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Franco Spicciariello
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Con una schiacciante vittoria per 3-0 sul DC United, il Real Salt Lake vola in testa alla classifica della MLS Western Conference, impedendo così ai rossoneri di superare al primo posto della Eastern lo Sporting KC. Vai alle classifiche MLS Eastern & Western Conference E' il piccolo colombiano Joao Plata ad aprire i giochi, seguito dal centrocampista argentino Javier Morales e da Chris Schuler, tutto nei primi 24 minuti, e RSL supera quindi  per un punto (momentaneamente, dato che hanno tre partite in meno) i Seattle Sounders (che giocano stanotte) e tra i due club scontro al vertice sabato prossimo. Ma per Salt Lake è stata anche una serata storica, visto che il portiere Nick Rimando ha raggiunto quota 113 partite senza subire reti, superato quindi il record di Kevin Hartman. E Highlights: RSL vs DC United 3-0 Ad inseguire RSL e Seattle (in campo stannotte contro Houston) c'è FC Dallas, che ha superato i Colorado Rapids 3-1. Anche in Texas tutto è successo nella fase iniziale: Matt Hedges al 9'e Michel Garbini su rigore due minuti dopo. Il 3-0 è dell'attaccante colombiano Fabian Castillo, con gol della bandiera di Colorado del panamense Gabriel Torres. Highlights: FC Dallas vs Colorado Rapids 3-1 Perde Colorado e vince Portland, con i Timbers che rientrano quindi in zona playoff agguantando proprio i Rapids con i gol dell'argentino Diego Valeri e Rodney Wallace nel 2-0 al disastrato Chivas USA. Highlights: Portland Timbers vs Chivas USA 2-0 Nella Easter vittoria 3-2 del Toronto FC (terzo solitario) sul Columbus Crew in cerca di un posto playoff e per ora pari con la Philadelphia Union (che ha battuto 2-1 Montreal con doppietta del francese LeToux, guarda gli highlights) nell'ultimo disponibile. Il TFC ha rischiato, con i gol di Junior Gilberto e Jonathan Osorio recuperati dal rigore di Federico Higuain e da Justin Meram. Ma quando la partita sembrava destinata a chiudersi sul pareggio ecco arrivare il colpo di testa dell'attaccante inglese ex Aston Villa e Swansea City Luke Moore che mette a segno il gol vittoria. Highlights: Columbus Crew vs Toronto FC 2-3 Nell'anticipo di venerdì, pareggio 2-2 fra Los Angeles Galaxy e San José Earthquakes. Reti del giovane attaccante Gyasy Zardes (il sesto in sei partite) e del difensore Omar Gonzalez per i Galaxy, mentre Chris Wondolowki e il neoacquisto, l'ex leccese Diego Perez Garcia illudono per due volte San José. Per i Galaxy, tre partite da recuperare, è ancora possibile inseguire la testa della Western, mentre per gli Earthquakes è necessario continuare a vincere per conquistare almeno l'ultimo spot per i playoff. Highlights: LA Galaxy vs. San Jose Earthquakes 2-2 Oltre a Seattle vs Houston, in campo stanotte NYRB vs Chicago Fire e Sporting KC vs Vancouver.

