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Mondiali, l'occasione della vita per il Costa Rica
Scritto il 2014-06-29 da Americo Costi su Concacaf
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Va in scena stasera alle 22 all’Arena Pernambuco di Recife l’ottavo di finale più incredibile che questo Mondiale potesse proporre: Costa Rica contro Grecia. Due settimane fa, dopo il 2-1 all’Inghilterra, si pensava che questa potesse essere la partita dell’Italia. Invece i Ticos (numero 28 nella classifica Fifa), che
si erano presentati battendo l’Uruguay (3-1), hanno sconfitto gli azzurri e pareggiato con gli inglesi: non soltanto si sono qualificati agli ottavi (era già accaduto a Italia 90), ma addirittura da primi nel gruppo
D, quello delle tre squadre campioni del mondo (7 titoli in tutto). Dall’altra parte, ci sono i greci (numero 12 nel ranking), che hanno conquistato la qualificazione (secondi nel gruppo C), all’ultimo minuto di recupero della partita con la Costa d’Avorio, sul rigore di Samaras, che è senza contratto, dopo sei anni al Celtic.

La Costa Rica si presenta a questo appuntamento dopo aver messo in vetrina un calcio super-organizzato,
come non si vedeva da anni fra nazionali: ha subito un solo gol (su rigore); ne ha segnati quattro (Campbell, Duarte, Urena e Ruiz); ha stupito tutti per i movimenti di squadra, ma anche per qualche individualità come Bryan Ruiz e Joel Campbell, che l’Arsenal ha prestato all’Olympiacos (per lui quasi un derby).

L’impresa dei Ticos ha entusiasmato il Paese: un gruppo di deputati ha chiesto di conferire la cittadinanza
onoraria al c.t. Jorge Luis Pinto, 62 anni da compiere il 16 dicembre, colombiano di San Gil e di decretare il 20 giugno, data della qualificazione agli ottavi (dopo l’1-0 all’Italia), «giornata nazionale del calcio».

Ora, che si deve convivere con il rischio di tornare a casa, si capirà se la Costa Rica rappresenta il miracolo calcistico dell’anno oppure se è una buona squadra che ha azzeccato una congiuntura stellare favorevole nelle prime tre partite, ma che non può durare.

Questo clima di curiosità e di stupore intorno ai Ticos, non ha turbato Pinto, che non vuole chiudere contro i greci il suo Mondiale e che in tre anni di lavoro ha trasformato la Costa Rica in una vera squadra: «Non so se questa volta siamo i favoriti; adesso tutti però conoscono il nostro valore. Giochiamo nello stadio dell’1 0 all’Italia e speriamo ci porti fortuna. Ho il massimo rispetto per la Grecia, lo stesso che avevo per nostri avversari del girone, tutti campioni del mondo: ha meritato la qualificazione, sa difendersi come poche altre squadre e la fase difensiva è sempre importantissima. Per questo spero in un nostro gol in tempi brevi, perché più si va avanti e più diventa difficile contro avversari così bravi anche in contropiede. I miei giocatori sono motivatissimi; il gruppo è solido e queste prime tre partite ci hanno aiutato a crescere».

E ha preparato, come sempre, il vestito della festa, perché nessuno in panchina è più elegante di Pinto, che usa camicie con i gemelli e abiti fatti su misura. Questa idea della Costa Rica favorita non dispiace al c.t. della Grecia, il portoghese Fernando Santos. Ieri ha risposto alle domande con cortesia, ma con la solita faccia di uno che sembra proprio disperato, sapendo che tanti suoi colleghi avrebbero voluto essere al suo posto. Il portiere titolare Karnezis, che si era infortunato con la Costa d’Avorio, è in dubbio, ma è pronto Glykos. Kone è out; tocca alla vecchia guardia (Karagounis e Katsouranis) e a un po’ di Italia non proprio stellare (TorosidisChristodoulopoulos). Magari, se stasera si qualifica la Grecia, Santos riuscirà anche a sorridere. Senza esagerare.

