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Canada, il CT Benito Floro alla ricerca della prima vittoria
Scritto il 2014-08-29 da Franco Spicciariello su Nazionale USA
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Per la Nazionale canadese il tempo delle chiacchiere e iniziare ad ottenere risultati, anche se quella contro la Giamaica del 9 settembre al BMO Field di Toronto è solo un'amichevole. Ma quando la vittoria manca 16 partite e quasi due anni (un 3-0 su Cuba il 12 ottobre 2012), e si finisce 122° nel Ranking FIFA dietro la Repubblica Centrafricana, si capisce come vincere diventi così importante.

Per rilanciarsi la Canada Soccer Association si è affidata alcuni mesi fa al CT Benito Floro alla prima esperienza con una Nazionale. Lo spagnolo ha iniziato al sua carriera di allenatore nell'Albacete nel 1989, andando poi a guidare il Real Madrid nel periodo 1992-1994 (un secondo posto e un quarto e una Copa del Rey). Di seguito si è seduto sulle panchine di Villareal, Sporting Gijon, Maiorca, iniziando quindi a girare il mondo: Vissel Kobe (Giappone), Monterrey (Messico), Barcelona de Guayaquil (Ecuador) e Wydad de Casablanca (Marocco).

Il 9 settembre, dopo alcune amichevoli in giro per l'Europa e alcuni ritiri, prende quindi il via il percorso verso la CONCACAF Gold Cup 2015, in cui il Canada punta a qualificarsi tra le prime quattro per poter anche accedere alla Copa America Centenario che si giocherà negli USA nel 2016.

Ieri notte Floro ha reso noto la lista dei 24 convocati per il ritiro - il primo in Canada da quando l'ex allenatore del Real Madrid è stato ingaggiato - in preparazione al match con la Giamaica, un mix di giocatori con base in Nordamerica e Europa.

Per me è un match speciale, il primo davanti ai nostri tifosi.. Per questo voglio una bella partita, voglio non solo una vittoria ma una bella prova" ha detto Floro in una nota.

Sono 9 i giocatori provenienti dall MLS chiamati da Floro: 5 del Toronto FC, 4 del Montreal Impact – incluso il 19enne Quillan Roberts, alla sua prima chiamata. Ci sarà anche il ritorno del veterano Patrice Bernier, che si è visto rararamente negli ultimi 18 mesi. Per lui, ormai 35enne, potrebbe essere il match del canto del cigno.

Lo stesso vale per Dwayne De Rosario, 36 anni e ormai spesso in panchina o in tribuna col TFC. Ma Floro crede molto al ruolo dei veterani - gente come Atiba Hutchinson e Julian de Guzman – convinto che sia di beneficio per i giovani. E poi DeRo è stato chiaro nel dire di non aver alcuna intenzione di mollare per almeno un altro anno.

Non ci saranno vari giocatori che sono nel radar della Nazionale, a cominciare dal rookie Tesho Akindele, contattato dalla federazione canadese ma che ha preferito restare a giocare col FC Dallas impegnato nella corsa ai playoff, visto che la MLS non si fermerà nonostante la data FIFA.

Manca anche il centrocampista dei Portland Timbers Will Johnson, che sta per avere un figlio, mentre Russell Teibert (Vancouver Whitecaps) e Jonathan Osorio (Toronto FC) sono anche loro a disposizione dei rispettivi club. Floro avecva chiamato anche Cyle Larin, attaccante della University of Connecticut già convocato in passato, ma impegni accademici impediranno al giocatore di esserci.

Saranno infine presenti quasi tutti i milgiori canadesi che giocano in giro per il mondo, come il difensore David Edgar (Birmingham City) e gli attaccanti Randy Edwini-Bonsu (Kickers Stoccarda) e Simeon Jackson del Coventry.

I giocatori raggiungeranno il ritiro domenica. Prossimo impegno il 18 novembre contro Panama a Panama City.