MLS

Il DC United, club più vittorioso della storia della MLS e attualmente secondo in classifica nella Eastern Conference, ha annunciato ieri il lancio di una partnership con il Sunderland, club della Premier League. I due clubm che hanno già in piedi un “friendship agreement”, adesso condivideranno “expertise, benefici e iniziative promozionali" che si realizzeranno su entrambe le sponde dell'Atlantico. Il proprietario del Sunderland è l'americano Ellis Short, originario del Texas (ed uno dei 5 americani titolari di club di Premier League), e in biancorosso gioca il centravanti della Nazionale USA Jozy Altidore. La news della partnership fra Sunderland e DC - che fa seguito all'investimento del Manchester City nella joint venture coi New York Yankees per il lancio del New York City FC, la nuova franchigia MLS che inizierà a giocare nel 2015 con in campo David Villa e Frank Lampard - arriva al termine di una serie di amichevoli di successo che hanno visto coinvolte numerose squadre inglesi in territorio americano, e punta ad accrescere la presenza su un "mercato" calcistico in veloce e notevole crescita. Per dare un'idea, il Manchester United ha attirato un totale di 360.000 spettatori in occasione delle partite contro Los Angeles Galaxy (a Pasadena), AS Roma (Denver), Internazionale (Washington DC), Real Madrid (Ann Arbor, Michigan) e Liverpool (Miami). Il match contro il Real Madrid (vittoria United per 3-2) ha visto addirittura 109,318 fans affollare la famosa "Big House" della University of Michigan, record per il calcio negli USA. Tra gli altri club scesi in campo in America quest'estate ci sono stati anche Arsenal, Tottenham e Manchester City. Non c'era invece il Sudnerland, che ha preferito una preparazione più tradizionale affrontando club come Darlington, Carlisle e Hartlepool, nel nord d'Inghilterra, poi Portogallo, Real Betis e Udinese. Nel comunicato ufficiale il CEO del DC United Tom Hunt ha dichiarato: “Attraverso questa partnership vogliamo condividere le best practices dei due club in tutti i campi, tecnico e commercial, e allo stesso tempo aiutare il Sunderland ad accrescere la riconoscibilità del proprio brand negli USA" Per il Direttore Commerciale del Sunderland, Gary Hutchinson, “E' un passo importante per il Sunderland, ed un interessante sviluppo per noi sul mercato americano, un territorio chiave per noi". Il Sunderland, reduce da un retrocessione scampata per un soffio con quattro vittorie consecutive nel finale (una all'Old Trafford) e dopo l'avvicendamento in panchina dell'ex laziale Paolo Di Canio con l'uruguayano Gus Poyet, scenderà in campo per la pirma di campionato il prossimo 16 agosto in casa del West Brom, puntando molto sull'arrivo dal Manchester City del centrocampista Jack Rodwell, pagato circa €13 milioni. I Mackems proveranno anche a ripetere la scalta che li ha portati sino alla finale di Capital One Cup, persa per 3-1 col Manchester City a Wembley. Il DC United, di proprietà del magnate indonesiano e presidente dell'Inter Erick Thohir, ha vinto 4 volte la MLS Cup, l'ultima nel 2004, una Champions Cup e la Copa Interamericana contro il vasco de Gama. La scorsa stagione per i rossoneri è stata pessima, chiusa all'ultimo posto ma anche con un imprevedibile vittoria in US Open Cup, che è valsa un posto in CONCACAF Champions League. Coach Ben Olsen ha però condotto un ottimo lavoro di ricostruzione, e i rossoneri stanno avendo un'ottima stagione, spesa quasi tutta in testa. . Ci sarebbe da chiedersi quale sia la connection tra un sobborgo industriale inglese, diventato "città" solo nel 1992, e la capitale del più potente paese al mondo. L'unica forse è la presenza del politico laburista David Milliband nel Consiglio del club, che nel ruolo di British foreign secretary tra il 2007 e 2010 mise in piedi uno stretto legama con Barack Obama e l'allora Segretario di Stato Hillary Clinton.  

