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NY Cosmos, oggi la storica amichevole contro Cuba
Scritto il 2015-06-02 da Franco Spicciariello su NASL USL PRO
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«Ho una domanda  dalla quale dipende il futuro delle relazioni fra Cuba e Usa», disse Clive Toye, presidente dei Chicago Sting, appena sbarcato all’Avana nel 1978: «Forse avete un sigaro?». Con una battuta sciolse il groppo allo stomaco di yankee e castristi, in ansia per la prima visita sull’isola di una squadra di «soccer» dalla Rivoluzione del 1959. È rimasta l’unica fino a domenica, quando all’aeroporto dell’Avana sono atterrati i New York Cosmos dell’ex madridista Raul e di Marcos Senna, accompagnati da Pelé. Difficile immaginare un incontro altrettanto rustico.

Toye raccontò in un’intervista al Chicago Sun-Times. “Pensavamo di fare un favore all’America, semplicemente pensavamo di farle un favore facendole conoscere un mondo più vasto. Credevamo di cambiare il mondo? No, non penso questo, però c’era un po lo spirito di Robin Hood, rubare ai ricchi per dare i poveri, usando i soldi dei proprietari delle squadre per sviluppare il soccer. Non sempre ci han visto di buon occhio per questo motivo”.

La partita si giocherà nel periodo di pausa  della North American Soccer League, seconda divisione del soccer USA, e consentirà ai Cosmos di metter in notevole esposizione il loro brand - reso leggendario negli anni '70 da Pelé, Giorgio Chinaglia, Franz Beckenbauer, Carlos Alberto, ecc. - in un evento di risonanza politica mondiale, con in campo campioni un po' agée quali gli spagnoli Raúl e Marcos Senna, e una rosa a vasta influenza centro-sudamericana.

Se il viaggio del 1978 fu una follia improvvisata di Toye e soci, quasi all’insaputa di Washington, l’arrivo dei Cosmos è pianificato in ogni dettaglio: «soccer diplomacy» allo stato purissimo, un viaggio funzionale al disgelo celebrato a dicembre da Obama e Raul Castro. L’apice questa sera, quando i Cosmos - in testa alla Nasl, seconda serie Usa, dopo 9 turni - sfideranno la nazionale dell’Avana allo stadio Marrero, di fronte a 30 mila spettatori.

Forse verranno seguiti dalla polizia segreta come i Chicago Sting, certo non vedranno nascosti a bordo strada i missili sovietici puntati sulla Florida. Il viaggio del 1978 fu una breccia inattesa nella cortina di ferro, una boccata d’ossigeno prima di riprendere a guardarsi da un mirino; questo, al contrario, celebra l’inizio di una nuova era: lo sbarco dei Cosmos - cui seguiranno presto i Baltimora Orioles di baseball entro fine anno - somiglia tanto al primo passo verso l’inevitabile conquista Usa del mercato cubano.

Nonostante lo sport nazionale diCuba sia tutt'oggi il baseball, il calcio inizia ad essere un serio rivale. Stati Uniti e Cuba si incontrano periodicamente a livello di competizioni internazionali, con l'ultimo match vinto per 4-1 dagli USA in quel di Sandy, Utah, in occasione della 2013 Gold Cup. Tra le due Nazionali non c'è però molta storia, come dimostra il filotto di vittorie nei 7 match dal 1998. Prima di allora le due squadre non si erano mai affrontate sin dal 1949.

Da notare anche il problema vissuto dalle varie Nazionali di Cuba che negli anni si sono recate negli USA per i vari tornei, a causa delle defezioni di molti giocatori che hanno approfittato per rimanere negli Stati Uniti. Un esempio nel calcio è quello del centrocampista dei Seattle Sounders Osvaldo Alonso, che ha lasciato la sua Nazionale nel corso della Gold Cup 2007.

