.

Alla NASL era stato conferito lo status temporaneamente lo scorso novembre, in attesa che gli 8 team fossero in grado di rispettare tutti i criteri - organizzativi e finanziari - stabiliti dalla US Soccer Federation la scorsa estate.

La notizia è stata data dal portavoce della USSF Neil Buethe, che ha affermato che la NASL non rispetta al momento i criteri finanziari stabiliti dalla federazione ai fini della miglior stabilità della lega nel lungo termine, quali un investitore da almeno "20 milioni e un impegno pluriennale dello stesso.

La notizia arriva pochi giorni dopo la decisione della società brasiliana Traffic Sports USA, già proprietaria del Miami FC, di subentrare nel controllo di altri tre team (Atlanta Silverbacks, Carolina Railhawks e NSC Minnesota Stars) sugli otto che formano la NASL, il cui campionato dovrebbe iniziare il prossimo 9 aprile.

Nessuna contestazione alla decisione della USSF è arrivata da parte di Aaron Davidson, CEO della NASL, che nelle prossime settimane cercherà di sistemare la situazione e ripresentare la richiesta di sanzionamento della lega.

Non è noto quale potrebbe essere il destino della NASL in caso di mancato accesso allo status di Division 2, visto che più volte la stessa si è dichiarata disinteressata alla Division 3, dove è gi presente la USL PRO.

La prima parte della guida (anche se forse è un po' esagerato chiamarla così) di www.socceritalia.it per la Major League Soccer 2015 è qua! Abbiamo cercato di mantenere le cose semplici (anche perché il tempo non è mai abbastanza, purtroppo) e su questo sito, non su qualche file PDF da scaricare. Non è una guida dove ogni singolo giocatore di ogni singola squadra viene analizzato a partire dal numero di scarpe che porta anche perché pochi "diehard" la leggerebbero dall'inizio alla fine; per gli approfondimenti su squadre o giocatori in particolare ci sarà spazio più avanti durante il campionato, come abbiamo sempre fatto, quindi continuate a seguire questo sito. Oltretutto molti lettori apriranno questo articolo proprio per iniziare a seguire la Major League Soccer "seriamente" da questa stagione. Qua sotto troverete le informazioni basilari e necessarie che vi servono per potervi godere la nuova stagione a stelle e strisce! CHICAGO FIRE Nome completo: Chicago Fire Soccer Club Nickname: The Fire, Men in Red Stadio: Toyota Park (20.000) Media spettatori 2014: 16.000 Rosa: 25 Designated Players: 3 Homegrown Players: 5 Giocatori chiave: Accam, Igboananike, Shipp, Maloney, Magee. Miglior reparto: Attacco Peggior reparto: Difesa Best case scenario: 5° posizione Worst case scenario: Ultima posizione Allenatore: Frank Yallop (2 MLS Cup, 1 Supporters' Shield, 2 Coach of the Year). Nella scorsa stagione il Chicago Fire ha avuto la 4° peggior difesa della Eastern Conference e il 2° peggior attacco. Almeno sulla carta la franchigia dell'Illinois ha sopperito ai problemi offensivi acquistando David Accam (Naz. del Ghana, 30 goal in 60 partite in Svezia e cercato in Premier League), Igboananike e Maloney che si vanno ad aggiungere ad Amarikwa, Magee e Shipp. Difesa: come già detto una delle peggiori dell'intera MLS. Eppure la società ha deciso di spendere tutto il budget sul reparto offensivo. La scelta pagherà? Centrocampo: Yallop dovrà essere bravo ad organizzare il modulo e i giocatori scelti. Quello ideale sarebbe un 4-2-1-3, ma sarebbe rischioso con una difesa così debole. Attacco: come verranno organizzati i vari Accam, Shipp, Magee, Igboananike, Maloney, Amariwka e Nyarko? Non sarebbe stato forse meglio prendere