Dopo un 2013 pessimo, e pessimo è dire poco, nonostante il trionfo in US Open Cup, il DC United è ripartito per la stagione 2014 in ombra. Un po' per la stagione precedente, un po' per il presidente, Thohir, che sembrava sempre più "snobbare" il DCU per l'Inter. In fin dei conti lo ha pure dichiarato tempo fa: "Il figlio deluso dalla mia mancanza di tempo sarà il DC United, non l'Inter". L'effetto, però, è stato decisamente ottimo. Con un Thohir distante la società ha operato in un modo chiaro con un budget normalissimo, con soldi da spendere per una squadra esperta con giocatori della Major League Soccer.
Perché è statistica il fatto che serva un allenatore statunitense e una difesa almeno per 3/4 formata da calciatori che la MLS la conoscono per trionfare a dicembre, praticamente sempre con 3 americani almeno. I capitolini hanno un po' agito di conseguenza, andando a prendere giocatori esperti e affidabili, dal basso costo (perché si tratta di trasferimenti dentro la lega) e con stipendi bassi. Non a caso hanno il 10° tetto salariale più alto (su 19), circa $4M, di cui $600.000 vanno nelle casse di Eddie Johnson, unico acquisto pesante sotto l'aspetto economico della campagna acquisti.
Per rinforzare una difesa mediocre hanno deciso di portare a Washington gli espertissimi Bobby Boswell, Jeff Parke e Sean Franklin. Il primo, classe '83, è un difensore centrale ex Houston Dynamo e proprio DC United dove cominciò la carriera. Finalista della MLS 2011&2012, MLS Best XI nel 2006 e miglior difensore nello stesso anno. Il secondo, Parke, classe '82, vanta oltre 200 presenze nella lega. Il 29enne Franklin, invece, è uno dei migliori terzini e conta 2 MLS in bacheca, oltre che un "Rookie of the year". Al SuperDraft, poi, è arrivato Steve Birnbaum che si sta disimpegnando molto bene da titolare. Come terzino sinistro avevano prelevato Christian dall'Almeria, complici prestazioni mediocri e un ambientamento difficile gli è stato risolto il contratto.
A centrocampo hanno portato in prima squadra il '94 Robinson, hanno acquistato un altro veterano, Arnaud da Montréal, e Chris Rolfe da Chicago, che si è rivelato un grande colpo. Due movimenti importanti anche in attacco, dove hanno decisamente aumentato la qualità con Eddie Johnson, seppur stia faticando, e Fabian Espindola, 29enne nella MLS dall'età di 22 anni che ha vinto una Copa Sudamericana con il Boca e una MLS a Salt Lake City. Sta vivendo la sua miglior stagione essendo a quota 9 goal e 8 assist in 20 partite.
Di contorno la partnership con Richmond della USL PRO (terza lega USA) dove hanno potuto mandare diversi giovani in prestito come il '96 Seaton, che ha già svolto allenamenti all'Inter, e Collin Martin.
Questi giocatori si sono andati ad aggiungere a quelli che nella passata stagione si sono salvati. In primis il portiere del '90 Bill Hamid, vero e proprio uomo dei miracoli. Sono tantissimi i punti che ha salvato alla sua squadra. Poi un mediano come Perry Kitchen (1992), una vera e propria diga che fa legna quando serve (9 gialli e i 2.3 falli a partita di media), ma che offre anche una buona qualità con 4 goal e 3 assist in 24 partite, una buona percentuale passaggi riusciti (85%) e 12 passaggi chiave secondo Whoscored. Buona anche la stagione di Luis Silva (8 goal in 21 partite).
Coach Ben Olsen (1977) è stato confermato ed è alla 5° stagione da allenatore con il DC United. Confermatissimo il suo classico 4-3-1-2. Secondo Whoscored la squadra attacca per il 40% dal lato destro, mentre l'80% dei passaggi sono corti e il 16% lunghi. Il possesso palla medio è del 49% e la "action zone" della squadra è per il 48% nella trafficata parte centrale del campo. Non a caso la percentuale passaggi riusciti (78%) è una delle più basse della lega, il possesso palla è sotto il 50%, per i cartellini gialli sono tra i peggiori e tra i migliori per palloni intercettati. Tutti sintomi di un gioco abbastanza battagliero nel centro del campo dove ci sono meno spazi e dove è più facile sbagliare. I tiri subiti sono più di quelli fatti, e qui entra in gioco super Bill Hamid. Sono inoltre una squadra cinica, visti i 4 tiri in porta di media a partita (11 considerandoli tutti) per 42 goal in 26 partite. Altro dato importante sono i duelli aerei vinti, 54%, solo Seattle fa meglio con il 56%. Si può facilmente capire che il DC United punta molto sulla concretezza e sulla fisicità, dove spesso ha la meglio, su una squadra corta con il baricentro decisamente alto. Classica squadra che riesce a far giocare male gli avversari, ma gli va riconosciuto che riescono anche ad esprimere un buon calcio.
Attualmente guidano la Eastern Conference con 46 punti in 26 partite (4 più dello Sporting KC) e puntano al primo posto nella classifica generale, anche se Seattle ha due punti in più e una partita in meno.






































