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New York City FC, preso Iraola dall'Athletic Bilbao
Scritto il 2015-06-14 da Americo Costi su Calciomercato
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La conferma da parte del New York City FC è arrivata ieri a margine della vittoria allo Yankee Stadium per 3-1 sul Montreal Impact: il difensore Andoni Iraola giocherà on gli skyblues di NYC a partire dall'1 luglio.

Il terzino destro ha quindi giocato l'ultimo match - il numero 509 in 15 stagioni - con la maglia dell'Athletic Bilbao in occasione della finale di Copa del Rey due settimane fa contro il Barcellona (con tanto di alterco con Neymar per un'esultanza considerata poco rispettosa), al termine della quale aveva ammesso la MLS essere una possibilità.

Iraola, 32 anni, avrà un contratto non da Designated Player, consentendo quindi al NYCFC di mantenere libero il terzo slot, con i primi due occupati da David Villa e Frank Lampard, anche lui atteso per luglio.

L'ingaggio di Iraola arriva dopo che già in passato il CEO del Manchester City Ferrán Soriano e il Direttore Sportivo Txiki Begiristain avevano provato a portarlo al Barcellona.

Cresciuto da ala destra nelle giovanili dell' Antiguoko, approdò poi al Baskonia nel 2000, squadra affiliata all'Athletic. Bloccato nel ruolo da Joseba Etxeberria, fu Valverde a trasformarlo in terzino. Per l'ormai ex capitano del Bilbao, idolo del San Mamés, anche 57 gol e una doppietta nel 2007 all'Anoeta che valse la salvezza, mentre sono solo 7 le  presenze con la Spagna.

Toccherà all'ex centrocampista di Inter e Milan Patrick Vieira provare a rilanciare Andrea Pirlo e Frank Lampard in MLS. Vieira è stato infatti oggi nominato nuovo allenatore del New York City Football Club, andando così a sostituire l'esonerato Jason Kreis, reduce da una stagione fallimentare che ha visto l'expansion club rimanere fuori dai playoff. Vieira ha firmato un contratto triennale, e lascia così il suo ruolo da allenatore delle giovanili del Manchester City, una posizione che aveva assunto dal gennaio 2013, subito dopo il ritiro dai campi di gioco. Leader naturale in campo da giocatore, come mostrato con le maglie di Arsenal e per ultima il City, ha ottenuto anche ottimi risultati come allenatore primavera: con le giovanili dei Citizens ha vinto una Premier League. Il presidente del New York City, Tom Glick, ha dichiarato: "Non ho alcun dubbio che, ingaggiando Patrick, abbiamo preso uno dei più impressionanti giovani allenatori che ho visto in azione. Sono entusiasta di lavorare con lui e so che l'energia che porterà al ruolo avrà un impatto estremamente positivo in tutto il Club ". Parlando del suo nuovo ruolo, il francese ha detto: "Sono lieto di assumere il ruolo di allenatore del New York City FC. Questa è un'opportunità senza precedenti che sono lieto di cogliere con entrambe le mani. Non vedo l'ora di iniziare. " E già nei prossimi giorni il francese volerà negli USA per confrontarsi col Direttore Tecnico, l'ex capitano della Nazionale americana Claudio Reyna. Un'avventura che non si preannuncia affatto facile per Vieira, vista la lunga serie di fallimenti dei coach stranieri in MLS: da Ruud Gullit a Carlos Queiroz, problemi quali salary cap, viaggi continui e clima ostile si sono infatti dimostrati di assai difficile gestione, e negli anni sono stati gli ex giocatori della lega a prendere piede sulle panchine MLS. Patrick Vieira (@OfficialVieira) appointed as #NYCFC Head Coach: https://t.co/noURRr7QBl pic.twitter.com/OEjz3hvf3G— New York City FC (@NYCFC) 9 Novembre 2015

