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Philadelphia Union: preso il portiere algerino Rais M'Bolhi
Scritto il 2014-07-30 da Giacomo Costa su Calciomercato
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Nuovo acquisto dei Philadelphia Union che hanno portato in Pennsylvania Rais M'Bolhi, portiere algerino classe '86. L'estremo difensore si è reso protagonista ai Mondiali contro la Germania, partita nella quale è stato eletto uomo partita dalla Fifa.

Jim Curtin, allenatore degli Union (ad interim) ha detto che M'Bolhi ha rifiutato diverse squadre della Champions League (si parla del Porto) per trasferirsi a Philadelphia.

L'algerino dovrebbe aver firmato un contratto normale, non da Designated Player. Anche se al momento la società non si è ancora espressa ufficialmente sull'argomento.

Quel che è certo è che ora a Philadelphia hanno 3 portieri di tutto rispetto, con i già presenti MacMath (titolare, 1991) e Blake (1990). Il primo potrebbe partire per trovare una squadra che gli dia il posto da titolare, che si è conquistato in campo e con il duro lavoro. Il secondo, primo portiere ad essere scelto come prima scelta al SuperDraft, dovrebbe rimanere. I tifosi, probabilmente, avrebbero voluto un rinforzo di quel calibro in un altro ruolo.

Sul sito ufficiale della Major League Soccer Mark Abbott, Deputy Commissioner, ha parlato del futuro della MLS, dal calendario, alle possibili nuovi squadre fino al salary cap. Di seguito l'intervista tradotta da www.socceritalia.it. Su Sacramento nella MLS: "Ovviamente ci sono un sacco di cose bellissime che stanno accadendo a Sacramento", ha detto Abbott. "Il mercato calcistico è buono in se, ma quello che stanno facendo la dirigenza del Sacramento Republic è una grande storia. Ci sono un sacco di persone a Sacramento che vogliono vedere la MLS in città. Incluso il sindaco." Sul numero di squadre nella MLS per il 2020 e le altre possibili città: "Las Vegas è una città che ho visitato recentemente. C'è stato un gruppo che è uscito pubblicamente sulla volontà di portare Las Vegas nella MLS che ho incontrato", ha dichiarato il Deputy Commissioner. "Ci sono state persone uscite allo scoperto anche per San Antonio e Austin. Sono tutte diverse, ma sono tutte interessate seriamente alla Lega. Abbiamo comunque deciso che il giusto numero per il nostro numero di giocatori, per i diritti tv e altro, è di 24 squadre per il 2020". Sullo sviluppo dei giovani: "Ora abbiamo un sistema che incentiva lo sviluppo dei giovani perché ne riconosciamo l'importanza. E' stato bellissimo vedere Yedlin uscire dal "programma" Homegrown players e giocare il Mondiale. Per noi è tutto relativamente nuovo. Sono solo 4 o 5 anni che abbiamo iniziato a investire su questa cosa, quindi è ancora presto per dire se è la direzione giusta". Sulla partnership della MLS con la USL Pro e la possibilità di creare altre squadre come i LA Galaxy II: "La partnership con la USL Pro è molto produttiva, sia con il metodo dei Galaxy (squadra riserve), sia con quello della squadra affiliata. Penso che sia una parte fondamentale dello sviluppo dei calciatori. I giocatori giovani che non giocano in prima squadra possono andare a giocare nella USL pro, è importante". Sulla proposta di allargare il calendario del College soccer per tutto l'anno accademico: "Penso sia una cosa positiva e che supportiamo. Quello che è buono per il college soccer e per lo sviluppo dei calciatori è buono anche per noi. In prospettiva MLS Combine e SuperDraft non sappiamo ancora come muoverci, ma è una cosa che supportiamo". Sulla volontà della Lega di aumentare il Salary cap: "Nel corso del tempo continueremo a investire sempre di più nei calciatori, e penso che lo abbiamo dimostrato costantemente. Quindi non esiste una formula specifica che posso darvi, ma riconosciamo la continua importanza del migliorare il prodotto sul campo. E ci sono diverse strade per farlo". Sulle negoziazioni per il contratto collettivo con l'associazione giocatori che scadrà a dicembre: "Il contratto collettivo riguarda l'investire sui giocatori. Non vogliamo un lockout, non è il nostro piano. Per prima cosa voglio dire che abbiamo un ottimo rapporto con i nostri giocatori e con l'associazione. Penso che nell'ultimo contratto collettivo siamo stati capaci di risolvere un sacco di cose che hanno migliorato la vita dei nostri calciatori. Secondo, siamo estremamente orgogliosi dei nostri giocatori, per come si comportano in campo e fuori". Sul futuro del Chivas USA e in possibili location per uno stadio a Los Angeles: "Abbiamo speso un sacco di tempo nel parlare con possibili investitori. Non ho ancora un calendario preciso... Abbiamo parlato della University of California come luogo possibile. L'idea è di tirare giù la Los Angeles Memorial Sports Arena e costruire uno stadio da calcio. Ma sono sicuro che ci saranno altre opportunità e altre idee". Nota: Abbott ha confermato che la squadra continuerà a giocare nell'attuale stadio fino a quando il nuovo stadio non sarà pronto. Intanto Sacramento sarebbe interessata a rilevare la squadra e trasferirla nel Nord California. "Crediamo che Los Angeles possa avere due squadre, che sia in grado di ospitarle, ora come ora amiamo le rivalità. Lo vediamo nel Pacific Northwest. Questa è la ragione per la quale abbiamo due squadre a New York". Sul potenziale cambio di calendario utilizzando quello della Fifa: "Quello che dirò è quello che il Commissioner (Don Garber) ha detto lo scorso anno. Ci abbiamo ragionato lo scorso autunno e siamo arrivati alla conclusione che è un cambiamento che non possiamo fare. Non lo escludiamo per il futuro, ma non c'è un piano imminente per cambiarlo". Nota: Blatter, a Toronto, pochi giorni fa ha dichiarato che la MLS avrebbe cambiato il calendario adottando quello della Fifa e dei più grandi campionati europei. Sulla possibilità di vedere promozioni e retrocessioni nel calcio americano: "E' una cosa che non succederà mai".    

