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MLS: tre Homegrown players per Toronto e Vancouver
Scritto il 2014-09-16 da Giacomo Costa su MLS
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Toronto ha ufficializzato l'acquisto di Chris Mannella. Il centrocampista italo-canadese nato nel 1994 ha firmato il primo contratto da pro da homegrown player. Il 10° nella storia del club ed il 6° in rosa con Aparicio, Henry, Morgan, Roberts e Hamilton.

Vancouver, invece, ha contrattualizzato ben 2 giovani: Marco Bustos Kianz Froese. Bustos è nato nel 1996 in Manitoba (Canada) ed è stato votato miglior talento del club nel 2013. Ha partecipato agli ultimi Mondiali U17 con il Canada. Froese ('96), invece, è nato a Cuba ma anche lui gioca per il Canada, nazionale per la quale è già stato convocato tra "i grandi". Sono quindi 11 i giocatori che per Vancouver hanno firmato tramite la regola Homegrown Players, 8 sono attualmente nella rosa dei canadesi.

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La Nazionale canadese è scesa in campo contro la Giamaica ieri notte al BMO Field di Toronto (12.162 presenti) in cerca di gol e vittorie che mancavano da troppo tempo. Una serie negativa di 16 partite in due anni, per il gruppo guidato dallo scorso anno dal CT spagnolo Benito Floro, che si è finalmente interrotta con un 3-1 siglato dai gol di David Edgar nel primo tempo, Marcel de Jong e Tosaint Ricketts. HIGHLIGHTS: Canada vs Giamaica 3-1 Tre gol che sono il totale di quelli segnati nelle ultime 15 partite, e anche l'ultima vittoria del Canada era stata con tre gol, un 3-0 su Cuba il 12 ottobre 2012, quando sulla panchina siedeva ancora Stephen Hart. Nonostante la vittoria il CT Floro, che in passato ha allenato anche il Real Madrid, si dichiarato di la dall'essere soddisfatto: "La squadra è al 40%" di dove vorrebbe che fosse, nonostaante questa sia la prima vittoria nelle 7 partite in cui è alla guida del team canadese. I Reggae Boyz, supportati dalla vasta comunità giamaicana presente sugli spalti, sono andati in vantaggio al 30' con un calcio di punizione di Kemar Lawrence impossibile da parare per Milan Borjan. Ma solo 4' dopo Edgar al volo su corner di Patrice Bernier (Montreal Impact) livella il match, piazzando il suo secondo gol in Nazionale. Edgar, 27, difensore del Birmingham City dove è stato anche votato "Player of the month" ad agosto: "Abbiamo mostrato grande carattere. Crediamo in quello che stiamo facendo. Stiamo costruendo qualcosa di speciale qui, e dobbiamo essere pazienti".  Meno contento il suo allenatore al Birmingham City, Lee Clark, preoccupato per lo stato di forma del giocatore dopo la lunga trasferta, visto l'impegno del club inglese sabato mattina contro il Leeds United di Massimo Cellino. Ma Edgar è tranquillo: "Il viaggio non mi preoccupa". Nel secondo tempo Floro cambia le carte in tavola. Dentro il centrocampista del Toronto FC Kyle Bekker al posto di  Bernier, l'ex difensore del DC United Dejan Jakovic al posto di un altro ex MLS, Andre Hainault (oggi in Giappone), e infine l'attaccante Simeon Jackson (Norwich) per Issey Nakajima-Farran (Montreal). Specie quest'ultimo cambio si rivelerà decisivo, con Jackson bravo a spaccare il fronte difensivo giamaicano. Il 2-1 del Canada arriva al 68' con una punizione di sinistro di de Jong simile al vantaggio giamaicano. Il gol finale è di Ricketts, che approfitta di un errore del portiere giamaicano Andre Blake e infila. Oltre a Blake, rookie della Philadelphia Union,  nella Giamaica hanno giocato ieri altri esponenti MLS come Je-Vaughn Watson e Deshorn Brown. Can vs Jam: Tabellino e statistiche Nel finale spazio anche per gli idoli locali Dwayne De Rosario e Karl Ouimette, col pubblico di Toronto in festa per la vittoria tanto attesa. Per il Canada, attualmente n. 122 nel ranking FIFA (la Giamaica è al n.85) la vittoria è un importante passo in vista dei prossimi obiettivi, a coominiciare dalla CONCACAF Gold Cup 2015, che varrà anche come qualificazione alla Copa America Centenario 2016, che si giocherà negli USA. Prossimo impegno per il team di benito Floro sarà il 18 novembre contro Panama.

