Alla ricerca del nuovo Shalrie Joseph. O magari anche qualcosa in più. A porre le basi di questa ricerca dovrebbe contribuire la partnership annunciata ieri ad Antigua da Caribbean Football Union (CFU) e MLS, che ha deciso di organizzare una Caribbean Player Combine dal 2 al 5 gennaio a St. John (Antigua).
La manifestazione sarà sul modello della MLS Player Combine, che si terrà a Ft. Lauderdale pochi giorni dopo, e cui saranno invitati i migliori giocatori tra i 18 e i 21 che usciranno dalle quattro giornate di allenamento all'Antigua Recreation Grounds.
“Riconosciamo che la CONCACAF, e in particolari e i Caraibi, è ricca di talento” ha dichiarato l'MLS executive vice president Todd Durbin. "Questa sarà un'opportunità per i nostri scout per valutare e identificare i giocatori top della regione".
Tra i buoni giocatori usciti dai Caraibi si ricordano l'ex Toro e Inter Jocelyn Angloma (Guadalupa), i trinidegni Dwight Yorke del Manchester United, Kenwyne Jones del Sunderland e Carlos Edwards dell'Ipswich Town e più recentemente ,a NY di Dane Richards. Breve esperienza del portiere Shaka Hislop, mentre sono da attendere i giovani l'attaccante dei Vancouver Whitecaps Darren Mattocks, ex Akron, e Deshorn Brown (Colorado).
Fori dali giri sono al mmento il trio giamaicano Demar Phillips (ala sinistra dell'Aalesunds FK) e Ricardo Fuller dello Stoke e Marlon King del Wigan Athletic.
“I paesi membri della CFU hanno già lo sguardo a Russia 2018, e questa è una grande opportunità di crescita per i talenti della Confederazione", ha dichiarato il presidente Gordon Derrick. “Questa partnership con la MLS è un'altra via per ridurre il gap tra gli scout e i nostri giovani”.
Sin dalla nascita della MLS (nel 1996) i giocatori caraibici hanno avuto un ruolo importante per i club della lega, con in testa l'attuale centrocampista dei Seattle Sounders Shalrie Joseph - per anni colonna del New England Revolution (con cui ha vinto una US Open Cup, una SuperLiga e raggiunto tre finali di MLS Cup) - nazionale di Grenada e quattro volte MLS Best XI.
A guidare la classifica dei giocatori top in MLS arrivati dai Caraibi insieme a Joseph è sicuramente il trinidegno Stern John, uno capace di mettere a segno 26 gol nel 1998 (capocannoniere) e 18 nel 1999 (primo alla pari) con la maglia del Columbus Crew. Di lì, in cambio di un milione di sterline per la MLS, John prese il volo per l'Inghilterra dove ha passato un decennio da "zingaro" tra Nottingham Forest, Birmingham City, Coventry City in prestito al Derby County e ritorno a Coventry. Poi passa al Sunderland, dove vince il Championship e da dove lo preleva il Southampton per £6 milioni, e salvandosi proprio grazi alui. L'anno dopo va al Bristol City, e poi Crystal Palace, Ipswich in prstito e ancora Crystal Palace, mettendo insieme un totale di 338 partite e 87 gol. In Nazionale Stern John è stato fondamentale nel trascinare Trinidad & Tobago ai Mondiali 2006
A seguire l'attaccante giamaicano/americano Jeff Cunningham, recordman di segnature in MLS (134 gol) fino al recente sorpasso da parte di Landon Donovan. Da Saint Vincent and the Grenadines arrivava Ezra Hendrickson. Vincitore di tre MLS Cup con LA Galaxy (2002), D.C. United (2004) e Columbus Crew (2008), nei suoi 11 anni in MLS ha messo insieme 266 partite di regular season con 23 gol e 30 assist, e attualmente assistant coach di Sigi Schmid a Seattle.
A Portland c'è l'accoppiata giamaicana formata dal portiere Donovan Ricketts e l'attaccante Ryan Johnson, mentre a Houston Omar Cummings (vincitore della MLS Cup 2010 con i Colorado Rapids) decisivo anche in questi playoff. Due i cubani in evidenza: l'attaccante Mykel Galindo, persosi però dopo due anni tra Seattle Chivas USA, e il mediano Osvaldo Alonso, diventato cittadino americano e ora addirittura in odore di Nazionale.
A Denver indossa la maglia dei Colorado Rapids l'attaccante Atiba Harris, nativo di St. Kitts & Nevis. Giocatore di talento, 167 partite di regular season con cinque club MLS, è stato però limitato però da qualche infortunio di troppo. La sua migliore stagione è stata sicuramente il 2010, quando con 4 gol in 29 partite ha contribuito alla cavalcata del FC Dallas ino alla finale di MLS Cup.
Pur di origini haitiane, Jozy Altidore è a tutti gli effetti un nazionale americano, di conseguenza - se non si vuole risalire sino all'eroe dei Mondiali '74, Manuel Sanon, ai tempi della NASL - il più forte giocatore espresso da Haiti in MLS è stato Peguero Jean Philippe. Alto e potente, buon cannoniere, è stato però poco in MLS (2004-2008), scendendo in campo in soli 61 match con le maglie di Colorado Rapids, New York Red Bulls e San Jose Earthquakes. Nel 2006 il suo passaggio Brondby, con un prestito breve ancora a San Jose e poi l'ultima esperienza con Ft. Lauderdale Strikers della NASL. Da allora se ne sono un po' perse le tracce.
Khano Smith è di Bermuda, come il suo predecessore in maglia NY Cosmos (con cui vinse il Soccer Bowl 1972), Randy Horton. Alto e veloce, Smith aveva un sinistro capace di ottimi cross. Dopo un breve periodo coi NY Red Bulls, la sua carriera si è sviluppata principalmente col New England Revolution (100 partite), esplodendo nel 2007, annno in cui i Revs hanno vinto la US Open Cup raggiungendo poi la finale di MLS Cup.










































