Nel 1998 giocarono il primo Mondiale, la nuova generazione in Cile su invito. Il c.t. Schaefer: «Non sempre vincono i migliori»
Non li prendono sul serio. Lo scivolone geografico di Cavani («Queste squadre africane sono veloci e fisiche») è emblematico: della Giamaica, che ha accettato l’invito alla Copa dopo i no di Cina e Giappone, si sa poco. Ma non va presa sottogamba, se non altro per il gusto per l’impresa. Come nel ’98 quando arrivò ai Mondiali, un Paese grande mezza Sardegna. Quella storia è leggenda come i suoi eroi: un ex militare visionario a capo della federazione, il c.t. brasiliano coi baffi alla Groucho Marx che ordinava «No ganja, no beer», un portiere facchino in hotel, una gara clou giocata sotto un vento fortissimo che impedì ai messicani di fraseggiare. Ci sarebbe da farci un film, sui Reggae Boyz.
I NUOVI BOYZ Diciassette anni dopo in Giamaica sono convinti che la generazione sia quella del nuovo miracolo. Il movimento locale è alla soglia del professionismo, per i top c’è la speranza di
cinando. Uno dei motivi per non prenderli sottogamba è che corrono come fosse l’ultima, hanno voglia di mettersi in vetrina e trascorsi che fanno sperare. Come Lawrence, terzino che fece un figurone contro Shaqiri in amichevole, o Austin, 3 anni al Leeds, fra i mediani più duri di Championship.
ORIUNDI E poi gli oriundi, per lo più inglesi di seconda genera- zione con la patria d’origine nel cuore: un anno fa ci provarono con Sterling, che a Kingston è nato; il top è Barnes, punta, U19 inglese e colonna di Houston. Li allena il tedesco Schaefer, 65 anni, c.t. di Camerun e Thailandia, che ha dato equilibrio: «Corsa e disciplina, e ce la giochiamo con tutti, pure con gli argentini. Loro una potenza, noi una piccola isola, ma non sempre trionfano i migliori». C’è entusiasmo e c’è un progetto. C’è Bob Marley, che amava il calcio. Ai giornalisti diceva: «Vuoi l’intervista? Prima partitina». E ci sarà musica. Quelli del ’98 furono salutati da un concerto di Jimmy Cliff, una bella figura in Cile basterà a fare altrettanto. Mica per caso sono Reggae Boyz...
Fonte: Gazzetta dello Sport









