Fonte: Corriere della Sera

Il periodo difficile dei New York Cosmos sembra essere finito, esorcizzato da due vittorie casalinghe contro gli storici rivali dei Fort Lauderdale Strikers  ed i Minnesota United, una delle compagini più competitive della lega. Riguardo agli Strikers bisogna anche ricordare che sono la squadra che recentemente è stata comprata da una cordata brasiliana che può annoverare tra i propri investitori l'ex stella di Barcellona, Inter e Real Madrid Ronaldo, segno che la Nasl cresce quotidinamente in termini di redditività e credibilità, senza contare il livello di competitività e spettacolo in campo, tanto più che oltre il contratto televisivo con la celebre rete ESPN ora tutti i club della lega hanno un contratto con un'emittente locale, e dopo la dipartita della multinazionale brasiliana Traffic Sport dovuto al coinvolgimento della compagnia negli scandali FIFA che hanno portato alle dimissioni dell'apparentemente inamovibile Joseph Blatter, la celebre ONE, network sportivo che trasmette tra le altre cose le partite dei New York Cosmos ne ha preso il posto come investitore, dimostrando così ancora una volta che il progetto è solido e che la Nasl venderà cara la pelle, gli stati maggiori di MLS e USL sono avvertiti. Il Minnesota United invece nel 2018 lascerà la Nasl per la MLS prima di allora dovranno disputare oltre la stagione in corso altri due campionati in questa lega comunque molto competitiva, vedremo se prima di migrare verso più verdi pascoli riusciranno a mietere trofei magari strappandoli proprio ai Cosmos come già accadde lo scorso anno con il titolo primaverile. Tornando a parlare della partita i Cosmos hanno quasi sempre dominato in campo sebbene fino al goal di Hunter Freeman, talmente bello da sembrare casuale e fortunoso, Flores Meija, Freitas e Sanfilippo avevano cercato di andare a segno ma solamente Sanfilippo era riuscito a rendersi pericoloso al 24', ma dopo tre minuti è arrivato il goal di Freeman, che ha recentemente rinnovato il contratto con la squadra diretta da Savarese, a schiodare il risultato. Dopo il goal di New York Ayoze cerca il raddoppio ma fino alla fine del primo tempo sono gli Strikers che cercano di rendersi pericolosi coi tiri di PC, Gabriel, Stefano Pinho e James Marcelin, ma la dura legge del goal si palesa al 43' con il raddoppio del brasiliano Leo Fernandes, una delle piacevoli sorprese del mercato dei Cosmos per la stagione in corso,arrivato in prestito dai Philadelphia Union. Nel secondo tempo le squadre effettuano alcune sostituzioni ma la solfa non cambia anzi i tentativi degli Strikers di andare a segno si fanno più velleitari e dopo qualche cartellino giallo la partita finisce col risultato di 2-0 per la squadra di casa, che si stacca dall'immeritato ultimo posto della classifica Nasl della Fall Season  Mercoledì sera invece sempre tra le mura dell’Hofstra Stadium è andata in scena la singolar tenzone tra Cosmos e Minnesota, che  passa in vantaggio all’ 8’ del primo tempo grazie a un goal di Christian Ramirez. New York non si perde d’animo e al 13’ l’ex San Antonio Walter Restrepo riporta il risultato in parità. Da quel momento la partita è quasi a senso unico per i Cosmos  con Jimmy Maurer impegnato solo una volta al 36’. Il secondo tempo vede continui cambi di fronte ed una partita combattuta e spettacolare fino al goal spettacolare di Hunter Freeman dalla distanza. Freeman è stato giudicato dallo sponsor Fly Emirates man of the match. Unica nota stonata a parte la mancanza in campo di Marcos Senna, al momento bloccato per via di problemi col visto, è stata ancora una volta la scarsa presenza di spettatori sugli spalti, appena 4503 presenze per una partita