Non molte cose vanno come previsto nello sport.  Il Cosmos, tuttavia, hanno scritto una sceneggiatura perfetta per l'addio al calcio di due icone di questo sport, giunte all'ultima stagione di una splendida carriera. Parliamo di Raul , leggenda del Real Madrid, e Marcos Senna, due ex membri della squadra nazionale spagnola, che lasciano quindi il calcio come solo i campioni fanno: da vincitori. Risultato: la vittoria dei NY Cosmos nel NASL Soccer Bowl è stata nominata quale top story dell'anno da BigAppleSoccer. Inutile dire che Raul ha vissuto emozioni contrastanti nel dover lasciare il campo, chiudendo una carriera lunga quasi due decenni, passati a terrorizzare portieri e difensori avversari. "Questo è come un sogno, finire vincendo una finale", ha detto Raul, autore dell'assist per il terzo gol di Gaston Cellerino all'85', valso il 3-2 contro l'Ottawa Fury FC allo stadio Shuart lo scorso 15 novembre. "Sono molto felice e sono molto triste. Ho una parte del mio cuore è ormai dei Cosmos". Senna, autore del gol vittoria nel NASL Soccer Bowl vinto per 1-0 due anni fa contro gli Atlanta Silverbacks, valso ai Cosmos il primo titolo dopo 31 anni, era felice, e lo era ancor di più per aver chiuso insieme a Raul. "Vincere accanto a Raul era una situazione ideale", ha detto. "Gli sono grato di essere stato qui, di aver la differenza molte volte, segnando anche molti gol. Gol che oggi non ha segnato, ma ha piazzato l'assist della vittoria. E' sempre un game-changer". Entrambi i giocatori dovranno ora affrontare nuove sfide fuori dal campo. Senna non ha dettagliato i suoi piani, mentre Raul sarà parte del settore giovanile dei Cosmos, che lo hanno voluto fortemente. Le finali sono spesso noiose, ma il Soccer Bowl è stato pirotecnico, con cinque gol in 22 minuti e un cartellino rosso. Eroe della serata è stato l'attaccante argentino (passato anche a più riprese per Livorno tra il 2009 e il 2013), che in regular season aveva segnato solo una volta in 8 match, per poi diventare fondamentale con prima un gol nella semifinale vinta per 2-1 sui Fort Lauderdale Strikers. La stagione dei Cosmos ha visto il club di maggior successo della storia del calcio USA volare a Cuba per uno storico incontro con la nazionale cubana, con vittoria per 4-1, ma il punteggio finale non aveva importanza. Piuttosto, la diplomazia e la sportività legati al match sono parte del eprcorso di abbattimento delle barriere tra i due paesi. In "Lamar Hunt" US Open Cup i NY Cosmos hanno giocato il primo storico derby contro il New York City FC, battuti per 4-3 ai rigori - fondamentali le parate di un Jim Maurer tra i migliori dell'anno - dopo aver recuperato un deficit di due reti. Meno bene è andato il turno successivo, che ha visto i biancoverdi uscire sconfitti per 4-1 alla Red Bull Arena contro una delle squadre top della MLS 2015. Tra i successi dell'anno anche la full regular season (15-4-11), ottenendo così giocare in casa-campo durante i playoff. Tra i singoli, in evidenza - oltre agli spagnoli - il centrocampista Leo Fernandes, in prestito dalla Philadelphia Union, vera e propria rivelazione dell'anno: otto gol, come Raul, e tre assist nella regular season. In difesa invece la roccia rimane Carlos Mendes - primo giocatore ingaggiato dai Cosmos al loro ritorno in campo - nominato nei NASL Best XI. Lo sguardo però ora è rivolto al 2016, primo anno senza Senna e Raul, e coach Giovanni Savarese è già alla ricerca di sostituti adeguati ad una maglia storica indossata negli anni d'oro da campioni quali Pelé, Franz Beckenbauer, Giorgio Chinaglia e Carlos Alberto.  

