Landon Donovan, la cui lunga carriera con la maglia a stelle estrisce sembrava destinata ad essersi chiusa con l'esclusione dai Mondiali dello scorso maggio, e il susseguente annuncio del suo ritiro a fine stagione, avrà invece la possibilità di salutare i tifosi americani il prossimo 10 ottobre in occasione dell'amichevole che gli USA giocheranno contro l'Ecuador a East Hartford, Conn.
L'annuncio del "Farewell Game" per Donovan è stato dato oggi dalla U.S. Soccer Federation, che ha confermato che il 32enne attaccante dei LA Galaxy sarà convocato dal CT Jurgen Klinsmann per un ultimo match, riconoscendo il contributo del giocatore al calcio degli Stati Uniti.
La USSF ha però precisato che la partita non sarà un testimonial match per Donovan, che infatti dovrebbe scendere in campo solo per un breve cameo, come accaduto in occasione del MLS All-Star Game contro il Bayern Monaco (in cui però ha fatto in tempo ad andare a segno).
La decisione di convocare Donovan può certamente essere vista come un ramoscello d'ulivo da parte di Klinsmann, che è stato aspramente criticato da osservatori e tifosi di tutto il paese, oltre che dallo stesso Donovan pubblicamente, per la decisione di escludere il più grande giocatore della storia USA alla vigilia del Mondiale.
All'epoca Klinsmann ha difeso la decisione affermando: "Vedo altri giocatori davanti a lui", ma la delusione di Donovan è stata notevole, e il giocatore non si è nascosto. “Credo fermamente non solo che sarei dovuto andare, ma credo di averlo davvero meritato", e anche in occasione della conferenza stampa in cui ha annunciato il suo ritiro ha dichiarato: "Non intendo certo lasciare una decisione sbagliata presa quest'estate da qualcuno condizionsare la mia decisione" di continuare a giocare o no.
La relazione tra Klinsmann e Donovan ha preso una brutta piega a fine 2012, quando il giocatore annunciò di volersi prendere un periodo "sabbatico" che lo avrebbe poi portato a saltare nella primavera 2013 le partite di qualificazione. Donovan è poi rientrato ad aprile, contribuendo in maniera decisiva alla conquista della CONCACAF Gold Cup 2013, ma più volte Klinsmann ha messo in questione pubblicamente il suo stato di forma e la sua voglia, fino alle parole prima del Mondiali: "Non stiamo costruendo un gruppo basato sul passato". Diretta però la risposta di Donovan: "Penso di essere stato uno dei migliori giocatori in ritiro".
La rottura tra i due è stata talmente profonda che la decisione di convocare Donovan per il match del 10 ottobre è passata attraverso delicate trattative che hanno visto coinvolte entrambe le parti. E non è ancora detto che tutto finisca nel modo migliore, secondo quanto riporta il NY Times.
Dovesse scendere in campo contro l'Ecuador, per Donovan sarebbe il match numero 157 con gli Stati Uniti dal 2000, seondo assoluto dietro Cobi Jones, mentre è il leader assoluto per gol segnati (57) e assist (58).










































