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La cantera del Real Salt Lake
Scritto il 2014-07-25 da Giacomo Costa su MLS
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Il Real Salt Lake è una società modello della Major League Soccer, competizione che ha vinto nel 2009 in finale contro i LA Galaxy di David Beckham. Si sono comportati bene anche nella coppa di del calcio nordamericano: nel 2011 persero la finale di CONCACAF Champions League contro il Monterey, 2-2 all'andata, 0-1 al ritorno in un match che avrebbero meritato di vincere. Il 2013 è stato positivo ma è finito male con la sconfitta in finale di MLS Cup (in favore dello Sporting Kansas City) e in finale di US Open Cup, match dominato dal primo all'ultimo dove è mancato "solo" il goal. Insomma, 5 stagioni (2009, 2010, 2011, 2012, 2013) che potevano valere 4 trofei; la franchigia dello Utah ne ha messo in bacheca solo uno. Va comunque premiato il lavoro svolto, tenendo presente che ai Play off riescono a qualificarsi sempre. Inoltre per il Mondiale del 2010 Findley, loro attaccante, fu convocato da Bob Bradley, mentre in quello recente due giocatori del RSL hanno preso parte alla spedizione: Nick Rimando e Kyle Beckerman, con Tony Beltran e Luis Gil nel giro della Nazionale, seppur scartati. E' qualcosa del quale vanno orgogliosi a Salt Lake City.

Nel 2011 il Real Salt Lake decise di diventare un vanto per la Major League Soccer anche sotto l'aspetto dello sviluppo dei giovani calciatori. Hanno quindi trasferito l'Academy alla Grande Sports World nell'Arziona, scuola calcio costata $20 milioni. E', quindi, nato il Real Salt Lake Arizona ed è stata creata una rete di osservatori per attirare nell'Academy i migliori prospetti, sopratutto dall'Arizona, dallo Utah, dalla California e dagli stati adiacenti. Ma, per regolamento, solo giocatori fuori dall'area geografica di un'altra squadra della MLS. Solo quattro squadre: U18, U16, U18 Elite, U16 Elite. La scuola calcio prevede 9 campi (6 illuminati), un hotel, palestra, piscina. Tutto quello che serve per avere delle strutture di livello mondiale. I ragazzi vivono a tempo pieno nel campus, dove studiano.

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Il sistema ha funzionato perché ben 45 giocatori diplomati hanno giocato il campionato NCAA 2013 e ben 19 sono arrivati alla College Cup, dove si giocano semifinali e finale del campionato. 16 diplomati hanno già firmato per una Università nel 2014, dalla Stanford alla Princeton. Avendo poi la possibilità di essere tesserati al SuperDraft.
Il dato più incoraggiante è quello dei 7 giocatori che già hanno firmato un contratto con la prima squadra del Real Salt Lake. E ottenerlo non è semplice. Tra i più importanti Carlos Salcedo (Messico U21), Jordan Allen, Benji Lopez, Justen Glad e Saucedo, ingaggiato oggi. 7 giocatori sono stati convocati nelle Nazionali giovanili degli USA U16, U17 o U18 nel 2014.

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Altri giocatori hanno firmato per club europei come Ben Spencer (Molde), Maikon Orellana (Brondby), Romain Gall (Lorient, Ligue 1) e Kainoa Bailey (Bayer Leverkusen). L'esportazione all'estero non ha ancora raggiunto grandi livelli in confronto al numero di giovani statunitensi che popolano le giovanili di Chelsea, Bayern Monaco, Barcellona, Real Madrid, Arsenal, Liverpool, Borussia Dortmund e Atletico Madrid.
Altri prospetti sono Brooks Lennon, Corey Baird, Diego Silva e Jose Hernandez. Non sarà difficile vederli nella Nazionale di Klinsmann, un giorno. I risultati sono arrivati anche sul campo (fermo restando che a livello giovanile contano relativamente): nel 2012/13 campioni del campionato U15/16, con premio per il miglior gioco espresso, totalizzando riconoscimenti su riconoscimenti per i propri giocatori. In questa stagione hanno perso, pochi giorni fa, la finale contro i Los Angeles Galaxy della categoria U15/16.
A dirigere la scuola calcio gli americani Martin Vasquez (ex assistente Naz. USA e Bayern Monaco), Freddy Juarez e Michael Kraus, lo scozzese Tony Bruce e il messicano Ignacio Hernandez.

Tutti risultati raggiunti in 4 anni, è solo l'inizio. Tanto duro lavoro, un po' di pazienza, qualche anno e poi a Salt Lake City giocheranno solo con giocatori costruiti in casa, ottenendo grandi risultati. Magari cedendoli a grandi squadre europee. Non è utopia.

Altra sconfitta per Toronto dopo quella subita contro il Columbus Crew alla seconda giornata. La squadra di Giovinco era impegnata in una difficile trasferta a Salt Lake City contro i padroni di casa. Real Salt Lake in vantaggio al 38' con Mulholland che è stato servito alla grande da Javier Morales. Bravo l'inglese nell'inserimento e a battere il portiere avversario. Toronto trova poi il goal del pareggio all'88' con Jackson dopo un bel scambio con Dike. Pareggio che dura poco perché all'89' l'homegrown kid Jordan Allen (Classe '95) ha riportato in vantaggio i padroni di casa per il finale 2-1. Un ragazzo uscito direttamente dall'academy del Real Salt Lake, della quale ve ne avevamo parlato la scorsa estate. Guarda gli highlights. Vittoria casalinga anche per il Chicago Fire che ha battuto di misura il Philadelphia Union. Decisiva la rete di Adailton su assist di Harry Shipp. Primi 3 punti per il Fire che veniva da tre sconfitte in tre partite. Guarda gli highlights.

