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Philadephia, Nowak taglia Orozco
Scritto il 2011-03-02 da Franco Spicciariello su MLS
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La notizia era stata anticipata - come spesso ormai capita ai giorni nostri - da un messaggio su Tweeter del suo compagno  di squadra nella Philadelphia Union, Roger Torres. L'ufficializzazione è però arrivata ieri, a seguito della presentazione delle liste con le rose da parte delle squadre MLS.

Michael Orozco Fiscal, difensore 25enne della Union, ex Nazionale olimpico e nel giro della Nazionale maggiore, è stato tagliato per la stagione 2011. Non sono ancora state rese note le motivazoni, legate al suo rinnovo del prestito dai messicani del San Luis o semplicemente dall'abbondanza in difesa del team di Nowak, che aveva già lasciato andare il terzino destro italiano Cristian Arrieta, tornato a Puerto Rico.

La Union h al momento sotto contratto 22 giocatori, e potrà arrivare ad un massimo di 30. Tra le novità incluse in rosa l'attaccante ex La Salle Ryan Richter, preso al Supplemental Draft, il portiere trinidegno Thorne Holder, legato all'allenatore dei portieri Rob Vartughian quando questi era a Maryland. Sono stati invece tagliati J.T. Noone e l'attaccante Nick Zimmerman, che l'anno scorso aveva giocato 8 match.

Dalla fine dello scorso anno - riporta il Philadelphia Inquirer - la Union ha effettuato 23 transazioni - 11 acquisti e 12 cessioni. Si segnalano in particolare gli arrivi dei colombiani Faryd Mondragon (portiere), e Carlos Valdes (difensore) e dell'attaccante guatemalteco ex MLS MVP Carlos Ruiz.

Attualmente la Union si trova in Grecia in ritiro precampionato, e dove oggi affronterà l'Hersonissos FC (terza divisione greca) al Pancretan Stadium di Crete. Il club guidato da Peter Nowak tornerà negli USA il 10 marzo, ed esordirà in campionato il 19 a Houston.

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Americani due volte in vantaggio, ma era proprio la serata di Nicklas Bendtner, che torna a farsi vedere una settimana dopo la rete del 2-1 a San Siro in Inter-Wolfsburg. Stavolta l'attaccante ex Juve (dove non è che abbia lasciato grandi ricordi) si è scatenato con la maglia della sua Danimarca nell'amichevole di Aarhus contro gli Stati Uniti. Per lui una tripletta che rimontain due occasioni la squadra di Jurgen Klinsmann e, infine, regala la vittoria ai danesi. Statunitensi subito avanti al 19' con un gran sinistro al volo in area di Jozy Altidore, che "uccella" la coppia centrale danese composta da Sviatchenko e dall'ex romanista Kjaer. Bendtner pareggia al 33' appoggiando in rete una palla facile facile e si ripete all'83', dopo che il centravanti dell'AZ Alkmaar Aron Johansson aveva nuovamente portato in vantaggio la nazionale a stelle e strisce su assist di Altidore a seguito di un gran lancio di Michael Bradley.La coppia del Toronto FC si è spesso cercata e trovata in campo. Quando il match sembrava ormai avviato a chiudersi sul pareggio arriva a tempo ormai scaduto il 3-2, ed è una perla: stop a seguire su lancio da centrocampo e girata di destro sul palo lontano, con John Brooks in ritardo e Rimando impossibilitato ad arrivarci dopo aver più volte salvato in precedenza. Serata di errori per la formazione USA. A destra Tim Chandler si è fatto superare facilmente da due avversari per ils econddo gol Bendtner. Il terzino sinistro Greg Garza è apparso copletamente in balia dell'accoppiata Vibe e Vass. Davanti - dove si è sentita l'assenza