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Il periodo difficile dei New York Cosmos sembra essere finito, esorcizzato da due vittorie casalinghe contro gli storici rivali dei Fort Lauderdale Strikers  ed i Minnesota United, una delle compagini più competitive della lega. Riguardo agli Strikers bisogna anche ricordare che sono la squadra che recentemente è stata comprata da una cordata brasiliana che può annoverare tra i propri investitori l'ex stella di Barcellona, Inter e Real Madrid Ronaldo, segno che la Nasl cresce quotidinamente in termini di redditività e credibilità, senza contare il livello di competitività e spettacolo in campo, tanto più che oltre il contratto televisivo con la celebre rete ESPN ora tutti i club della lega hanno un contratto con un'emittente locale, e dopo la dipartita della multinazionale brasiliana Traffic Sport dovuto al coinvolgimento della compagnia negli scandali FIFA che hanno portato alle dimissioni dell'apparentemente inamovibile Joseph Blatter, la celebre ONE, network sportivo che trasmette tra le altre cose le partite dei New York Cosmos ne ha preso il posto come investitore, dimostrando così ancora una volta che il progetto è solido e che la Nasl venderà cara la pelle, gli stati maggiori di MLS e USL sono avvertiti. Il Minnesota United invece nel 2018 lascerà la Nasl per la MLS prima di allora dovranno disputare oltre la stagione in corso altri due campionati in questa lega comunque molto competitiva, vedremo se prima di migrare verso più verdi pascoli riusciranno a mietere trofei magari strappandoli proprio ai Cosmos come già accadde lo scorso anno con il titolo primaverile. Tornando a parlare della partita i Cosmos hanno quasi sempre dominato in campo sebbene fino al goal di Hunter Freeman, talmente bello da sembrare casuale e fortunoso, Flores Meija, Freitas e Sanfilippo avevano cercato di andare a segno ma solamente Sanfilippo era riuscito a rendersi pericoloso al 24', ma dopo tre minuti è arrivato il goal di Freeman, che ha recentemente rinnovato il contratto con la squadra diretta da Savarese, a schiodare il risultato. Dopo il goal di New York Ayoze cerca il raddoppio ma fino alla fine del primo tempo sono gli Strikers che cercano di rendersi pericolosi coi tiri di PC, Gabriel, Stefano Pinho e James Marcelin, ma la dura legge del goal si palesa al 43' con il raddoppio del brasiliano Leo Fernandes, una delle piacevoli sorprese del mercato dei Cosmos per la stagione in corso,arrivato in prestito dai Philadelphia Union. Nel secondo tempo le squadre effettuano alcune sostituzioni ma la solfa non cambia anzi i tentativi degli Strikers di andare a segno si fanno più velleitari e dopo qualche cartellino giallo la partita finisce col risultato di 2-0 per la squadra di casa, che si stacca dall'immeritato ultimo posto della classifica Nasl della Fall Season  Mercoledì sera invece sempre tra le mura dell’Hofstra Stadium è andata in scena la singolar tenzone tra Cosmos e Minnesota, che  passa in vantaggio all’ 8’ del primo tempo grazie a un goal di Christian Ramirez. New York non si perde d’animo e al 13’ l’ex San Antonio Walter Restrepo riporta il risultato in parità. Da quel momento la partita è quasi a senso unico per i Cosmos  con Jimmy Maurer impegnato solo una volta al 36’. Il secondo tempo vede continui cambi di fronte ed una partita combattuta e spettacolare fino al goal spettacolare di Hunter Freeman dalla distanza. Freeman è stato giudicato dallo sponsor Fly Emirates man of the match. Unica nota stonata a parte la mancanza in campo di Marcos Senna, al momento bloccato per via di problemi col visto, è stata