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Honduras in cerca della prima vittoria
Scritto il 2014-06-15 da Franco Spicciariello su Concacaf
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Esordio stasera contro la Francia per un'altra squadra CONCACAF, dopo le vittorie di Messico e Costarica, e in attesa degli USA domani.

Il primo obiettivo per l’Honduras al suo terzo Mondiale sarà quello di ottenere almeno una vittoria, dopo i tre pareggi e le tre sconfitte messe insieme nelle precedenti partecipazioni. Ma forse questa potrebbe essere la volta buona, sia perché il CT colombiano Luis Fernando Suarez presenta un buon gruppo, che per il sorteggio che vede Los Catrachos insieme a Francia, Ecuador e Svizzera. 

Tre avversari difficili ed esperti ma comunque abbordabili per una Nazionale che ha chiuso il gruppo di qualificazione CONCACAF al terzo posto, costringendo il Messico a passare per il playoff, al termine di un girone in cui l’Honduras ha messo in mostra un 4-4-2 con una difesa non certo molto tecnica ma estremamente solida, ancorata sul veterano portiere Noel Valladares, sugli esperti Maynor Figueroa  e Victor Bernardez, e in cui si è distinto il terzino sinistro e asso del Celtic Emilio Izaguirre, molto forte anche in fase di spinta.

In mezzo tutto ruota intorno alla forma del veterano Wilson Palacios, centrocampista rilanciato quest’anno da Mark Hughes nello Stoke City, bravo sia in copertura che in fase di costruzione, senza dubbio il numero uno della squadra e giocatore honduregno più pagato della storia (il Tottenham sborsò 12 milioni di sterline nel 2009 per strapparlo al Wigan). A coprire Palacios un frutto della MLS oggi al Wigan come il mediano Roger Espinoza, con sulle fasce le folate e gli inserimenti di Boniek Garcia e del folletto Andy Najar dell’Anderlecht, con cui ha vinto gli ultimi due campionati del Belgio.

L’attacco è il vero punto debole. A guidarlo c’è Carlos Costly (figlio d’arte, suo padre Allan Anthony Costly giocò da difensore ai Mondiali 1982), 31enne stella della squadra, pericolosissimo vista la stazza su corner e calci da fermo, con anche una finta a lui intitolata (la Costlynha, fatta di stop, finto tacco e accelerazione improvvisa), è famoso per la sua esultanza con lo scarpino a fare da telefono. Usato spesso, considerati i 30 gol in 68 match internazionali. Ma Costly è un enigma tecnico, viste le 10 squadre cambiate negli ultimi 8 anni. Accanto a lui un caso simile: Jerry Bengtson, sempre pericoloso nelle qualificazioni e autore di 18 gol in 38 partite con l’Honduras, ma che nel New England Revolution fa spesso panchina.

Con avversari tecnicamente superiori, la ferocia difensiva messa spesso in mostra nelle qualificazioni, accoppiata ad un contropiede micidiale (di cui hanno fatto le spese USA e Messico) e all’esperienza accumulata, potrebbero però rendere l’Honduras di Suarez la sorpresa del girone, come accadde proprio all’Ecuador nel 2006, quando in panchina a guidarlo c’era proprio Suarez. E la curiosità è che il CT dell’Ecuador è Reinaldo Rueda, anche lui colombiano, che nel 2010 aveva guidato l’Honduras sino in Sudafrica, dove i Catrachos l’unico punto lo strapparono proprio alla Svizzera. Corsi e ricorsi. Ma stavolta l’Honduras vuole vincere.

SI È QUALIFICATA COSÌ
ROUND 3

Honduras-Panama 0-2
Canada-Honduras 0-0
Cuba-Honduras 0-3
Bengtson, Bernardez, M.Chavez
Honduras-Cuba 1-0
Bengtson
Panama-Honduras 0-0
Honduras-Canada 8-1
Bengtson (3), Costly (3), Martinez (2)

ROUND 4
Honduras-USA 2-1
Garcia, Begtson
Honduras-Messico 2-2
Costly, Bengtson
Panama-Honduras 2-0
Costarica-Honduras 1-0
Honduras-Giamaica 2-0
B.Garcia, Rojas
USA-Honduras 1-0
Messico-Honduras 1-2
Costly, Bengtson
Honduras-Costarica 1-0
Bengtson
Giamaica-Honduras 2-2
Costly, Figueroa
Costarica-Honduras 1-0

