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Mark Abbott, presidente della Major League Soccer, sul futuro della lega
Scritto il 2014-08-06 da Giacomo Costa su MLS
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Sul sito ufficiale della Major League Soccer Mark Abbott, Deputy Commissioner, ha parlato del futuro della MLS, dal calendario, alle possibili nuovi squadre fino al salary cap. Di seguito l'intervista tradotta da www.socceritalia.it.

Su Sacramento nella MLS:
"Ovviamente ci sono un sacco di cose bellissime che stanno accadendo a Sacramento", ha detto Abbott. "Il mercato calcistico è buono in se, ma quello che stanno facendo la dirigenza del Sacramento Republic è una grande storia. Ci sono un sacco di persone a Sacramento che vogliono vedere la MLS in città. Incluso il sindaco."

Sul numero di squadre nella MLS per il 2020 e le altre possibili città:
"Las Vegas è una città che ho visitato recentemente. C'è stato un gruppo che è uscito pubblicamente sulla volontà di portare Las Vegas nella MLS che ho incontrato", ha dichiarato il Deputy Commissioner. "Ci sono state persone uscite allo scoperto anche per San Antonio e Austin. Sono tutte diverse, ma sono tutte interessate seriamente alla Lega. Abbiamo comunque deciso che il giusto numero per il nostro numero di giocatori, per i diritti tv e altro, è di 24 squadre per il 2020".

Sullo sviluppo dei giovani:
"Ora abbiamo un sistema che incentiva lo sviluppo dei giovani perché ne riconosciamo l'importanza. E' stato bellissimo vedere Yedlin uscire dal "programma" Homegrown players e giocare il Mondiale. Per noi è tutto relativamente nuovo. Sono solo 4 o 5 anni che abbiamo iniziato a investire su questa cosa, quindi è ancora presto per dire se è la direzione giusta".

Sulla partnership della MLS con la USL Pro e la possibilità di creare altre squadre come i LA Galaxy II:
"La partnership con la USL Pro è molto produttiva, sia con il metodo dei Galaxy (squadra riserve), sia con quello della squadra affiliata. Penso che sia una parte fondamentale dello sviluppo dei calciatori. I giocatori giovani che non giocano in prima squadra possono andare a giocare nella USL pro, è importante".

Sulla proposta di allargare il calendario del College soccer per tutto l'anno accademico:
"Penso sia una cosa positiva e che supportiamo. Quello che è buono per il college soccer e per lo sviluppo dei calciatori è buono anche per noi. In prospettiva MLS Combine e SuperDraft non sappiamo ancora come muoverci, ma è una cosa che supportiamo".

Sulla volontà della Lega di aumentare il Salary cap:
"Nel corso del tempo continueremo a investire sempre di più nei calciatori, e penso che lo abbiamo dimostrato costantemente. Quindi non esiste una formula specifica che posso darvi, ma riconosciamo la continua importanza del migliorare il prodotto sul campo. E ci sono diverse strade per farlo".

Sulle negoziazioni per il contratto collettivo con l'associazione giocatori che scadrà a dicembre:
"Il contratto collettivo riguarda l'investire sui giocatori. Non vogliamo un lockout, non è il nostro piano. Per prima cosa voglio dire che abbiamo un ottimo rapporto con i nostri giocatori e con l'associazione. Penso che nell'ultimo contratto collettivo siamo stati capaci di risolvere un sacco di cose che hanno migliorato la vita dei nostri calciatori. Secondo, siamo estremamente orgogliosi dei nostri giocatori, per come si comportano in campo e fuori".

Sul futuro del Chivas USA e in possibili location per uno stadio a Los Angeles:
"Abbiamo speso un sacco di tempo nel parlare con possibili investitori. Non ho ancora un calendario preciso... Abbiamo parlato della University of California come luogo possibile. L'idea è di tirare giù la Los Angeles Memorial Sports Arena e costruire uno stadio da calcio. Ma sono sicuro che ci saranno altre opportunità e altre idee".

  • Nota: Abbott ha confermato che la squadra continuerà a giocare nell'attuale stadio fino a quando il nuovo stadio non sarà pronto. Intanto Sacramento sarebbe interessata a rilevare la squadra e trasferirla nel Nord California.

"Crediamo che Los Angeles possa avere due squadre, che sia in grado di ospitarle, ora come ora amiamo le rivalità. Lo vediamo nel Pacific Northwest. Questa è la ragione per la quale abbiamo due squadre a New York".

Sul potenziale cambio di calendario utilizzando quello della Fifa:
"Quello che dirò è quello che il Commissioner (Don Garber) ha detto lo scorso anno. Ci abbiamo ragionato lo scorso autunno e siamo arrivati alla conclusione che è un cambiamento che non possiamo fare. Non lo escludiamo per il futuro, ma non c'è un piano imminente per cambiarlo".

  • Nota: Blatter, a Toronto, pochi giorni fa ha dichiarato che la MLS avrebbe cambiato il calendario adottando quello della Fifa e dei più grandi campionati europei.