Soccer Business

La MLS ha pianificato di raggiungere quota 24 squadre entro il 2020, e con l'ingresso del New York City FC e dell'Orlando City SC nel 2015, e di Atlanta nel 2017, sono già 22 le franchigie ammesse. A queste andrebbe aggiunta Miami, la numero 23, ma David Beckham sembra avere seri problemi per lo stadio, e senza le operazioni non potranno iniziare. Al momento quindi ci sarebbe spazio per una sola ulteriore squadra, o al massimo due, che però se Miami ce la facesse vorrebbe dire cambiare i piani della MLS. E quindi al momento si lotta per un posto. In prima fila le città sono due. Innanzitutto Minneapolis, città favorita anche dal fattto che la MLS vuole un altro club del Midwest, dove sono additittura due i gruppi a contendersi la franchigia: uno guidato dai Minnesota Vikings della NFL, che stanno costruendo il nuovo stadio che dovrebbe essere adattato per il calcio; il secondo invece sarebbe una joint venture tra il Minnesota United della NASL e i Minnesota Twins della MLB, che si sono impegnati a costruire un soccer specific stadium da 20.000 posti in città. A inseguire Minnesota c'è la sorpresa di quest'anno, Sacramento. La capitale della California ha visto quest'anno la nascita e l'esplosione del Sacramento Republic FC della USL PRO (Third Division), club che ha svegliato in città un entusiasmo inaspettato che ha riempito lo Hughes Stadium con 20mila spettatori a partita (118.000 totali sino ad oggi), e Sacramento è stata una delle città americana con l'audience più alta durante i Mondiali. Un entusiasmo che ha colpito l'interesse della MLS, ma quello che sino ad oggi è però mancata a Sacramento è una proprietà forte. Del resto l'idea del fondatore e CEO, Warren Smith, era stata proprio quella di costruire un club dalle basi, attirare pubblico e magari un investitore con abbastanza soldi per fare il balzo in MLS. E quell'investitore è forse arrivato. Smith infatti volerà a Portland per l'MLS All-Star Game con il Bayern Monaco insieme a Chris Ganger, presidente dei Sacramento Kings della NBA, e al sindaco di Sacramento Kevin Johnson. Il motivo è che il maggior azionista dei Kings, Vivek Ranadive vuole acquistare il Republic FC ai fini di un ingresso in MLS, considerando il soccer come “una tremenda opportunità per un'ampia visione di crescita a Sacramento”. Il calcio inoltre coincide con gli interessi di Ranadive, businessman che punta ad investire in sport capaci di attrarre attenzione a livello locale e internazionale. I Kings, che hanno speso 500 milioni per l'acquisto della franchigia NBA, hanno inoltre investito $220 milioni (su 477 totali, il resto lo ha emsso la città) per la costruzione in corso della nuova arena di basket, non avrebbero problemi a mettere i circa $70 milioni necessari per l'acquisto della franchigia MLS per Sacramento. A questo poi dovrebbe seguire un nuovo stadio in città, che andrebbe a sostituire quello da 8mila posti di CalExpo dove il Republic FC si trasferirà a breve. L'affare tra Kings e Republic non è ancora chiuso, e certamente dopo l'MLS All-Star Game se ne saprà di più, ma i 20mila dello Hughes Stadium potrebbero presto gioire per il gol più bello. Alle spalle di Minneapolis e Sacramento lavorano per raggiungere il traguardo anche San Antonio e Las Vegas, e si continua a parlare di interesse da parte di Detroit, Austin, San Diego e St. Louis, E chissà che presto il Commissioner Don Garber non possa annunciare che le squadre MLS diventeranno 26/28 entro il 2024?