un attaccante, o due, in meno e migliorare la difesa? CLICCA per la formazione tipo. COLUMBUS CREW Nome completo: Columbus Crew Soccer Club Nickname: The Black & Gold Stadio: Crew Stadium (20.000) Media spettatori 2014: 17.000 Rosa: 25 Designated Players: 1 Homegrown Players: 5 Giocatori chiave: Parkhurst, Trapp, Higuain Miglior reparto: Centrocampo Peggior reparto: Attacco Best case scenario: 2° posto Worst case scenario: Fuori dai play off Allenatore: Gregg Berhalter Dopo un ottimo 3° posto in Eastern Conference il Columbus Crew è pronto a ripartire con un organico che non ha perso nessun giocatore importante e che si è visto aggiungere un buonissimo terzino sinistro come Klute, il nazionale islandese Steindorsson, preso dal campionato svedese, Kei Kamara, ex Sporting Kansas City, Hernan Grana dal Boca Juniors, Mohammed Saeid dal campionato svedese e Mabwati dal Betis. Budget stipendi come sempre basso e nessuna pressione, un altro terzo posto nella regular season sarebbe sicuramente importante. Difesa: la difesa, che aveva fatto bene, è cambiata per 3/4 con il solo Parkhurst rimasto, che verrà affiancato da Pogatetz, con Klute e Grana terzini. La scommessa stagionale del Crew. Centrocampo: Trapp e Tchani hanno disputato una grande stagione nel 2014 al centro del campo quindi i giallo-neri hanno pensato di portare più sostanza sulle fasce, anche se sarà dura per i nuovi arrivati ritagliarsi un posto da titolari. Federico Higuain sarà, come al solito, il trequartista e leader offensivo della squadra. Attacco: Kei Kamara sarà il titolare e vedremo se saprà sfruttare le occasioni che i suoi compagni gli creeranno. CLICCA per Formazione tipo.   DC UNITED Nome completo: D.C. United Nickname: DCU, Black and Red Stadio: R.F.K. Stadium (45.500) Media spettatori 2014: 17.000 Rosa: 25 Designated Players: 2 Homegrown Players: 4 Giocatori chiave: Hamid, Boswell, Kitchen, Espindola. Miglior reparto: Difesa Peggior reparto: Centrocampo Best case scenario: 1° posizione Worst case scenario: 5° posizione Allenatore: Ben Olsen Quella del DC United, lo scorso anno, è stata una stagione inaspettata dopo il pessimo 2013 nella MLS. La società un anno fa decise di affidarsi a giocatori esperti come Boswell, Espindola o Arnaud, non a grandi nomi, ed hanno avuto ragione dato il primo posto ad est. Nessun giocatore importante in uscita (Inkoom è stato ceduto a Houston, ma non era un giocatore fondamentale, non ancora, almeno) e poca roba anche in entrata dove spicca Halsti, nazionale finlandese ed ex Malmo dal 2008 al 2014. Difesa: il punto forte del DCU. Boswell è una sicurezza, il 23enne Birnbaum ha recentemente ricevuto la prima chiamata in Nazionale da Klinsmann. Miglior difesa della Eastern Conference 2014, non è un caso. In più Bill Hamid para anche le mosche. Centrocampo: Perry Kitchen, nato nel 1992, è il leader del centrocampo e anche lui ha ricevuto la prima chiamata da Klinsmann lo scorso mese. Sicuramente bene  anche sugli esterni dove Rolfe, Pontius e DeLeon dovrebbero dare abbastanza sicurezze. Attacco: Espindola guida il reparto con 11 goal e 9 assist nel 2014. Per questa stagione a Washington si aspettano la rinascita del deludente Eddie Johnson, che può essere un giocatore importante quando al 100%. CLICCA per la formazione tipo.     MONTREAL IMPACT Nome completo: Montréal Impact o Impact de Montréal Nickname: Impact Stadio: Saputo Stadium (20.500) Media spettatori 2014: 17.500 Rosa: 32 Designated Players: 1 Homegrown Players: 6 Giocatori chiave: Piatti, Mapp, Ciman, McInerney Miglior reparto: Centrocampo Peggior reparto: Attacco Best case scenario: 3° posto Worst case scenario: Penultimo posto Allenatore: Frank Klopas Révolution nella fredda Montréal. 