Nonostante il 4-1 subito dai Vancouver Whitecaps, sia il peggior avvio di stagione per i NY Red Bulls (MetroStars sino al 2006) in 19 anni di MLS, non c'è ragione di saltare a conclusioni. Ci sono infatti ancora 33 partite di campionato, senza considerare U.S. Open Cup e CONCACAF Champions League.
Guarda gli highlights del match.
Ma mentre a coach Mike Petke va dato atto di essersi preso le colpe della disastrosa prestazione di ieri, molte più colpe andrebbero assegnate ai suoi giocatori.
Alcune preoccupazioni c'erano già prima della partita alla lettura dell'undici iniziale sceso in campo contro i 'Caps. Preoccupazioni che si sono rivelate realistiche.
Senza il colombiano Jamison Olave la difesa è stata - in una parola - patetica. Avevo grossi dubbi su Ibrahim Sekagya lo scorso anno, specie per le sue pessime prestazioni nei playoff. Semplicemente, non mi sembra un difensore adeguato per la Major League Soccer. Accanto a lui lo spagnolo Armando, al suo debutto in MLS, non è stato un granché. E' forse giunto il tempo per l'esordio del giovane Matt Miazga?
Discutibile anche il centrocampo, nonostante gli uomini fossero gli stessi del 5-2 inflitto al Chicago Fire nel match valso il Supporters Shield, a parte il francese Peguy Luyingula, che all'epoca aveva accanto Dax McCarty invece di Eric Alexander. Vero che quella volta NY giocava in casa, ma Luyindula è assolutamente più efficace in mezzo che avanti, dove ormai [a 35 anni, Ndt] non ha più il passo.
Poche le cose buone. Il 29enne attaccante inglese Lloyd Sam è sembrato l'unico dei suoi a pieni giri. Meno bene il centrocampista australiano Tim Cahill, apparso spesso trovarsi in una sorta di terra di nessuno, toccando palla raramente. Infatti è sembrato essere nel gioco solo quando scalava in difesa.
Nonostante i 4 gol subiti è stata tutto sommato sufficiente la prestazione del portiere Luis Robles, che si è trovato davanti una difesa - e una squadra - piena di buchi.
Certamente già nel giro di una settimana tutto potrebbe tornare alla normalità con il rientro di Thierry Henry e Jamison Olave già in occasione del match d'apertura in casa contro i Colorado Rapids sabato prossimo.
Solo un punto finale: se una squadra perde così male senza questi due giocatori, forse bisogna porsi qualche domanda sulla qualità generale della rosa. E forse Petke e il suo staff ripenseranno alla scelta di non schierare Henry e Olave quando si gioca sul sintetico, che i Red Bulls troveranno nelle prossime trasferte a Montreal i 4 aprile e in New England l'8 giugno.
Per Petke e i Red Bulls c'è molto da fare.
Michael Lewis è il fondatore di BigAppleSoccer.com










































