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Orlando City, arriva l'ex difensore del Real Madrid Mateos
Scritto il 2015-07-28 da Americo Costi su Calciomercato
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Rinforzi in arrivo per l'Orlando City. Il club della Florida sta finalizzando l'ingaggio del difensore centrale spagnolo David Mateos, in arrivo dal Ferencváros, in Ungheria.

Mateos, 28 anni, è cresciuto nel Real Madrid, giocando anche per la squadra riserve, senza però esordire nella Liga, facendolo invece in Champions League nel 2010.

Dal Real Madrid, Mateos è andato in prestito a AEK Athens e Real Zaragoza, prima del trasferimento in Ungheria, dove nelle ultime due stagioni non ha saltato una partita (40 totali). In Spagna, nel periodo 2009713, è stato compagno di Ricardo Kaka, che ritroverà a Orlando.

All'Orlando City andrà a rafforzare una linea difensiva esperta che vede già il francese Aurélien Collin, Sean St. Ledger e Seb Hines. Il rookie Conor Donovan è stato già ceduto in prestito ai Pittsburgh Riverhounds, mentre l'homegrown Tommy Redding lo seguirà presto.

Al Real Madrid la concorrenza è durissima, tanto più se chi hai davanti si chiama Karim Benzema. Motivo per il quale in questa prima parte di stagione con la maglia del Real Madrid Javier 'Chicharito' Hernandez ha raccolto appena 7 presenze in campionato, di cui solo una da titolare, e 3 reti messe a segno (con una doppietta nell'8-2 sul Deportivo La Coruña). In Champions il bottino è ancora più povero: 4 presenze e nessun gol. Ma il valore del 26enne messicano arrivato a Madrid in prestito dal Manchester United non si discute: rapido e con un gran senso del gol, al momento è però il "flop" più grande della Liga 2014/15. Hernandez rimane in ogni caso un giocatore di altissimo livello, come dimostrato col Manchester United - che lo ha prestato al Real - sotto la guida di Alex Ferguson, e con la Nazionale messicana. Su di lui la scorsa estate c'è stato l'interesse della Juve. E' di questi giorni però che la scorsa estate il giocatore avrebbe rifiutato, per la seconda volta, le offerte della MLS, con in prima fila LA Galaxy e Chicago Fire. Al momento inoltre, Hernandez non si può muovere, avendo già giocato col Man United ad inizio stagione oltre che col Real Madrid. Se ne riparlerà la prossima estate: il 'Chicharito' potrebbe infatti diventare il sostituto ideale di Thierry Henry, ritiratosi, ai New York Red Bulls.

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Cristiano Ronaldo finirà la carriera al Real Madrid e semmai dovesse lasciare le 'merengues' si trasferirebbe nella MLS americana. A scandire il futuro di CR7, e soprattutto a smentire le periodiche voci che vorrebbero l'asso portoghese nelle mire del Psg, è il suo agente Jorge Mendes che ha parlato stamani a Telefoot. "Il Psg? È impossibile - ha spiegato Mendes - Lui finirà la carriera al Real Madrid, per poi magari andare dopo negli Stati Uniti". Il contratto di CR7 con il Real - rinnovato nel settembre 2013 -  scade nel giugno 2018, quando il giocatore avrà 33 anni, e sul Pallone d'Oro sono da tempo circolate voc che lo vorrebbero chi nella squadra parigina, chi di ritorno al Manchester United. La tempistica sembrerebbe invece coincidere perfettamente con l'ingresso della nuova franchigia di Miami in MLS, di proprietà di David Beckham - sempre che l'inglese risolva la grana stadio - di cui fu il successore sia allo United nel 2003 che a Madrid nel 2007.