dell'infortunato Clint Dempsey - Aron Johannsson non ha fatto nulla tranne appoggiare sul gol. Surreale la presenza di Gyasi Zardes nel ruolo di ala destra (sostituito dal redivivo DeAndre Yedlin, ancora in ambientamento al Tottenham), lui che ruota da attaccante puro nei LA Galaxy, e la differenza si è vista. Qualcosa ha provato a fare Alejandro Bedoya accanto a Bradley - alla prima post Mondiali - che almeno qualche bel lancio lo ha regalato, ma i due non sono mai apparsi in grado di reggere i danesi. Da capire chi possa essere il partner di Bradley in genere: quando sta bene JK usa Jermaine Jones in difesa; il Bedoya di oggi preoccupa, mentre Alfredo Morales (Ingolstadt) ha fatto anche peggio. Unica buona notizia, l'esordio di Ventura Alvarado, terzino del Club America (Messico), entrato all'80' al posto del pessimo Michael Orozco, spesso in difficoltà insieme a Brooks (Klinsmann ha preferito lasciare a casa Matt Besler, Geoff Cameron e Omar Gonzalez). Tra le cose che Klinsmann dovrà sistemare nei prossimi mesi è il continuo calo che la Nazionale USA presenta nei secondi tempi. Certo, le sostituzioni hanno avuto il loro peso. ma non basta come spiegazione. Si parla di allenamenti troppo pesanti e di giocatori fuori forma. In ogni caso, il calo degli ultimi 10 minuti è stato evidente, e questo insieme alla qualità di Christian Eriksen e Bendtner ha consentito alla Danimarca di vincere l'amichevole giocata davanti agli oltre 10.000 dello stadio di Aarhus. Dopo quelle con Colombia, Irlanda e Cile a gennaio 2015, quella di stasera è la quarta in sette partite dopo i Mondiali per gli USA, che hanno visto anche due pari con Ecuador e Honduras a ottobre e la vittoria su Panama a febbraio scorso.Prossimo impegno per gli USA il 31 marzo alle 18 contro la Svizzera a Zurigo. ___________________________________________________________________________ 25 marzo, 2015 - NRGi Park; Aarhus, Danimarca Danimarca vs USA 3-2 Marcatori: USA – Jozy Altidore (Timmy Chandler)         19' DAN – Nicklas Bendtner (Lasse Vibe)           33' USA – Aron Johannsson (Jozy Altidore)        66' DAN – Nicklas Bendtner                                83' DAN – Nicklas Bendtner (Christian Eriksen) 90+1' USA: 1-Nick Rimando; 21-Timmy Chandler, 15-Michael Orozco (19-Ventura Alvarado, 80), 6-John Brooks, 3-Greg Garza; 20-Gyasi Zardes (2-DeAndre Yedlin, 67) 11-Alejandro Bedoya (7-Alfredo Morales, 46), 4-Michael Bradley (capt.), 23-Fabian Johnson (13-Brek Shea, 46); 17-Jozy Altidore, 9-Aron Johannsson (18-Rubio Rubin, 67) Non entrati: 5-Tim Ream, 10-Miguel Ibarra, 14-Danny Williams, 16-Julian Green, 22-Williams Yarbrough CT: Jurgen Klinsmann DANIMARCA: 16-Stephan Andersen; 2-Daniel Wass, 3-Simon Kjaer, 4-Erik Sviatchenko, 5-Nicolai Bollesen (17-Simon Busk Poulsen, 53); 7-William Kvist (23-Anders Christiansen, 46), 18-Jakob Poulsen (19-Thomas Delaney, 46), 21-Lasse Vibe (8-Martin Braithwaite, 74), 10-Christian Eriksen (capt.); 9-Michael Krohn-Dehli (14-Lasse Schöne, 78), 11-Nicklas Bendtner Non entrati: 1-Kasper Schmeichel, 6-Las Jacobsen, 12-Mathias Zanka Jorgensen, 13-Kian H. Hansen, 22-Jonas Lössl CT: Morten Olsen  Ammoniti: DEN – William Kvist 25' USA – Jozy Altidore 78' USA – Ventura Alvarado 89' Arbitro:  Mattias Gestranius (FIN) Budweiser Man of the Match: Jozy Altidore