di cartello,e 3607 paganti durante uno scontro di vertice sebbene di mercoledì sera. Forse sarebbe realmente il caso che i Cosmos abbandonino Long Island e si dirigano verso aree più ricettive. E' da dire che la brutta sconfitta in Us Open Cup con i Red Bulls aveva dato un brutto colpo al morale dei tifosi e la Fall Season non era cominciata nel migliore dei modi, doppio pareggio in casa e trasferta contro gli Indy Eleven - squadra che sembra essere diventata la bestia nera dei Cosmos visto che in due anni la squadra di Savarese non è riuscita mai ad andare oltre il pareggio contro la squadra di Indianapolis – ed una brutta sconfitta in Florida ad opera degli esordienti Jacksonville Armada, con risultato finale dal sapore amaro e beffardo visto che New York aveva dominato la partita e Jacksonville ha vinto grazie all'unico tiro in porta con marcatura messa a segno da Tommy Krizanovic al 54'...come si era detto in precedenza citando gli 883, è la dura legge del goal…..in ogni caso il campionato è ancora lungo e dopo un momento di sbandamento la squadra di Savarese sembra essersi rimessa in corsa – al momento occupa il primo posto nella classifica combinata -  e senza sconvolgimenti nell'organico come era invece accaduto nella scorsa stagione funestata da infortuni, squalifiche e defezioni. L'allenatore si è detto soddisfatto della rosa anche se la società si è messa in moto per reperire altri pezzi pregiati sul mercato, non si sa se si tratterebbe di innesti nel parco giocatori a campionato in corso o se gli atleti nel mirino dei Cosmos arriverebbero a New York per la prossima stagione. In passato la squadra di Savarese aveva cercato di aggiungere ai propri ranghi Di Natale ed Hercules Gomez ma le trattative, che sembravano a un buon punto, si sono ad un certo punto improvvisamente ed inesorabilmente interrotte. Attualmente i dirigenti e gli addetti ai lavori ne avrebbero intavolate altre con il centrocampista difensivo Daniele Conti e l'ex under 21 attualmente in forza al Palermo Enzo Maresca, già di Juventus e Siviglia. Altri nomi che stanno circolando sono quelli dell'italo-argentino Ledesma, già della Lazio e dell'attaccante greco Georgios Samaras, già di West Bromwich Albion. L'urgenza di trovare un nuovo attaccante è stata accellerata dalla recente intervista rilasciata da Raul dove l'ex stella del Real Madrid ha annunciato che, complice anche il turf dell'Hofstra Stadium, a fine stagione potrebbe ritirarsi dal calcio giocato, il che, assieme alla già annunciata dipartita dell'ibero-brasiliano Marcos Senna – che rimarrebbe comunque in seno alla società come direttore sportivo – e il pressante corteggiamento di molti club della MLS alla scommessa vinta contro tutti i pronostici Dennis Sztela, farebbe si che i Cosmos debbano ancora una volta rivoluzionare gli organici. Guardando i giocatori che la società avrebbe preso di mira per il futuro prossimo  emerge ancora la tendenza, forse dovuta anche al nome della lega Nasl, di essere una retirement league, un cimitero degli elefanti dove strappare gli ultimi ingaggi milionari prima di smettere col calcio giocato. Maresca e Ledesma sicuramente potrebbero deliziare i tifosi e gli appassionati del soccer in generale con quello che è rimasto in loro della loro classe internazionale indiscussa e cristallina ma forse l'attaccante Samaras sarebbe, per via della sua età, più utile alla squadra vista la maggior energia fisica considerando che a 30 anni un calciatore arriva alla maturazione, un investimento più a lungo termine ed un beniamino per i tifosi al quale affezionarsi più che ad una fugace meteora, senza contare che la comunità greca a New York è molto numerosa, ed essendo pochi i