A giugno prossimo i New York Cosmos affronteranno la Nazionale cubana, diventando così il primo team professionistico americano a giocare sull'isola in oltre 40 anni a seguito dell'annuncio della fine dell'embargo da parte del presidente Obama dello scroso dicembre.
Nessun commento ufficiale è arrivato da parte dei Cosmos alla notizia, annunciata per errore da parte di molti siti cubani, che parlavano del 2 aprile quale data del match, che invece si giocherà il 2 giugno prossimo, nel quadro della preparazione di Cuba a lla Concacaf Gold Cup, che si giocherà dal 7 al 26 luglio in varie città degli USA. La presentazione del match dovrebbe arrivare già in settimana.
La partita si giocherà nel periodo di pausa (ma potrebbe esserci un conflitto con un turno di US Open Cup) della North American Soccer League, seconda divisione del soccer USA, e consentirà ai Cosmos di metter in notevole esposizione il loro brand - reso leggendario negli anni '70 da Pelé, Giorgio Chinaglia, Franz Beckenbauer, Carlos Alberto, ecc. - in un evento di risonanza politica mondiale, con in campo campioni un po' agée quali gli spagnoli Raúl e Marcos Senna, e una rosa a vasta influenza centro-sudamericana.
Nonostante lo sport nazionale diCuba sia tutt'oggi il baseball, il calcio inizia ad essere un serio rivale. Stati Uniti e Cuba si incontrano periodicamente a livello di competizioni internazionali, con l'ultimo match vinto per 4-1 dagli USA in quel di Sandy, Utah, in occasione della 2013 Gold Cup. Tra le due Nazionali non c'è però molta storia, come dimostra il filotto di vittorie nei 7 match dal 1998. Prima di allora le due squadre non si erano mai affrontate sin dal 1949.
Da notare anche il problema vissuto dalle varie Nazionali di Cuba che negli anni si sono recate negli USA per i vari tornei, a causa delle defezioni di molti giocatori che hanno approfittato per rimanere negli Stati Uniti. Un esempio nel calcio è quello del centrocampista dei Seattle Sounders Osvaldo Alonso, che ha lasciato la sua Nazionale nel corso della Gold Cup 2007.
Le squadre professionistiche USA un tempo erano visitiatrici regolari a Cuba. Ad esempio i Brooklyn Dodgers (oggi LA Dodgers) sono andati in ritiro lì negli anni '40, come anche i NY Yankees negli anni '50. L'ultimo team pro a giocare a è stato quello dei Baltimore Orioles, che in un'amichevole all'Avana nel marzo 1999 ha battuto 3-2 la Nazionale di baseball di Cuba, perdendo però poi a Baltimora nella rivincita sei settimane dopo.
Prima dell'embargo del 1960 erano stati invece i Rochester Red Wings (Class AAA) gli ultmi a volare a Cuba, e la all'epoca International League di cui facevano parte vedeva anche un club locale, gli Havana Sugar Kings. Ma dopo la visita dei Red Wings nel giugno 1960 il presidente della lega ordinò il trasferimento della squadra a Jersey City per “motivi di sicurezza”, e in ottobre arrivò poi l'embargo.
Dopo l'annuncio di Obama dello scorso dicembre a tentare l'approccio per giocare a Cuba quale primo club pro sono stati i Boston Red Sox, secondo quanto riportato dai media USA. Ma, a quanto pare, i cubani hanno preferito il calcio, e i NY Cosmos. E chissà che un annuncio del genere non faccia fischiare le orecchie a qualcuno nella sede della Major League Soccer, che solo tre anni fa ha negato ai Cosmos l'ingresso nella MLS non trovando l'accordo economico.






