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La prima parte della guida (anche se forse è un po' esagerato chiamarla così) di www.socceritalia.it per la Major League Soccer 2015 è qua! Abbiamo cercato di mantenere le cose semplici (anche perché il tempo non è mai abbastanza, purtroppo) e su questo sito, non su qualche file PDF da scaricare. Non è una guida dove ogni singolo giocatore di ogni singola squadra viene analizzato a partire dal numero di scarpe che porta anche perché pochi "diehard" la leggerebbero dall'inizio alla fine; per gli approfondimenti su squadre o giocatori in particolare ci sarà spazio più avanti durante il campionato, come abbiamo sempre fatto, quindi continuate a seguire questo sito. Oltretutto molti lettori apriranno questo articolo proprio per iniziare a seguire la Major League Soccer "seriamente" da questa stagione. Qua sotto troverete le informazioni basilari e necessarie che vi servono per potervi godere la nuova stagione a stelle e strisce! CHICAGO FIRE Nome completo: Chicago Fire Soccer Club Nickname: The Fire, Men in Red Stadio: Toyota Park (20.000) Media spettatori 2014: 16.000 Rosa: 25 Designated Players: 3 Homegrown Players: 5 Giocatori chiave: Accam, Igboananike, Shipp, Maloney, Magee. Miglior reparto: Attacco Peggior reparto: Difesa Best case scenario: 5° posizione Worst case scenario: Ultima posizione Allenatore: Frank Yallop (2 MLS Cup, 1 Supporters' Shield, 2 Coach of the Year). Nella scorsa stagione il Chicago Fire ha avuto la 4° peggior difesa della Eastern Conference e il 2° peggior attacco. Almeno sulla carta la franchigia dell'Illinois ha sopperito ai problemi offensivi acquistando David Accam (Naz. del Ghana, 30 goal in 60 partite in Svezia e cercato in Premier League), Igboananike e Maloney che si vanno ad aggiungere ad Amarikwa, Magee e Shipp. Difesa: come già detto una delle peggiori dell'intera MLS. Eppure la società ha deciso di spendere tutto il budget sul reparto offensivo. La scelta pagherà? Centrocampo: Yallop dovrà essere bravo ad organizzare il modulo e i giocatori scelti. Quello ideale sarebbe un 4-2-1-3, ma sarebbe rischioso con una difesa così debole. Attacco: come verranno organizzati i vari Accam, Shipp, Magee, Igboananike, Maloney, Amariwka e Nyarko? Non sarebbe stato forse meglio prendere un attaccante, o due, in meno e migliorare la difesa? CLICCA per la formazione tipo. COLUMBUS CREW Nome completo: Columbus Crew Soccer Club Nickname: The Black & Gold Stadio: Crew Stadium (20.000) Media spettatori 2014: 17.000 Rosa: 25 Designated Players: 1 Homegrown Players: 5 Giocatori chiave: Parkhurst, Trapp, Higuain Miglior reparto: Centrocampo Peggior reparto: Attacco Best case scenario: 2° posto Worst case scenario: Fuori dai play off Allenatore: Gregg Berhalter Dopo un ottimo 3° posto in Eastern Conference il Columbus Crew è pronto a ripartire con un organico che non ha perso nessun giocatore importante e che si è visto aggiungere un buonissimo terzino sinistro come Klute, il nazionale islandese Steindorsson, preso dal campionato svedese, Kei Kamara, ex Sporting Kansas City, Hernan Grana dal Boca Juniors, Mohammed Saeid dal campionato svedese e Mabwati dal Betis. Budget stipendi come sempre basso e nessuna pressione, un altro terzo posto nella regular season sarebbe sicuramente importante. Difesa: la difesa, che aveva fatto bene, è cambiata per 3/4 con il solo Parkhurst rimasto, che verrà affiancato da Pogatetz, con Klute e Grana terzini. La scommessa stagionale del Crew. Centrocampo: Trapp e Tchani hanno disputato una grande stagione nel 2014 al centro del campo quindi i giallo-neri hanno pensato di portare più sostanza sulle fasce, anche se sarà dura per i nuovi arrivati ritagliarsi un posto da titolari. Federico Higuain sarà, come al solito, il trequartista e leader offensivo della squadra. Attacco: Kei Kamara sarà il titolare e vedremo se saprà sfruttare le occasioni che i suoi compagni gli creeranno. CLICCA per Formazione tipo.   