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Ufficiale: LA Galaxy, il ritorno dell'attaccante Alan Gordon
Scritto il 2014-08-12 da Franco Spicciariello su Calciomercato
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I LA Galaxy hanno annunciato l'acquisto dell'attaccante Alan Gordon dai San Jose Earthquakes in cambio di una cifra in allocation money non resa nota.

Per Gordon è un ritorno a casa, essendo stato scelto dai Galaxy in occasione del MLS SuperDraft 2004, mettendo poi insieme 180 presenze, 39 gol e 11 assist nei suoi 11 anni in Major League Soccer.

Alan è un attaccante con vasta esperienza in MLS che ci fornirà ulteriori opzioni in avanti" (farà quindi da back up di Robbie Keane e del giovane Gyasy Zardes), ha dichiarato Bruce Arena, Head Coach e General Manager dei LA Galaxy, con cui Gordon ha vinto MLS Cup (2005), Lamar Hunt U.S. Open Cup (2005) e due Western Conference championships (2005, 2009). Per lui anche un titolo di A-League (l'allora Division II della piramide del soccer USA) con i Portland Timbers nel 2004, cui venne inviato in prestito, venendo anche nominato A-League Rookie of the Year grazie ai 17 gol segnati.

Nativo della Southern California, Gordon era con i San Jose Earthquakes dal 2011. Nel suo periodo in Silicon Valley ha messo a segno 23 reti, con un record di 13 gol e 7 assist nel 2012, anno in cui è stato tra i protagonisti del Supporters’ Shield (titolo che va alla prima classificata nella regular season) vinto dai Quakes. Prima di San Jose Gordon ha indossato brevemente anche le maglie di Chivas USA e Toronto FC.

A livello internazionale per lui un solo match in occasione delle qualificazioni Mondiali contro Antigua and Barbuda, in cui fornì l'assist vincente per il 2-1 finale segnato da Eddie Johnson. Chiamato dal CT Jurgen Klinsmann per la CONCACAF Gold Cup 2013 vinta dagli USA; non è però mai sceso in campo.

Proverà a rilanciare la sua carriera in MLS il giovane talento americano Marc Pelosi. Tagliato da Liverpool FC a fine campionato, il centrocampista di origini italiane ma con passaporto tedesco ha infatti firmato per i San Jose Earthquakes. Grande promessa del calcio USA; il Liverpool aveva ingaggiato il giovane tedesco-americano nell'agosto 2011 a seguito di alcune ottime performance con la Nazionale USA Under 17 e dopo che si era vociferato un interesse del DS della AS Roma Walter Sabatini per lui, ma non se ne fece nulla. Sin da allora ha militato con la squadra riserve dei Reds, seguito dal capo del settore giovanile dei Reds, Frank McParland, senza però mai esordire in Premier League. Il 21enne nazionale americano si era rotto una gamba nel febbraio 2013, ma aveva a tal punto impressionato il club nel corso della riabilitazione da aver ottenuto il rinnovo e a gennaio scorso per lui era arrivata anche la prima chiamata della Nazionale USA di Jurgen Klinsmann. Dopo aver partecipato al Torneo di Tolone con gli USA U23, classificatisi terzi, per lui ecco il ritorno nella sua California, essendo originario di Sunnyvale (ma nato a Bad Säckingen, Germania). A San Jose dovrà convincere coach Dominic Kinnear a trovargli un posto sulla sinistra, in cui può coprire l'intera fascia.