ancora una volta la scarsa presenza di spettatori sugli spalti, appena 4503 presenze per una partita di cartello,e 3607 paganti durante uno scontro di vertice sebbene di mercoledì sera. Forse sarebbe realmente il caso che i Cosmos abbandonino Long Island e si dirigano verso aree più ricettive. E' da dire che la brutta sconfitta in Us Open Cup con i Red Bulls aveva dato un brutto colpo al morale dei tifosi e la Fall Season non era cominciata nel migliore dei modi, doppio pareggio in casa e trasferta contro gli Indy Eleven - squadra che sembra essere diventata la bestia nera dei Cosmos visto che in due anni la squadra di Savarese non è riuscita mai ad andare oltre il pareggio contro la squadra di Indianapolis – ed una brutta sconfitta in Florida ad opera degli esordienti Jacksonville Armada, con risultato finale dal sapore amaro e beffardo visto che New York aveva dominato la partita e Jacksonville ha vinto grazie all'unico tiro in porta con marcatura messa a segno da Tommy Krizanovic al 54'...come si era detto in precedenza citando gli 883, è la dura legge del goal…..in ogni caso il campionato è ancora lungo e dopo un momento di sbandamento la squadra di Savarese sembra essersi rimessa in corsa – al momento occupa il primo posto nella classifica combinata -  e senza sconvolgimenti nell'organico come era invece accaduto nella scorsa stagione funestata da infortuni, squalifiche e defezioni. L'allenatore si è detto soddisfatto della rosa anche se la società si è messa in moto per reperire altri pezzi pregiati sul mercato, non si sa se si tratterebbe di innesti nel parco giocatori a campionato in corso o se gli atleti nel mirino dei Cosmos arriverebbero a New York per la prossima stagione. In passato la squadra di Savarese aveva cercato di aggiungere ai propri ranghi Di Natale ed Hercules Gomez ma le trattative, che sembravano a un buon punto, si sono ad un certo punto improvvisamente ed inesorabilmente interrotte. Attualmente i dirigenti e gli addetti ai lavori ne avrebbero intavolate altre con il centrocampista difensivo Daniele Conti e l'ex under 21 attualmente in forza al Palermo Enzo Maresca, già di Juventus e Siviglia. Altri nomi che stanno circolando sono quelli dell'italo-argentino Ledesma, già della Lazio e dell'attaccante greco Georgios Samaras, già di West Bromwich Albion. L'urgenza di trovare un nuovo attaccante è stata accellerata dalla recente intervista rilasciata da Raul dove l'ex stella del Real Madrid ha annunciato che, complice anche il turf dell'Hofstra Stadium, a fine stagione potrebbe ritirarsi dal calcio giocato, il che, assieme alla già annunciata dipartita dell'ibero-brasiliano Marcos Senna – che rimarrebbe comunque in seno alla società come direttore sportivo – e il pressante corteggiamento di molti club della MLS alla scommessa vinta contro tutti i pronostici Dennis Sztela, farebbe si che i Cosmos debbano ancora una volta rivoluzionare gli organici. Guardando i giocatori che la società avrebbe preso di mira per il futuro prossimo  emerge ancora la tendenza, forse dovuta anche al nome della lega Nasl, di essere una retirement league, un cimitero degli elefanti dove strappare gli ultimi ingaggi milionari prima di smettere col calcio giocato. Maresca e Ledesma sicuramente potrebbero deliziare i tifosi e gli appassionati del soccer in generale con quello che è rimasto in loro della loro classe internazionale indiscussa e cristallina ma forse l'attaccante Samaras sarebbe, per via della sua età, più utile alla squadra vista la maggior energia fisica considerando che a 30 anni un calciatore arriva alla maturazione, un investimento più a lungo termine