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New York Cosmos, arriva Raul!
Scritto il 2014-10-30 da Franco Spicciariello su Calciomercato
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Secondo quanto riporta ESPN, i New York Cosmos hanno chiuso l'ingaggio della leggenda della Nazionale spagnola e del Real Madrid, Raul Gonzalez.

Report sul possibile sbarco di Raul risalgono a mesi fa, e ora lo spagnolo avrebbe firmato un pluriennale con lo storico club della NASL. L'annuncio dovrebbe arrivare nei prossimi due giorni.

L'avventura americana di Raul inizierà nella primavera 2015, e avrà anche un ruolo da consigliere in relazione allo sviluppo del settore giovanile, che guiderà quando deciderà di appendere gli scarpini al chiodo.

Miste le reazione di media e tifosi in America alla notizia, tra cui: "Ma Raul sa che i Cosmos non sono in MLS?". Ma il giocatore passando al Cosmos ottiene i due obiettivi che cercava: essere coinvolto a 360° in un club professionistico, e far crescere la propria famiglia a New York.

Ormai 37enne, Raul ha speso 16 anni della propria carriera con la maglia del Real Madrid, segnando 323 gol in 738 partite, con 6 campionati vinti, tre Champions League e due coppe del Re. Per lui anche 102 match e 44 gol con le Furie Rosse, in cui ha giocato anche in sieme al suo futuro compagno ai Cosmos, il centrocampista Marcos Senna.

Rinforzi in arrivo per l'Orlando City. Il club della Florida sta finalizzando l'ingaggio del difensore centrale spagnolo David Mateos, in arrivo dal Ferencváros, in Ungheria. Mateos, 28 anni, è cresciuto nel Real Madrid, giocando anche per la squadra riserve, senza però esordire nella Liga, facendolo invece in Champions League nel 2010. Dal Real Madrid, Mateos è andato in prestito a AEK Athens e Real Zaragoza, prima del trasferimento in Ungheria, dove nelle ultime due stagioni non ha saltato una partita (40 totali). In Spagna, nel periodo 2009713, è stato compagno di Ricardo Kaka, che ritroverà a Orlando.   All'Orlando City andrà a rafforzare una linea difensiva esperta che vede già il francese Aurélien Collin, Sean St. Ledger e Seb Hines. Il rookie Conor Donovan è stato già ceduto in prestito ai Pittsburgh Riverhounds, mentre l'homegrown Tommy Redding lo seguirà presto.

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Forse è la volta buona per rivedere Freddy Adu negli Stati Uniti. Dopo un tour che lo ha portato in Portogallo, Francia, Grecia, Turchia e poi, dopo un breve passaggio alla Philadelphia Union, Brasile, Serbia (allo Jagodina, dove in 6 mesi gioca 14 minuti) e Finlandia, l'ex centrocampista della Nazionale USA ha trovato un accordo coi Tampa Bay Rowdies della NASL (North American Soccer League), la Division II, secondo quanto riporta Ives Galarcep su Goal.com. Adu attualmente milita col KuPS, club della prima divisione finlandese, dove da marzo è sceso in campo solo 5 volte, venendo anche spesso schierato nella squadra riserve. Di lui si è parlato poco tempo fa per uno splendido calcio di punizione, ma certo il salto da giocatore del futuro degli USA a un club finlandese di secondo piano è notevole. Esploso all'attenzione dei media di tutto il mondo con l'esordio a 14 anni in MLS con la maglia del DC United, Adu divenne una celebrità in tutti gli Stati Uniti, contribuendo anche con 5 reti nella sua prima stagione da pro e vincendo la MLS Cup 2005. Nel 2007 poi, alcune grandi prestazioni ai Mondiali U20 sembrarono il suo lancio definitivo nel grande calcio. Ma le aspettative non si sono mai realizzate, facendo di lui un secondo Niil Lamptey (un'ipotesi fatta dal Guardian addirittura all'esordio di Adu). Colpa forse anche della sfortuna (fu ad esempio Camacho a volerlo al Benfica, ma fu esonerato immediatamente) ma molto anche del giocatore, su cui da più parti si sono addensate nubi di critiche relative ad una certa supponenza e poca voglia di allenarsi. Dopo il suo trasferimento in Europa, nel 2012 la sua carriera sembrava essersi ripresa a Philadelphia (24 match e 5 gol), ma a fine stagione la rottura col club e il passaggio al Bahia (una sola presenza in campionato) hanno riavviato il percorso discendente. A soli 26 anni però Adu ha ancora molto da dare al calcio, e a Tampa Bay troverà un suo mentore, l'ex CT dell'Under 20 Thomas Rongen, uno dei migliori allenatori di sempre nella storia del calcio statunitense, che ha recentemente anche guidato le Samoa Americane alla loro prima vittoria in un match di qualificazione mondiale. E la NASL sembra il trampolino ideale per rilanciarsi. Reduce da un ottima Spring Season 2015 chiusa al secondo posto, Tampa punta sul fantasista di origini ghanesi per aggiungere quel pizzico di fantasia ai gol di Stefano Pinho e Jose Angulo, puntando a sfidare i NY Cosmos.  Le attese ci sono, ma stavolta su di lui non c'è certo il peso di dover diventare il salvatore del soccer USA. Ma certo se riuscisse a portare Tampa a battere i Cosmos per il titolo NASL, vendicando la sconfitta nel Soccer Bowl 1978, ai tempi delle sfide acerrime tra Rodney Marsh e Giorgio Chinaglia, potrebbe finalmente riprendere la via per comunque diventare un giocatore a tutti gli effetti. AGGIORNAMENTO 15/7 OFFICIAL: The Rowdies have signed MF/F @FreddyAdu! Welcome to Tampa Bay, Freddy! READ MORE --> http://t.co/iiTDLQrT0P pic.twitter.com/QELTEm7raT— Tampa Bay Rowdies (@TampaBayRowdies) July 14, 2015

