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Toronto FC, è fatta per Giovinco
Scritto il 2015-01-18 da John F. Molinaro su Calciomercato
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Per l'attaccante juventino un contratto di quattro anni a €6 milioni annui!

Il Toronto FC annuncerà l'ingaggio di Sebastian Giovinco all'inizio della prossima setimana, secondo quanto risulta a Sportsnet.

Il TFC da tempo seguiva Giovinco - il cui contratto con la Juventus scade a giugno - e recentemente aveva fatto un'offerta importante al giocatore. Alcune fonti hanno confermato a Sportsnet che Giovinco ha accettato la proposta di di un quadriennale a seguito dell'incontro tra i suoi agenti e i raprresentati del club MLS a Toronto questa settimana, e che un annuncio formale arriverà lunedì o martedì.

Le stesse fonto hanno confermato a Sportsnet che Giovinco aveva offerte da altri club europei, ma che il centrocampista azzurro ha scelto il Toronto FC dopo che il team canadese gli ha offerto "una vagonata di soldi" [come anticipato da www.socceritalia.it], che dovrebbe ammointare a circa  $7 milioni (poco più di 6 milioni di euro). Giovinco dovrebbe terminare la stagione con la Juventus e raggiungere il Toronto FC a luglio, ma la situazione potrebbe cambiare.

Il Toronto FC ha deciso di non commentare la notizia, mentre una fonte vicina al Michael Bradley ha dichiarato che il centrocampista [ex AS Roma] è "molto contento" dell'acquisto di Giovinco.

L'italiano arriva in Canada da designated player [con un contratto cioè superiore ai $387.500, Ndt], il che porta il numero dei DP del Toronto a a quattro — con Michael Bradley, Jozy Altidore e Gilberto. A meno che il nuovo contratto collettivo attualmente in corso di negoziazione tra Major League Soccer e sindacato giocatori non cambi la situazione, Toronto dovrà o cedere Gilberto o usare la cd. allocation money per abbattere il suo contratto facendolo rientrare nel salary cap [attualmente di $3.1 milioni per tutta la squadra, NdT]. Qualunque cosa il TFC dovesse decidere, dovrà farlo prima dell'inizio della stagione MLS 2015 [previsto per il 7 marzo prossimo a Vancouver, NdT].

Sebastian Giovinco nel match vinto dalla Juventus per 6-1 contro il Verona in Coppa Italia

Giovinco, 28 anni a gennaio, è un giocatore versatile che può giocare da attaccante, centrocampista o ala. Soprannominato "la formica atomica", è un playmaker di talento, noto per le sue capacità nel dribbling, per i passaggi e le punizioni.

Nato a Torino, Giovinco ha giocato per la Juventus sin dal 2006, segnando 12 gol in 91 match. E' stato un anno in prestito all'Empoli e due al Parma, dove nel 2011/12 ha messo a segno 15 reti.

Tornato alla Juve, negli ultimi due campionati a segnato 9 gol. Quest'anno è sceso in campo solo sei volte (senza gol), mettendo in campo una grande prestazione e una doppoietta nel 6-1 contro il Verona in Coppa Italia questa settimana.

Giovinco ha inoltre indossato 21 volte la maglia Azzurra, giocando agli Europei 2012, in cui l'ITalia è stata sconfitta in finale dalla Spagna, ed alla FIFA Confederations Cup 2013, senza però essere convocato per i Mondiali.

L'affare Giovinco continua la rivoluzione della rosa del Toronto FC. Giusto venerdì il club canadese aveva annunciato lo scambio che ha portato l'attaccante inglese Jermain Defoe al Sunderland e l'americano Jozy Altidore in MLS.