ed un beniamino per i tifosi al quale affezionarsi più che ad una fugace meteora, senza contare che la comunità greca a New York è molto numerosa, ed essendo pochi i calciatori ellenici con una classe tale da essere chiamati nei più prestigiosi campionati internazionali, la presenza di Samaras potrebbe essere un magnete per far si che la comunità greco-americana si senta rappresentata dai Cosmos. L'arrivo di fuoriclasse internazionali è fondamentale per il blasone ma anche per la sopravvivenza del club stesso vista anche la spietata concorrenza del New York City F.C. che schiera al momento Lampard,Villa e Pirlo e nonostante il pessimo andamento in campionato pur vantando un organico di valore e l'allenatore di esperienza – ma Jason Kreis avrà imparato sulla sua pelle che un conto è gestire e amalgamare una squadra di giovani, gregari, ed onesti pedatori come poteva essere il suo Real Salt Lake, un conto è dover gestire un organico con giocatori d'età e ben tre prime donne – può già vantare una media di 16000 spettatori a partita, numero che presto potrebbe crescere se la squadra diventasse competitiva nel breve periodo. I Cosmos nonostante la storia e il blasone a parte l'euforia della novità e il campionato vinto al primo colpo nel 2013 stanno incontrando difficoltà a totalizzare una media di 5000 presenti, il numero minimo per una buona franchigia Nasl nonostante la presenza in campo di Senna, Raul e l'ex nazionale Szetela. Certamente l'affiliazione dei Cosmos a varie squadre giovanili e amatoriali ben radicate nelle varie comunità della grande mela potrebbe portare nei prossimi anni un sensibile aumento di spettatori ma ancora una volta ci si chiede quanto possa valere la pena di restare a Long Island quando pare sempre più chiaro che la comunità locale non ha interesse nel soccer, e il lungo silenzio sulla costruzione dello stadio nella contea di Belmont la dice lunga. Meno di 4000 spettatori per l'esordio casalingo in Fall Season sono una media anemica che una squadra che vuole rivivere il blasone di quello che fu il circo itinerante della Warner Bros non può accettare per nessuna ragione. E' un insulto sia alla storia della squadra che all'attuale valore espresso in campo e gli investimenti  della Sela Sport. Sicuramente gli arabi proprietari della società non hanno problemi di soldi e probabilmente con la vendita del merchandising sia attuale che vintage, le sponsorizzazioni e i contratti televisivi riescono a non perderci e forse a guadagnare qualcosa, ma la svolta sarebbe lo stadio di proprietà senza dover pagare affitti ingenti a università che nemmeno hanno piacere di ospitare una squadra pro sport, con il campo in turf che scoraggia anche molti fuoriclasse stranieri dal firmare contratti coi Cosmos, così difficile da raggiungere e con quelle orrende righe per il lacrosse in campo che danno un po' quell'aria di arrangiato, raffazzonato, quasi dilettantistico. Allo scoraggiante e innaturale silenzio delle autorità locali di Long Island nonostante le spinte politiche bipartisan da parte di deputati e senatori sia del partito dell'asinello che del grand old party si contrappone la seconda dichiarazione pro soccer specific stadium del presidente del borough di Brooklin Eric Adams il quale in una recente intervista ha reso pubblico ancora una volta il suo pensiero con le seguenti parole: “Se siete stati al Barclays Center potete vedere che è uno dei complessi sportivi migliori del paese, tra basket, pugilato e altre attività sportive così come di intrattenimento, per questa ragione siamo quasi obbligati ad avere uno stadio per il soccer. E farò tutto ciò