calciatori ellenici con una classe tale da essere chiamati nei più prestigiosi campionati internazionali, la presenza di Samaras potrebbe essere un magnete per far si che la comunità greco-americana si senta rappresentata dai Cosmos. L'arrivo di fuoriclasse internazionali è fondamentale per il blasone ma anche per la sopravvivenza del club stesso vista anche la spietata concorrenza del New York City F.C. che schiera al momento Lampard,Villa e Pirlo e nonostante il pessimo andamento in campionato pur vantando un organico di valore e l'allenatore di esperienza – ma Jason Kreis avrà imparato sulla sua pelle che un conto è gestire e amalgamare una squadra di giovani, gregari, ed onesti pedatori come poteva essere il suo Real Salt Lake, un conto è dover gestire un organico con giocatori d'età e ben tre prime donne – può già vantare una media di 16000 spettatori a partita, numero che presto potrebbe crescere se la squadra diventasse competitiva nel breve periodo. I Cosmos nonostante la storia e il blasone a parte l'euforia della novità e il campionato vinto al primo colpo nel 2013 stanno incontrando difficoltà a totalizzare una media di 5000 presenti, il numero minimo per una buona franchigia Nasl nonostante la presenza in campo di Senna, Raul e l'ex nazionale Szetela. Certamente l'affiliazione dei Cosmos a varie squadre giovanili e amatoriali ben radicate nelle varie comunità della grande mela potrebbe portare nei prossimi anni un sensibile aumento di spettatori ma ancora una volta ci si chiede quanto possa valere la pena di restare a Long Island quando pare sempre più chiaro che la comunità locale non ha interesse nel soccer, e il lungo silenzio sulla costruzione dello stadio nella contea di Belmont la dice lunga. Meno di 4000 spettatori per l'esordio casalingo in Fall Season sono una media anemica che una squadra che vuole rivivere il blasone di quello che fu il circo itinerante della Warner Bros non può accettare per nessuna ragione. E' un insulto sia alla storia della squadra che all'attuale valore espresso in campo e gli investimenti  della Sela Sport. Sicuramente gli arabi proprietari della società non hanno problemi di soldi e probabilmente con la vendita del merchandising sia attuale che vintage, le sponsorizzazioni e i contratti televisivi riescono a non perderci e forse a guadagnare qualcosa, ma la svolta sarebbe lo stadio di proprietà senza dover pagare affitti ingenti a università che nemmeno hanno piacere di ospitare una squadra pro sport, con il campo in turf che scoraggia anche molti fuoriclasse stranieri dal firmare contratti coi Cosmos, così difficile da raggiungere e con quelle orrende righe per il lacrosse in campo che danno un po' quell'aria di arrangiato, raffazzonato, quasi dilettantistico. Allo scoraggiante e innaturale silenzio delle autorità locali di Long Island nonostante le spinte politiche bipartisan da parte di deputati e senatori sia del partito dell'asinello che del grand old party si contrappone la seconda dichiarazione pro soccer specific stadium del presidente del borough di Brooklin Eric Adams il quale in una recente intervista ha reso pubblico ancora una volta il suo pensiero con le seguenti parole: “Se siete stati al Barclays Center potete vedere che è uno dei complessi sportivi migliori del paese, tra basket, pugilato e altre attività sportive così come di intrattenimento, per questa ragione siamo quasi obbligati ad avere uno stadio per il soccer. E farò tutto ciò che è in mio potere per portare il soccer a Brooklin”. Nelle precedenti dichiarazioni Eric Adams aveva parlato di Coney Island ma più recentemente ha affermato che le aree sulle quali l'agognato stadio dei Cosmos potrebbe sorgere sono