13 giocatori in uscita e 12 in entrata, organico da ben 32 giocatori, anche se 6 di questi sono Homegrown Players. Addio a Di Vaio (9 goal la scorsa stagione), Ferrari (ormai non più all'altezza), Pearce e Felipe tra gli altri. Dentro Donadel, Reo Coker, Kronberg, Ciman dallo Standard Liegi e nazionale belga e Oyongo, Nazionale del Camerun, dai New York Red Bulls. Difesa: per 3/4 sarà diversa rispetto allo scorso anno.  Dovrebbe essere formata da Camara, Rodriguez, Ciman e Oyongo, nessuno di questi statunitense o canadese. La storia parla chiaro, ci vogliono almeno 3 centrali americani (di solito accompagnati con uno straniero esperto della MLS) per vincere questa competizione. Centrocampo: Al centro in Quebec puntano tutto sui vecchietti Bernier, Donadel e Reo-Coker, ma nessuno di questi sembra in grado di poter far fare il salto di qualità alla squadra. Dietro le punte, o la punta, Piatti e Mapp dovrebbero essere una sicurezza. Attacco: Il '92 Jack McInerney avrà finalmente la sua chance da titolare senza dover pensare a Di Vaio, giocatore troppo simile a lui. L'ex Philadelphia Union non ha ancora avuto la possibilità di giocare in una squadra da play-off. CLICCA per la formazione tipo.   NEW ENGLAND REVOLUTION Nome completo: New England Revolution Nickname: Revs Stadio: Gillette Stadium (20.000) Media spettatori 2014: 16.600 Rosa: 21 Designated Players: 1 Homegrown Players: 1 Giocatori chiave: Farrell, Tierney, Jones, Agudelo, Nguyen Miglior reparto: Centrocampo Peggior reparto: Attacco Best case scenario: 1° posto Worst case scenario: Fuori dai play off Allenatore: Jay Heaps Nonostante una inaspettata finale di MLS Cup i Revs ripartono senza nessun tipo di pressione. Roster indebolito dalla cessione di AJ Soares partito a parametro zero (vicino all'Hellas, è finito invece in Norvegia), ma rafforzato in avanti da Juan Agudelo, tornato nella squadra per la quale giocava fino a 1 anno e mezzo fa. Difesa: detto dell'addio di Soares. Una brutta perdita che potrebbe essere comunque compensata dall'organizzazione della squadra dove tutti sono messi in condizione di fare bene. Sarà interessante capire se ora il '92 Farrell passerà al centro della difesa, probabilmente sì se non dovessero più muoversi sul mercato. Centrocampo: Jones e Nguyen sono sicurezze. Kelyn Rowe, Scott Caldwell e Diego Fagundez stanno continuando il loro percorso di crescita e vedremo se riusciranno ad esplodere definitivamente, in particolare Fagundez. Attacco: l'acquisto di Agudelo è ottimo, anche se l'ex New York Red Bulls non ha ancora disputato una stagione da doppia cifra CLICCA per la formazione tipo. NEW YORK CITY FC Nome completo: New York City Football Club Nickname: City Stadio: Yankee Stadium (27.000) Media spettatori 2014: // Rosa: 27 Designated Players: 2 Homegrown Players: 0 Giocatori chiave: Villa, Lampard, John, Diskerud. Miglior reparto: Centrocampo Peggior reparto: Attacco Best case scenario: 3° posto Worst case scenario: Terzultimo posto Allenatore: Jason Kries (1 MLS Cup) Grande entusiasmo a New York per la prima stagione del City, che è anche la prima squadra che giocherà a New York, dato che lo stadio dei Red Bulls è in New Jersey. Il derby con l'altra squadra di New York City sarà sicuramente uno degli highlights della stagione.  