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Il suo trasferimento a New York non può essere ufficializzato, ma intanto ha "assaggiato" il terreno di gioco ed assistito a una partita (con sconfitta!) del NYCFC assieme a Lampard. Ora ultima vacanza, poi il rientro nella Grande Mela il 21 luglio e prima partita il 26 contro Kakà Ormai è il segreto di Pulcinella. Ma siccome mancano ancora le firme sul contratto, nessuno ufficialmente può dire nulla. Andrea Pirlo tace, labbra più o meno sigillate, ma rientra da Miami, dove stava in spiaggia per una prima tranche di vacanza, per venire allo Yankee Stadium e assistere dal vivo, per la prima volta, a una performance della sua futura squadra: il NYCFC. Dunque, tutto alla luce del sole e a quella delle telecamere che lo inquadrano, perché la notizia è di dominio pubblico da giorni, anche se per motivi regolamentari (la finestra trasferimenti MLS inizia l'8 luglio) si evitano i commenti. Pirlo scende addirittura in campo, si fa un giro prima del fischio d'inizio sul manto erboso che ricopre la terra battuta del campo da baseball (quello che provoca dissenso fra i giocatori per nulla contenti della superficie) assieme all'altra stella Frank Lampard, lui sì ormai sotto contratto da tempo che si unirà alla squadra a metà luglio. Il centrocampista della Juve, anzi l'ex, assiste al derby, al fianco dell'ex Chelsea e Manchester City, ma non porta granché fortuna, perché la formazione del Bronx perde dai cugini New York Red Bulls, che invece hanno lo stadio in New Jersey, per 3-1, fra l'altro dopo essere andati in vantaggio per 1-0. VIDEO: Pirlo e Van Persie, show in piscina RIPARTENZA — Poi, Pirlo si dilegua poco prima del fischio finale. C'è una macchina che l'aspetta e lo porta rapidamente in aeroporto dove s'imbarca per l'Europa per l'ultimo spezzone di ferie nel regno estivo dei calciatori: Formentera. Ora anche i ligi p.r. della franchigia sorridono, dicono e non dicono, usano i verbi al condizionale. Ma i fatti sono semplici e trapelano da molte fonti che chiedono anonimato: l'acquisto di Pirlo verrà annunciato già mercoledì o giovedì, senza la presenza del giocatore, appunto già ripartito. Sullo stipendio si glissa, ma la cifra sarà simile a quella della altre grandi star della Mls, cioè almeno 6-7 milioni di dollari a stagione (dovrebbe firmare per 18 mesi). Il rientro nella Grande Mela è previsto per il 21 luglio e il debutto per il 26 in casa contro l'Orlando City, la squadra di Kakà. Se sarà titolare, o entrerà dalla panchina, dipenderà soprattutto dalla sua condizione fisica. LEGGI: MLS, Portland e New York Red Bulls portano a casa i derby RICOSTITUENTI — Il pubblico è eccitato dalla vista dell'azzurro. A un certo punto, tutto lo stadio (esaurito: 48.047 spettatori) fa partire il coro da brividi: "We want Pirlo", vogliamo Pirlo. E di Pirlo, ma anche di Lampard, c'è un gran bisogno. Il NYCFC ha lacune proprio a centrocampo, mentre il reparto che ha bisogno di un'altra drastica sistemata è la difesa. Ma pure in questo settore, l'ex capitano della Nazionale Usa e ora gm della società, Claudio Reyna, ha già firmato l'esterno difensivo dell'Atletico Bilbao (più di 400 presenza con la maglia biancorossa) Andoni Iraola. Si fa vedere allo stadio anche Raul, che gioca nei New York Cosmos, la terza franchigia newyorkese che però non fa parte della MLS, venuto per salutare il connazionale David Villa, rimasto a secco. Lui su Pirlo s'illumina: "Grandissimo campione, il NYCFC ha fatto un affare d'oro. Riempiranno lo stadio solo per vederlo", dice infischiandosene del fatto che non ci sia nero su bianco. La squadra era in serie positiva da quattro giornate (tre vittorie e un pari), ma in 17 partite ha raccolto 17 punti ed è penultima nella classifica della Eastern Conference. Sì, Pirlo e Lampard sembrano proprio i ricostituenti di cui ha bisogno. Fonte: Gazzetta dello Sport

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