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Gerrard, addio al Liverpool a fine stagione. Lo attende la MLS
Scritto il 2015-01-01 da Franco Spicciariello su Calciomercato
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I tabloid lo danno per certo: Steven Gerrard lascerà il Liverpool a fine stagione. Direzione Stati Uniti, dove i LA Galaxy - percorrendo coì la strada già intrapresa a suo tempo dal suo ex compagno di Nazionale David Beckham - sarebbero in vantaggio sui New York Red Bulls, che da tempo si stavano muovendo sul capitano del LFC grazie al rapporto privilegiato di Gerarld Houllier, direttore sportivo del gruppo austriaco.

Per il Daily Mail, la decisione è questione di ore: già venerdì, lo storico capitano dei Reds annuncerà l'addio dopo 17 anni, 177 reti (per il momento) e una Champions, tra gli altri trofei, con l'unico rimpianto di non aver mai vinto la Premier League.

Una bandiera che sceglie di cambiare e che getta nello sconforto i tifosi del Liverpool. Gerrard non ha accettato l'offerta di un prolungamento del contratto fino al 2017 e si riserva questo periodo di tempo per valutare tutte le offerte provenienti dall'estero.

Diversi club europei avrebbero già bussato alla porta del centrocampista 34enne - che nel 2004 e 2005 era stato vicino al Chelsea, per poi rigettare anche l'offerta del Bayern Monaco - ma la soluzione più accreditata resta la MLS, in particolare LA, dove Gerrard andrebbe ad occupare il posto da Designated Player lasciato libero da Landon Donovan, appena ritiratosi.

gerrard mail

Ad ufficializzare la notizia è stato prima il club: "Il Liverpool conferma che Steven Gerrard lascerà il club alla fine della stagione 2014-15". Poi sono arrivate le parole del giocatore: "E' la decisione piu' dura della mia vita - spiega il numero 8 -. Io e la mia famiglia ci abbiamo riflettuto a lungo. Ho deciso di annunciare adesso la mia scelta affinche' il manager e la squadra non vengano distratti da possibili speculazioni in merito al mio futuro".

Il presidente dei LA Galaxy, Chris Klein, ha preferito non commentare alla BBC la situazione Gerrard, autore oggi di due gol su rigore nel pari per 2-2 del Liverpool col Leicester City. L'ex compagno nei Reds e in Nazionale, Jamie Carragher, ha twittato: "Giornata triste per il Liverpool e per il calcio inglese. Penso sia la decisione giusta, tutto considerato".

Certo sarebbe spontaneo porre a Gerrard una domanda. Quando nel 2013 Frank lampard sembrava sull'orlo di un trasferimento negli USA, il capitano dei Reds disse: "Lampard è ancora troppo forte per i Galaxy". E lui?

Al LAFC sarebbero "ossessionati" con l'ingaggiare Cristiano Ronaldo per quando il club californiano entrerà in MLS nel 2018, e vorrebbero che CR7 facesse coppia col suo vecchio compagno Wayne Rooney. Il nuovo club della Major League Soccer, destinato a sostituire il defunto Chivas USA, non avrà erto problemi ad effettuare un investimento pesante, vista la proprietà fatta di 22 ricconi guidati da  Magic Johnson, dal proprietario del Cardiff City Vincent Tan e da alcuni manager alcuni dei quali anche connessi alla AS Roma. LEGGI: In MLS arriva il Los Angeles FC. E c'è anche un po' di AS Roma Secondo quanto scrive MirrorSport il primo obiettivo sarebbe proprio la stella portoghese Cristiano Ronaldo, che diventerebbe il primo designated player del club, secondo la regola che ha già consentito l'arrivo in MLS dei vari Andrea Pirlo, Kakà e Steven Gerrard. Il legame tra Cristiano Ronaldo e LA è già forte da anni, col giocatore spesso in visita per motivi commerciali, e il suo entourage vedrebbe molto bene un trasferimento negli USA per espandere l'immagine del brand CR7. Del resto di un futuro in MLS di Ronaldo si è già parlato più volte in passato, anche se ora il percorso sembrerebbe più preciso LEGGI: Cristiano Ronaldo verso la MLS nel 2018 Il 30enne attaccante del Real Madrid in estate era stato dato vicino ad un possibile passaggio al Paris Saint-Germain, ma secondo le fonti citate dal Mirror non ci sarebbero problemi per portare il giocatore a LA nel 2018, "qualunque cosa accada nel mezzo". "Sembrano ossessionati dal portare Ronaldo", la stessa fonte ha aggiunto al giornale inglese. "A quel punto la lega sarà ancora più forte di quanto sia oggi, e il suo arrivo sarà capace di mandare un segnale forte per il nuovo club, convinto di poter vendere a Ronaldo l'American Dream". Il Mirror aggiunge poi che con Ronaldo potrebbe sbarcare a LA anche Wayne Rooney (che nel 2018 compirà 33 anni), compagno del portoghese al Manchester United vincitore della Champions League 2008. Rooney da anni va in vacanza a Los Angeles, e il suo nome sarebbe nella top list dei proprietari del club. Nel frattempo il club MLS sta lavorando per chiudere l'accordo per un nuovo stadio da calcio da costruire in città, e presto potrebbe essere reso noto il nome che sostituirà il temporaneo "LAFC".