Expansion

Al loro posto Porter ha chiamato Boswell, Franklin e Mo Edu Il coach dei Portland Timbers Caleb Porter, che avrà in carico l'MLS All Star team che mercoledì 6 agosto affronterà il Bayern Monaco al Providence Park di Portland, ha definito ulteriormente la rosa dei giocatori che avrà a disposizione contro i vincitori della ultima Champions League. Porter ha infatti convocato i difensori del D.C. United Bobby Boswell e Sean Franklin in sostituzione dell'infortunato Chad Marshall (Seattle Sounders) e del centrale dei LA Galaxy e della Nazionale USA Omar Gonzalez. A Portland ci sarà anche il centrocampista della Philadelphia Union Maurice Edu, chiamato al posto del centravanti irlandese dei Los Angeles Galaxy Robbie Keane. Motivo della rinuncia a Gonzalez e Keane è il match di campionato che i due dovranno poi giocare venerdì. “Dati i pochi minuti che Omar e Robbie avrebbero potuto giocare, e l'infortunio di Chad, abbiamo pensato che portare Sean, Bobby e Maurice ci avrebbe dato più copertura dietro", ha spiegato Porter. “Inoltre così potremo gestire meglio il tempo di tutto il gruppo, facendo in modo che tutti siano a posto per il weekend.” Boswell e Franklin raggiungono quindi il compagno di squadra, il 23enne portiere Bill Hamid, e raggiungeranno Portland domani. Con loro lo United sale a quota tre giocatori All Star, un numero che non toccava dal 2006, a dimostrazione anche del rilancio che sta vivendo la squadra in campionato, seconda a due punti dallo Sporting KC ma con due partite da recuperare. Bobby Boswell, 31 anni, alla sua seconda volta, ha saltato solo 15 minuti questa stagione, mentre Sean Franklin, 29enne ex Galaxy, ha giocato 14 volte da terzino destro, saltando cinnque partite per un problema al ginocchio a maggio. I due, insieme a Hamid, formano parte della terza miglior difesa del campionato (20 gol subiti). Per Maurice Edu invece è stato l'anno del ritorno in MLS dopo il brutto periodo fuori squadra allo Stoke City. A Philadelphia si sta confermando uno dei migliori centrocampisti americani. I convocati MLS per l'All Star Game 2014 Portieri: Nick Rimando (Real Salt Lake), Bill Hamid (D.C. United). Difensori: Matt Besler (Sporting Kansas City), Bobby Boswell (D.C. United), Aurelien Collin (Sporting Kansas City), Sean Franklin (D.C. United), Michael Parkhurst (Columbus Crew), DeAndre Yedlin (Seattle Sounders). Centrocampisti: Osvaldo Alonso (Seattle Sounders), Kyle Beckerman (Real Salt Lake), Michael Bradley (Toronto FC), Tim Cahill (New York Red Bulls), Clint Dempsey (Seattle Sounders), Maurice Edu (Philadelphia Union), Will Johnson (Portland Timbers), Diego Valeri (Portland Timbers), Graham Zusi (Sporting Kansas City). Attaccanti: Jermain Defoe (Toronto FC), Landon Donovan (L.A. Galaxy), Thierry Henry (New York Red Bulls), Obafemi Martins (Seattle Sounders), Erick Torres (Chivas USA), Bradley Wright-Phillips (New York Red Bulls).

MLS

Sin da gennaio 2014 l'allenatore del NYCFC Jason Kreis è "distaccato" presso la squadra sorella del Manchester City per seguire il lavoro di Manuel Pellegrini in vista della stagione d'esordio in MLS. Da 7 mesi quindi Manuel Pellegrini sta trasmettendo tutta la sua esperienza a Kreis, con l'obiettivo di vedere in campo dal prossimo anno due squadre con uno stile di gioco simile. Pellegrini ha imparato a stimare moltissimo in questi mesi il 41enne Kreis, ed è convinto che l'ex coach del Real Salt Lake sarà un successo. "Jason ha lavorato con noi per sei mesi, è un allenatore giovane reduce da una grande stagione in MLS, in cui ha chiuso al secondo posto, e sono convinto che avrà successo a NY. Quello che stiamo cercando di mettere in piedi è un global team insieme al New York City e Melbourne City, puntando a portare tutti e tre i club a giocare con lo stesso stile. Penso che però che per riuscirci sia necessario innanzitutto avere una buona relazione", spiega Pellegrini, che in queste settimane è negli USA per l'International Champions Cup. Il primo vero momento della verità per Jason Kreis è atteso per dicembre, quando il New York City FC - insieme all'Orlando City SC, anch'esso all'ingresso nella lega nel 2015 - dovrà scegliere 11 giocatori in occasione dell'Expansion Draft (ogni team MLS potrà "proteggere" sino a 11 giocatori, e vedersene portare via massimo due).

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