La rosa del Canada:

Portieri: Kenny Stamatopoulos (AIK/Sweden); Milan Borjan (unattached); Quillan Roberts (Toronto FC)
Difensori: Nik Ledgerwood (Energie Cottbus/Germania); Andre Hainault (VfR Aalen/Germania); Doneil Henry (Toronto FC); Dejan Jakovic (Shimizu S-Pulse/Giappone); Adam Straith (senza squadra); Karl W. Ouimette (Montreal Impact); Jeremy Gagnon-Laparé (Montreal Impact); David Edgar (Birmingham City/Inghilterra)
Centrocampisti: Ashtone Morgan (Toronto FC); Julian de Guzman (senza squadra); Pedro Pacheco (CD Santa Clara/Portugal); Kyle Bekker (Toronto FC); Atiba Hutchinson (Besiktas/Turchia); Marcel de Jong (FC Augsburg/Germania); Issey Nakajima-Farran (Montreal Impact); Patrice Bernier (Montreal Impact)
Attaccanti: Tosaint Ricketts (Hapoel Haifa/Israele); Simeon Jackson (Coventry City/Inghilterra); Marcus Haber (Crewe Alexandra/Inghilterra); Randy Edwini-Bonsu (Stuttgarter Kickers/Germania); Dwayne De Rosario (Toronto FC)

La devozione di Atiba Hutchinson per il Canada è qualcosa di raro da quelle parti, viste anche le poche soddisfazioni che dà giocare per la Nazionale della foglia d'acero, la cui unica partecipazione Mondiale risale al 1986. Per dare un'idea della voglia del giocatore, basti pensare come per l'ultimo match di qualificazioni sia saltato sun volo di 4 ore Instanbul-Londra, e dopo tre ore di stop-over eccolo su un altro volo, stavolta di 9½ fino a Vancouver. Ma orma il 32enne centrocampista del Besiktas è abituato a gestire il jet-lag. E come lui è devoto, il calcio canadese lo è con lui, regalandogli anche quest'anno, per la quarta volta, "Canadian Male Player of the Year". "Siamo orgogliosi di Atiba Hutchinson", ha dichiarato il CT del Canada, ed ex Real Madrid, Benito Floro. "E' il tipo di giocatore che allenatori e compagni vvoglio avere intorno". Hutchinson, che aveva già vinto il premio nel 2010, 2012 e 2014, raggiunge Dwayne De Rosario - altro mito del calcio del Nordamerica - quale unico calciatore ad averlo vinto per quattro volte. Al secondo posto si piazza l'centrocampista dell'Orlando City Cyle Larin, reduce dal premio di MLS rookie of the year. A seguire, il portiere Milan Borjan (Ludogorets Razgrad), che si è piazzato davanti al capitano della Nazionale, l'ex Deportivo Julian de Guzman (Ottawa Fury, NASL), e al difensore Adam Straith (Fredikstad). Sono stati in tutto 15 i giocatori ad essere votati da media e allenatori. Nel 2015 Hutchinson ha giocato quattro match di qualificazione mondiale, aiutando il Canada ad eliminare il Belize, prima di mettere in cascina quattro punti nel girone, venendo anche nominato Man of the Match nella vittoria per 1-0 sull'Honduras dello scorso 13 novembre. Nella scorsa stagione Hutchinson è stato tra i protagonisti del Besiktas terzo nella Turkish Superleague e  qualificatosi per l'Europa League, e attualmente in testa al campionato. 189cm per 83kg, Hurchinson è un centrocampista alto e forte, bravo a tener palla e far salire la squadra, con in aggiunta buoni piedi in grado di far girare i compagni. Hutchinson difficilmente farà parte del gruppo che il prossimo 5 febbraio affronterà in amichevole con gli USA, ma ci sarà certamente per il doppio match contro il Messico: andata il 26 marzo al B.C. Place di Vancouver, e ritorno il 29 marzo all'Estadio Azteca di Città del Messico. E Hutchinson è positivo: "Penso che abbiamo la possibilità di vincere il nostro primo match casalingo". Il Canada volerà quindi in Hoduras e poi ospiterà El Salvador a settembre. Le prime due del Group A si qualificheranno per il girone finale "North and Central America and the Caribbean", il cosiddetto Hexagonal. "Significherebbe molto per il gruppo e per l'intero paese. Sarebbe un grande passo avanti".

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