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Chinaglia, i NY Cosmos oggi ritirano la maglia numero 9
Scritto il 2014-06-08 da Franco Spicciariello su History
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Il giorno è oggi: i Cosmos ritireranno la maglia numero 9, la maglia di Long John Chinaglia. L’evento sarà celebrato al James M. Shuart Stadium di New York alle ore 17 locali (le 23 italiane).

Il sito della società americana ieri ha pubblicato tutti i numeri del campione. Chinaglia, con i Cosmos, segnò 436 gol in 413 partite totali (397 in 392 all'aperto, 38 goals in 21 partite indoor), per un totale che rappresenta il 55% dei gol del club dal 1976 al 1983, un periodo che vide il club di NYC vincere quattro NASL Soccer Bowl su sei  (’77, ’78, ’80 & ’82). E delle quattro finali vinte, tre furono segnate dai gol di Long John. Nel 1980 andò a segno ben 76 volte in 66 partite. Chinaglia è a tutt'oggi il calciatore ad aver segnato di più nei campionati professionistici americani.

Chinaglia esordì con la maglia dei New York Cosmos allo Yankee Stadium (in cui giocherà il New York City FC della MLS) il 17 maggio 1976, contro i Los Angeles Aztecs di George Best, segnando una doppietta nel 6-0 finale.

Il club ha organizzato un’amichevole tra vecchie glorie, sarà disputata prima del fischio d’inizio del match contro i canadesi dell’Ottawa Fury. Sarà presente George Chinaglia junior: è stato a Roma il 12 maggio in occasione della festa "Di padre in figlio" ideata per i 40 anni del primo scudetto della Lazio ed oggi metterà piede nello stadio americano. Giorgio junior ieri ha postato su Twitter la maglia del papà, la 9 dei Cosmos, quel numero d’ora in poi non potrà indossarlo nessuno.

"Sono molto felice che i Cosmos ritirino la maglia numero 9. Mio padre lavorò duramente per portare la squadra ai quattro titoli vinti, così come si impegnò duramente per i record che gli spettano nella NASL. Era molto fiero dei suoi traguardi, e so che se fosse stato qui con noi, avrebbe sorriso con noi", ha raccontato George jr. che nella biografia di Pino Wilson ha aggiunto: "La passione di mio padre per lo sport ed i fans era enorme. Capì la sfida del portare lo sport in America e ce l’ha fatta come nessun’altro. Tra il 1977 ed il 1983, il calcio si diffuse in America ed aveva un solo nome, quello di Giorgio Chinaglia dei New York Cosmos. Credo che quest’onore, (il ritiro della maglia, ndr) , sia un pò in ritardo, ma meritatissimo e la mia famiglia è felice di come sia diventato realtà. Era veramente unico.”

Erik Stover, chief operating officer dei New York Cosmos, nelle scorse settimane aveva onorato Long John con queste parole: «Abbiamo avuto molti giocatori leggendari come Franz Beckenbauer e Carlos Alberto , ma sono due quelli che hanno lasciato l’eredità maggiore: Pelé e Chinaglia. Ritireremo la maglia di Giorgio, la metteremo accanto a quella di Pelé».

I Cosmos onoreranno un campione leggendario, un bomber fantastico. All’ingresso dello stadio tutti i ragazzi under 14 riceveranno un regalo: un braccialetto con il numero 9, in onore di Chinaglia che giocava sempre con un polsino.

