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US Open Cup, fuori il DC United
Scritto il 2014-06-18 da Franco Spicciariello su MLS
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Con il campionato nel mezzo della sospensione per i Mondiali, squadre MLS in campo per i sedicesimi di US Open Cup dopo il "3-0" subito con le squadre NASL.

Rochester Rhinos vs. D.C. United 1-0 (highlights)

Brutta serata per i detentori del titolo, e secondi nella Eastern Conference, del D.C. United, sconfitti per 1-0 dai Rochester Rhinos della USL PRO sotto la pioggia battente - con tanto di doppia sospensione - al Sahlen's Stadium. Gol vittoria per i Rhinos - ad oggi unica squadra non MLS ad aver vinto la US Open Cup nel 1999 - di Colin Rolfe, ex Houston Dynamo.

Lo United ha scontato l'aver schierato un undici imbottito di riserve e l'essersi trovato in dieci dopo poco per l'espulsione del difensore centrale Steve Birnbaum. Rochester affronterà agli ottavi la vincente del match di oggi tra Richmond Kickers e New England Revolution.

Philadelphia Union  vs. Harrisburg City Islanders 3-1 (dts)

E' andata meglio alla Philadelphia Union, per quanto abbia avuto bisogno dei supplementari, che ha superato per 3-1 gli Harrisburg City Islanders grazie ai gol di Maurice Edu e Andrew Wenger (doppietta per lui nei supplementari). L'Harrisburg era andato in vantaggio al 38' con Jason Pelletier, bravo ad insaccare su una respinta del secondo portiere della Union Andre Blake all'esordio.

Philadelphia presentava in panchina l'allenatore ad interim Jim Curtin, che martedì prossimo guiderà la squadra al PPL Park contro i New York Cosmos.

Indy Eleven vs. Columbus Crew 1-2 (dts)

Supplementari anche per il Columbus Crew, che alla fine hanno battuto l'Indy Eleven per 2-1 in trasferta allo University of Akron's FirstEnergy Stadium. Gialloneri in vantaggio con gol di testa di Bernardo Anor su corner battuto da Ben Speas.

L'espulsione per gioco violento al 34' di Adam Bedell cambia però la partita, e al 63' Blake Smith - in prestito dal Montreal Impact - pareggia momentaneamente. Il Crew resta addirittura in 9 al 110' per una gomitata di Daniel Paladini, ma a 5' dal termine Ethan Finlay finisce in terra e Jairo Arrieta porta a casa la qualificazione.

FC Dallas vs. San Antonio Scorpions 2-0

Sono serviti 74' a Fabian Castillo per portare in vantaggio FC Dallas - seguito dal 2-0 di Andres Escobar all'81' - e consentire alle Hoops di qualificarsi per gli ottavi superando i San Antonio Scorpions, che hanno chiuso al terzo posto la NASL Spring Season.

Nel prossimo turno FC Dallas affronterà la Houston Dynamo in trasferta.

Colorado Rapids vs. Orlando City SC 5-2

Per Colorado era la prima partita in casa in US Open Cup addirittura dal 2007, dato che sino a quest'anno i match venivano assegnati sulla base dell'offerta più alta, e la proprietà dei Rapids non è nota per voler investire, nonostante il titolare sia Stan Kroenke, lo stesso dell'Arsenal.

Nel match di ieri notte ottima prova per Colorado, in campo con gran parte dei titolari, che ha superato per 5-2 l'Orlando City al Dick’s Sporting Goods Park. Serata super per Deshorn Brown, autore di una tripletta.

Orlando, che entrerà in MLS nel 2015, era però andata in vantaggio al 22' col centrocampista Adama Mbengue. I Rapids pareggiano al 35' con Brown, seguito dal vantaggio di Nick LaBrocca. Al 47' e al 56' tocca ancora a Brown, alla prima tripletta della carriera. Orlando accorcia al 71' con Luke Boden, ma tre minuti dopo Dillon Powers chiude il match.

Martedì prossimo i Rapids ospiteranno gli Atlanta Silverbacks.

Portland Timbers vs. Orlando City U-23 3-0

Perde l'Orlando City, e perde anche l'Orlando City U23, arrivato a sorpresa sino ai sedicesimi. Portland chiude facilmente il match con una doppietta di Gaston Fernandez e primo gol in carriera del rookie Taylor Peay, entrato nel secondo tempo.

Per i Timbers prossimo turno contro la vincente del match di oggi tra Sporting Kansas City e Minnesota United FC.

