Cosa resterà dl più grande calciatore che gli Stati Uniti abbiano espresso sino ad oggi, Landon Donovan, a partire del 2015. Donovan ha infatti annunciato il suo ritiro dal calcio giocato a partire dalla fine della stagione 2014, a soli 32 anni, ponendo così fine ad una carriera in cui ha ottenuto tutti i record a livello di club e personali: 5 MLS Cup vinte, top scorer MLS (159 gol), top scorer (57 reti) e top assist man (58) in Nazionale, per non dimenticare come alcuni di questi gol (5 in tre Mondiali) abbiano segnato la storia calcistica americana.
Spesso criticato per un carattere non troppo forte che lo ha spinto a rinunciare ad una carriera in Europa, dove si è messo in luce solo in occasione di tre "passaggi" invernali con Everton e Bayern Monaco, quello che forse molti non hanno mai capito (o accettato) è che Landon Donovan è un calciatore, un uomo, assai diverso da molti suoi colleghi. Una diversità che però gli è stata riconosciuta da molti tifosi americani, e che lo hanno reso un idolo indiscusso sui campi della MLS.
- Calendario: L'elenco degli ultimi match di regular season di Landon Donovan
Donovan si è più volte ritrovato a segnare gol che hanno fatto impazzire i tifosi americani, da ventenne nel 2o02 nell'incredibile cavalcata sino ai quarti, come quello nel finale contro l'Algeria nel 2010 che valse la qualificazione agli ottavi. Ma come dimenticare il meraviglioso gol in contropiede segnato al Brasile in occasione della finale di Confederations Cup 2009, con gli USA che chiusero il primo tempo in meritato vantaggio 2-0 (per poi subire il 3-2 allo scadere). Ancora, il colpo di testa vincente contro il Messico ai Mondiali 2002 contro il Messico, che gli valse il soprannome di Mexecutioner, visto che aveva punito El Tri già nel giorno dell'esordio in Nazionale, il 25 ottobre 2000 al Los Angeles Coliseum.
Una storia bellissima, chiusasi in maniera imprevista con l'esclusione di Donovan (che ovviamente non l'ha presa bene) dai Mondiali 2014 voluta dal CT Jurgen Klinsmann, che la "diversità", la mentalità poco tedesca del campione di orange County non l'ha mai accettata.
- Highlights: Donovan in gol con le MLS All-Stars contro il Bayern Monaco
Una diversità che lo ha sempre portato a parlarepubblicamente in maniera molto franco, andando anche contro quelli che potevano essere i suoi interessi del momento, come accaduto proprio in occasione del ritiro pre-Mondiale, quando affermò di non avere più lo stimolo per dare il massimo in ogni allenamento. Un coraggioso. Come anche criticò apertamente il suo allora compagno di squadra nei LA Galaxy David Beckham per la sua mancanza di leadership, e anche per la sua tirchieria, affermazioni riportate nel libro del giornalista USA Grant Wahl, "The Beckham Experiment: How the World's Most Famous Athlete Tried to Conquer America", pubblicato nel 2008. Ma la sua è sincerità, la stessa che lo portò poi a far pace con Beckham e a vincere due MLS Cup insieme.
In sintesi lascia il calcio un giocatore che non può certo essere ridotto alle (incredibili) statistiche, ma che ha dato tanto a tutto l'ambiente del calcio americano per 15 anni, e la cui eredità probabilmente ci vorrà tempo a comprendere. Per ora va solo ringraziato per tutto ciò che ha fatto e detto in tutti questi anni di calcio.






