Difesa: il ruolo più debole della squadra. ToltI George John e forse Wingert gli altri sono giocatori con i quali difficilmente puoi andare lontano, nonostante in panchina ci sia l'ottimo Kreis. Centrocampo: con Lampard (che arriverà a luglio), Diskerud (Nazionale USA acquistato dal Rosenborg, cercato anche nei campionati top europei), Grabavoy (pupillo del coach), Kwadwo Poku (molti dicono che sarà il "loro Yaya Toure"), nato nel 1992, e Jacobson la scelta di certo non manca. Sicuramente il miglior reparto della squadra, ben fornito e perfetto per il 4-3-1-2 del suo allenatore. Unica pecca il trequartista, Velazquez basterà? Probabilmente no, anche se l'idea di provare Diskerud, Poku già dall'inizio o Lampard dietro le due punte potrebbe essere interessante. Attacco: David Villa spicca su tutti per il suo nome. Di fianco a lui dovrebbe esserci il rookie Khiry Shelton che per caratteristiche dovrebbe adattarsi allo spagnolo. Ci sono poi il ceco Nemec e Mullins. CLICCA per formazione tipo.   NEW YORK RED BULLS Nome completo: New York Red Bulls Nickname: Red Bulls, Metros Stadio: Red Bull Arena (25.000) Media spettatori 2014: 18.500 Rosa: 23 Designated Players: 1 Homegrown Players: 4 Giocatori chiave: McCarty, Kljestan, Wright-Phillips. Miglior reparto: Centrocampo Peggior reparto: Difesa Best case scenario: 4° posto Worst case scenario: Terzultimo posto Allenatore: Jesse Marsch Non fantastico questo inizio di stagione per i Red Bulls. Coach Mike Petke, idolo della tifoseria e colui che ha ottenuto i migliori risultati con la squadra, è stato - a sorpresa - cacciato. Al suo posto è arrivato Jesse Marsch, ex calciatore statunitense e coach di Montréal nel 2012. I tifosi non ci stanno e hanno avviato l'iniziativa "Red Bull out". Henry ha dato l'addio al calcio, il leader della difesa (seppur ormai in fase calante) Olave è tornato a Salt Lake City, Tim Cahill ha rescisso il contratto (a New York cercavano di sbolognarlo per le brutte prestazioni e lo stipendio alto) e due giocatori di rilievo, per la squadra, come Eric Alexander ed Oyongo sono partiti entrambi per il Canada. In entrata è stato comunque acquistato Kljestan, nel giro degli Usa, dall'Anderlecht. La squadra sembra decisamente indebolita rispetto alla scorsa stagione. Difesa: toccherà finalmente al '95 Miazga a dirigere la difesa? Ogni tifoso americano spera di si perché il ragazzo ha un ottimo potenziale e ha già dimostrato di poter fare meglio dei suoi compagni. Poche comunque le scelte in un reparto che andrebbe sicuramente imbottito. Centrocampo: qua non ci saranno problemi, la coppia McCarty-Kljestan dovrebbe funzionare alla grande e tre ragazzi abbastanza giovani come Leo Stolz (grande attesa per il tedesco), Sean Davis e Felipe Martins possono sostituirli senza problemi e giocare anche da trequartisti. Attacco: Bradley Wright-Phillips ha avuto la grande stagione, che capita una sola volta, della carriera o riuscirà a confermare quella vagonata di goal? Staremo a vedere, da questo dipenderà molto della stagione dei newyorkesi. Manca un sostituto di livello e anche un secondo attaccante importante. CLICCA per la formazione tipo. ORLANDO CITY Nome completo: Orlando City Soccer Club Nickname: Lions Stadio: Citrus Bowl (61.000) Media spettatori 2014: // Rosa: 28 Designated Players: 2 Homegrown Players: 2 Giocatori chiave: Collin, Kakà, Okugo, Shea, Molino Miglior reparto: Centrocampo Peggior reparto: Attacco Best case scenario: 2° posto Worst case scenario: 6°-7° posto Allenatore: Adrian Heath Ecco la seconda neo-arrivata, Orlando! La franchigia della Florida, complessivamente, si è mossa meglio del New York City costruendo una squadra con diversi giovani