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I NY Cosmos giocano in una divisione sotto quella della Major League Soccer, ma Raul è sembrato davvero eccitato dalla possibilità di giocare con lo storico club americano e di sviluppare il suo settore giovanile. "Tutti nel mondo del calcio conoscono il nome dei Cosmos e l'eredità lasciata dai loro giocatori", ha dichiarato Raul in occasione della sua presentazione da parte del club in una conferenza stampa ieri a New York. la leggenda del Real Madrid, autore di 323 gol in 741 match con le Merengues, nel 2015 scenderà in campo nella NASL. Nonostante i 37 anni, Raul ha firmato coi Cosmos un biennale, e diventerà direttore tecnico dell'academy che aprirà il prossimo anno. "E' una sfida personale e familiare". Lo ha detto l'attaccante spagnolo Raúl González Blanco durante la presentazione con i New York Cosmos. "Era proprio quello che volevo per chiudere la mia carriera, ho sempre avuto il desiderio di giocare negli Stati Uniti. Ci sono pochi club che hanno la storia dei New York Cosmos e non c'è città bella come New York", ha detto il più grande goleador della storia del Real Madrid. "Voglio essere parte di questo progetto, giocando e aiutando lo sviluppo dell'accademia giovanile", ha precisato Raul, il cui contratto biennale prevede questa doppia funzione. "Se il mio corpo dirà basta in sei mesi, allora mi occuperò più dell'academy. Mi sono trasferito qui con qualcosa in ment. Non ci sono limiti né scadenze. Spero però di giocare ancora per molti anni". I New York Cosmos sono stati rilanciati nel 2010 nella NASL, e c'è Pelé a ricoprire il ruolo di presidente onorario. Per quanto riguarda il futuro del club, al momento sembra esclusa la possibilità di un ingresso in Major League Soccer, specie dopo l'ingresso New York City FC - clun nato di una joint venture tra Manchester City e New York Yankees. Ma lo stop all'ascesa nella divisione superiore non sembra fermare la volontà dei Cosmos dall'investire. "Siamo molto eccitati dall'aggiungere un giocatore di questo calibro", ha spiegato l'allenatore Giovanni Savarese, passato anche per Perugia. "La tecnica e l'abilità di Raul sono riconosciute da tutti. E' un  giocatore di classe mondiale e porta il nostro attacco in una nuova dimensione. Porta inoltre con sé passione e conoscenza che potra condividere con la squadra e con la prossima generazione di giocatri dei Cosmos. Aiuterà infatti l'academy a crescere, a fianco di un direttore tecnico full time". Reduece dalle ultime esperienze con Schalke e Al-Sadd Sports Club, la sua presentazione è arrivata proprio nel giorno in cui Cristiano Ronaldo ha superato il suo record di 71 gol in Champions League. E proprio al Real Madrid Raul un giorno potrebbe ritornare. "Il mio piano è costruire un academy per i Cosmos. Non ci vorranno sei mesi, ma ho un impegno coi Cosmos. Se mai dovessi tornare in Spagna, per ovvie ragioni sarebbe probabilmente al Real Madrid. Ma proprio quello che farò qui ai Cosmos servira per eventualmente andare al Real o da qualsiasi altra parte. Questo è un grande progetto", ha detto Raul. La sfida alla MLS I chairman dei Cosmos Seamus O'Brien ha colto anche l'occasione per dare delle stilettate alla MLS. Non una novità per un uomo che ha preferito la NASL rispetto al pagare l'expansion fee da 100 milioni e consegnare il brand dei Cosmos nelle mani della lega. "Basti guardare allo stato dei conti della MLS, di cui si è scritto in questi giorni, per capire se ha fatto bene o no. "E anche Klinsmann ha messo in chiaro la sua visione sulla natura competitiva della lega. Non devo aggiungere alto, Devi competere globalmente. Se non competi a livello globale, allora sei un nulla". Tanto per capire, i Cosmos respingono l'idea che la MLS sia la Division I del soccer USA, e O'Brien spiega la decisione di non pagare i $100 milioni per entrare. "Se voltete chiamare la NASL D2, l'abbiamo vinta lo scorso anno, che nel mio mondo la rende", dice O'Brien scherzando, ma non troppo. "La nostra visione è semplice. Siamo pronti ad investire, e lo abbiamo fatto, ma preferisco investire sul nostro business che su una franchise fee. Non penso di essere un genio, ma è la nostra decisione: investiamo su noi stessi invece che per il piacere di giocare in una lega o nell'altra". O'Brien sottolinea come anche ai Cosmos siano serviti anni per diventare un fenomeno globale, e ha ragione. A questo punto, quarant'anni fa, i Cosmos stavano giocando allo... Hofstra Stadium, come oggi! E non avevano un giocatore della reputazione e delle qualità di Raul. "Stiamo cercando di mettere radici nella nostra comunità, dove viviamo e lavoriamo. E parlo di  Long Island e del Queens. L'Hofstra è una casa temporanea, ma è perfetta per quello che stiamo cercando di fare ora. Belmont - dove i Cosmos hanno un progetto per uno stadio da 25mila posti - è la nosta ozione numero uno, e speriamo di avere il via libera quanto prima". Nel frattempo avranno Raul sul campo, accanto all'ex campione d'Europa con la Spagna Marcos Senna, oltre ad altri giocatori che potrebbero tranquillamente militare in MLS. "Ci vorranno anni, non mesi", spiega O'Brien. "Esistiamo da soli 16 mesi, ma non abbiamo limiti. Dateci il tempo giusto, e divertitevi".

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