Se si dovesse tracciare il bilancio della Spring Season e della Us Open Cup dei Cosmos con una parola sola, questa sarebbe amarezza. Amarezza perché come scritto nelle carte trevigiane per un punto Martin perse la cappa, e così è stato per New York, per un punto la squadra di Savarese si è vista sfilare davanti i Minnesota United, e a nulla è valsa la vittoria interna contro l’expansion franchise degli Ottawa Fury con rete di Noselli durante il Chinaglia day. La squadra era partita a razzo vincendo 4-0 contro gli Atlanta Silverbacks ed espugnando Edmonton la settimana successiva ma poi sono arrivate le sconfitte con San Antonio ed in Carolina, entrambe immeritate, e lì un’altra volta sono venuti a galla i problemi della passata stagione, la difficoltà della squadra di tramutare in goal il possesso palla.
Ma in casa dei Cosmos le lamentele ed i piagnistei non sono ben visti, per cui poco tempo dopo la banda Savarese è subito ripartita con una vittoria in casa contro i futuri vincitori del titolo, ma l’errore madornale che ha portato alla mancata vittoria della Spring Season è stato il pareggio per 1-1 in casa contro l’ultima della classe, vale a dire gli Indy Eleven, e a nulla è valsa la vittoria contro Ottawa, giocata peraltro in posticipo serale a bocce ferme visto che in virtù del pareggio per 3-3 contro i Tampa Bay Rowdies, i Minnesota United si erano aggiudicati il titolo di apertura, con doppia dose di amaro per Savarese & c. perché in virtù di una migliore differenza reti, anche se le due squadre fossero arrivate a pari punti, il titolo sarebbe stato assegnato ai Cosmos. Sicuramente se la stagione primaverile della Nasl non fosse stata ridotta ad appena nove giornate per via dei mondiali i Cosmos avrebbero sicuramente avuto tempo per recuperare e vincere il titolo, ma in una situazione anomala come la Spring Season 2014 New York non ha avuto il tempo di recuperare.
Un altro dato dolente della stagione è stata l’affluenza, crollata durante alcune partite casalinghe a poco più di 3000 unità. Con San Antonio erano stati venduti circa 3000 biglietti che se si sommano al 3500 abbonati avrebbero portato all’Hofstra Stadium 6500 persone ma quel giorno New York era stata investita da un terribile temporale, mentre contro Minnesota si giocava di lunedì sera, per cui il numero esiguo di spettatori era giustificato dalle situazioni contingenti, ma anche successivamente il problema si è ripresentato mettendo in allarme tifosi ed addetti ai lavori.
Charles Cuttone, una delle penne di spicco del soccer newyorkese aveva previsto questo calo di affluenza in uno dei suoi articoli, altre persone hanno dato la colpa se così si può dire al fatto che durante la Spring Season le scuole sono ancora aperte e i campionati degli sport più genuinamente americani ancora in corso, in più New York è la capitale mondiale dell’entrateinment, e nonostante il marchio Cosmos sia epico, al presente rappresenta una squadra che seppur di qualità gioca in una seconda divisione con scarsa copertura televisiva, in più c’è chi accusa l’ufficio marketing di non reclamizzare abbastanza il marchio confidando troppo nel passato epico. Per quanto incisivo e per quanto la squadra è anche attiva in iniziative sociali o inaugurazioni di cliniche, mai come ora quel che conta è il presente, e le magagne vere o presunte di chi dovrebbe occuparsi della comunicazione sono venute fuori mettendo a confronto l’operato del front office dei Cosmos con la campagna di sensibilizzazione faraonica che sta compiendo al momento la franchigia satellite del Manchester City che dall’anno prossimo prenderà casa allo Yankee Stadium, vale a dire i New York City F.C., che a parte gli acquisti di David Villa, Frank Lampard e a quanto pare anche Xavi stanno realmente creandosi una base di tifosi tra gli appassionati di baseball grazie alla partnership con gli Yankees, tra chi segue la EPL (evitando l’errore dei Chivas Usa che hanno trasportato il proprio nome e marchio negli Usa come se fossero una squadra messicana che giocava in MLS) sia tra chi è tifoso o simpatizzante del Manchester City sia tra chi non lo è, accaparrandosi anche una fetta tra chi non segue i Red Bulls per via della locazione non considerandoli di New York ma del New Jersey mentre il N.Y.C. F.C. giocando nel Bronx può fregiarsi di dire di essere la squadra della Grande Mela e i puristi che mai seguirebbero una squadra col nome di un soft drink.