interessanti che potrà fare benissimo nel futuro, ma che ha buone possibilità già da ora. Grande entusiasmo in città, sono infatti previsti 60.000 spettatori per l'esordio. Difesa: l'età media è bassa: 22.8 anni. Ora come ora Aurelien Collin (ormai idolo nella "fanbase" italiana di Twitter) avrà come partner Seb Hines, inglese con passaporto statunitense, arrivato dal Middlesbrough, Gustavo o uno dei due giovani Redding (1997) e Donovan (1995). Brek Shea pare che verrà schierato come terzino sinistro, un ruolo nuovo per l'ex Dallas. Turner, '96, dovrebbe partire da titolare a destra. L'irlandese St. Ledger è attualmente in prova. Centrocampo: bravissimi i viola a strappare dalla concorrenza della Bundesliga l'americano Amobi Okugo, 22enne di buone prospettive. Non si può non menzionare Kakà ma ci si aspetta molto anche da Kevin Molino, MVP della USL Pro 2014. Attacco: questo è il ruolo più incerto, non ci sono gerarchie. I favoriti per l'unico posto da punta nel 4-2-3-1 dell'Orlando sono Bryan Rochez, '95 nazionale dell'Honduras, e Cyle Larin, anche lui '95 e nazionale del Canada. CLICCA per la formazione tipo.   PHILADELPHIA UNION Nome completo: Philadelphia Union Nickname: Union, Zolos Stadio: PPL Park (18.500) Media spettatori 2014: 17.630 Rosa: 28 Designated Players: 2 Homegrown Players: 2 Giocatori chiave: Edu, Aristeguieta Miglior reparto: Attacco Peggior reparto: Difesa Best case scenario: 6° posto Worst case scenario: Ultimo posto Allenatore: Jim Curtin Una delle peggiori franchigie della MLS e probabilmente si confermerà come tale anche in questa stagione. Da quando è nella Major League Soccer (2010) si è qualificata solo 1 volta ai play off, fallendo in tutte le altre 4 stagioni. L'organico non sembra all'altezza e anche se nella passata stagione se la sono giocata quasi fino all'ultimo quest'anno sembra più difficile. Difesa: i due terzini Gaddis e Williams fanno sempre bene, ma il problema resta al centro dove a Philadelphia non c'è un giocatore di livello da tempo. Carlos Valdes e Jeff Parke sono ancora tra i pensieri dei tifosi dell'Union che devono accontentarsi di Austin Berry e Steven Vitoria. Centrocampo: Edu e Maidana non dovranno sbagliare stagione per la loro squadra, altrimenti sarebbe un disastro. Aspettative abbastanza alte anche per Zach Pfeffer, il campioncino di casa nato nel 1995 nato proprio in Pennsylvania. Attacco: l'acquisto di Aristeguieta in prestito con diritto di riscatto dal Nantes mette pressione a Wenger che inizialmente partirà dalla panchina, così come Casey. Sarà importante capire anche quante cartucce sono rimaste al 33enne Sebastian Le Toux, miglior marcatore nella storia della squadra. CLICCA per la formazione tipo.   TORONTO Nome completo: Toronto FC Nickname: Reds Stadio: BMO Field (21.500, 30.000 da quest'anno) Media spettatori 2014: 22.500 Rosa: 27 Designated Players: 2 Homegrown Players: 6 Giocatori chiave: Bradley, Altidore, Giovinco, Hagglund Miglior reparto: Attacco Peggior reparto: Difesa Best case scenario: 1° posto Worst case scenario: 6° posto Allenatore: Greg Vanney Quest'anno nella Eastern Conference c'è una concorrente in meno per il primo posto, lo Sporting Kansas City. Orlando City e New York City sono ancora da rodare, i Red Bulls i sono indeboliti e quindi in Canada possono sognare il primo posto anche grazie all'arrivo di Altidore e Giovinco, che a marzo saranno in perfetta forma (arrivano dall'Europa, a metà stagione) a differenza degli avversari, ma anche dei compagni, che raggiungeranno il massimo della forma più avanti. Attenzione