Forse è la volta buona per rivedere Freddy Adu negli Stati Uniti. Dopo un tour che lo ha portato in Portogallo, Francia, Grecia, Turchia e poi, dopo un breve passaggio alla Philadelphia Union, Brasile, Serbia (allo Jagodina, dove in 6 mesi gioca 14 minuti) e Finlandia, l'ex centrocampista della Nazionale USA ha trovato un accordo coi Tampa Bay Rowdies della NASL (North American Soccer League), la Division II, secondo quanto riporta Ives Galarcep su Goal.com. Adu attualmente milita col KuPS, club della prima divisione finlandese, dove da marzo è sceso in campo solo 5 volte, venendo anche spesso schierato nella squadra riserve. Di lui si è parlato poco tempo fa per uno splendido calcio di punizione, ma certo il salto da giocatore del futuro degli USA a un club finlandese di secondo piano è notevole. Esploso all'attenzione dei media di tutto il mondo con l'esordio a 14 anni in MLS con la maglia del DC United, Adu divenne una celebrità in tutti gli Stati Uniti, contribuendo anche con 5 reti nella sua prima stagione da pro e vincendo la MLS Cup 2005. Nel 2007 poi, alcune grandi prestazioni ai Mondiali U20 sembrarono il suo lancio definitivo nel grande calcio. Ma le aspettative non si sono mai realizzate, facendo di lui un secondo Niil Lamptey (un'ipotesi fatta dal Guardian addirittura all'esordio di Adu). Colpa forse anche della sfortuna (fu ad esempio Camacho a volerlo al Benfica, ma fu esonerato immediatamente) ma molto anche del giocatore, su cui da più parti si sono addensate nubi di critiche relative ad una certa supponenza e poca voglia di allenarsi. Dopo il suo trasferimento in Europa, nel 2012 la sua carriera sembrava essersi ripresa a Philadelphia (24 match e 5 gol), ma a fine stagione la rottura col club e il passaggio al Bahia (una sola presenza in campionato) hanno riavviato il percorso discendente. A soli 26 anni però Adu ha ancora molto da dare al calcio, e a Tampa Bay troverà un suo mentore, l'ex CT dell'Under 20 Thomas Rongen, uno dei migliori allenatori di sempre nella storia del calcio statunitense, che ha recentemente anche guidato le Samoa Americane alla loro prima vittoria in un match di qualificazione mondiale. E la NASL sembra il trampolino ideale per rilanciarsi. Reduce da un ottima Spring Season 2015 chiusa al secondo posto, Tampa punta sul fantasista di origini ghanesi per aggiungere quel pizzico di fantasia ai gol di Stefano Pinho e Jose Angulo, puntando a sfidare i NY Cosmos.  Le attese ci sono, ma stavolta su di lui non c'è certo il peso di dover diventare il salvatore del soccer USA. Ma certo se riuscisse a portare Tampa a battere i Cosmos per il titolo NASL, vendicando la sconfitta nel Soccer Bowl 1978, ai tempi delle sfide acerrime tra Rodney Marsh e Giorgio Chinaglia, potrebbe finalmente riprendere la via per comunque diventare un giocatore a tutti gli effetti. AGGIORNAMENTO 15/7 OFFICIAL: The Rowdies have signed MF/F @FreddyAdu! Welcome to Tampa Bay, Freddy! READ MORE --> http://t.co/iiTDLQrT0P pic.twitter.com/QELTEm7raT— Tampa Bay Rowdies (@TampaBayRowdies) July 14, 2015