IL PAESE

■ Superficie: 112.090 kmq
■ Popolazione: 8.598.561 milioni.
■ Capitale: Tegucigalpa (1.126.534 abitanti).
■ Lingua: spagnolo (ufficiale), dialetti amerindi
■ Religione: cattolica 97%, protestante 3%
■ Valuta: lempira
■ Ordinamento: repubblica presidenziale.
■ Economia: Secondo paese più povero dell'America Centrale, la sua economia ruota quasi esclusivamente intorno all’agricoltura, ed è legata per il 50% alle esportazioni verso gli USA. Sono molto sviluppate anche l'industria mineraria e quella tessile (30% del PIL).
■ PIL pro capite 2013: 4.800 $

I convocati dell'Honduiras

Portieri: Valladares (Olimpia), Escober (Olimpia), Lopez Fernandez (RCD Espana);
Difensori: Beckeles (Olimpia), Peralta (Rangers), Izaguirre (Celtic), Garcia (Houston Dinamo), Figueroa (Hull City), Bernardez (San Jose Earthquakes), Mendoza (Usac);
Centrocampisti: Chavez (Qingdao Jonoon), Montes (Motagua), Garrido (Olimpia), Espinoza (Wigan), Claros (Motagua), W. Palacios (Stoke City), Boniek (Houston Dinamo), Najar (Anderlecht), Chavez (Colorado Rapids)
Attaccanti: Bengtson (New England Revolution), J. Palacios (Olimpia), Costly (Veria), Martinez (RCD Espana).
All.: Luis Fernando Suarez

COME SI SCHIERA: 4-4-2

Nonostante un campionato zoppicante con conseguente cacciata del Direttore Sportivo Nick De Santis, comincia bene l'avventura del Montreal Impact in Concacaf Champions League 2014/15. E chi se non l'ex attaccante della SS Lazio Marco Di Vaio poteva dar via alle danze, di testa al 20' lasciato tutto solo in area, nel match contro il FAS. Un gol che vale vittoria e primi tre punti nel Gruppo 3. Highlights: Montreal Impact vs FAS 1-0 Nel gruppo 5 vince l’Olimpia in casa dell’Alpha United con un 1-0 corsaro (highlights) grazie ad un gol di Elis. Vittoria esterna (highlights) anche per Club Leon, che nonostante abbia appena visto partire per Verona il capitano Rafa Marquez, ha superato l'Isidro Metapan al Cuscatlan di San Salvador per 4-2 (gol di Derley, Franco e doppietta di Cardenas). Sempre martedì infine, 1-1 tra i messicani del Cruz Azul e l'Alajuelense: rigore dello specialista Gimenez e pari degli ospiti con Alonso. Due le partite di mercoledì notte. Nella prima il Pachuca ha battuto 4-1 (highlights) il Real Espana di Hernan Medford con la doppietta di Gutierrez e le reti di Lozano e Nahuelpan, cui ha fatto seguito un autogol di Mosquera. Pareggio 1-1 (highlights) tra Real Estelì e Deportivo Saprissa. Calendario e risultati CONCACAF Champions League Giovedì notte è toccato infine al guatemalteco Comunicaciones (highlights) che ne ha fatti 5 ai portoricani del Bayamon, con serata super di Rolando Blackburn, attaccante panamense autore di una tripletta. Vince anche il Waterhouse sul campo del Tauro (highlights), con i giamaicani che sorprendono i pnamensi grazie ai gol di Campbell e Earle, cui non basta la risposta di Renteria. Per quanto riguarda le altre squadre MLS, si comincia iol 20 agosto col doppio impegno dei Portland Timbers in casa dell'Alpha United, e dello Sporting KC in trasferta col Real Estelì. Il 21 tocca invece al DC United ospitare il Waterhouse, mentre il FAS cercherà di prendersi la rivincita col Montreal Impact. L'esordio dei NY Red Bulls è infine previsto per il 27 agosto in casa proprio contro il FAS.