svariate, qualcosa nel frattempo sembra muoversi perché è stata ufficializzata la notizia per bocca dell'alto dirigente Erik Stover che la semifinale dei play-off per il titolo Nasl 2015, che i Cosmos hanno diritto a giocare in casa avendo vinto lo Spring Championship, non verranno disputati all'Hofstra Stadium bensì all'MCU Park di Brooklin, campo da baseball di proprietà dei Cyclones, squadra di baseball locale. Durante la Spring Season i Cosmos hanno affrontato e battuto su quel diamante gli Ottawa Fury di misura salutati con entusiasmo da una folla di 5000 persone, e sicuramente il 7 Novembre, trattandosi di una finale dei play-off e sicuramente una delle ultime occasioni per vedere giocare dal vivo Marcos Senna e forse anche Raul, è facile che i 7500 posti dello stadio dei Cyclones vengano riempiti velocemente,  i biglietti sono già in vendita. In più bisogna aggiungere che Brooklin è una delle aree più antiche della città, l'antica Breukeleen quando New York si chiamava ancora Nieuwe Amsterdam, è stata una delle mete storiche degli immigrati italiani che lo chiamavano Broccolino, ed oltre agli italo-americani ha visto nei decenni successivi agli anni '60 del XX secolo popolarsi anche di russi, ucraini, polacchi, cinesi e portoricani, tutte comunità che stravedono per il soccer e lo vedono come un forte legame con le rispettive patrie d'origine e l'arrivo di un club pro soccer sarebbe accolto con entusiasmo dagli abitanti di questo borgo che sebbene faccia geograficamente parte di Long Island tende a sottolineare la sua identità e diversità dal resto dell'isola. Se aggiungiamo poi che la squadra in questione altro non è che la squadra più blasonata d'America la risposta delle comunità non può che essere positiva, anche perché come già detto lo stadio e l'indotto non graverebbero sulle tasche dei contribuenti locali di nemmeno un centesimo visto che la Sela Sport costruirebbe tutto a proprie spese  comprese alcune infrastrutture che sarebbero utili agli abitanti della contea e creando anche duemila posti di lavoro stabili. Tutto fa pensare che Belmont verrà lasciata da parte e che i Cosmos potranno finalmente costruire il proprio stadio a Brooklin ma il CEO Erik Stover ha comunque pubblicamente affermato che la società si riserverà di decidere se insistere ancora per la contea di Belmont o guardare altrove a fine anno. Tornando a parlare ancora una volta di calcio giocato la squadra di New York è tornata a vincere anche se a parte la brutta sconfitta nel New Jersey la squadra non era sembrata particolarmente in calo, risultati a parte i ragazzi in maglia verde sembravano comunque in forma sia come rendimento fisico che come gioco espresso. Certamente ora ci sarà da recuperare e le prossime sfide non saranno facili come il rocambolesco 3-3 ottenuto la scorsa settimana in Florida contro gli Strikers assetati di rivincita e sopra di tre reti fino a venti minuti dalla fine, ma i Cosmos han dimostrato carattere e ora si vedrà se sono tornati la squadra schiacciasassi della Spring Season, aspettando le prossime sfide e notizie su stadio e nuovi acquisti qui da New York ora è tutto

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Il Costarica arrivato sino ai quarti mondiali in Brasile, ha piazzato due team in semifinale di Concacaf Champions League, e aspira a vincere dopo 9 anni di dominio messicano Per conoscere un costaricano la saggezza popolare suggerisce di osservare il centro di una qualsiasi cittadina. Ci sono una chiesa, una scuola, un bar e un campo di calcio. Religione, cultura, alcol e futbol si annidano nella tradizione e formano le personalità. Il pallone è, però, la vera ossessione di un popolo capace di costruire