Il vicepresidente federale Coelho a tedeschi e americani: «Non calpestiamo i valori dello sport»
La vigilia è tutta in questo simpatico e intuibile termine portoghese: «arranjinho». Equivalente ai nostri pasticcino, biscottino, tortino... Insomma, gli Usa di Klinsmann e la Germania di Löw, «arrangeranno» un pareggio per passare il turno a braccetto? Col loro punticino in classifica, Portogallo e Ghana devono pensare a superarsi (il pari le elimina) sperando che i tedeschi abbiano qualche conto in sospeso (chissà perché poi...) con il loro allenatore del 2006.
Utopia? Probabile. Però in questa vigilia la federcalcio portoghese manda avanti il suo vicepresidente, Humberto Coelho, per cercare di mettere la questione in bella evidenza e creare un po’ di baccano nell’accampamento nemico. «Si gioca sotto gli occhi del mondo, non credo sia possibile calpestare il decoro e i valori dello sport». Mah, in passato è stato fatto. A volte con un certo tatto, a volte con menefreghismo e faccia tosta: il fine giustifica i mezzi o no?
Arbitro del Bahrain «Noi siamo una federazione piccola, non abbiamo protezioni né particolare considerazione», si lamenta Coelho, forse riferendosi pure alla designazione arbitrale: c’è un fischietto del Bahrain, reduce da SpagnaAustralia, partita fra eliminate... I portoghesi sentono puzza di bruciato. Ora, la Costa Rica ci ha appena ricordato che non bisogna mai sottovalutare nessuno, ma con tutto il rispetto, in Bahrain quale sarà il livello del campionato? Possono gli arbitri arabi avere l’esperienza degli europei e dei migliori sudamericani? Se Portogallo e Ghana avessero avuto gli stessi punti di
Germania o Stati Uniti, la designazione sarebbe stata la stessa?
Ronaldo, ci sei? E veniamo al secondo tema caldo: le critiche alla squadra rivolte dal suo capitano. Non vinceremo mai niente perché non abbiamo una nazionale di grande livello, il concetto spicciolo espresso dopo il deludente 22 con gli Usa. Ancora Coelho, stavolta nei panni del pompiere. «C’era molta amarezza in tutti noi per non essere riusciti a superare gli Usa. In Brasile abbiamo tanti tifosi e avvertiamo il peso di questa responsabilità. Ronaldo ha parlato sotto l’effetto di tali fattori, a mente fredda riconoscerà che il calcio portoghese ha tanti suoi giocatori protagonisti in Spagna, in Inghilterra e in altri contesti competitivi. E non abbiamo motivi per mettere in discussione il contratto del c.t. Paulo Bento. La nostra è un’ottima scuola, e abbiamo in squadra grandi interpreti. Solo che per vincere il Mondiale devono essere tutti al top. Una congiuntura favorevole che a noi manca». E questa è probabilmente un’allusione a CR7 [da ieri con un taglio mohicano alla Clint Mathis nel 2002], che va in campo stringendo i denti, ma che finora ha confezionato solo l’assist del 22 con gli Usa. «Posso dire che Ronaldo è in condizioni di giocare, non posso dire se è al 100%», il sibillino commento di Henrique Jones, il medico della nazionale.
Nel Ghana squalificato Muntari, al suo posto ballottaggio italiano fra Essien e Badu. Col primo favorito. Gli africani hanno perso 2-1 contro gli americani al debutto e poi hanno fermato i panzer sul 22, differenza reti 1. Ergo, se battono i portoghesi devono augurarsi di agganciare gli Usa (che ora sono a +1) e non la Germania (+4).
Fonte: Gazzetta dello Sport










