che è in mio potere per portare il soccer a Brooklin”. Nelle precedenti dichiarazioni Eric Adams aveva parlato di Coney Island ma più recentemente ha affermato che le aree sulle quali l'agognato stadio dei Cosmos potrebbe sorgere sono svariate, qualcosa nel frattempo sembra muoversi perché è stata ufficializzata la notizia per bocca dell'alto dirigente Erik Stover che la semifinale dei play-off per il titolo Nasl 2015, che i Cosmos hanno diritto a giocare in casa avendo vinto lo Spring Championship, non verranno disputati all'Hofstra Stadium bensì all'MCU Park di Brooklin, campo da baseball di proprietà dei Cyclones, squadra di baseball locale. Durante la Spring Season i Cosmos hanno affrontato e battuto su quel diamante gli Ottawa Fury di misura salutati con entusiasmo da una folla di 5000 persone, e sicuramente il 7 Novembre, trattandosi di una finale dei play-off e sicuramente una delle ultime occasioni per vedere giocare dal vivo Marcos Senna e forse anche Raul, è facile che i 7500 posti dello stadio dei Cyclones vengano riempiti velocemente,  i biglietti sono già in vendita. In più bisogna aggiungere che Brooklin è una delle aree più antiche della città, l'antica Breukeleen quando New York si chiamava ancora Nieuwe Amsterdam, è stata una delle mete storiche degli immigrati italiani che lo chiamavano Broccolino, ed oltre agli italo-americani ha visto nei decenni successivi agli anni '60 del XX secolo popolarsi anche di russi, ucraini, polacchi, cinesi e portoricani, tutte comunità che stravedono per il soccer e lo vedono come un forte legame con le rispettive patrie d'origine e l'arrivo di un club pro soccer sarebbe accolto con entusiasmo dagli abitanti di questo borgo che sebbene faccia geograficamente parte di Long Island tende a sottolineare la sua identità e diversità dal resto dell'isola. Se aggiungiamo poi che la squadra in questione altro non è che la squadra più blasonata d'America la risposta delle comunità non può che essere positiva, anche perché come già detto lo stadio e l'indotto non graverebbero sulle tasche dei contribuenti locali di nemmeno un centesimo visto che la Sela Sport costruirebbe tutto a proprie spese  comprese alcune infrastrutture che sarebbero utili agli abitanti della contea e creando anche duemila posti di lavoro stabili. Tutto fa pensare che Belmont verrà lasciata da parte e che i Cosmos potranno finalmente costruire il proprio stadio a Brooklin ma il CEO Erik Stover ha comunque pubblicamente affermato che la società si riserverà di decidere se insistere ancora per la contea di Belmont o guardare altrove a fine anno. Tornando a parlare ancora una volta di calcio giocato la squadra di New York è tornata a vincere anche se a parte la brutta sconfitta nel New Jersey la squadra non era sembrata particolarmente in calo, risultati a parte i ragazzi in maglia verde sembravano comunque in forma sia come rendimento fisico che come gioco espresso. Certamente ora ci sarà da recuperare e le prossime sfide non saranno facili come il rocambolesco 3-3 ottenuto la scorsa settimana in Florida contro gli Strikers assetati di rivincita e sopra di tre reti fino a venti minuti dalla fine, ma i Cosmos han dimostrato carattere e ora si vedrà se sono tornati la squadra schiacciasassi della Spring Season, aspettando le prossime sfide e notizie su stadio e nuovi acquisti qui da New York ora è tutto