A NY i Red Bulls e il loro stadio, la Red Bull Arena (inaugurata nel 2010), sarebbero in vendita. La notizia è stata data ieri da Grant Wahl, giornalista di Sports Illustrated. Nonostante Marc de Grandpre, capo delle operazioni commerciali dei NYRBm dica che il club non è in vendita, una fonte afferma che nel caso dovesse arrivare un'offerta da 300 milioni per club e stadio, l'affare verrebbe chiuso entro 48 ore. A questi brutti rumors sui NY Red Bulls si aggiunge l'altra rivelazione di Grant Wahl, che afferma non esserci nessuna possibilità che Thierry Henry possa rimanere un'altra stagione a NY. Ciò non vuol dire che si ritirerà, ma semplicemente che lascerà i Red Bulls. Le voci su una possibile cessione del team di NY arrivano a seguito di un certo minore interesse da parte della casa madre austriaca, in questo momento più presa dai gioielli in Europa - il Red Bull Salzburg e l'RB Leipzig (favorito per la promozione in Bundesliga), dove gioca l'americano Terrance Boyd - cui si aggiunge un recente declino in termini di profitti derivanti dalle vendite della nota bibita energetica. A ciò si potrebbe aggiungere lo sbarco nel 2015 del New York City FC, presentatosi con un'aggressiva campagna di marketing in tutta NY e con l'ingaggio di due stelle di prima grandezza quali Frank Lampard e David Villa. A quanto pare in passato la Red Bull aveva avuto anche dei contatti proprio col Manchester City, prima ovviamente del lancio della nuova squadra di NY in joint venture con gli Yankees, e poi con un gruppo del New Jersey Il distacco della proprietà austriaca era iniziato a sembrare chiaro quando la scorsa estate il club aveva rinunciato ad acquistare un terzo Designated Player da affiancare a Henry e Tim Cahill, cui poi era seguita la decisione di non portare avanti il progetto di una seconda squadra da piazzare nel campionato USL Pro. Le smentite erano inevitabili, con tentativi di giustificare le scelte più ad un adeguamento con le filosofie dei club di maggior successo in MLS (RSL, Sporting KC), che con un disimpegno. Il quadro che invece esce fuori da Sports Illustrated chiarisce invece la scarsissima possibilità che i NY Red Bulls possano ancora essere in MLS così come li conosciamo oggi di qui a 10 anni. Ma mentre una decade può sembrare un'enormità, una notizia del genere potrebbe in breve portare al collasso il club, spingendo i tifosi ad allontanarsi da un team che presto potrebbe non esserci più, anche se solo cambiando nome. Esattamente quanto accaduto al Chivas USA, che però era in una situazione ben peggiore, per brand e mancanza di stadio. La smentita Proprio per evitare una debacle, è arrivata ieri pronta la smentita da parte del commissione della MLS, Don Garber: “Posso assolutamente assicurarvi che i New York Red Bulls non sono in vendita. Sia la proprietà che il management in Austria e a New York sono totalmente impegnati nei confronti della Major League Soccer e del club".

Calcio - Socceritalia

Il Sacramento Republic FC ha coronato la sua già memorabile stagione inaugurale vincendo il campionato USL PRO 2014 in casa sabato sera. Di fronte a uno stadio sold-out (biglietti in vendita dai bagarini a quattro volte il prezzo) e rumorosissimo, il Sacramento Republic ha battuto in finale gli Harrisburg City Islanders per 2-0, grazie ai gol al 36 ' del centrocampista Octavio Guzman, e di  Thomas Stewart a tempo scaduto. Anche due pali per il SRFC con l'ex Chivas USA Justin Braun. Highlights: Sacramento Republic FC vs Harrisburg City Islanders 2-0 Mentre la squadra festeggiava la vittoria tutto il pubblico ha iniziato a "MLS! MLS!". La prossima settimana infatti i dirigenti della Major League Soccer saranno in California per valutare la candidatura in ottica expansiondella squadra guidata dall'ex MLS MVP Preki (nominato Coach of the Year). Tim Holt, l'attuale presidente USL PRO: "Se la MLS mi chiamasse e dovesse chiedermi se il Sacramento Republic FC merita la MLS cosa direi? Direi un sì clamoroso. Pensiamo che questo sarà uno dei mercati migliori in America per gli anni a venire ", ha detto Holt. Il club ha battuto ogni record di presenze USL PRO - precedentemente dell'Orlando City - portando allo stadio un totale di 158,107 fans durante la regular-season tra il Bonney Field e lo Hughes Stadium (20mila posti). Sacramento aveva chiuso la stagione al secondo posto dietro Orlando, che entrerà in MLS a gennaio 2015. Protagonosta della stagione sicuramente il centrocampista offensivo Rodrigo Lopez, autore di 10 gol e 8 assist, oltre all'incredibile tripletta nella rimonta in semifinale conto i LA Galaxy II. Molto importante anche il ruolo dei prestiti arrivati dal partner MLS, i San Jose and Portland, con Gleeson in campo 17 volte e finalista per il premio Goalkeeper of the Year, mentre l'attaccante Adam Jahn ha messo a segno 6 reti.