Tutto questo va a scapito dei Cosmos che se vorranno sopravvivere dovranno veramente invertire la rotta e fare in modo di ottenere tutta l’esposizione possibile se vogliono mantenere una base di tifosi sufficiente per sopravvivere e restare sulla cresta dell’onda coniugando un passato epico con un presente di altra qualità ma anche sensibilizzando tifosi e simpatizzanti e il lavoro da fare è molto considerata l’apaticità degli sportivi di Long Island. Comunque durante l’ultima partita di campionato l’affluenza si è attestata ancora sulle 6400 unità, dato che lasciava ben sperare per la Fall Season imminente ma purtroppo nel debutto casalingo della Fall Season contro San Antonio il problema dell’affluenza anemica si è ripresentato con appena 3800 paganti dispersi all’interno dell’ Hofstra Stadium.
Per quanto riguarda la Us Open Cup anche in questa competizione l’amaro in bocca è il leit motiv, dopo aver agevolmente sconfitto la squadra amatoriale dei Brooklin Italians, militanti nella NPSL, si sono imposti per 3-0 sui New York Red Bulls, con doppietta di Mads Stokkelien e rete del 3-0 di Alessandro Noselli, ma nel turno successivo sono stati sconfitti per 2-1 ai supplementari dai Philadelphia Union con un discutibile rigore trasformato dal francese Sebastien Letoux dopo che l’arbitro aveva negato la massima punizione per un evidente fallo in area su Stokkelien. Al di là dell’arbitraggio a tratti scandaloso i Cosmos hanno tenuto testa ad una squadra molto più motivata in campo di quanto non lo fossero stati i New York Red Bulls nel turno precedente, giocando in trasferta e senza la propria punta di diamante, vale a dire il brasiliano Marcos Senna, infortunio al quale si aggiungono quello dell’attaccante Diomar Diaz e della punta olandese Hans Denissen che durante la Spring Season non è sceso in campo.
Sicuramente durante la Fall Season i giocatori sopra nominati torneranno in forma e aggiungeranno ulteriore lustro e valore ad una squadra che ha già un ottimo telaio e che si candida tra le vincitrici del Soccer Bowl 2014, sperando che nel frattempo si abbiano notizie sullo stadio nella contea di Belmont o soluzioni alternative a breve termine e che un’ulteriore trofeo in bacheca, magari coadiuvato dalla Woosnam Cup, la risposta della Nasl al Supporters Shield della MLS, cementi ulteriormente la base di tifosi e ne porti di nuovi, facendo si che l’erosione di appassionati di soccer a stelle e strisce e non solo avvenga prevalentemente a danno dei Red Bulls.
In tutto questo tourbillon di notizie ed avvenimenti colpisce il silenzio su Raùl. L’ex nazionale spagnolo stella del Real Madrid e Schalke 04 era stato dato come acquisto dei Cosmos dal popolare giornale spagnolo AS già dai primi di maggio, e tutto questo dopo mesi di notizie comparse sul web recanti notizie di una trattativa tra la squadra di Savarese e i qatarioti dell’Al Sadd, con tanto di foto di Raùl assieme a Marcos Senna durante il tour precampionato dei newyorkesi negli emirati. Conoscendo lo stile pragmatico e silenzioso di Seamus O’ Brien, completamente antitetico a quello del suo predecessore Paul Kemsley, questo snervante silenzio stemperato dal rumore e dal clamore della Coppa del Mondo potrebbe solo essere foriero di novità e della notizia col botto che tutti i tifosi aspettano, e che sicuramente farebbe balzare le vendite di biglietti e darebbe ai Cosmos quella maggior esposizione che è necessaria come l’acqua nel deserto, considerando che questo potrebbe essere l’ultimo anno di Thierry Henry ai Red Bulls, per cui i proprietari austriaci potrebbero cercare un altro designated player di grosso nome per colmare la lacuna che lascerebbe il francese e ridare un po di speranza ai propri tifosi disamorati e scontenti, e che dall’anno prossimo ci saranno anche i N.Y.C.F.C. a cui dar conto e che da come già stanno facendo capire, metteranno in campo un prodotto di qualità.