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Sarà contro la Colombia il primo match casalingo degli USA post Mondiali. Il match amichevole con la Nazionale sudamericana si giocherà il prossimo martedì 9 settembre all'Alamodome di San Antonio. Pochi giorni prima, il 3 settembre a Praga, il gruppo guidato dal CT Jurgen Klinsmann se la vedrà con la Repubblica Ceca, mentre la Colombia affronterà il Brasile il 5 a Miami. Per USA e Colombia, entrambe reduci da un ottimo Mondiale in Brasile il mese scorso, sarà il 16° scontro, con i sudamericani in netto vantaggio (9-3-4). L'ultimo match tra le due Nazionali si è giocato al PPL Park, vicino Philadelphia, nell'ottobre 2010 (0-0 il risultato finale). Stavolta si giocherà nell'iconico Alamodome, stadio da 65.000 posti oggi usato primariamente per eventi non sportivi (il prossimo sarà il Texas Trophy Hunters Association), anche se in passato ha ospitato match di NCAA college football e basket, high school football, Major League Baseball e i San Antonio Spurs della NBA. A causa degli effetti dell'uragano Katrina ospitò brevemente anche le partite casalinghe dei New Orleans Saints della NFL. Lo scorso gennaio più di 54.000 persone hanno assistito ad un'amichevole che ha visto il messico battere 4-0 la Corea del Sud. L'interrogativo riguarda il campo sintetico. In genere gli USA scelgono sempre stadi con campi in erba, e sarebbe la prima volta sul sintetico dalla Gold Cup dello scorso anno, dal match contro il Belize giocato al Providence Park di Portland. Rimane aperta la possibilità che possa essere steso un campo in erba provvisorio, come già visto al Cowboys Stadium di Dallas lo scorso aprile e al CenturyLink Field di Seattle nel giugno 2013. Il match sarà anche una prova per il pubblico di San Antonio di mettere in mostra la propria passione per il calcio. La città infatti mira all'ingresso in Major League Soccer, e i dirigenti MLS hanno confermato le trattative per una possibile expansion entro il 2020. Il club locale, i San Antonio Scorpions, attualmente militano nella NASL, e giocano al Toyota Stadium, impianto di proprietà da 8.000 posti espandibili a 18.000. Il match del prossimo 9 settembre sarà in data FIFA, quindi il pubblico texano potrà probabilmente assistere alle gesta della nuova stella del Real Madrid, James Rodriguez.  Per gli USA dopo la Colombia gli impegni successivi già confermati saranno contro l'Ecuador il 14 ottobre (sede da definire) e l'11 novembre a Dublino contro l'Irlanda.

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Quando la Major League Soccer ha deciso di assegnare al gruppo guidato da David Beckham l'expansion team di Miami, ha posto una condizione precisa: la nuova franchigia sarebbe potuta scendere in campo solo dopo aver ottenuto il via libera per la costruzione di uno stadio in città. Ora però, dopo che i due siti preferiti sono stati respinti, l'MLS Commissioner Don Garber ha reiterato il concetto - per la seconda volta in due mesi - della condizione base dello stadio. "Miami rimane una priorità per noi"" ha spiegato Garber in un'intervista con Alexi Lalas e ESPN. "Ci ricordiamo delle problematiche avute in passato, e dobbiamo avere la giusta proprietà e la giusta location per lo stadio. David sta lavorando per mettere insieme ulteriori partner, che sarebbero ottimi per la MLS. Ma al momento non è riuscito ad individuare un'area in grado di dare il necessari accesso e visibilità per il successo della franchigia. L'obiettivo è uno stadio a downtown Miami, e non ci sarà expansion a Miami senza un'area per lo stadio a downtown". A Miami il calcio professionistico manca dal 2010, da quando il Miami FC (USL Soccer, Div. II) - ex squadra dei brasiliani Romario e Zinho - si è trasferito a Ft. Lauderdale. Ma il livello top manca addirittura dal 2002, anno di chiusura del Miami Fusion da parte della MLS. Del 2009 invece il tentativo fallito del Barcellona sempre insieme a Calure di rilanciare Miami. Quale sia la scadenza che Garber e la MLS hanno imposto a Beckham non è però ancora chiaro. Con così tante città interessate ad entrare nella lega, di certo la pazienza avrà un limite. New York City FC e Orlando City entreranno nel 2015, portando la MLS a quota 21 club. Nel 2017 toccherà ad Atlanta. La MLS vuole chiudere (momentaneamente?) l'espansione raggiungendo il numero di 24 club entro il 2020. Per l'ultimo posto disponibile - se Miami fosse confermata - sono in prima fila Sacramento e Minnesota, ma dietro di loro c'è la fila con le varie San Antonio, St. Louis e, ultima arrivata, Las Vegas. Sotto: il rendering dello stadio che Beckham avrebbe voluto a Port Miami. Respinto dal governo della città

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