DC UNITED Nome completo: D.C. United Nickname: DCU, Black and Red Stadio: R.F.K. Stadium (45.500) Media spettatori 2014: 17.000 Rosa: 25 Designated Players: 2 Homegrown Players: 4 Giocatori chiave: Hamid, Boswell, Kitchen, Espindola. Miglior reparto: Difesa Peggior reparto: Centrocampo Best case scenario: 1° posizione Worst case scenario: 5° posizione Allenatore: Ben Olsen Quella del DC United, lo scorso anno, è stata una stagione inaspettata dopo il pessimo 2013 nella MLS. La società un anno fa decise di affidarsi a giocatori esperti come Boswell, Espindola o Arnaud, non a grandi nomi, ed hanno avuto ragione dato il primo posto ad est. Nessun giocatore importante in uscita (Inkoom è stato ceduto a Houston, ma non era un giocatore fondamentale, non ancora, almeno) e poca roba anche in entrata dove spicca Halsti, nazionale finlandese ed ex Malmo dal 2008 al 2014. Difesa: il punto forte del DCU. Boswell è una sicurezza, il 23enne Birnbaum ha recentemente ricevuto la prima chiamata in Nazionale da Klinsmann. Miglior difesa della Eastern Conference 2014, non è un caso. In più Bill Hamid para anche le mosche. Centrocampo: Perry Kitchen, nato nel 1992, è il leader del centrocampo e anche lui ha ricevuto la prima chiamata da Klinsmann lo scorso mese. Sicuramente bene  anche sugli esterni dove Rolfe, Pontius e DeLeon dovrebbero dare abbastanza sicurezze. Attacco: Espindola guida il reparto con 11 goal e 9 assist nel 2014. Per questa stagione a Washington si aspettano la rinascita del deludente Eddie Johnson, che può essere un giocatore importante quando al 100%. CLICCA per la formazione tipo.     MONTREAL IMPACT Nome completo: Montréal Impact o Impact de Montréal Nickname: Impact Stadio: Saputo Stadium (20.500) Media spettatori 2014: 17.500 Rosa: 32 Designated Players: 1 Homegrown Players: 6 Giocatori chiave: Piatti, Mapp, Ciman, McInerney Miglior reparto: Centrocampo Peggior reparto: Attacco Best case scenario: 3° posto Worst case scenario: Penultimo posto Allenatore: Frank Klopas Révolution nella fredda Montréal. 13 giocatori in uscita e 12 in entrata, organico da ben 32 giocatori, anche se 6 di questi sono Homegrown Players. Addio a Di Vaio (9 goal la scorsa stagione), Ferrari (ormai non più all'altezza), Pearce e Felipe tra gli altri. Dentro Donadel, Reo Coker, Kronberg, Ciman dallo Standard Liegi e nazionale belga e Oyongo, Nazionale del Camerun, dai New York Red Bulls. Difesa: per 3/4 sarà diversa rispetto allo scorso anno.  Dovrebbe essere formata da Camara, Rodriguez, Ciman e Oyongo, nessuno di questi statunitense o canadese. La storia parla chiaro, ci vogliono almeno 3 centrali americani (di solito accompagnati con uno straniero esperto della MLS) per vincere questa competizione. Centrocampo: Al centro in Quebec puntano tutto sui vecchietti Bernier, Donadel e Reo-Coker, ma nessuno di questi sembra in grado di poter far fare il salto di qualità alla squadra. Dietro le punte, o la punta, Piatti e Mapp dovrebbero essere una sicurezza. Attacco: Il '92 Jack McInerney avrà finalmente la sua chance da titolare senza dover pensare a Di Vaio, giocatore troppo simile a lui. L'ex Philadelphia Union non ha ancora avuto la possibilità di giocare in una squadra da play-off. CLICCA per la formazione tipo.   