Non molte cose vanno come previsto nello sport.  Il Cosmos, tuttavia, hanno scritto una sceneggiatura perfetta per l'addio al calcio di due icone di questo sport, giunte all'ultima stagione di una splendida carriera. Parliamo di Raul , leggenda del Real Madrid, e Marcos Senna, due ex membri della squadra nazionale spagnola, che lasciano quindi il calcio come solo i campioni fanno: da vincitori. Risultato: la vittoria dei NY Cosmos nel NASL Soccer Bowl è stata nominata quale top story dell'anno da BigAppleSoccer. Inutile dire che Raul ha vissuto emozioni contrastanti nel dover lasciare il campo, chiudendo una carriera lunga quasi due decenni, passati a terrorizzare portieri e difensori avversari. "Questo è come un sogno, finire vincendo una finale", ha detto Raul, autore dell'assist per il terzo gol di Gaston Cellerino all'85', valso il 3-2 contro l'Ottawa Fury FC allo stadio Shuart lo scorso 15 novembre. "Sono molto felice e sono molto triste. Ho una parte del mio cuore è ormai dei Cosmos". Senna, autore del gol vittoria nel NASL Soccer Bowl vinto per 1-0 due anni fa contro gli Atlanta Silverbacks, valso ai Cosmos il primo titolo dopo 31 anni, era felice, e lo era ancor di più per aver chiuso insieme a Raul. "Vincere accanto a Raul era una situazione ideale", ha detto. "Gli sono grato di essere stato qui, di aver la differenza molte volte, segnando anche molti gol. Gol che oggi non ha segnato, ma ha piazzato l'assist della vittoria. E' sempre un game-changer". Entrambi i giocatori dovranno ora affrontare nuove sfide fuori dal campo. Senna non ha dettagliato i suoi piani, mentre Raul sarà parte del settore giovanile dei Cosmos, che lo hanno voluto fortemente. Le finali sono spesso noiose, ma il Soccer Bowl è stato pirotecnico, con cinque gol in 22 minuti e un cartellino rosso. Eroe della serata è stato l'attaccante argentino (passato anche a più riprese per Livorno tra il 2009 e il 2013), che in regular season aveva segnato solo una volta in 8 match, per poi diventare fondamentale con prima un gol nella semifinale vinta per 2-1 sui Fort Lauderdale Strikers. La stagione dei Cosmos ha visto il club di maggior successo della storia del calcio USA volare a Cuba per uno storico incontro con la nazionale cubana, con vittoria per 4-1, ma il punteggio finale non aveva importanza. Piuttosto, la diplomazia e la sportività legati al match sono parte del eprcorso di abbattimento delle barriere tra i due paesi. In "Lamar Hunt" US Open Cup i NY Cosmos hanno giocato il primo storico derby contro il New York City FC, battuti per 4-3 ai rigori - fondamentali le parate di un Jim Maurer tra i migliori dell'anno - dopo aver recuperato un deficit di due reti. Meno bene è andato il turno successivo, che ha visto i biancoverdi uscire sconfitti per 4-1 alla Red Bull Arena contro una delle squadre top della MLS 2015. Tra i successi dell'anno anche la full regular season (15-4-11), ottenendo così giocare in casa-campo durante i playoff. Tra i singoli, in evidenza - oltre agli spagnoli - il centrocampista Leo Fernandes, in prestito dalla Philadelphia Union, vera e propria rivelazione dell'anno: otto gol, come Raul, e tre assist nella regular season. In difesa invece la roccia rimane Carlos Mendes - primo giocatore ingaggiato dai Cosmos al loro ritorno in campo - nominato nei NASL Best XI. Lo sguardo però ora è rivolto al 2016, primo anno senza Senna e Raul, e coach Giovanni Savarese è già alla ricerca di sostituti adeguati ad una maglia storica indossata negli anni d'oro da campioni quali Pelé, Franz Beckenbauer, Giorgio Chinaglia e Carlos Alberto.  

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Grazie alla vittoria sugli USA per 3-2 ai tempi supplementari ieri notte al Rose Bowl di Pasadena, sarà il Messico a rappresentare la CONCACAF alla prossima Confederations Cup. Denominato CONCACAF Cup, il match di ieri era infatti lo spareggio tra le vincitrici delle ultime due Gold Cup per inviare la numero uno del continente a Russia 2017, per la gioia del pubblico messicano che occupava gran parte dello stadio teatro della finale mondiale 1994 persa dall'Italia ai rigori (errori di Franco Baresi e Roberto Baggio) contro il Brasile. Messico in vantaggio con l'attaccante del Wolfsburg Javier "Chicharito" Hernandez già al 10'. Passano solo cinque minuti e gli Stati Uniti pareggiano con il difensore dello Stoke City Geoff Cameron, di testa su un perfetto cross di Michael Bradley. Il Messico domina nel secondo tempo, riuscendo però a trovare il gol con Oribe Peralta nel primo tempo supplementare. A sorpresa arriva però il pari dell'attaccante USA Bobby Wood - subentrato ad un Jozy Altidore inesistente - su cross del terzino degli Spurs DeAndre Yedlin. Ma ad esultare per ultima è El Tri, che col terzino destro Paul Aguilar con un gran tiro al volo al 118' prenota il viaggio per la Russia, dopo che nelle ultime due edizioni era toccato agli USA rappresentare la CONCACAF. Olimpiadi 2016 a rischio La giornata di Klinsmann era iniziata male, con l'Under 23 guidata dal suo vice, l'austriaco Andreas Herzog, battuta per 2-0 dall'Honduras, una sconfitta che pone a serio rischio la qualificazione alle Olimpiadi 2016. Per volare a Rio infatti gli USA dovranno ora battere il Canada e poi nel caso vincere lo spareggio contro la Colombia a marzo. Una giornata nera quindi per il soccer USA e per l'ex attaccante di Inter e Samp, che è sia CT che direttore tecnico delle Nazionali statunitensi, su cui ormai da più parti piovono richieste di esonero immediato, al momento escluse dal presidente della US Soccer Federation, Sunil Gulati. _________________________________________________________ Rose Bowl, Pasadena (CA) - 10 ottobre, 2015 USA vs Messico 2-3 d.t.s. (1-1 rt) Marcatori: MES - Hernandez 10' USA - Cameron 15' MES - Peralta 96' USA - Wood 108 MES - Aguilar 118 USA -- Guzan; Johnson (Evans 111), Cameron, Besler, Beasley; Jones, Beckerman, Bradley, Zardes (Yedlin 78); Dempsey, Altidore (Wood, 98). MESSICO -- Munoz, Reyes, Layun, Aguilar, Moreno; Marquez (Rivas, 76), Herrera, Guardado (Guemez, 80); Peralta, Jimenez, Hernandez (Corona, 97). Arbitro: Joel Aguilar (El Salvador). Spettatori: 93,723.

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