però, perché dal 2007 a oggi a Toronto hanno sbagliato ogni stagione. Difesa: ancora il punto debole della squadra, come lo scorso anno. Lo scozzese Caldwell continua ad essere riproposto ma gioca quasi sempre male, a tenere su la baracca nella scorsa stagione è stato il rookie Hagglund che da solo non ha potuto fare più di tanto. Morrow a sinistra va benissimo, il resto è da rivedere e l'arrivo di Perquis dal Betis potrebbe non bastare. Centrocampo: oltre a Bradley è arrivato l'esperto Cheyrou. Le alternative sono tante e non mancano: i giovani Aparicio, Chapman (cercato in Premier League), Delgado e Mannella, Warner, Lovitz e Creavalle. Insomma, sono ben coperti. Attacco: sappiamo bene di Giovinco e anche di Altidore, loro dovranno far fare alla squadra il salto di qualità. Anche in questo caso le riserve sono di buon livello come Findley, era al Mondiale 2010, Moore, Dike, in goal contro l'Italia con la Nigeria e Jordan Hamilton, giovane talento di casa. CLICCA per la formazione tipo.   POWER RANKING 1. DC UNITED 2. NEW ENGLAND REVOLUTION 3. COLUMBUS  CREW - 4. TORONTO 5. ORLANDO CITY - 6. NEW YORK CITY FC 7. MONTREAL IMPACT 8. NEW YORK RED BULLS 9. CHICAGO FIRE 10. PHILADELPHIA UNION

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Scelta al ribasso per la Philadelphia Union nella ricerca del nuovo allenatore. La società - assai criticata dai tifosi per l'approccio considerato "cheap" - ha infatti deciso di puntare su Jim Curtin, il vice di John Hackworth che dallo scorso giugno ha guidato la squadra con la qualifica "ad interim", chiudendo al sesto posto nella Eastern (fuori dai playoff) e raggiungendo la finale di US Open Cup persa contro Seattle. L'annuncio è arrivato oggi da parte del CEO e Operating Partner Nick Sakiewicz, che a suo dire avrebbe compiuto una ricerca passata per la bellezza di 200 candidati entrati in contatto col club della Pennsilvanya.  Ad affiancare Curtin Curtin sono gli ex nazionali USA Mike Sorber (allenatore in seconda) e Chris Albright (direttore tecnico). "Siamo orhogliosi di annunciare Jim Curtin quale head coach della prima squadra", ha dichiarato Sakiewicz in conferenza stampa. "Jim è perfetto per guidarla perché ha lavorato nel sistema e capisce i tifosi, i partner e la comunità. Ha giocato nella lega  e sa cosa serve per vincere in Major League Soccer," Il 35enne  Curtin ha alle spalle 9 stagioni in MLS da calciatore (7 al Chicago Fire e due al Chivas USA), vincendo 2003 and 2006 U.S. Open Cups, e il 2003 Supporters' Shield, con sconfitta in finale di MLS Cup contro i San Jose Earthquakes di Landon Donovan. Da giocatore solo una volta non è andato ai playoff. E' entrato nell'organizzazione della Union nel 2010 attraverso l'Academy, vincendo anche la 2012 Generation Adidas Cup con l'Under 18. Dal novembre 2012 era assistant coach di Hackworth. Curtin, diviene così il terzo head coach nella storia della Union. Tra i candidati valutati da Philadelphia per la panchina ci sono stati nomi importanti del soccer USA, quali Jesse Marsch, Tony Meola (portiere titolare a Italia '90) e John Harkes, oltre all'ex Fulham Rene Meulensteen. Saltata anche la trattativa - malgestita da persone del suo entourage - che avrebbe potuto portare Fabio Cannavaro sulle rive del Delaware. Nonostante un ottimo colloquio a luglio scorso col CEO della Philadelphia Union in cui i due sembravano aver trovato un'ottima intesa, i passi successivi hanno portato ad una rottura. E pochi giorni fa è arrivata la notizia che Cannavaro sostituirà Marcello Lippi sulla panchina del Guangzhou.

