Se in Concacaf Champions League ad aver fatto bene è stata Montréal, contro il Pachuca, a deludere le aspettative è invece stato il DC United nella notte contro l'Alajuelense.
Inutile ripetere le solite difficoltà che trovano le squadre della MLS come forma fisica e l'altitudine perché contro l'Alajuelense non possono esserci scuse.
I "capitolini" hanno giocato senza il portiere titolare Hamid e la sua riserva, Dykstra, ne ha combinata subito una grossa concedendo un rigore poco intelligentemente, poi trasformato da Ariel Rodriguez. Il DC United sembra svogliato e subisce anche il 2-0 siglato da Ortiz che si è infilato in un buco difensivo lasciato dagli statunitensi, che facevano della difesa e della solidità il loro piatto forte nel 2014. Al 25' accorcia di testa Fabian Espindola, ma bastano 2' all'Alajuelense per riportarsi due goal avanti ancora con Ortiz. Altro errore gravissimo del 3° portiere dello United Dykstra, che si lascia sfuggire il pallone dalle braccia. A 29 anni conta meno di 20 presenze nella MLS, forse abbiamo capito il perché.
Nella seconda frazione di gioco il 22enne Ortiz ha firmato la sua tripletta personale con un destro da fuori area portando incredibilmente i locali avanti 4-1. Anche in questo caso qualche colpa Dykstra ce l'ha. Al 90' Birnbaum ha poi rimesso in piedi la partita con un goal di testa, inutile perché Jonathan MacDonald ha raccolto un passaggio di un compagno e ha battuto il portiere avversario per il 5-2 definitivo.
Ritorno previsto per il 4 marzo quando il DC United non avrà ancora esordito nella MLS. Tre goal difficili da recuperare, ma sicuramente fattibili per la squadra di Olsen al pieno delle forze.










