NEW ENGLAND REVOLUTION Nome completo: New England Revolution Nickname: Revs Stadio: Gillette Stadium (20.000) Media spettatori 2014: 16.600 Rosa: 21 Designated Players: 1 Homegrown Players: 1 Giocatori chiave: Farrell, Tierney, Jones, Agudelo, Nguyen Miglior reparto: Centrocampo Peggior reparto: Attacco Best case scenario: 1° posto Worst case scenario: Fuori dai play off Allenatore: Jay Heaps Nonostante una inaspettata finale di MLS Cup i Revs ripartono senza nessun tipo di pressione. Roster indebolito dalla cessione di AJ Soares partito a parametro zero (vicino all'Hellas, è finito invece in Norvegia), ma rafforzato in avanti da Juan Agudelo, tornato nella squadra per la quale giocava fino a 1 anno e mezzo fa. Difesa: detto dell'addio di Soares. Una brutta perdita che potrebbe essere comunque compensata dall'organizzazione della squadra dove tutti sono messi in condizione di fare bene. Sarà interessante capire se ora il '92 Farrell passerà al centro della difesa, probabilmente sì se non dovessero più muoversi sul mercato. Centrocampo: Jones e Nguyen sono sicurezze. Kelyn Rowe, Scott Caldwell e Diego Fagundez stanno continuando il loro percorso di crescita e vedremo se riusciranno ad esplodere definitivamente, in particolare Fagundez. Attacco: l'acquisto di Agudelo è ottimo, anche se l'ex New York Red Bulls non ha ancora disputato una stagione da doppia cifra CLICCA per la formazione tipo. NEW YORK CITY FC Nome completo: New York City Football Club Nickname: City Stadio: Yankee Stadium (27.000) Media spettatori 2014: // Rosa: 27 Designated Players: 2 Homegrown Players: 0 Giocatori chiave: Villa, Lampard, John, Diskerud. Miglior reparto: Centrocampo Peggior reparto: Attacco Best case scenario: 3° posto Worst case scenario: Terzultimo posto Allenatore: Jason Kries (1 MLS Cup) Grande entusiasmo a New York per la prima stagione del City, che è anche la prima squadra che giocherà a New York, dato che lo stadio dei Red Bulls è in New Jersey. Il derby con l'altra squadra di New York City sarà sicuramente uno degli highlights della stagione.  Difesa: il ruolo più debole della squadra. ToltI George John e forse Wingert gli altri sono giocatori con i quali difficilmente puoi andare lontano, nonostante in panchina ci sia l'ottimo Kreis. Centrocampo: con Lampard (che arriverà a luglio), Diskerud (Nazionale USA acquistato dal Rosenborg, cercato anche nei campionati top europei), Grabavoy (pupillo del coach), Kwadwo Poku (molti dicono che sarà il "loro Yaya Toure"), nato nel 1992, e Jacobson la scelta di certo non manca. Sicuramente il miglior reparto della squadra, ben fornito e perfetto per il 4-3-1-2 del suo allenatore. Unica pecca il trequartista, Velazquez basterà? Probabilmente no, anche se l'idea di provare Diskerud, Poku già dall'inizio o Lampard dietro le due punte potrebbe essere interessante. Attacco: David Villa spicca su tutti per il suo nome. Di fianco a lui dovrebbe esserci il rookie Khiry Shelton che per caratteristiche dovrebbe adattarsi allo spagnolo. Ci sono poi il ceco Nemec e Mullins. CLICCA per formazione tipo.   