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Seattle: Dempsey verso la Premier, E.Johnson cedibile
Scritto il 2013-11-14 da Americo Costi su Calciomercato
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Preda attualmente di un piccolo infortunio che lo costringerà a saltare le due amichevoli degli USA contro Scozia e Austria, Clint Dempsey è pronto per a tornare -in Premier League, - anche se solo in prestito per pochi mesi - abbandonata a fine agosto per volare da Londra (sponda Tottenham) a Seattle.

Come anticipato a ottobre, Dempsey ha inclusa nel suo contratto coi Sounders una clausola che gli consente di andare a giocare in prestito fino all'inizio della stagione MLS, previsto ai primi di marzo,con prelazione riservata proprio agli Spurs. La cosa è stata confermata dal general manager Adrian Hanauer: "Il contratto di Clint gli consente di andare in prestito durante l'off-season".

Ma in lizza per i servigi del nazionale americano nato in Texas ci sono anche un'altra sua ex squadra, il Fulham, Aston Villa ed Everton, che in passato ha avuto per due brevi periodoi in prestito dai LA Galaxy Landon Donovan.

Dovrebbe invece essere ceduto in via defintiva il compagno di attacco nei Sounders e in nazionale, Eddie Johnson. Da tempo il giocatore, reduce da due ottime stagioni che lo hanno riportato nelle grazie del CT Jurgen Klinsmann dopo la pessima esperienza europea (Fulham, Cardiff City, Aris Salonicco e Preston North End), richiede un aumento dell'ingaggio. E' rimasta famosa la sua esultanza dopo un gol questa stagione col segno dei soldi indirizzato alla tribuna dove siede la dirigenza dei Sounders.

Seattle - che in attacco è "coperta" con Oba Martins, Dempsey e il giovane Lamar Neagle - starebbe proponendo il 29enne attaccante ad alcuni team MLS, con incluso nel deal un ingaggio maggiore per il giocatore, che al momento ha un contratto garantito da $156.333 nel 2013.

Sul sito ufficiale della Major League Soccer Mark Abbott, Deputy Commissioner, ha parlato del futuro della MLS, dal calendario, alle possibili nuovi squadre fino al salary cap. Di seguito l'intervista tradotta da www.socceritalia.it. Su Sacramento nella MLS: "Ovviamente ci sono un sacco di cose bellissime che stanno accadendo a Sacramento", ha detto Abbott. "Il mercato calcistico è buono in se, ma quello che stanno facendo la dirigenza del Sacramento Republic è una grande storia. Ci sono un sacco di persone a Sacramento che vogliono vedere la MLS in città. Incluso il sindaco." Sul numero di squadre nella MLS per il 2020 e le altre possibili città: "Las Vegas è una città che ho visitato recentemente. C'è stato un gruppo che è uscito pubblicamente sulla volontà di portare Las Vegas nella MLS che ho incontrato", ha dichiarato il Deputy Commissioner. "Ci sono state persone uscite allo scoperto anche per San Antonio e Austin. Sono tutte diverse, ma sono tutte interessate seriamente alla Lega. Abbiamo comunque deciso che il giusto numero per il nostro numero di giocatori, per i diritti tv e altro, è di 24 squadre per il 2020". Sullo sviluppo dei giovani: "Ora abbiamo un sistema che incentiva lo sviluppo dei giovani perché ne riconosciamo l'importanza. E' stato bellissimo vedere Yedlin uscire dal "programma" Homegrown players e giocare il Mondiale. Per noi è tutto relativamente nuovo. Sono solo 4 o 5 anni che abbiamo iniziato a investire su questa cosa, quindi è ancora presto per dire se è la direzione giusta". Sulla partnership della MLS con la USL Pro e la possibilità di creare altre squadre come i LA Galaxy II: "La partnership con la USL Pro è molto produttiva, sia con il metodo dei Galaxy (squadra riserve), sia con quello della squadra affiliata. Penso che sia una parte fondamentale dello sviluppo dei calciatori. I giocatori giovani che non giocano in prima squadra possono andare a giocare nella USL pro, è importante". Sulla proposta di allargare il calendario del College soccer per tutto l'anno accademico: "Penso sia una cosa positiva e che supportiamo. Quello che è buono per il college soccer e per lo sviluppo dei calciatori è buono anche per noi. In prospettiva MLS Combine e SuperDraft non sappiamo ancora come muoverci, ma è una cosa che supportiamo". Sulla volontà della Lega di aumentare il Salary cap: "Nel corso del tempo continueremo a investire sempre di più nei calciatori, e penso che lo abbiamo dimostrato costantemente. Quindi non esiste una formula specifica che posso darvi, ma riconosciamo la continua importanza del migliorare il prodotto sul campo. E ci sono diverse strade per farlo". Sulle negoziazioni per il contratto collettivo con l'associazione giocatori che scadrà a dicembre: "Il contratto collettivo riguarda l'investire sui giocatori. Non vogliamo un lockout, non è il nostro piano. Per prima cosa voglio dire che abbiamo un ottimo rapporto con i nostri giocatori e con l'associazione. Penso che nell'ultimo contratto collettivo siamo stati capaci di risolvere un sacco di cose che hanno migliorato la vita dei nostri calciatori. Secondo, siamo estremamente orgogliosi dei nostri giocatori, per come si comportano in campo e fuori". Sul futuro del Chivas USA e in possibili location per uno stadio a Los Angeles: "Abbiamo speso un sacco di tempo nel parlare con possibili investitori. Non ho ancora un calendario preciso... Abbiamo parlato della University of California come luogo possibile. L'idea è di tirare giù la Los Angeles Memorial Sports Arena e costruire uno stadio da calcio. Ma sono sicuro che ci saranno altre opportunità e altre idee". Nota: Abbott ha confermato che la squadra continuerà a giocare nell'attuale stadio fino a quando il nuovo stadio non sarà pronto. Intanto Sacramento sarebbe interessata a rilevare la squadra e trasferirla nel Nord California. "Crediamo che Los Angeles possa avere due squadre, che sia in grado di ospitarle, ora come ora amiamo le rivalità. Lo vediamo nel Pacific Northwest. Questa è la ragione per la quale abbiamo due squadre a New York". Sul potenziale cambio di calendario utilizzando quello della Fifa: "Quello che dirò è quello che il Commissioner (Don Garber) ha detto lo scorso anno. Ci abbiamo ragionato lo scorso autunno e siamo arrivati alla conclusione che è un cambiamento che non possiamo fare. Non lo escludiamo per il futuro, ma non c'è un piano imminente per cambiarlo". Nota: Blatter, a Toronto, pochi giorni fa ha dichiarato che la MLS avrebbe cambiato il calendario adottando quello della Fifa e dei più grandi campionati europei. Sulla possibilità di vedere promozioni e retrocessioni nel calcio americano: "E' una cosa che non succederà mai".    