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Quando la Major League Soccer ha deciso di assegnare al gruppo guidato da David Beckham l'expansion team di Miami, ha posto una condizione precisa: la nuova franchigia sarebbe potuta scendere in campo solo dopo aver ottenuto il via libera per la costruzione di uno stadio in città. Ora però, dopo che i due siti preferiti sono stati respinti, l'MLS Commissioner Don Garber ha reiterato il concetto - per la seconda volta in due mesi - della condizione base dello stadio. "Miami rimane una priorità per noi"" ha spiegato Garber in un'intervista con Alexi Lalas e ESPN. "Ci ricordiamo delle problematiche avute in passato, e dobbiamo avere la giusta proprietà e la giusta location per lo stadio. David sta lavorando per mettere insieme ulteriori partner, che sarebbero ottimi per la MLS. Ma al momento non è riuscito ad individuare un'area in grado di dare il necessari accesso e visibilità per il successo della franchigia. L'obiettivo è uno stadio a downtown Miami, e non ci sarà expansion a Miami senza un'area per lo stadio a downtown". A Miami il calcio professionistico manca dal 2010, da quando il Miami FC (USL Soccer, Div. II) - ex squadra dei brasiliani Romario e Zinho - si è trasferito a Ft. Lauderdale. Ma il livello top manca addirittura dal 2002, anno di chiusura del Miami Fusion da parte della MLS. Del 2009 invece il tentativo fallito del Barcellona sempre insieme a Calure di rilanciare Miami. Quale sia la scadenza che Garber e la MLS hanno imposto a Beckham non è però ancora chiaro. Con così tante città interessate ad entrare nella lega, di certo la pazienza avrà un limite. New York City FC e Orlando City entreranno nel 2015, portando la MLS a quota 21 club. Nel 2017 toccherà ad Atlanta. La MLS vuole chiudere (momentaneamente?) l'espansione raggiungendo il numero di 24 club entro il 2020. Per l'ultimo posto disponibile - se Miami fosse confermata - sono in prima fila Sacramento e Minnesota, ma dietro di loro c'è la fila con le varie San Antonio, St. Louis e, ultima arrivata, Las Vegas. Sotto: il rendering dello stadio che Beckham avrebbe voluto a Port Miami. Respinto dal governo della città

