Alla vigilia dell'inizio della MLS i nuovi protagonisti Kakà e Villa hanno parlato ai microfoni di 'Eurosport':
“Ho sempre avuto voglia di giocare nella lega americana – ha rivelato – e ho sempre detto che un un giorno l’avrei fatto. Ho parlato con alcuni altri club, ma non ero entusiasta e questo è il progetto più concreto che mi fosse stato presentato”.
Kakà si dice molto entusiasta della scelta di venire a giocare negli Stati Uniti, paese che per tradizione non vede ancora il calcio in cima alla lista degli sport nazionali. Nonostante questo infatti, per lui Orlando è una tappa importante della sua carriera ed è pronto ad iniziare questa avventura nel migliore dei modi:
“Sono riuscito a venire dove volevo andare. E’ una nuova e diversa avventura. Stiamo costruendo la squadra con giocatori che non sono famosi nel mondo, ma è una bellissima esperienza per me. Mi fa molto piacere fare parte del progetto“.
Dopo anni di magie in Europa e salutati i tifosi di casa, il pallone d’oro è dunque carico e pronto per incominciare. Kakà sarà il nuovo capitano della squadra e in città c’è chi sogna di vederlo alzare al cielo il trofeo a fine stagione. Lui, ce la metterà sicuramente tutta per far si che ciò avvenga. “Imparerò molto da questi ragazzi – ha concluso – Sarà un periodo della mia vita grandioso, sicuramente“.
Anche l'ex attaccante del Barcellona si è detto molto contento:
"Esordiremo a Orlando, e i biglietti sono già sold out. Ci saranno 65mila spettatori. In Spagna, per avere una simile cifra allo stadio devono giocare contro Real Madrid e Barcellona. Chi sostiene che gli Stati Uniti non siano interessati al calcio è mal informato: basta guardare i fatti, i numeri come ad esempio la media spettatori a Seattle che si aggira sui 55mila. Noi speriamo di averne tra i 35 e i 40 mila. E non ci sono molte squadre in Europa ad avere una simile affluenza di pubblica. L’interesse per il calcio qui è molto grande”, conclude Villa.
"E’ un progetto irresistibile. Ognuno ha la sua opinione, ma stiamo parlando di un nuovo club con un nuovo progetto. Siamo a New York, sono stato il primo giocatore acquistato da questa nuova squadra al suo debutto in MLS, anche per questo non potevo certo rifiutare. Nella mia carriera ho sempre cercato nuove sfide, in qualsiasi posto sia andato a giocare. L’ho sempre fatto in Spagna, a casa mia, e ora che dovrò misurarmi all’estero per la prima volta nella mia vita, in un nuovo campionato, sarà certamente una grandissima sfida".
Appuntamento allora a domenica 8 marzo per il match di debutto degli Orlando City contro i New York City FC.










