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Quando la Major League Soccer ha deciso di assegnare al gruppo guidato da David Beckham l'expansion team di Miami, ha posto una condizione precisa: la nuova franchigia sarebbe potuta scendere in campo solo dopo aver ottenuto il via libera per la costruzione di uno stadio in città. Ora però, dopo che i due siti preferiti sono stati respinti, l'MLS Commissioner Don Garber ha reiterato il concetto - per la seconda volta in due mesi - della condizione base dello stadio. "Miami rimane una priorità per noi"" ha spiegato Garber in un'intervista con Alexi Lalas e ESPN. "Ci ricordiamo delle problematiche avute in passato, e dobbiamo avere la giusta proprietà e la giusta location per lo stadio. David sta lavorando per mettere insieme ulteriori partner, che sarebbero ottimi per la MLS. Ma al momento non è riuscito ad individuare un'area in grado di dare il necessari accesso e visibilità per il successo della franchigia. L'obiettivo è uno stadio a downtown Miami, e non ci sarà expansion a Miami senza un'area per lo stadio a downtown". A Miami il calcio professionistico manca dal 2010, da quando il Miami FC (USL Soccer, Div. II) - ex squadra dei brasiliani Romario e Zinho - si è trasferito a Ft. Lauderdale. Ma il livello top manca addirittura dal 2002, anno di chiusura del Miami Fusion da parte della MLS. Del 2009 invece il tentativo fallito del Barcellona sempre insieme a Calure di rilanciare Miami. Quale sia la scadenza che Garber e la MLS hanno imposto a Beckham non è però ancora chiaro. Con così tante città interessate ad entrare nella lega, di certo la pazienza avrà un limite. New York City FC e Orlando City entreranno nel 2015, portando la MLS a quota 21 club. Nel 2017 toccherà ad Atlanta. La MLS vuole chiudere (momentaneamente?) l'espansione raggiungendo il numero di 24 club entro il 2020. Per l'ultimo posto disponibile - se Miami fosse confermata - sono in prima fila Sacramento e Minnesota, ma dietro di loro c'è la fila con le varie San Antonio, St. Louis e, ultima arrivata, Las Vegas. Sotto: il rendering dello stadio che Beckham avrebbe voluto a Port Miami. Respinto dal governo della città

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Century Link Field senza luce ieri, in tutti i sensi, visto il blackout dell'impianto e anche quello della squadra di casa, Seattle Sounders, uscita sepolta dalle tre reti dei Los Angeles Galaxy, che si riprendono così il terzo posto nella Western Conference. HIGHLIGHTS: Seattle Sounders vs. LA Galaxy 0-3 Un primo tempo elettrico per i Galaxy, con Gyasi Zardes, Landon Donovan e Stefan Ishizaki tutti in gol nel primo tempo, e Seattle che subisce la peggiore sconfitta stagionale, pur rimanendo in testa alla Western Conference e nella classifica assoluta con 38 punti in 19 partite (lo Sporting KC ha gli stessi punti ma in 21 match). Le classifiche MLS LA avanti dopo 8', con Donovan e Zardes bravi ad aggirare la difesa dei Sounders, e con il secondo che infila il cross dell'ex nazionale superando il portiere Stefan Frei. Il raddoppio arriva al 18', gran tiro del centrocampista brasiliano Marcelo Sarvas con respinta corta di Frei che finisce sui piedi di Donovan, che non sbaglia, ammutolendo lo stadio. Chiude i giochi Ishizaki su assist ancora di Sarvas, in un primo tempo dominato da LA con ben 11 occasioni da gol (contro tre). Nel secondo tempo Seattle presenta dei segni di vita, ma se Obafemi Martins chiude una partita senza un tiro in porta, e Clint Dempsey si fa annullare da un Omar Gonzalez (che in campo ha litigato proprio con Dempsey e l'altro compagno di Nazionale DeAndre Yedlin) al rientro dopo i Mondiali, il segno che non sia serata è chiaro. Difesa imbarazzante quella dei Sounders anche a causa dell''assenza di Chad Marshall, fermo per problemi alla schiena dopo un piccolo incidente stradale. Il tabellino del match

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