Calcio - Socceritalia

Dopo un 2013 pessimo, e pessimo è dire poco, nonostante il trionfo in US Open Cup, il DC United è ripartito per la stagione 2014 in ombra. Un po' per la stagione precedente, un po' per il presidente, Thohir, che sembrava sempre più "snobbare" il DCU per l'Inter. In fin dei conti lo ha pure dichiarato tempo fa: "Il figlio deluso dalla mia mancanza di tempo sarà il DC United, non l'Inter". L'effetto, però, è stato decisamente ottimo. Con un Thohir distante la società ha operato in un modo chiaro con un budget normalissimo, con soldi da spendere per una squadra esperta con giocatori della Major League Soccer. Perché è statistica il fatto che serva un allenatore statunitense e una difesa almeno per 3/4 formata da calciatori che la MLS la conoscono per trionfare a dicembre, praticamente sempre con 3 americani almeno. I capitolini hanno un po' agito di conseguenza, andando a prendere giocatori esperti e affidabili, dal basso costo (perché si tratta di trasferimenti dentro la lega) e con stipendi bassi. Non a caso hanno il 10° tetto salariale più alto (su 19), circa $4M, di cui $600.000 vanno nelle casse di Eddie Johnson, unico acquisto pesante sotto l'aspetto economico della campagna acquisti. Per rinforzare una difesa mediocre hanno deciso di portare a Washington gli espertissimi Bobby Boswell, Jeff Parke e Sean Franklin. Il primo, classe '83, è un difensore centrale ex Houston Dynamo e proprio DC United dove cominciò la carriera. Finalista della MLS 2011&2012, MLS Best XI nel 2006 e miglior difensore nello stesso anno. Il secondo, Parke, classe '82, vanta oltre 200 presenze nella lega. Il 29enne Franklin, invece, è uno dei migliori terzini e conta 2 MLS in bacheca, oltre che un "Rookie of the year". Al SuperDraft, poi, è arrivato Steve Birnbaum che si sta disimpegnando molto bene da titolare. Come terzino sinistro avevano prelevato Christian dall'Almeria, complici prestazioni mediocri e un ambientamento difficile gli è stato risolto il contratto. A centrocampo hanno portato in prima squadra il '94 Robinson, hanno acquistato un altro veterano, Arnaud da Montréal, e Chris Rolfe da Chicago, che si è rivelato un grande colpo. Due movimenti importanti anche in attacco, dove hanno decisamente aumentato la qualità con Eddie Johnson, seppur stia faticando, e Fabian Espindola, 29enne nella MLS dall'età di 22 anni che ha vinto una Copa Sudamericana con il Boca e una MLS a Salt Lake City. Sta vivendo la sua miglior stagione essendo a quota 9 goal e 8 assist in 20 partite. Di contorno la partnership con Richmond della USL PRO (terza lega USA) dove hanno potuto mandare diversi giovani in prestito come il '96 Seaton, che ha già svolto allenamenti all'Inter, e Collin Martin. Questi giocatori si sono andati ad aggiungere a quelli che nella passata stagione si sono salvati. In primis il portiere del '90 Bill Hamid, vero e proprio uomo dei miracoli. Sono tantissimi i punti che ha salvato alla sua squadra. Poi un mediano come Perry Kitchen (1992), una vera e propria diga che fa legna quando serve (9 gialli e i 2.3 falli a partita di media), ma che offre anche una buona qualità con 4 goal e 3 assist in 24 partite, una buona percentuale passaggi riusciti (85%) e 12 passaggi chiave secondo Whoscored. Buona anche la stagione di Luis Silva (8 goal in 21 partite). Coach Ben Olsen (1977) è stato confermato ed è alla 5° stagione da allenatore con il DC United. Confermatissimo il suo classico 4-3-1-2. Secondo Whoscored la squadra attacca per il 40% dal lato destro, mentre l'80% dei passaggi sono corti e il 16% lunghi. Il possesso palla medio è del 49% e la "action zone" della squadra è per il 48% nella trafficata parte centrale del campo. Non a caso la percentuale passaggi riusciti (78%) è una delle più basse della lega, il possesso palla è sotto il 50%, per i cartellini gialli sono tra i peggiori e tra i migliori per palloni intercettati. Tutti sintomi di un gioco abbastanza battagliero nel centro del campo dove ci sono meno spazi e dove è più facile sbagliare. I tiri subiti sono più di quelli fatti, e qui entra in gioco super Bill Hamid. Sono inoltre una squadra cinica, visti i 4 tiri in porta di media a partita (11 considerandoli tutti) per 42 goal in 26 partite. Altro dato importante sono i duelli aerei vinti, 54%, solo Seattle fa meglio con il 56%. Si può facilmente capire che il DC United punta molto sulla concretezza e sulla fisicità, dove spesso ha la meglio, su una squadra corta con il baricentro decisamente alto. Classica squadra che riesce a far giocare male gli avversari, ma gli va riconosciuto che riescono anche ad esprimere un buon calcio. Attualmente guidano la Eastern Conference con 46 punti in 26 partite (4 più dello Sporting KC) e puntano al primo posto nella classifica generale, anche se Seattle ha due punti in più e una partita in meno.

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