L’arrivo di Raùl provocherebbe, fatte le debite proporzioni, creare lo stesso effetto che creò Pélé nell’oramai lontano 1975, ma come la vecchia NASL ed i Cosmos della Warner Bros dovettero lottare contro i “Big Four”, la lega e la squadra omonimi sembrano condannati a ripetere la loro storia, questa volta in lotta contro la MLS e due squadre professioniste nella Serie A americana nella stessa città. Si spera che questa volta la storia dei Cosmos vedrà un finale diverso di quello mestamente raccontato da Alex Yannis nel 1985 e ricordato nel finale del film documentario “Once upon a lifetime” del 2006 e che invece la conclusione sarà un happy ending.
Nel frattempo i Cosmos hanno tagliato il bosniaco Peri Marosevic e questo libera appunto uno slot internazionale, mentre alcune fonti accreditate danno l’affaire Raùl ancora in corso, solo che il giocatore ha voluto estendere il suo contratto con l’Al Sadd visto l’inaspettato avanzamento in nella Coppa Campioni della AFC, l’equivalente asiatico dell’UEFA. Se, come è molto probabile la compagine del Qatar verrà eliminata dagli arabi del Al Hilal F.C. a fine Agosto l’ex stella del Real Madrid potrebbe unirsi ai Cosmos a campionato in corso, se invece ottimisticamente e contro la maggior parte dei pronostici dovesse essere l’Al Sadd a passare il turno, il fuoriclasse spagnolo potrebbe arrivare a New York addirittura per la primavera del 2015….aspettando Raul sperando che questa attesa interminabile non sia come quella dell’opera di Ionesco “Aspettando Godot”.
Intanto la Fall Season è cominciata e dopo aver perso il primo incontro casalingo per 3-1 contro i San Antonio Scorpions che quest’anno sembrano essere la bestia nera dei Cosmos davanti ad appena 3800 spettatori, hanno vinto ad Ottawa rovinando la festa ai canadesi contenti per gli oltre quattordicimila spettatori presenti che hanno così battuto un nuovo record per la presenza spettatori ad una partita della Nasl. Sicuramente il blasone dei Cosmos ha contribuito non poco, ma a parte questo la squadra di Savarese si è rimessa in corsa per il titolo mettendosi alle spalle la brutta partita contro San Antonio e in più può finalmente annoverare l’olandese Hans Denissen, che pur non avendo segnato ha già fatto vedere in campo delle buone cose, ed oltre lui fa capolino l’attaccante salvadoregno Andres Flores, ex stella dell’Isidro Metapan e con un’esperienza alle spalle anche nel Viborg, tutto questo mentre si parla ancora di Adu, mossa di mercato che verrebbe vista molto bene dal suo ex compagno di nazionale olimpica Danny Sztela, mentre non si sa cosa sia successo ad Alessandro Noselli, che ha momentaneamente abbandonato la squadra ed è tornato in Italia per problemi personali o così almeno dice la società.
Viene da pensare se in chiave arrivo di Raùl e visto l’arrivo di Flores sia proprio l’italiano a doversene andare e che magari stia già cercando un ingaggio in patria magari nel suo Sassuolo dove ha passato gli anni migliori, ma per ora non trapela nessuna notizia. Sarebbe comunque brutto se proprio l’italiano se ne dovesse andare specie viste le ultime cose in campionato ed Us Open Cup. Cosa succederà in casa Cosmos? Lo sapremo nelle prossime puntate.







