NEW YORK RED BULLS Nome completo: New York Red Bulls Nickname: Red Bulls, Metros Stadio: Red Bull Arena (25.000) Media spettatori 2014: 18.500 Rosa: 23 Designated Players: 1 Homegrown Players: 4 Giocatori chiave: McCarty, Kljestan, Wright-Phillips. Miglior reparto: Centrocampo Peggior reparto: Difesa Best case scenario: 4° posto Worst case scenario: Terzultimo posto Allenatore: Jesse Marsch Non fantastico questo inizio di stagione per i Red Bulls. Coach Mike Petke, idolo della tifoseria e colui che ha ottenuto i migliori risultati con la squadra, è stato - a sorpresa - cacciato. Al suo posto è arrivato Jesse Marsch, ex calciatore statunitense e coach di Montréal nel 2012. I tifosi non ci stanno e hanno avviato l'iniziativa "Red Bull out". Henry ha dato l'addio al calcio, il leader della difesa (seppur ormai in fase calante) Olave è tornato a Salt Lake City, Tim Cahill ha rescisso il contratto (a New York cercavano di sbolognarlo per le brutte prestazioni e lo stipendio alto) e due giocatori di rilievo, per la squadra, come Eric Alexander ed Oyongo sono partiti entrambi per il Canada. In entrata è stato comunque acquistato Kljestan, nel giro degli Usa, dall'Anderlecht. La squadra sembra decisamente indebolita rispetto alla scorsa stagione. Difesa: toccherà finalmente al '95 Miazga a dirigere la difesa? Ogni tifoso americano spera di si perché il ragazzo ha un ottimo potenziale e ha già dimostrato di poter fare meglio dei suoi compagni. Poche comunque le scelte in un reparto che andrebbe sicuramente imbottito. Centrocampo: qua non ci saranno problemi, la coppia McCarty-Kljestan dovrebbe funzionare alla grande e tre ragazzi abbastanza giovani come Leo Stolz (grande attesa per il tedesco), Sean Davis e Felipe Martins possono sostituirli senza problemi e giocare anche da trequartisti. Attacco: Bradley Wright-Phillips ha avuto la grande stagione, che capita una sola volta, della carriera o riuscirà a confermare quella vagonata di goal? Staremo a vedere, da questo dipenderà molto della stagione dei newyorkesi. Manca un sostituto di livello e anche un secondo attaccante importante. CLICCA per la formazione tipo. ORLANDO CITY Nome completo: Orlando City Soccer Club Nickname: Lions Stadio: Citrus Bowl (61.000) Media spettatori 2014: // Rosa: 28 Designated Players: 2 Homegrown Players: 2 Giocatori chiave: Collin, Kakà, Okugo, Shea, Molino Miglior reparto: Centrocampo Peggior reparto: Attacco Best case scenario: 2° posto Worst case scenario: 6°-7° posto Allenatore: Adrian Heath Ecco la seconda neo-arrivata, Orlando! La franchigia della Florida, complessivamente, si è mossa meglio del New York City costruendo una squadra con diversi giovani interessanti che potrà fare benissimo nel futuro, ma che ha buone possibilità già da ora. Grande entusiasmo in città, sono infatti previsti 60.000 spettatori per l'esordio. Difesa: l'età media è bassa: 22.8 anni. Ora come ora Aurelien Collin (ormai idolo nella "fanbase" italiana di Twitter) avrà come partner Seb Hines, inglese con passaporto statunitense, arrivato dal Middlesbrough, Gustavo o uno dei due giovani Redding (1997) e Donovan (1995). Brek Shea pare che verrà schierato come terzino sinistro, un ruolo nuovo per l'ex Dallas. Turner, '96, dovrebbe partire da titolare a destra. L'irlandese St. Ledger è attualmente in prova. Centrocampo: bravissimi i viola a strappare dalla concorrenza della Bundesliga l'americano Amobi Okugo, 22enne di buone prospettive. Non si può non menzionare Kakà ma ci si aspetta molto anche da Kevin Molino, MVP della USL Pro 2014. Attacco: questo è il ruolo più incerto, non ci sono gerarchie. I favoriti per l'unico posto da punta nel 4-2-3-1 dell'Orlando sono Bryan Rochez, '95 nazionale dell'Honduras, e Cyle Larin, anche lui '95 e nazionale del Canada. CLICCA per la formazione tipo.   