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Proverà a rilanciare la sua carriera in MLS il giovane talento americano Marc Pelosi. Tagliato da Liverpool FC a fine campionato, il centrocampista di origini italiane ma con passaporto tedesco ha infatti firmato per i San Jose Earthquakes. Grande promessa del calcio USA; il Liverpool aveva ingaggiato il giovane tedesco-americano nell'agosto 2011 a seguito di alcune ottime performance con la Nazionale USA Under 17 e dopo che si era vociferato un interesse del DS della AS Roma Walter Sabatini per lui, ma non se ne fece nulla. Sin da allora ha militato con la squadra riserve dei Reds, seguito dal capo del settore giovanile dei Reds, Frank McParland, senza però mai esordire in Premier League. Il 21enne nazionale americano si era rotto una gamba nel febbraio 2013, ma aveva a tal punto impressionato il club nel corso della riabilitazione da aver ottenuto il rinnovo e a gennaio scorso per lui era arrivata anche la prima chiamata della Nazionale USA di Jurgen Klinsmann. Dopo aver partecipato al Torneo di Tolone con gli USA U23, classificatisi terzi, per lui ecco il ritorno nella sua California, essendo originario di Sunnyvale (ma nato a Bad Säckingen, Germania). A San Jose dovrà convincere coach Dominic Kinnear a trovargli un posto sulla sinistra, in cui può coprire l'intera fascia.

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Reduce da una ottima stagione in Premier League chiusa con il 14° e la salvezza, il Leicester City - ultima squadra da calciatore di Roberto Mancini - ha però perso recentemente artefice prima della promozione in Premier League e poi della salvezza,  Nigel Pearson. In carica dal novembre 2011 e  il 51enne tecnico inglese è stato esonerato per “divergenze sulle prospettive del club”. Alcune settimane fa il club aveva licenziato in tronco il figlio James di 22 anni assieme ad altri due compagni di squadra, l’attaccante Tom Hopper di 21 anni e il portiere Adan Smith di 22, perché coinvolti in un’orgia con delle ragazze thailandesi, nei confronti delle quali avevano rivolto epiteti razzisti, durante una tournée in Thailandia, paese della proprietà. Per la sua successione si sono fatti i nomi dell'irlandese Martin O'Neill e poi dell'ex allenatore di Chelsea e AS Roma, Claudio Ranieri, ma a spuntarla potrebbe essere a sorpresa un americano:Predrag Radosavljević, detto Preki. Il coach del Sacramento Republic FC  ha infatti annunciato al Sacramento Bee che stanotte sarà in panchina per l'ultima volta col club californiano - che ha guidato dalla nascita e con cui ha vinto il titolo USL Pro (III div.) lo scorso anno - per poi volare domani in Inghilterra per firmare un nuovo contratto. Una scelta che ha lasciato in shock tutti quelli che seguono le vicende del club inglese. La carriera Classe 1963, origini serbe, cresciuto nella Stella Rossa, la sua carriera in campo è passata dall'indoor negli USA (MVP della MISL nel 1989 coi Tacoma Stars) per poi andare in Premier con le maglie di Everton e Portsmouth (per un totale di 76 match e 14 reti). Nel 1996, all'esordio della MLS, indossa la maglia dei Kansas City Wiz (poi Wizards) dal 1996 al 2001, va un anno al Miami Fusion, e poi ancora KC, vincendo anche l'MLS MVP nel 1997 e 2003. Con gli USA gioca solo 28 partite segnando 4 reti, di cui una che vale l'unica storica vittoria degli Stati Uniti sul Brasile nella Gold Cup 1998. Carattere deciso, capace di imporsi sui giocatori (anche se qualcuno lo ha accusato di poco acume tattico), a  preoccupare però la stampa inglese è la sua scarsa esperienza in panchina. Due stagioni col Chivas USA (Western Conference Champion e MLS Coach of the Year), due col Toronto FC - le squadre più disastrate della lega - e poi dopo tre anni fermo ecco il set up del Sacramento Republic FC. Il club inglese fino ad oggi ha mantenuto il riserbo sulle trattative per sostituire Pearson. Lunedì il responso ufficiale. Al Sacramento - club candidato ad entrare in MLS - Preki sarà sostituito dall'inglese Paul Buckle, ex allenatore di Bristol Rovers e Luton Town tra le altre.

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