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Ancora un'esperienza all'estero per il centravanti italiano Emiliano Bonazzoli, che all'età di 36 anni ha accettato di trasferirsi al Miami Fusion FC, squadra della NPSL (National Premier Soccer League), quarta divisione americana. Il nome della squadra ha tratto però in inganno vari media di casa nostra, a cominciare dalla Gazzetta dello Sport, che hanno parlato di uno sbarco in MLS, da cui la franchigia Miami Fusion fu "tagliata" nel 2002. LEGGI: MLS, 10 anni fa l'addio a Miami e Tampa Partito dalla serie B con le maglie di Brescia e Cesena, la punta di Asola ha iniziato il suo cammino in serie A, un cammino lungo che abbandonerà solo dopo nove anni: Parma e Verona, quindi tre anni a Reggio Calabria, dalla Reggina ad un’altra lunga esperienza, quella fatta con la maglia blucerchiata della Sampdoria. L’ultimo anno in A lo gioca con la Fiorentina, ma più che altro è una comparsa e decide di tornare in cadetteria, la casacca è quella dell’amata Reggina, fino all’ultimo trasferimento da professionista, al Padova. Il nostro non lascia il calcio ma continua a sgomitare per un anno in serie D, poi riprova i sapori e le sensazioni della massima serie, quella ungherese, all‘Honved, per poi ritornare in Italia, in provincia di Padova, ad Este, per disputare nuovamente il campionato dilettantistico. E’ proprio con l’Este che Bonazzoli si è reso protagonista di una grave azione che gli è costato la salata squalifica di ben dieci turni. La punta è stata punita, al termine della gara contro la Correggese dove era stato espulso dall’arbitro di origini marocchine Ramy Ibrahim Kamal Jouness, per aver rivolto a quest’ultimo frasi razziste. Il referto del giudice sportivo recita: “per  avere, al termine della gara, rivolto espressioni discriminatorie per ragioni di razza, nazionalità e colore della pelle all’indirizzo del Direttore di gara”. Il brutto gesto gli costa 10 giornate di squalifica. Nel team di Miami, allenato da Ferdinando DeMatthaeis, americano di origini foggiane da giocatore passato anche per i NY Cosmos della NASL originale, troverà un l’ex Napoli Vincenzo Bernardo e il 34enne centrocampista girovago (ha giocato anche nella seconda divisione iraniana) colombiano Carlos Salazar. LEGGI: Bernardo, obiettivo Londra 2012      

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Poco dopo quello di Vayrynen, sempre da casa LA Galaxy è arrivato l'annuncio di un ritorno a casa. Il team di Bruce Arena ha infatto ingaggiato l'attaccante 33enne Edson Buddle. Veterano con alle spalle 13 stagioni in MLS, Buddle è uno dei soli 8 giocatori nella storia della lega con 100 gol in carriera. Chiamato da Columbus al Draft 2011, Buddle ha già indossato la maglia dei Galaxy nel epriodo 2008/2012 segnando anche 42 reti, volando poi in Germania per una breve esperienza con l'FC Ingolstadt. Buddle ha anche alle spalle un passato con la Nazionale USA, con la quale ha preso parte ai Mondiali 2010 in Sudafrica. Doppio acquisto per il New York City FC, che si rinforza con un veterano e una giovane promessa. Il primo è il 34enne centrocampista spagnolo Pablo Alvarez Nunez, in arrivo dal Langreo, ma che prima ha militato per cinque anni con lo Sporting Gijon (160 partite, 25 gol) con David Villa. Alvarez ha indossato anche le maglie di Deportivo La Coruna, Lugo e Racing Santander. Dal Manchester City, squadra sorella, arriva invece in prestito - per ora sino al 30 giugno - il 21enne difensore Shay Facey, nazionale inglese U21, che già da un po' si allenava col team MLS. Facey può giocare da centrale o terzino, e con la "primavera" del City nel 2013-14 è stato nominato Young Player of the Year del club debuttando anche in prima squadra in amichevole in Sudafrica nel 2013. Su un giovane punta anche il DC United, D.C. United, che ha annunciato l'ingaggio del difensore Luke Mishu, ex capitano della University of Notre Dame. “Luke ha fatto un ottimo pre-campionato con noi, e si è guadagnato il posto". Movimenti anche ai Colorado Rapids, che hanno contrattualizzato il 32enne difensore James Riley (ex Revolution, San Jose Earthquakes, Seattle Sounders FC, Chivas USA, D.C. United e LA Galaxy), neo vincitore della MLS Cup con LA. Per lui possibile l'esordio immediato. Il team di Pablo Mastroeni ha allo stesso tempo tagliato i difensori John Neeskens (erroneamente da molti creduto il figlio del grande campione olandese Johan) - ex UE Sant Andreu e CF Badalona in Spagna - e Grant Van De Casteele. Entrambi lasciano dopo una sola stagione coi Rapids.

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