PHILADELPHIA UNION Nome completo: Philadelphia Union Nickname: Union, Zolos Stadio: PPL Park (18.500) Media spettatori 2014: 17.630 Rosa: 28 Designated Players: 2 Homegrown Players: 2 Giocatori chiave: Edu, Aristeguieta Miglior reparto: Attacco Peggior reparto: Difesa Best case scenario: 6° posto Worst case scenario: Ultimo posto Allenatore: Jim Curtin Una delle peggiori franchigie della MLS e probabilmente si confermerà come tale anche in questa stagione. Da quando è nella Major League Soccer (2010) si è qualificata solo 1 volta ai play off, fallendo in tutte le altre 4 stagioni. L'organico non sembra all'altezza e anche se nella passata stagione se la sono giocata quasi fino all'ultimo quest'anno sembra più difficile. Difesa: i due terzini Gaddis e Williams fanno sempre bene, ma il problema resta al centro dove a Philadelphia non c'è un giocatore di livello da tempo. Carlos Valdes e Jeff Parke sono ancora tra i pensieri dei tifosi dell'Union che devono accontentarsi di Austin Berry e Steven Vitoria. Centrocampo: Edu e Maidana non dovranno sbagliare stagione per la loro squadra, altrimenti sarebbe un disastro. Aspettative abbastanza alte anche per Zach Pfeffer, il campioncino di casa nato nel 1995 nato proprio in Pennsylvania. Attacco: l'acquisto di Aristeguieta in prestito con diritto di riscatto dal Nantes mette pressione a Wenger che inizialmente partirà dalla panchina, così come Casey. Sarà importante capire anche quante cartucce sono rimaste al 33enne Sebastian Le Toux, miglior marcatore nella storia della squadra. CLICCA per la formazione tipo.   TORONTO Nome completo: Toronto FC Nickname: Reds Stadio: BMO Field (21.500, 30.000 da quest'anno) Media spettatori 2014: 22.500 Rosa: 27 Designated Players: 2 Homegrown Players: 6 Giocatori chiave: Bradley, Altidore, Giovinco, Hagglund Miglior reparto: Attacco Peggior reparto: Difesa Best case scenario: 1° posto Worst case scenario: 6° posto Allenatore: Greg Vanney Quest'anno nella Eastern Conference c'è una concorrente in meno per il primo posto, lo Sporting Kansas City. Orlando City e New York City sono ancora da rodare, i Red Bulls i sono indeboliti e quindi in Canada possono sognare il primo posto anche grazie all'arrivo di Altidore e Giovinco, che a marzo saranno in perfetta forma (arrivano dall'Europa, a metà stagione) a differenza degli avversari, ma anche dei compagni, che raggiungeranno il massimo della forma più avanti. Attenzione però, perché dal 2007 a oggi a Toronto hanno sbagliato ogni stagione. Difesa: ancora il punto debole della squadra, come lo scorso anno. Lo scozzese Caldwell continua ad essere riproposto ma gioca quasi sempre male, a tenere su la baracca nella scorsa stagione è stato il rookie Hagglund che da solo non ha potuto fare più di tanto. Morrow a sinistra va benissimo, il resto è da rivedere e l'arrivo di Perquis dal Betis potrebbe non bastare. Centrocampo: oltre a Bradley è arrivato l'esperto Cheyrou. Le alternative sono tante e non mancano: i giovani Aparicio, Chapman (cercato in Premier League), Delgado e Mannella, Warner, Lovitz e Creavalle. Insomma, sono ben coperti. Attacco: sappiamo bene di Giovinco e anche di Altidore, loro dovranno far fare alla squadra il salto di qualità. Anche in questo caso le riserve sono di buon livello come Findley, era al Mondiale 2010, Moore, Dike, in goal contro l'Italia con la Nigeria e Jordan Hamilton, giovane talento di casa. CLICCA per la formazione tipo.   POWER RANKING 1. DC UNITED 2. NEW ENGLAND REVOLUTION 3. COLUMBUS  CREW - 4. TORONTO 5. ORLANDO CITY - 6. NEW YORK CITY FC 7. MONTREAL IMPACT 8. NEW YORK RED BULLS 9. CHICAGO FIRE 10. PHILADELPHIA UNION

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