in uno Stato grande poco più di Lombardia e Piemonte oltre 2 mila campetti. È da queste canchas che si è costruita giorno dopo giorno la favola della Costa Rica. Qui Keylor Navas [portiere di riserva del Real madrid, NdR], Campbell, Bryan Ruiz, Giancarlo Gonzalez del Palermo hanno inseguito gli avversari e le proprie passioni. Il resto è storia recente. La nazionale ha brillato anche a spese dell’Italia al Mondiale 2014, le giovanili sono in crescita, la femminile parteciperà al Mondiale in Canada dal 6 giugno. Impresa contro Donadel. E quest’anno anche i club stanno dicendo la loro al di fuori dei confini nazionali. L’Alajuelense e l’Herediano sono in semifinale nella Champions centroamericana (Concacaf). La prima dovrà ribaltare stasera un 2-0 subito dal Montreal Impact. Avversario veloce, organizzato e un po’ italiano (l’ultimo arrivato è il mediano Donadel). La seconda squadra tica ha invece battuto 3 a 0 in casa i messicani dell’America (vincitori di 5 edizioni della competizione). E pensare che negli ultimi 9 anni si è sempre imposta nel torneo una formazione messicana. Ora per completare l’impresa l’Herediano domani dovrà limitare i danni in uno stadio ostile e gremito. Ci mancava la neve. Ai quarti l’America aveva eliminato un altro team costaricano il Saprissa, colosso da 31 titoli e 3 Champions, l’ultima nel 2005. E così la vittoria dell’Herediano ha assunto i contorni di una vendetta per i cugini. Non inganni la presenza di giovani e la mentalità sbarazzina con cui la squadra si è presentata. Si tratta di una formazione storica in Costa Rica, la prima a vincere un campionato nel 1921 e a bissare il successo l’anno dopo. È vero, il primo posto manca dal 1993 (ma poi ha vinto 2 Clausura), e quest’anno è alla portata una vetrina storica. E il tecnico Mauricio Wright non si nasconde: «Dobbiamo giocare senza pressioni come all’andata. Siamo riusciti a non cadere nelle provocazioni degli avversari. Il pubblico sarà il loro uomo in più». Cerca l’apporto del pubblico anche la Alajuelense (vincitrice 2 volte del torneo, l’ultima nel 2004 in una finale tutta tica col Saprissa), chiamata a una prova d’orgoglio. A far tremare i tifosi ci si mette però la scelta dell’arbitro, il salvadoregno Joel Aguilar. Fu lui il 22 marzo 2013 a dare l’ok perché si giocasse Usa-Costa Rica (qualificazione al Mondiale) sotto una violenta nevicata a Denver. Più che calcio fu pattinaggio. E le polemiche a San José durarono diverse settimane. Fonte: Daniele Vaira da San José - Gazzetta dello Sport

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La Central American Football Union (UNCAF) ha reso noto l’elenco preliminare dei convocati per la Copa Centroamericana 2014, che si giocherà dal 3 al 13 settembre negli USA. Nelle liste rese note dalla UNCAF sono ben 29 i giocatori che hanno partecipato all’ultimo Mondiale: 8 per l’Honduras e 21 per il Costarica giunto ai quarti di finale. Ma ci sono anche alcuni nomi importanti di quell’area del mondo, come ad esempio il capitano del Guatemala e top scorer di LA Galaxy e FC Dallas tra le altre in MLS, Carlos Ruiz, il portiere dei LA Galaxy e di Panama Jaime Penedo (ex Cagliari), e il connazionale attaccante Blas Perez. Non ci sarà invece il neo portiere del Real Madrid, Keylor Navas. Le sette partecipanti alla Copa Centroamericana dovranno tagliare a 23 i nomi per il torneo entro l’1 settembre. La Copa Centroamericana, giunta alla sua 13° edizione, si giocherà per la prima volta negli USA, e vedrà in palio posti per la 2015 CONCACAF Gold Cup e per l’edizione del Centenario della Copa Americana, che la CONCACAF organizzerà insieme alla CONMEBOL. La Copa Centroamericana vedrà scontrarsi due giorni da sette