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Forse è la volta buona per rivedere Freddy Adu negli Stati Uniti. Dopo un tour che lo ha portato in Portogallo, Francia, Grecia, Turchia e poi, dopo un breve passaggio alla Philadelphia Union, Brasile, Serbia (allo Jagodina, dove in 6 mesi gioca 14 minuti) e Finlandia, l'ex centrocampista della Nazionale USA ha trovato un accordo coi Tampa Bay Rowdies della NASL (North American Soccer League), la Division II, secondo quanto riporta Ives Galarcep su Goal.com. Adu attualmente milita col KuPS, club della prima divisione finlandese, dove da marzo è sceso in campo solo 5 volte, venendo anche spesso schierato nella squadra riserve. Di lui si è parlato poco tempo fa per uno splendido calcio di punizione, ma certo il salto da giocatore del futuro degli USA a un club finlandese di secondo piano è notevole. Esploso all'attenzione dei media di tutto il mondo con l'esordio a 14 anni in MLS con la maglia del DC United, Adu divenne una celebrità in tutti gli Stati Uniti, contribuendo anche con 5 reti nella sua prima stagione da pro e vincendo la MLS Cup 2005. Nel 2007 poi, alcune grandi prestazioni ai Mondiali U20 sembrarono il suo lancio definitivo nel grande calcio. Ma le aspettative non si sono mai realizzate, facendo di lui un secondo Niil Lamptey (un'ipotesi fatta dal Guardian addirittura all'esordio di Adu). Colpa forse anche della sfortuna (fu ad esempio Camacho a volerlo al Benfica, ma fu esonerato immediatamente) ma molto anche del giocatore, su cui da più parti si sono addensate nubi di critiche relative ad una certa supponenza e poca voglia di allenarsi. Dopo il suo trasferimento in Europa, nel 2012 la sua carriera sembrava essersi ripresa a Philadelphia (24 match e 5 gol), ma a fine stagione la rottura col club e il passaggio al Bahia (una sola presenza in campionato) hanno riavviato il percorso discendente. A soli 26 anni però Adu ha ancora molto da dare al calcio, e a Tampa Bay troverà un suo mentore, l'ex CT dell'Under 20 Thomas Rongen, uno dei migliori allenatori di sempre nella storia del calcio statunitense, che ha recentemente anche guidato le Samoa Americane alla loro prima vittoria in un match di qualificazione mondiale. E la NASL sembra il trampolino ideale per rilanciarsi. Reduce da un ottima Spring Season 2015 chiusa al secondo posto, Tampa punta sul fantasista di origini ghanesi per aggiungere quel pizzico di fantasia ai gol di Stefano Pinho e Jose Angulo, puntando a sfidare i NY Cosmos.  Le attese ci sono, ma stavolta su di lui non c'è certo il peso di dover diventare il salvatore del soccer USA. Ma certo se riuscisse a portare Tampa a battere i Cosmos per il titolo NASL, vendicando la sconfitta nel Soccer Bowl 1978, ai tempi delle sfide acerrime tra Rodney Marsh e Giorgio Chinaglia, potrebbe finalmente riprendere la via per comunque diventare un giocatore a tutti gli effetti. AGGIORNAMENTO 15/7 OFFICIAL: The Rowdies have signed MF/F @FreddyAdu! Welcome to Tampa Bay, Freddy! READ MORE --> http://t.co/iiTDLQrT0P pic.twitter.com/QELTEm7raT— Tampa Bay Rowdies (@TampaBayRowdies) July 14, 2015

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Ha lasciato il suo Liverpool in lacrime, ora comincia col sorriso la sua nuova avventura made in Usa. Steven Gerrard è stato ufficializzato dalla sua nuova squadra, i Los Angeles Galaxy. L’ex capitano del Liverpool verrà presentato alla stampa il prossimo 7 luglio. Il debutto in MLS arriverà il 17 luglio contro i San Josè Earthquakes. Major League Soccer dunque senza rimpianti per non essere rimasto nel Vecchio Continente: «Avevo un paio di opportunità in Europa, davvero belle opportunità". VIDEO: Steven Gerrard a Galaxy TV Ma il 35enne nazionale inglese ha affermato di aver scelto i Galaxy perché "volevo una sfida completamente nuova. Volevo uscire dalla mila zona di conforto, lontano da casa, e provare nuove esperienze di vita, anche se ho amato ogni minuto vissuto li'” ha aggiunto lo storico capitano dei reds alla tv dei Galaxy.

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