Sulla possibilità di vedere promozioni e retrocessioni nel calcio americano:
"E' una cosa che non succederà mai".

Cosa resterà dl più grande calciatore che gli Stati Uniti abbiano espresso sino ad oggi, Landon Donovan, a partire del 2015. Donovan ha infatti annunciato il suo ritiro dal calcio giocato a partire dalla fine della stagione 2014, a soli 32 anni, ponendo così fine ad una carriera in cui ha ottenuto tutti i record a livello di club e personali: 5 MLS Cup vinte, top scorer MLS (159 gol), top scorer (57 reti) e top assist man (58) in Nazionale, per non dimenticare come alcuni di questi gol (5 in tre Mondiali) abbiano segnato la storia calcistica americana. Spesso criticato per un carattere non troppo forte che lo ha spinto a rinunciare ad una carriera in Europa, dove si è messo in luce solo in occasione di tre "passaggi" invernali con Everton e Bayern Monaco, quello che forse molti non hanno mai capito (o accettato) è che Landon Donovan è un calciatore, un uomo, assai diverso da molti suoi colleghi. Una diversità che però gli è stata riconosciuta da molti tifosi americani, e che lo hanno reso un idolo indiscusso sui campi della MLS. Calendario: L'elenco degli ultimi match di regular season di Landon Donovan Donovan si è più volte ritrovato a segnare gol che hanno fatto impazzire i tifosi americani, da ventenne nel 2o02 nell'incredibile cavalcata sino ai quarti, come quello nel finale contro l'Algeria nel 2010 che valse la qualificazione agli ottavi. Ma come dimenticare il meraviglioso gol in contropiede segnato al Brasile in occasione della finale di Confederations Cup 2009, con gli USA che chiusero il primo tempo in meritato vantaggio 2-0 (per poi subire il 3-2 allo scadere).  Ancora, il colpo di testa vincente contro il Messico ai Mondiali 2002 contro il Messico, che gli valse il soprannome di Mexecutioner, visto che aveva punito El Tri già nel giorno dell'esordio in Nazionale, il 25 ottobre 2000 al Los Angeles Coliseum. Una storia bellissima, chiusasi in maniera imprevista con l'esclusione di Donovan (che ovviamente non l'ha presa bene) dai Mondiali 2014 voluta dal CT Jurgen Klinsmann, che la "diversità", la mentalità poco tedesca del campione di orange County non l'ha mai accettata. Highlights: Donovan in gol con le MLS All-Stars contro il Bayern Monaco Una diversità che lo ha sempre portato a parlarepubblicamente in maniera molto franco, andando anche contro quelli che potevano essere i suoi interessi del momento, come accaduto proprio in occasione del ritiro pre-Mondiale, quando affermò di non avere più lo stimolo per dare il massimo in ogni allenamento. Un coraggioso. Come anche criticò apertamente il suo allora compagno di squadra nei LA Galaxy David Beckham per la sua mancanza di leadership, e anche per la sua tirchieria, affermazioni riportate nel libro del giornalista USA Grant Wahl, "The Beckham Experiment: How the World's Most Famous Athlete Tried to Conquer America", pubblicato nel 2008. Ma la sua è sincerità, la stessa che lo portò poi a far pace con Beckham e a vincere due MLS Cup insieme. In sintesi lascia il calcio un giocatore che non può certo essere ridotto alle (incredibili) statistiche, ma che ha dato tanto a tutto l'ambiente del calcio americano per 15 anni, e la cui eredità probabilmente ci vorrà tempo a comprendere. Per ora va solo ringraziato per tutto ciò che ha fatto e detto in tutti questi anni di calcio.

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Brutta settimana per i team in testa alla Eastern Conference. La Week #22 ha infatti visto prima il crollo del DC United a Salt Lake City, e poi ieri nel posticipo è toccata anche allo Sporting KC, battuto per 2-0 in casa dei Vancouver Whitecaps. Vai alle classifiche MLS In rilievo nei 'Caps l'attaccante giamaicano Darren Mattocks, al quarto gol in cinque partite, che ha fatto seguito all'autogol di testa del difensore dello SKC Igor Juliao al 17', il tutto per la prima sconfitta della capolista della Eastern dal 31 maggio, che però conserva due punti di vantaggio su DC (rossoneri con un match da recuperare). Highlights: Vancouver Whitecaps vs Sporting KC 2-0 Torna al gol l'MLS MVP 2013 Mike Magee, ed è un gol essenziale, visto che regala Chicago la vittoria contro i NY Red Bulls e tiene il Fire in piena corsa playoff, mancati per un soffio lo scorso anno. Il gol partita arriva al 38': fallaccio in area, rigore per Chicago, tira Magee e Luis Robles para, ma nulla può sulla ribattuta dell'ex attaccante dei LA Galaxy.  L'unica chance dei Red Bulls (6-7-10) arriva al 60', ma un ottimo Sean Johnson blocca un tiro al volo di Eric Alexander. Highlights: Chicago Fire vs New York Red Bulls 1-0 Nella Western Conference tornano in testa i Seattle Sounders, che superano 2-0 la Houston Dynamo coi gol del centrocampista Marco Pappa al 69' e un rigore di Gonzalo Pineda al 75'. Seattle interrompe così una pericolosa serie negativa (due sconfitte), regalando a coach Sigi Schmid la 200° vittoria in MLS (200 vittorie, 136 sconfitte e 103 pari) in 15 stagioni (87-50-46 in sei anni a Seattle), record della lega. Preoccupa la scofitta di Houston (6-12-4), che ha vinto una sola volta nelle ultime 10 partite, ed è penultima nella Western, anche se l'ultimo posto valido per i playoff è a soli 5 punti e la Dynamo deve recuperare una partita. Highlights: Seattle Sounders vs Houstin Dynamo 2-0 Semifinali US Open Cup. Squadre MLS di nuovo in campo martedì e mercoledì. Si gioca prima Philadelphia Union vs FC Dallas il 12 agosto, con la vincente che ospiterà in finale una tra Seattle Sounders e Chicago Fire, in campo invece il 13.

