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Centenario Copa America 2016 con USA e Messico
Scritto il 2014-01-08 da Franco Spicciariello su Nazionale USA
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Anticipata come possibilità nel febbraio 2012, quella di vedere la Copa America negli USA diventa sempre più una realtà.

Secondo il quotidiano catalano Marca infatti la CONMEBOL starebbe per chiudere l'accordo con la CONCACAF per mettere in piedi un'edizione speciale del torneo quadriennale per commemorare il 100° anniversario della Confederazione sudamericana.

Sempre secondo il Marca, sarebbero anche stati identificati sei stadi in cui il torneo si giocherebbe: il Rose Bowl di Pasadena (sede della finale dei Mondiali 1994 persa dall'Italia ai rigori), Stanford Stadium, MetLife Stadium (lo stadio di NY Giants e NY Jets della NFL), Florida Citrus Bowl (in cui sino a quest'anno ha giocato l'Orlando City SC), il RFK Stadium (casa del DC united della MLS) e il Reliant Stadium di Houston.

Come già anticipato, il torneo dovrebbe vedere scendere in campo 16 squadra, cone 10 team dal Sudamerica e 4 dalla Concacaf in aggiunta a USA e Messico. E proprio Eltri, insieme al Giappone, sarà ospite alla Copa America 2015 che si terrà in Cile.

Marca afferma anche che il torneo verrà denominato "Centenario", ma che le date non sono ancora state fissate, dato che deve essere prima chiuso una accordo per i diritti TV, anche se è probabile che il tutto si svolga dopo gli Europei 2016.

La Copa América è il più antico torneo continentale per nazioni. La prima edizione si giocò nel 1916 in Uruguay, che è l'attuale campione in carica dopo aver battuto il Paraguay nella finale della Copa America 2015. Sempre la celeste è la Nazionale ad aver vinto più volte il torneo, ben 15.

La Nazionale USA e la Copa America

Per gli USA invece ci sono già due precedenti partecipazione alla Copa America. La prima volta, nel 1996, la Nazionale americana arrivò a sorpresa sino alle semifinali battendo per 3-0 l?Argentina e superando poi ai rigori il Messico. A fermare il cammino del team allora guidato da Steve Sampson fu il Brasile, con un 1-0 spense le speranze USA.

Meno memorabile invece la partecipazione del 2007 in un ostile Venezuela. Gli USA di Bob Bradley erano infatti reduci dalla vittoria in CONCACAF Gold Cup, e si presentarono alla Copa con una sorta di squadra riserve, venendo malamente eliminati al primo turno.

La CONCACAF ha reso nota la lista, ed aprendola al voto dei tifosi, la lista dei candidati alla terza edizione del CONCACAF Awards, assegnato ai migliori giocatori, allenatori, arbitri e al miglior gol dell'anno passato. Molta la MLS presente, a cominciare da un trio di giocatori quali l'attaccante dei Seattle Sounders Clint Dempsey, il rookie dell'Orlando City Cyle Larin, e il centrocampista della nazionale USA e del Toronto FC Michael Bradley, tutti in corsa per il premio di Male Player of the Year. Ma ci sono anche i messicani Javier 'Chicharito' Hernandez, Andrés Guardado, Jesús 'Tecatito' Corona, Oribe Peralta e Hirving Lozano VOTA: 3rd Annual CONCACAF Awards Tre candidati MLS anche per il portiere dell'anno: dalla Philadelphia Union Andre Blake, dal D.C. United Bill Hamid e dal Montreal Impact Evan Bush, cui si aggiungono i connazionali che giocano in Premier League, Tim Howard (vincitore lo scorso anno) e Brad Guzan, e il panamense ex Cagliari e LA Galaxy Jaime Penedo. Due i candidati MLS al premio Coach of the Year: Caleb Porter, vincitore della MLS Cup coi Portland Timbers, e Jesse Marsch, vincitore del Supporters' Shield coi New York Red Bulls, affiancati dal CT della Nazionale USA; Jurgen Klinsmann. Demar Phillips (Real Salt Lake), Matt Besler (Sporting KC) e Roman Torres (Seattle Sounders) sono candidati al Top 11, come anche i centrocampisti Dax McCarty (New York Red Bulls) e Bradley, e gli attaccanti Dempsey, Kei Kamara (Columbus Crew SC) e l'ex juventino Sebastian Giovinco(Toronto FC). I CONCACAF Awards si basano sul voto di tifosi, nazionali, allenatori, capitani e giornalist, divisi in percentuali uguali.

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A quanto pare il Columbus Crew ci starebbe provando per davvero. Secondo quanto riporta MundoDeportivo.com, Radamel Falcao potrebbe lasciare il Chelsea per trasferirsi al Crew SC per la stagione MLS 2016. La squadra finalista di MLS Cup 2015, guidata in panchina dall'ex nazionale USA Gregg Berhalter, uno dei coach più promettenti della lega, avrebbe infatti avviato le trattative con l'attaccante colombiano, che in questa stagione non è riuscito a trovare spazio nei Blues, e le cose non sembrano destinate a migliorare con Guus Hiddink sulla panchina al posto di José Mourinho. Falcao, 29 anni, attualmente è in prestito al Chelsea dal Monaco, e quest'anno è sceso in campo 9 volte, una sola dall'inizio, per un totale di 214 minuti ed un gol. Passato per River Plate, Porto, Atlético Madrid, Monaco e Manchester United, prima del grave infortunio ai legamenti subito nel 2014 con la maglia dei monegaschi, che gli ha fatto perdere i Mondiali brasiliani, Falcao era ritenuto uno dei migliori attaccanti al mondo. La scelta della MLS per lui potrebbe essere determinata anche dalla volontà di trovare spazio in campo con continuità in vista della Copa America Centenario che si giocherà proprio negli Stati Uniti la prossima estate.

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Il Torino, l'Atalanta e, ultima della lista, il Chievo Verona. Tanto l'interesse per Diego Fagundez, 21enne centrocampista avanzato e originariamente attaccante uruguagio del New England Revolution, squadra per la quale conta oltre 118 partite e 28 gol. Giocatore brevilineo che fa della visione del gioco la sua arma di forza. Nella stagione 2013 ha dimostrato anche una certa abilità realizzativa andando in goal 13 volte, per non parlare dei 7 assist serviti. Nel 2014 non si è confermato siglando 5 reti e servendo 4 assist in 31 partite (2142 minuti), perdendo il posto da titolare, per poi ripartire alla grande nel 2015, diventando l'arma in più della squadra di Jay Heaps. Calciatore dal grandissimo potenziale "costretto" a giocare come centrocampista sinistro nel centrocampo a 5 per esigenze tattiche, ma che potrebbe tranquillamente essere schierato come trequartista, ruolo più indicato a lui. Nato in Uruguay, è figlio di Washington Fagundez, portiere professionista che gli diede il nome in omaggio al compagno Diego Dorta. Cresciuto col mito di Luis Suarez, l'esordio con la maglia dei New England Revolution arriva a soli 16 anni ed ora è alla quinta stagione con il club di Boston, di cui è diventato un protagonista assoluto negli ultimi due anni, dopo che da bambino aveva avuto la possibilità di emigrare in Italia, al Milan. Stellina della Sub-20 dell'Uruguay, preferito agli USA si cui è ancora in attesa del passaporto (pur avendo indossato la maglia a stelle e strisce nelle giovanili), deve però ancora crescere (177cm per 64kg) fisicamente - mentre emotivamente ha dimostrato di reggere bene la pressione - ma il suo talento ha già conquistato tanti club in Serie A e non solo.

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