squadre ognuno a partire dal 3 settembre prossimo al RFK Stadium di Washington D.C. con un “tripleheader” che vedrà affrontarsi nello stesso giorno Costarica vs Nicaragua, Honduras vs Belize, e El Salvador vs Guatemala. L’impegno successivo sarà al Cotton Bowl di Dallas il 7 settembre e al BBVA Compass Stadium di Houston il 10. Le finali per il terzo e quinto posto si giocheranno sabato 13 settembre allo storico Los Angeles Memorial Coliseum. La Central American Cup Tigo 2014 qualificherà quattro nazionali alla 2015 CONCACAF Gold Cup. con la quinta classificata che affronterà in match di andata e ritorno la quinta classificata della 2014 Caribbean Football Union Caribbean Cup. La vincente del torneo si qualificherà direttamente alla Copa America Centenario 2016. Il torneo è organizzato dalla CONCACAF e dalla Soccer United Marketing, braccio business della MLS, mentre gli sponsor sono gestiti dalla Imagina USA e dalla brasiliana Traffic USA (proprietaria dei Ft. Lauderdale Strikers nella NASL). Copa Centroamericana 2014 – Rose preliminari Belize PORTIERI: Woodrow West; Frank Lopez; Shane Orio DIFENSORI: Dalton Eiley, Ian Gaynair; Evral Reginald Trapp; Elroy Smith; Leon Kennedy Cadle; Felix Salvador Miranda CENTROCAMPISTI: Andres Makin; Harrison Roches; Cristobal Gilharry; Denmark Casey; Amin Paul August; Daniel Jimenez; Delone Darren Torres; Trevor Lennon; David Andy Trapp; Elroy Kuylen Jr.; John King; Edmond Pandy Jr.; Khalil Velasquez ATTACCANTI: Deon McCaulay; Jarret Nicholas Davis; Evan Mariano; Highking Roberts; Jerome James; Rollin Eziequel Burgess; Randy Padilla; Russell Cassanova; Clifton Jair West Costarica PORTIERI: Esteban Alvarado, Patrick Pemberton, Dany Carvajal, Leonel Moreira, Kevin Briceno, Daniel Cambronero DIFENSORI: Dave Myrie, Christian Gamboa, Juan Diego Madrigal, Giancarlo Gonzalez, Michael Umana, Oscar Duarte, Pablo Salazar, Johnny Acosta, Roy Miller, Jameson Scott, Porfirio Lopez, Junior Diaz, Christopher Meneses, Waylon Francis CENTROCAMPISTI: Johan Venegas, John Jairo Ruiz, Jose Sanchez, Pablo Herrera, Christian Bolanos, Hansell Arauz, Jose Miguel Cubero, Yeltsin Tejeda, Oscar Esteban Granados, Juan Gabriel Bustos, David Guzman, Ariel Rodriguez, Celso Borges, Michael Barrantes, Manfred Russell, Nestor Monge, Armando Alonso, David Ramirez, Rodney Wallace, Diego Calvo, Elias Aguilar, Bryan Ruiz, Johan Condega ATTACCANTI: Jonathan Moya, Andres Lezcano, Jairo Arrieta, Jonathan McDonald, Marco Urena, Ariel Rodriguez, Joel Campbell El Salvador PORTIERI: Derby Carrillo, Henry Hernandez, Elmer Iglesias, Jose Manuel Gonzalez DIFENSORI: Ibsen Castro, Jonathan Barrios, Moises Xavier Garcia, Milton Molina, Olivier Ayala, Francisco Garcia, Alexander Mendoza, Juan Barahona, Allam Fernandez, Bryan Tamacas, Nestor Raul Renderos, Henry Romero CENTROCAMPISTI: Oscar Ceren, Eric Molina, Kevin Santamaria, Darwin Ceren, Marvin Monterrosa, Richard Menjivar, Andres Flores, Gilberto Baires, Jaime Alas, Herberth Sosa, Narsiso Orellana, Alexander Larin, Arturo Alvarez, Jose Ortis, Efrain Burgos ATTACCANTI: Nelson Bonilla, Rafael Burgos, Mark Lester Blanco, Jonathan Aguila, Bryan Perez, Maykon Orellana, Romell Mejia, Denis Pineda, Pablo Battuto Guatemala PORTIERI: Ricardo Antonio Jerez, Victor Manuel Ayala, Davis Everaldo Guerra, Juan Jose Paredes, Luis Pedro Molina, Paulo Cesar Motta DIFENSORI: Joequin Enrique Alvarez, Cristian Jafeth, Dennis Lopez, Jaime Dario Vides, Rafael Humberto Morales, Audy Osiel Rivera, Alexander Enemias Cifuentes, Johny Alexander Giron, Carlos Gallardo, Carlos Mauricio Castrillo, Ruben Dario Morales, Wilson Lalin, Moises Hernandez, Elias Enoc Vasquez, Tomas Castillo Pacheco, Jonathan Estuardo Garcia, Jorge