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Con il campionato nel mezzo della sospensione per i Mondiali, squadre MLS in campo per i sedicesimi di US Open Cup dopo il "3-0" subito con le squadre NASL. Rochester Rhinos vs. D.C. United 1-0 (highlights) Brutta serata per i detentori del titolo, e secondi nella Eastern Conference, del D.C. United, sconfitti per 1-0 dai Rochester Rhinos della USL PRO sotto la pioggia battente - con tanto di doppia sospensione - al Sahlen's Stadium. Gol vittoria per i Rhinos - ad oggi unica squadra non MLS ad aver vinto la US Open Cup nel 1999 - di Colin Rolfe, ex Houston Dynamo. Lo United ha scontato l'aver schierato un undici imbottito di riserve e l'essersi trovato in dieci dopo poco per l'espulsione del difensore centrale Steve Birnbaum. Rochester affronterà agli ottavi la vincente del match di oggi tra Richmond Kickers e New England Revolution. Philadelphia Union  vs. Harrisburg City Islanders 3-1 (dts) E' andata meglio alla Philadelphia Union, per quanto abbia avuto bisogno dei supplementari, che ha superato per 3-1 gli Harrisburg City Islanders grazie ai gol di Maurice Edu e Andrew Wenger (doppietta per lui nei supplementari). L'Harrisburg era andato in vantaggio al 38' con Jason Pelletier, bravo ad insaccare su una respinta del secondo portiere della Union Andre Blake all'esordio. Philadelphia presentava in panchina l'allenatore ad interim Jim Curtin, che martedì prossimo guiderà la squadra al PPL Park contro i New York Cosmos. Indy Eleven vs. Columbus Crew 1-2 (dts) Supplementari anche per il Columbus Crew, che alla fine hanno battuto l'Indy Eleven per 2-1 in trasferta allo University of Akron's FirstEnergy Stadium. Gialloneri in vantaggio con gol di testa di Bernardo Anor su corner battuto da Ben Speas. L'espulsione per gioco violento al 34' di Adam Bedell cambia però la partita, e al 63' Blake Smith - in prestito dal Montreal Impact - pareggia momentaneamente. Il Crew resta addirittura in 9 al 110' per una gomitata di Daniel Paladini, ma a 5' dal termine Ethan Finlay finisce in terra e Jairo Arrieta porta a casa la qualificazione. FC Dallas vs. San Antonio Scorpions 2-0 Sono serviti 74' a Fabian Castillo per portare in vantaggio FC Dallas - seguito dal 2-0 di Andres Escobar all'81' - e consentire alle Hoops di qualificarsi per gli ottavi superando i San Antonio Scorpions, che hanno chiuso al terzo posto la NASL Spring Season. Nel prossimo turno FC Dallas affronterà la Houston Dynamo in trasferta.   Colorado Rapids vs. Orlando City SC 5-2 Per Colorado era la prima partita in casa in US Open Cup addirittura dal 2007, dato che sino a quest'anno i match venivano assegnati sulla base dell'offerta più alta, e la proprietà dei Rapids non è nota per voler investire, nonostante il titolare sia Stan Kroenke, lo stesso dell'Arsenal. Nel match di ieri notte ottima prova per Colorado, in campo con gran parte dei titolari, che ha superato per 5-2 l'Orlando City al Dick’s Sporting Goods Park. Serata super per Deshorn Brown, autore di una tripletta. Orlando, che entrerà in MLS nel 2015, era però andata in vantaggio al 22' col centrocampista Adama Mbengue. I Rapids pareggiano al 35' con Brown, seguito dal vantaggio di Nick LaBrocca. Al 47' e al 56' tocca ancora a Brown, alla prima tripletta della carriera. Orlando accorcia al 71' con Luke Boden, ma tre minuti dopo Dillon Powers chiude il match. Martedì prossimo i Rapids ospiteranno gli Atlanta Silverbacks. Portland Timbers vs. Orlando City U-23 3-0 Perde l'Orlando City, e perde anche l'Orlando City U23, arrivato a sorpresa sino ai sedicesimi. Portland chiude facilmente il match con una doppietta di Gaston Fernandez e primo gol in carriera del rookie Taylor Peay, entrato nel secondo tempo. Per i Timbers prossimo turno contro la vincente del match di oggi tra Sporting Kansas City e Minnesota United FC.

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