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Forse è la volta buona per rivedere Freddy Adu negli Stati Uniti. Dopo un tour che lo ha portato in Portogallo, Francia, Grecia, Turchia e poi, dopo un breve passaggio alla Philadelphia Union, Brasile, Serbia (allo Jagodina, dove in 6 mesi gioca 14 minuti) e Finlandia, l'ex centrocampista della Nazionale USA ha trovato un accordo coi Tampa Bay Rowdies della NASL (North American Soccer League), la Division II, secondo quanto riporta Ives Galarcep su Goal.com. Adu attualmente milita col KuPS, club della prima divisione finlandese, dove da marzo è sceso in campo solo 5 volte, venendo anche spesso schierato nella squadra riserve. Di lui si è parlato poco tempo fa per uno splendido calcio di punizione, ma certo il salto da giocatore del futuro degli USA a un club finlandese di secondo piano è notevole. Esploso all'attenzione dei media di tutto il mondo con l'esordio a 14 anni in MLS con la maglia del DC United, Adu divenne una celebrità in tutti gli Stati Uniti, contribuendo anche con 5 reti nella sua prima stagione da pro e vincendo la MLS Cup 2005. Nel 2007 poi, alcune grandi prestazioni ai Mondiali U20 sembrarono il suo lancio definitivo nel grande calcio. Ma le aspettative non si sono mai realizzate, facendo di lui un secondo Niil Lamptey (un'ipotesi fatta dal Guardian addirittura all'esordio di Adu). Colpa forse anche della sfortuna (fu ad esempio Camacho a volerlo al Benfica, ma fu esonerato immediatamente) ma molto anche del giocatore, su cui da più parti si sono addensate nubi di critiche relative ad una certa supponenza e poca voglia di allenarsi. Dopo il suo trasferimento in Europa, nel 2012 la sua carriera sembrava essersi ripresa a Philadelphia (24 match e 5 gol), ma a fine stagione la rottura col club e il passaggio al Bahia (una sola presenza in campionato) hanno riavviato il percorso discendente. A soli 26 anni però Adu ha ancora molto da dare al calcio, e a Tampa Bay troverà un suo mentore, l'ex CT dell'Under 20 Thomas Rongen, uno dei migliori allenatori di sempre nella storia del calcio statunitense, che ha recentemente anche guidato le Samoa Americane alla loro prima vittoria in un match di qualificazione mondiale. E la NASL sembra il trampolino ideale per rilanciarsi. Reduce da un ottima Spring Season 2015 chiusa al secondo posto, Tampa punta sul fantasista di origini ghanesi per aggiungere quel pizzico di fantasia ai gol di Stefano Pinho e Jose Angulo, puntando a sfidare i NY Cosmos.  Le attese ci sono, ma stavolta su di lui non c'è certo il peso di dover diventare il salvatore del soccer USA. Ma certo se riuscisse a portare Tampa a battere i Cosmos per il titolo NASL, vendicando la sconfitta nel Soccer Bowl 1978, ai tempi delle sfide acerrime tra Rodney Marsh e Giorgio Chinaglia, potrebbe finalmente riprendere la via per comunque diventare un giocatore a tutti gli effetti. AGGIORNAMENTO 15/7 OFFICIAL: The Rowdies have signed MF/F @FreddyAdu! Welcome to Tampa Bay, Freddy! READ MORE --> http://t.co/iiTDLQrT0P pic.twitter.com/QELTEm7raT— Tampa Bay Rowdies (@TampaBayRowdies) July 14, 2015

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Questione di ore prima di poter dare l’annuncio ufficiale di Andrea Pirlo al New York City Fc. La solita fonte dall’interno della società informava che manca- va soltanto l’ok definitivo della Juventus, una pura formalità: «Non vogliamo certo fare uno sgarbo a qualcuno, tantomeno al club bianconero», diceva l’anonimo a conoscenza della situazione. Insomma, brutto dare una notizia prima di avere il via libera da chi aveva comunque il giocatore ancora sotto contratto. GAFFE Ma la frenesia di potersi finalmente fregiare del nuovo e glorioso acquisto era talmente oltre i livelli di guardia che c’è scappata la gaffe. Per qualche secondo, il profilo dell’azzurro (che vestirà d’azzurro, tinta ManCity, anche qui) è comparso sul sito ufficiale della franchigia, salvo essere cancellato poco istanti dopo. Fra l’altro in quella brevissima apparizione in maglia del Nycfc, c’è stata l’involontaria rivelazione: Pirlo avrà il 21 (poteva essere altrimenti?), anche se il numero sarebbe occupato dal difensore Jason Hernandez, una carriera decennale interamente nella MLS. AFFARE Dopo averlo incrociato domenica scorsa allo Yankee Stadium, Raul, adesso ai New York Cosmos, ha prima scattato una foto all’altra stella del Nycfc, il suo connazionale David Villa, e poi ha detto: «Andrea è un grandissimo, il New York City ha fatto un affare straordinario a prenderlo». Perché non solo metterà i suoi piedi talentuosi al servizio dei compagni, che ora lottano al penultimo posto della Eastern Conference con 17 punti in 17 gare, ma darà una mano determinante a riempire i 48 mila posti dello stadio più famoso del baseball, per almeno altri due anni adattato anche al pallone. MARKETING Gli esperti di marketing prevedono che l’ex regista della Juve, grande attrazione per la comunità italiana della Grande Mela, potrebbe da solo garantire cinquemila abbonamenti, ma forse molti di più. I tifosi sono entusiasti. Dopo averlo adocchiato sul prato del campo, gli hanno de- dicato un coro da innamorati: «We want Pirlo». E ora ce l’hanno. Dicono che la firma sarà per 18 mesi, cioè il resto di questo campionato e tutto il prossimo. La cifra è quella che la MLS paga alle sue attuali star, come Kakà, Gerard, Lampard, Bradley, Dempsey e Giovinco: 6-7 milioni di dollari a stagione. L’ex Chelsea e Manchester City, Lampard, insieme all’altro nuovo acquisto, il basco dell’Atletico Bilbao, Andoni Iraola, debutterà contro il Toronto Fc di Giovinco il 12 luglio. DEBUTTO Pirlo è atteso in città per il 20 o il 21. La potenziale prima partita sarà quella casalinga contro l’Orlando City di Kakà, ma toccherà esclusivamente all’allenatore Jason Kreis, dopo aver valutato le sue condizioni fisiche, decidere per lo storico debutto. Fonte: Gazzetta dello Sport

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