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Il DC United, club più vittorioso della storia della MLS e attualmente secondo in classifica nella Eastern Conference, ha annunciato ieri il lancio di una partnership con il Sunderland, club della Premier League. I due clubm che hanno già in piedi un “friendship agreement”, adesso condivideranno “expertise, benefici e iniziative promozionali" che si realizzeranno su entrambe le sponde dell'Atlantico. Il proprietario del Sunderland è l'americano Ellis Short, originario del Texas (ed uno dei 5 americani titolari di club di Premier League), e in biancorosso gioca il centravanti della Nazionale USA Jozy Altidore. La news della partnership fra Sunderland e DC - che fa seguito all'investimento del Manchester City nella joint venture coi New York Yankees per il lancio del New York City FC, la nuova franchigia MLS che inizierà a giocare nel 2015 con in campo David Villa e Frank Lampard - arriva al termine di una serie di amichevoli di successo che hanno visto coinvolte numerose squadre inglesi in territorio americano, e punta ad accrescere la presenza su un "mercato" calcistico in veloce e notevole crescita. Per dare un'idea, il Manchester United ha attirato un totale di 360.000 spettatori in occasione delle partite contro Los Angeles Galaxy (a Pasadena), AS Roma (Denver), Internazionale (Washington DC), Real Madrid (Ann Arbor, Michigan) e Liverpool (Miami). Il match contro il Real Madrid (vittoria United per 3-2) ha visto addirittura 109,318 fans affollare la famosa "Big House" della University of Michigan, record per il calcio negli USA. Tra gli altri club scesi in campo in America quest'estate ci sono stati anche Arsenal, Tottenham e Manchester City. Non c'era invece il Sudnerland, che ha preferito una preparazione più tradizionale affrontando club come Darlington, Carlisle e Hartlepool, nel nord d'Inghilterra, poi Portogallo, Real Betis e Udinese. Nel comunicato ufficiale il CEO del DC United Tom Hunt ha dichiarato: “Attraverso questa partnership vogliamo condividere le best practices dei due club in tutti i campi, tecnico e commercial, e allo stesso tempo aiutare il Sunderland ad accrescere la riconoscibilità del proprio brand negli USA" Per il Direttore Commerciale del Sunderland, Gary Hutchinson, “E' un passo importante per il Sunderland, ed un interessante sviluppo per noi sul mercato americano, un territorio chiave per noi". Il Sunderland, reduce da un retrocessione scampata per un soffio con quattro vittorie consecutive nel finale (una all'Old Trafford) e dopo l'avvicendamento in panchina dell'ex laziale Paolo Di Canio con l'uruguayano Gus Poyet, scenderà in campo per la pirma di campionato il prossimo 16 agosto in casa del West Brom, puntando molto sull'arrivo dal Manchester City del centrocampista Jack Rodwell, pagato circa €13 milioni. I Mackems proveranno anche a ripetere la scalta che li ha portati sino alla finale di Capital One Cup, persa per 3-1 col Manchester City a Wembley. Il DC United, di proprietà del magnate indonesiano e presidente dell'Inter Erick Thohir, ha vinto 4 volte la MLS Cup, l'ultima nel 2004, una Champions Cup e la Copa Interamericana contro il vasco de Gama. La scorsa stagione per i rossoneri è stata pessima, chiusa all'ultimo posto ma anche con un imprevedibile vittoria in US Open Cup, che è valsa un posto in CONCACAF Champions League. Coach Ben Olsen ha però condotto un ottimo lavoro di ricostruzione, e i rossoneri stanno avendo un'ottima stagione, spesa quasi tutta in testa. . Ci sarebbe da chiedersi quale sia la connection tra un sobborgo industriale inglese, diventato "città" solo nel 1992, e la capitale del più potente paese al mondo. L'unica forse è la presenza del politico laburista David Milliband nel Consiglio del club, che nel ruolo di British foreign secretary tra il 2007 e 2010 mise in piedi uno stretto legama con Barack Obama e l'allora Segretario di Stato Hillary Clinton.  

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