Hilario Arana CENTROCAMPISTI: Brandon Andres De Leon, Edwin Haroldo Fuentes, Marvin Tomas Avila, Sergio Alejandro Trujillo, Alex Frank Junior, Edy Moises Castillo, Gerardo Alberto Arias, Marco Papa, Julian Antonio De Jesus, Carlos Fernando Figueroa, Joseu Carlos Paulo, Carlos Anseimo Mejia, Jean Jonathan Marquez, Jorge Eduardo Aparicio, Jose Manuel Contreras, Edgar Augusto Chub ATTACCANTI: Jonny Jeffersone Brown, Jorge Mario Ortiz, Carlos Ruiz, Wilber Mauricio Perez, Edy Danilo Guerra, Minor Lopez, Gregory Lester Ruiz, Jairo Randolfo Arreola, Kendal Omar Herrarte, Marvin Ceballos, Nelson Enrique Miranda Honduras PORTIERI: Luis Lopez; Kevin Hernandez; Yul Arzu; Bryan Acosta DIFENSORI: Henry Figueroa; Jose Fonseca; Henrry Clark; Jonathan Paz; Juan Montes; Wilfredo Barahona; Wilmer Crisanto; Javier Portillo; Maynor Figueroa; Johnny Leveron; Erick Norales; CENTROCAMPISTI: Gerson Rodas; Edder Delgado; Diego Reyes; Juan Rodriguez; Carlos Discua; Wilmer Fuentes; Mario Martinez; Andy Najar; Marvin Chavez ATTACCANTI: Bryan Rochez; Rony Martinez; Antony Lozano; Carlos Mejia; Jonathan Ruiz, Romell Quioto Nicaragua PORTIERI: Justo Carlos Lorente; Lester Jose Acevedo; Esdras Israel Gonzalez; Diedrich Erwin Tellez; Rendel Jason Hodgson DIFENSORI: Jessie Lopez; Donald Parrales; Alejandro Tapia; Luis Fernando Copete; Jason Casco; David Solarzano; Erick Tellez; Nasser Valverde; Maximo Gamez; Manuel Rosas; Francisco Calero; Josue Quijano CENTROCAMPISTI: Marlon Lopez; Elmer Mejia; Jason Coronel; Medardo Martinez; Walmer Otero; Norlan Cuadra; Elvis Angel Figueroa; Lester Jarquin; Axel Villanueva; Henry Garcia; Juan Carlos Urbina; Luis Manuel Galeano; Alexis Somarriba; Nahun Peralta; Reinaldo Cruz ATTACCANTI: Bryan Anthony Garcia; Daniel Reyes; Raul Leguias; Xavier Dolmo; Eulises Pavon; Milton Zeledon; Juan Ramon Barrera; Daniel Cadena Sanchez; Carlos Alberto Chavarria Panama PORTIERI: Jaime Penedo, Jose Calderon, Oscar Mc Farlane, Kevin Melgar DIFENSORI: Roman Torres, Roberto Chen, Harold Cummings, Adolfo Machado, Nahill Carroll. Leonel Parris, Luis Henriquez, Luis Ovalle, Carlos Rodriguez, Fidel Escobar, Chin Hormechea, Richard Peralta, Roderick Miller, Richard Dixon, Algish Dixon, Erick Davis CENTROCAMPISTI: Gabriel Gomez, Anibal Godoy, Amilcar Henrriquez, Francisco Narbon, Rolando Escobar, Armando Cooper, Alberto Quintero, Miguel Camargo, Alfredo Stephens, Edgar Barcenas, Josiel Nunez, Darwin Pinzon, Adonis Villanueva, Juan de Gracia, Pedro Jeanine, Hecgar Murillo, Richard Rodriguez, Justin Simons ATTACCANTI: Nicolas Munoz, Roberto Nurse, Blas Perez, Gabriel Torres, Angel Patrick, Ismael Diaz, Abdiel Arroyo, Amet Ramirez, Armando Polo Copa Centroamericana 2014 – Fase a gironi *squadre in ordine alfabetico Gruppo A: Belize, El Salvador, Guatemala, Honduras Gruppo B: Costa Rica, Nicaragua, Panama Calendario e orari - Gli orari sono Eastern Time (-6 ore rispetto all’Italia) - Mercoledì, Settembre 3, 2014 – RFK Stadium, Washington D.C. 5:30pm Costa Rica vs. Nicaragua 7:30pm Honduras vs. Belize 9:30pm El Salvador vs. Guatemala Domenica, Settembre 7, 2014 – Cotton Bowl, Dallas, TX 5:00pm Costa Rica vs. Panama 7:00pm Guatemala vs. Belize 9:00pm Honduras vs. El Salvador Mercoledì, Settembre 10, 2014 – BBVA Compass Stadium, Houston, TX 6:00pm Panama vs. Nicaragua 8:00pm El Salvador vs. Belize 10:00pm Honduras vs. Guatemala Sabato, Settembre 13, 2014 – Memorial Coliseum, Los Angeles, CA 6:00pm 3° Gruppo A vs. 3° Gruppo B 9:00pm 2° Gruppo A vs. 2° Gruppo B 12:00pm 1° Gruppo A vs. 1° Gruppo B

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Serie A: Calendario e Classifica del Campionato 2015-2016

 


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