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Al tour di addio Landon Donovan si aggiungono quindi altre due date, almeno. Con una tripletta e un assist ieri notte infatti, la leggenda dei Los Angeles Galaxy e della Nazionale USA, ha distrutto la difesa del Real Salt Lake, trascindando LA ancora una folta alla finale di Western Conference grazie ad un 5-0 finale che fa seguito allo 0-0 dell'andata. I Galaxy affronteranno i prossimi 23 e 30 novembre la vincente tra Seattle Sounders e FC Dallas, in campo stanotte. HIGHLIGHTS: Los Angeles Galaxy vs Real Salt Lake 5-0 E' Donovan a portare in vantaggio LA con un colpo di testa che batte Rimando su cross di AJ De La Garza, ieri sera nel ruolo di terzino destro arrembante. Il raddoppio è di Keane su cross di Donovan al 20'. Al 63' tocca al brasiliano Marcelo Sarvas, che fa 3-0 su un assist di tacco in area di Keane. “Ci stavo pensando molto al fatto che quello di oggi sarebbe potuto essere il mio ultimo match” ha spiegato Donovan, che ha già annunciato il ritiro per fine stagione. "C'erano molte cose che non potevo controllare stasera. Ma la cosa che era nel mio pieno controllo era come avrei giocato. Quindi, volevo essere sicuro di tornare a casa e guardarmi allo specchio potendo dire che avevo dato tutto". E così è stato. Davanti ai 27.000 dello StubHub Center tutto esaurito, proprio Donovan ha dato il colpo di grazia al RSL al 72': palla rubata dall'irlandese ex Inter Robbie Keane e assist per Donovan, che al volo punisce l'incolpevole Nick Rimando. L'accoppiata Keane-Donovan ieri notte è stata protagonista in tre delle cinque reti di LA, e capitan Keane ha aggiunto alla serata super dell'americano un gol e tre assist: meglio del Dynamic Duo originale. “Robbie è stato Robbie stasera. Mi dato due palloni fantastici, segnato un gran gol, ed è stato un incubo per la difesa avversaria.. E quando è così, siamo difficilmente battibili”. Al 55' palla lunga di Keane per Donovan, uscita disperata di Rimando, ma LD gli gira intorno e infila nell'angolo lontano per il 3-0. “Semplicemente non riuscivamo a tenere palla", ha spiegato il coach del Real Salt Lake, Jeff Cassar, autore comunque di un'ottima stagione d'esordio in panchina. “Stasera [i Galaxy] volavano. E' stata la loro partita sotto ogni aspetto". Un'analisi condivisa da Donovan. “Sono [il RSL] un'ottima squadra quando hanno la palla,,. ma senza hanno problemi, perché hanno vari ragazzi a centrocampo e avanti che tendono a non difendere. Quando hai uno come Saborio costretto a inseguire l'avversario, e non impegnato in avanti, ecco quello fa la differenza. In genere sono loro a dominare il gioco, ma noi siamo tra le poche squadre capaci di rovesciare il tavolo". Al 82' Bruce Arena richiama in panchina Donovan, appena ammonito, e per lui si alza in piedi l'intero stadio. E i tifosi americani avranno l'opportunità di vedere in campo il suo talento almeno per un altro paio di match.

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La splendida forma del 2013 il portiere del Real Salt Lake Nick Rimando sembra essersela portata nel 2014, come dimostra il premio di MLS Player of the Week #1. Rimando è stato votato miglior giocatore della prima giornata MLS grazie ad un impressionate serie di 9 parate realizzata nel match vinto dal Real Salt Lake per 1-0 sui LA Galaxy, una performance che ha incluso anche il bloccare un rigore di Robbie Keane nel recupero. Scelta n°35 al MLS SuperDraft 2000 dei Miami Fusion, sostituì ben presto prooprio il suo attuale coach Jeff Cassar, aiutando la squadra a vincere il MLS Supporters' Shield del 2001. Poco tempo dopo il passaggio al D.C. United, dietro raccomandazione di Ray Hudson, dove nel 2004 perde il posto di titolare a favore di Troy Perkins, per riguadagnarlo nel 2005 e cederlo di nuovo a Perkins nel 2006. L'11 dicembre 2006 Rimando viene ceduto con Freddy Adu al Real Salt Lake che lo spedisce ai NY Red Bulls, da dove tornanello Utah dopo nemmeno un mese per l'improvviso ritiro di Scott Garlick, e vincendo la MLS 2009, la sua seconda dopo quella del 2004 in rossonero. Il portiere della Nazionale USA, che ai Mondiali dovrebbe andare da terzo, ha superato l'attaccante della Houston Dynamo Will Bruin con un voto di 12 a 9 (guarda come ha votato la North American Soccer Reporters). Bruin ha giocato una grande partita BBVA Compass Stadium, segnando un gol e piazzando un assist nel 4-0 sul New England Revolution. 2014 MLS PLAYER OF THE WEEK Week #1: Nick Rimando (Real Salt Lake)

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