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Per la Nazionale canadese il tempo delle chiacchiere e iniziare ad ottenere risultati, anche se quella contro la Giamaica del 9 settembre al BMO Field di Toronto è solo un'amichevole. Ma quando la vittoria manca 16 partite e quasi due anni (un 3-0 su Cuba il 12 ottobre 2012), e si finisce 122° nel Ranking FIFA dietro la Repubblica Centrafricana, si capisce come vincere diventi così importante. Per rilanciarsi la Canada Soccer Association si è affidata alcuni mesi fa al CT Benito Floro alla prima esperienza con una Nazionale. Lo spagnolo ha iniziato al sua carriera di allenatore nell'Albacete nel 1989, andando poi a guidare il Real Madrid nel periodo 1992-1994 (un secondo posto e un quarto e una Copa del Rey). Di seguito si è seduto sulle panchine di Villareal, Sporting Gijon, Maiorca, iniziando quindi a girare il mondo: Vissel Kobe (Giappone), Monterrey (Messico), Barcelona de Guayaquil (Ecuador) e Wydad de Casablanca (Marocco). Il 9 settembre, dopo alcune amichevoli in giro per l'Europa e alcuni ritiri, prende quindi il via il percorso verso la CONCACAF Gold Cup 2015, in cui il Canada punta a qualificarsi tra le prime quattro per poter anche accedere alla Copa America Centenario che si giocherà negli USA nel 2016. Ieri notte Floro ha reso noto la lista dei 24 convocati per il ritiro - il primo in Canada da quando l'ex allenatore del Real Madrid è stato ingaggiato - in preparazione al match con la Giamaica, un mix di giocatori con base in Nordamerica e Europa. “Per me è un match speciale, il primo davanti ai nostri tifosi.. Per questo voglio una bella partita, voglio non solo una vittoria ma una bella prova" ha detto Floro in una nota. Sono 9 i giocatori provenienti dall MLS chiamati da Floro: 5 del Toronto FC, 4 del Montreal Impact – incluso il 19enne Quillan Roberts, alla sua prima chiamata. Ci sarà anche il ritorno del veterano Patrice Bernier, che si è visto rararamente negli ultimi 18 mesi. Per lui, ormai 35enne, potrebbe essere il match del canto del cigno. Lo stesso vale per Dwayne De Rosario, 36 anni e ormai spesso in panchina o in tribuna col TFC. Ma Floro crede molto al ruolo dei veterani - gente come Atiba Hutchinson e Julian de Guzman – convinto che sia di beneficio per i giovani. E poi DeRo è stato chiaro nel dire di non aver alcuna intenzione di mollare per almeno un altro anno. Non ci saranno vari giocatori che sono nel radar della Nazionale, a cominciare dal rookie Tesho Akindele, contattato dalla federazione canadese ma che ha preferito restare a giocare col FC Dallas impegnato nella corsa ai playoff, visto che la MLS non si fermerà nonostante la data FIFA. Manca anche il centrocampista dei Portland Timbers Will Johnson, che sta per avere un figlio, mentre Russell Teibert (Vancouver Whitecaps) e Jonathan Osorio (Toronto FC) sono anche loro a disposizione dei rispettivi club. Floro avecva chiamato anche Cyle Larin, attaccante della University of Connecticut già convocato in passato, ma impegni accademici impediranno al giocatore di esserci. Saranno infine presenti quasi tutti i milgiori canadesi che giocano in giro per il mondo, come il difensore David Edgar (Birmingham City) e gli attaccanti Randy Edwini-Bonsu (Kickers Stoccarda) e Simeon Jackson del Coventry. I giocatori raggiungeranno il ritiro domenica. Prossimo impegno il 18 novembre contro Panama a Panama City. La rosa del Canada: Portieri: Kenny Stamatopoulos (AIK/Sweden); Milan Borjan (unattached); Quillan Roberts (Toronto FC) Difensori: Nik Ledgerwood (Energie Cottbus/Germania); Andre Hainault (VfR Aalen/Germania); Doneil Henry (Toronto FC); Dejan Jakovic (Shimizu S-Pulse/Giappone); Adam Straith (senza squadra); Karl W. Ouimette (Montreal Impact); Jeremy Gagnon-Laparé (Montreal Impact); David Edgar (Birmingham City/Inghilterra) Centrocampisti: Ashtone Morgan (Toronto FC); Julian de Guzman (senza squadra); Pedro Pacheco (CD Santa Clara/Portugal); Kyle Bekker (Toronto FC); Atiba Hutchinson (Besiktas/Turchia); Marcel de Jong (FC Augsburg/Germania); Issey Nakajima-Farran (Montreal Impact); Patrice Bernier (Montreal Impact) Attaccanti: Tosaint Ricketts (Hapoel Haifa/Israele); Simeon Jackson (Coventry City/Inghilterra); Marcus Haber (Crewe Alexandra/Inghilterra); Randy Edwini-Bonsu (Stuttgarter Kickers/Germania); Dwayne De Rosario (Toronto FC)