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Sarà tra Stati Uniti e Giamaica la prima semifinale alla Gold Cup 2015. Tutto facile per gli Usa di Jurgen Klinsmann, che ieri sera al M&T Bank Stadium di Baltimora hanno travolto Cuba per 6-0. Dopo un girone abbastanza sotto tono, in cui gli USA hanno portato a casa le vittorie su Honduras e Haiti e un pari con Panama - finalista nel 2013 - gli americani hanno capito di dover mettere il piede sull'acceleratore in vista di (si spera) tre match in nove giorni. Apre le marcature l'attaccante dei Seattle Sounders Clint Dempsey dopo tre minuti. Ma la partita che all'intervallo è già praticamente chiusa con gli USA avanti 4-0 grazie alle marcature di Gyasi Zardes, del centravanti dell'AZ Alkmaar Aron Johannsson e del centrale dei LA Galaxy Omar Gonzalez. Nella ripresa sale di nuovo in cattedra l'ex attaccante di Fulham e Tottenham, che va di nuovo a segno su rigore al 18' e infine su assist dell'ex romanista Michael Bradley (31') completa la sua tripletta, diventando capocannoniere del torneo con 6 reti. "Deuce" è ora a quota 47 gol in Nazionale, inclusi 11 in Gold Cup, in cui ora è il secondo di sempre. Sarebbe però un errore guardare troppo al risultato, come anche una difesa - il vero problema di questa Nazionale - quasi mai in difficoltà (a parte una dormita di Ventura Alvarado). Cuba è sembrata spenta da subito, forse essa stessa stupita di essere arrivata sino ai quarti con soli 15 elementi rimasti in rosa (gli altri sono scappati chiedendo asilo). Non c'è stata proprio partita, con i cubani incapaci di reggere ritmo e tecnica americani. Ma certo la pressione e i gol immediati sono stati un segnale importante per Klinsmann. Gli Stati Uniti staccano quindi il biglietto per la semifinale, dove nella notte tra mercoledì e giovedì al Georgia Dome di Atlanta (GA) affronteranno la Giamaica. I Reggae Boyz interrompono infatti l'exploit di Haiti grazie ad un gol dell'ex centravanti del Liverpool, oggi alla Houston Dynamo, Giles Barnes al 6'. Gli altri due quarti di finale si svolgeranno stanotte, con in campo Trinidad&Tobago vs Panama e Messico vs Costarica, privo però del portiere Keylor Navas in tour in Australia da titolare del Real Madrid. ___________________________________________ U.S. Men’s National Team vs. Cuba Data: 18 luglio, 2015 2015 CONCACAF Gold Cup; Quarterfinals Stadio: M&T Bank Stadium; Baltimore, Maryland Calcio d'inizio: 5 p.m. ET Spettatori:37.994 Marcatori: USA – Clint Dempsey (Timmy Chandler)      4 USA – Gyasi Zardes (Fabian Johnson)         15 USA – Aron Johannsson (Michael Bradley)  32 USA – Omar Gonzalez (Aron Johannsson)   45 USA – Clint Dempsey (rigore)             64 USA – Clint Dempsey (Michael Bradley)       78 USA: 1-Brad Guzan; 21-Timmy Chandler (16-Brad Evans, 46), 3-Omar Gonzalez, 13-Ventura Alvarado, 23-Fabian Johnson (2-DeAndre Yedlin 67); 5-Kyle Beckerman (24-Joe Corona, 46), 20-Gyasi Zardes, 11-Alejandro Bedoya, 4-Michael Bradley (capt.); 9-Aron Johannsson, 8-Clint Dempsey Non entrati: 12-Nick Rimando, 22-William Yarbrough;10-Mix Diskerud, 15-Tim Ream, 18-Chris Wondolowski, 19-Graham Zusi, 25-DaMarcus Beasley, 26-Alan Gordon CT: Jurgen Klinsmann CUB: 21-Diosvelis Guerra; 2-Andy Vaquero, 4-Angel Horta, 5-Jorge Luis Clavelo (capt.), 6-Yaisnier Napoles, 8-Alberto Gomez (23-Felix Guerra, 78), 9-Maikel Reyes, 13-Jorge Corrales, 15-Adrian Diz Pe, 17-Liban Perez (20-Armando Coroneaux, 57), 18-Daniel Luis (19-Yasmany Lopez, 70) Non entrati: 1-Sandy Sanchez, 3-Yenier Molina, 16-Hanier Dranguet, 22-Alain Cervantes, CT: Raul Gonzalez Triana Statistiche: USA / CUB Tiri: 24 / 7 Tiri in porta: 10 / 1 Parate: 1 / 4 Corner: 7 / 1 Falli: 11 / 8 Offside: 2 / 3 Ammoniti: CUB – Yaisnier Napoles     60 CUB – Angel Horta             63 Arbitro: Henry Bejarano (CRC) Man of the Match: Clint Dempsey

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