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Landon Donovan, la cui lunga carriera con la maglia a stelle estrisce sembrava destinata ad essersi chiusa con l'esclusione dai Mondiali dello scorso maggio, e il susseguente annuncio del suo ritiro a fine stagione, avrà invece la possibilità di salutare i tifosi americani il prossimo 10 ottobre in occasione dell'amichevole che gli USA giocheranno contro l'Ecuador a East Hartford, Conn. L'annuncio del "Farewell Game" per Donovan è stato dato oggi dalla U.S. Soccer Federation, che ha confermato che il 32enne attaccante dei LA Galaxy sarà convocato dal CT Jurgen Klinsmann per un ultimo match, riconoscendo il contributo del giocatore al calcio degli Stati Uniti. La USSF ha però precisato che la partita non sarà un testimonial match per Donovan, che infatti dovrebbe scendere in campo solo per un breve cameo, come accaduto in occasione del MLS All-Star Game contro il Bayern Monaco (in cui però ha fatto in tempo ad andare a segno). La decisione di convocare Donovan può certamente essere vista come un ramoscello d'ulivo da parte di Klinsmann, che è stato aspramente criticato da osservatori e tifosi di tutto il paese, oltre che dallo stesso Donovan pubblicamente, per la decisione di escludere il più grande giocatore della storia USA alla vigilia del Mondiale. All'epoca Klinsmann ha difeso la decisione affermando: "Vedo altri giocatori davanti a lui", ma la delusione di Donovan è stata notevole, e il giocatore non si è nascosto. “Credo fermamente non solo che sarei dovuto andare, ma credo di averlo davvero meritato", e anche in occasione della conferenza stampa in cui ha annunciato il suo ritiro ha dichiarato: "Non intendo certo lasciare una decisione sbagliata presa quest'estate da qualcuno condizionsare la mia decisione" di continuare a giocare o no. La relazione tra Klinsmann e Donovan ha preso una brutta piega a fine 2012, quando il giocatore annunciò di volersi prendere un periodo "sabbatico" che lo avrebbe poi portato a saltare nella primavera 2013 le partite di qualificazione. Donovan è poi rientrato ad aprile, contribuendo in maniera decisiva alla conquista della CONCACAF Gold Cup 2013, ma più volte Klinsmann ha messo in questione pubblicamente il suo stato di forma e la sua voglia, fino alle parole prima del Mondiali: "Non stiamo costruendo un gruppo basato sul passato". Diretta però la risposta di Donovan: "Penso di essere stato uno dei migliori giocatori in ritiro". La rottura tra i due è stata talmente profonda che la decisione di convocare Donovan per il match del 10 ottobre è passata attraverso delicate trattative che hanno visto coinvolte entrambe le parti. E non è ancora detto che tutto finisca nel modo migliore, secondo quanto riporta il NY Times. Dovesse scendere in campo contro l'Ecuador, per Donovan sarebbe il match numero 157 con gli Stati Uniti dal 2000, seondo assoluto dietro Cobi Jones, mentre è il leader assoluto per gol segnati (57) e assist (58).

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