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Non è un grande anno per Dwayne De Rosario, che ha visto assai poco il campo sino ad oggi. E di conseguenza non si sono viste le sue esultanze a passo di gallina e le sue proteste petulanti. Solo tre anni fa, quando giocava per il DC United, De Rosario è stato nominato miglior giocatore della Major League Soccer. Oggi, dopo 103 reti in mLS (sesto in classifica e uno dei soli otto ad aver superato quota 100), il 36enne di Scarborough, Ontario, a malapena lo si vede con la maglia del club di casa sua. Ingaggiato dal Toronto FC lo scorso dicembre dopo il mancato rinnovo con D.C., DeRo ha giocato solo 10 partite in questa stagione (e solo 3 dall'inizio), per un totale di 295 minuti. Attualmente è fuori dal match perso dai Reds per 2-1 con lo Sporting Kansas City lo scorso 26 luglio, in cui venne anche sostituito a 8 minuti dalla fine. Da allora si è ritrovato in panchina o, peggio, in tribuna, come sbato scorso in occasione del 2--2 del TFC con Chicago. Con l'attacco guidatio da Jermain Defoe e il brasiliano Gilberto in gran forma e sempre in gol nelle ultime quattro partite, De Rosario è sceso sempre più in basso nelle preferenze di coach Ryan Nelesen, nonostante il suo ritorno in canada sia stato accompagnato dalla fanfara. “Dwayne De Rosario ha dato tutto,” ha dichiarato Nelsen dopo il match con Chicago. “E' stato fantastico nello spogliatoio. ma ho un attaccante da Premier League (Luke Moore) in panchina e uno nigeriano [Bright Dike] che sarebbe dovuto andare ai Mondiali". Nessuna sorpresa quindi se De Rosario, a tutt'oggi top scorer di sempre del TFC, si sente frustrato dal non trovare spazio. Quanto frustrato? “Estremamente. E finiamola qui", ha dichiarato a Sportsnet. De Rosario ha anche parlato un po' del suo futuro, e specificamente riguardo la prossima stagione, per la quale si ritiene impegnato col club dell'Ontario. “Penso sempre a cosa farò dopo quest'anno, ma mi diverto ancora a giocare e ho la passione. Ovviamene la la situazione è difficile. Da giocatore voglio far bene per questa città, e voglio portare trofei. Ma quando hai le mani legate è dura” ha spiegato, chiarificando che comunque lui nel 2015 giocherà ancora. “Se vogliono forzarmi al ritiro, se lo scorfino. Nel momento in cui mi svegliero e capirò che allenarmi è un peso, allora smetterò. Al momento mi diverto, nonostante tutto, e sento di avere ancora molto da dare". Nonostante sia spesso fuori, De Rosario rimane fermamente nei piani del CT del Canada (di cui è il capocannoniere, con 20 reti in carriera), lo spagnolo Benito Floro, che lo convocherà per il match del 9 settembre a Toronto contro la Giamaica. “De Rosario è un giocatore speciale, bravo e con grande esperienza", ha dichiarato Flloro. "Il suo spirito è buono, è intelligente, e fisicamente non sta male. E' vero, non sta giocando con Toronto e questo è un po' un problema. Ma penso possa aiutarci, almeno fino a quando non deciderà di smettere" Floro ha grande rispetto per De Rosario, un rispetto reciproco. “Quello che mi piace di Benito è che è uno diretto, ti dice se c'è un problema, e parlando le soluzioni si trovano. Ovviamente non possiamo essere sempre d'accordo, ma almeno si è in un ambiente adeguato. Mi tratta da uomo, e lo rispetto per questo", spiega De Ro. Con 77 partite in Nazionale alle spalle, De Rosario deve giocarne altre 8 per superare il record dell'ex Tottenham Paul Stalteri. Non è certo l'obiettivo record a guidarlo, ma solo ild esiderio di rappresentare il suo paese. “Sarò sempre parte della Nazionale. Quando ricevo la chiamata sento sempre l'eccitazione della prima volta e non vedo l'ora di giocare di nuovo. Il prossimo anno poi ci sarà la Gold Cup, e se raggiungeremo le semifinali ci qualificheremo per la Copa America. Gran cosa!". Finire tra le prime quattro in CONCACAF Gold Cup è una meta ambiziosa per un Canada attualmente numero 122 nel ranking FIFA, piazzato tra la Repubblica Centrafricana e la Guinea-Bissau, e reduce da 16 match senza vittorie. L'ultima fu un 3-0 su Cuba il 12 ottobre 2012. E nel 2013 il canada ha segnato un solo gol in 13 match, e due soli quest'anno a maggio. Sono tempi duri per il CT Floro, che sta cercando di ricostruire il programma della Nazionale canadese, ancora stregato dal terribile 8-1 subito contro l'Honduras che è valso l'eliminazione dalle qualificazioni Mondiali. De Rosario insiste che il Canada deve prima sviluppare una mentalità vincente se vuole ottenere risultati.  “La nostra mentalità deve cambiare. Dobbiamo pensare di poter vincere ogni partita. Non mi interessa se giochiamo contro il Messico, l'Honduras o il Costa Rica o gli USA. Loro hanno la mentalità. Noi invece siamo troppo solo contenti di partecipare" spiega. “Sono stufo di vedermi sopra la testa la targa di paese del Terzo Mondo calcistico. Al momento lo siamo, ma dobbiamo superare questa fase e diventare un paese da primo mondo anche nel calcio. Non ce ragione per non riuscirci. Abbiamo le risorse giuste, e con Benito in carica lui può guidare questo cambiamento"

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