Ancora un'esperienza all'estero per il centravanti italiano Emiliano Bonazzoli, che all'età di 36 anni ha accettato di trasferirsi al Miami Fusion FC, squadra della NPSL (National Premier Soccer League), quarta divisione americana. Il nome della squadra ha tratto però in inganno vari media di casa nostra, a cominciare dalla Gazzetta dello Sport, che hanno parlato di uno sbarco in MLS, da cui la franchigia Miami Fusion fu "tagliata" nel 2002.
Partito dalla serie B con le maglie di Brescia e Cesena, la punta di Asola ha iniziato il suo cammino in serie A, un cammino lungo che abbandonerà solo dopo nove anni: Parma e Verona, quindi tre anni a Reggio Calabria, dalla Reggina ad un’altra lunga esperienza, quella fatta con la maglia blucerchiata della Sampdoria. L’ultimo anno in A lo gioca con la Fiorentina, ma più che altro è una comparsa e decide di tornare in cadetteria, la casacca è quella dell’amata Reggina, fino all’ultimo trasferimento da professionista, al Padova. Il nostro non lascia il calcio ma continua a sgomitare per un anno in serie D, poi riprova i sapori e le sensazioni della massima serie, quella ungherese, all‘Honved, per poi ritornare in Italia, in provincia di Padova, ad Este, per disputare nuovamente il campionato dilettantistico.
E’ proprio con l’Este che Bonazzoli si è reso protagonista di una grave azione che gli è costato la salata squalifica di ben dieci turni. La punta è stata punita, al termine della gara contro la Correggese dove era stato espulso dall’arbitro di origini marocchine Ramy Ibrahim Kamal Jouness, per aver rivolto a quest’ultimo frasi razziste. Il referto del giudice sportivo recita: “per avere, al termine della gara, rivolto espressioni discriminatorie per ragioni di razza, nazionalità e colore della pelle all’indirizzo del Direttore di gara”. Il brutto gesto gli costa 10 giornate di squalifica.
Nel team di Miami, allenato da Ferdinando DeMatthaeis, americano di origini foggiane da giocatore passato anche per i NY Cosmos della NASL originale, troverà un l’ex Napoli Vincenzo Bernardo e il 34enne centrocampista girovago (ha giocato anche nella seconda divisione iraniana) colombiano Carlos Salazar.










































