SPORT
Champions, Houston fuori. Figuraccia per LA
Scritto il 2013-10-25 da Amerindo Gazzini su Concacaf
Tweet

Giocare l'ultimo turno di CONCACAF Champions League nella settimana che porta alle gare decisive per la qualificazione ai playoff della Major League Soccer poteva essere un problema serio, ma alla fine le cose sono andate bene.

Dei quattro team in campo infatti tre si sono qualificati - Sporting KC, San Jose Earthquakes e LA Galaxy - vincendo il rispettivo girone, mentre Houston è stata eliminata come Montreal, già fuori per differenza reti dallo scorso turno.

Dopo il passaggio del turno da parte di KC e San Jose l'attenzione della MLS era tutta sulla Houston Dynamo, uscita però sconfitta 1-0 a Panama City con l'Arabe Unido da un gol di al 61' di José González.

Guarda gli highlights del match.

Dominic Kinnear ha schierato una squadra imbottita di riserve in vista dello scontro decisivo di domenica in MLS contro DC, ma al termine di una partita dura e scorretta, con i panamensi determinati a continue perdite di tempo gli Orange sono finiti fuori.

In campo con le riserve anche i Los Angeles Galaxy di Bruce Arena, già qualificati, che finiscono sconfitti 4-0 con l'Isidro Metapan grazie ad un poker (di cui una tripletta in 4 minuti) del 31enne panamense Nicolás Muños (in foto a destra).  Risultato inutile, ma brutta figura per LA, già con la testa allo scontro di domenica con Seattle che vale il terzo posto.

Guarda gli highlights del match.

Con la chiusura della fase a gironi a marzo 2014 nei quarti arriva la parte più dura per le squadre MLS, con tre scontri contro squadre messicane.

Il tabellone dei quarti di finale: Toluca vs. San Jose Earthquakes, Cruz Azul vs. Sporting Kansas City, Club Tijuana vs. Los Angeles Galaxy, Árabe Unido vs. Alajuelense.

source:

La CONCACAF ha reso nota la lista, ed aprendola al voto dei tifosi, la lista dei candidati alla terza edizione del CONCACAF Awards, assegnato ai migliori giocatori, allenatori, arbitri e al miglior gol dell'anno passato. Molta la MLS presente, a cominciare da un trio di giocatori quali l'attaccante dei Seattle Sounders Clint Dempsey, il rookie dell'Orlando City Cyle Larin, e il centrocampista della nazionale USA e del Toronto FC Michael Bradley, tutti in corsa per il premio di Male Player of the Year. Ma ci sono anche i messicani Javier 'Chicharito' Hernandez, Andrés Guardado, Jesús 'Tecatito' Corona, Oribe Peralta e Hirving Lozano VOTA: 3rd Annual CONCACAF Awards Tre candidati MLS anche per il portiere dell'anno: dalla Philadelphia Union Andre Blake, dal D.C. United Bill Hamid e dal Montreal Impact Evan Bush, cui si aggiungono i connazionali che giocano in Premier League, Tim Howard (vincitore lo scorso anno) e Brad Guzan, e il panamense ex Cagliari e LA Galaxy Jaime Penedo. Due i candidati MLS al premio Coach of the Year: Caleb Porter, vincitore della MLS Cup coi Portland Timbers, e Jesse Marsch, vincitore del Supporters' Shield coi New York Red Bulls, affiancati dal CT della Nazionale USA; Jurgen Klinsmann. Demar Phillips (Real Salt Lake), Matt Besler (Sporting KC) e Roman Torres (Seattle Sounders) sono candidati al Top 11, come anche i centrocampisti Dax McCarty (New York Red Bulls) e Bradley, e gli attaccanti Dempsey, Kei Kamara (Columbus Crew SC) e l'ex juventino Sebastian Giovinco(Toronto FC). I CONCACAF Awards si basano sul voto di tifosi, nazionali, allenatori, capitani e giornalist, divisi in percentuali uguali.

Calcio - Socceritalia

Una Champions League americana, che potrebbe sostituire la Copa Libertadores, è l'idea di Riccardo Silva per rendere commercialmente attraente il pallone oltreoceano e unire definitivamente il nord con il sud America. Una Champions League americana, dall’Alaska alla Terra del Fuoco, della durata di circa otto mesi, ben inserita nei calendari della Concacaf (Confederazione calcistica del Nord, Centro America e Caraibi) e della Conmebol (Confederazione Sudamericana di calcio), alla quale dovrebbero partecipare sessantaquattro squadre, 16 da Brasile e Stati Uniti, 10 argentine, 8 messicane, 3 colombiane, 2 cilene e uruguaiane, una paraguaiana; ai preliminari due ecuadoregne, peruviane, boliviane, costaricensi, caraibiche e una guatemalteca. Al momento si tratta solamente di un sogno, un’idea, un business che potrebbe partire nel 2019 e che secondo il suo ideatore, Riccardo Silva (presidente e principale azionista della MP & Silva, mpsilva.com), “sarà come la Uefa Champions League”. Ma c’è di più, forse uno dei motivi scatenanti: “Nel football americano, nel basket e nel baseball gli Stati Uniti sono i migliori del mondo, nel calcio no. Con questa competizione i club statunitensi avranno l’opportunità di misurarsi con alcune delle squadre più forti del pianeta e migliorarsi”, ha detto a Victor Garcia, giornalista del sito spagnolo El Confidencial. Idea, che promette bene dal punto di vista economico – 5 milioni di dollari a ogni partecipante, 30 alla vincitrice, per un montepremi di 440 –, non è però piaciuta a tutti, soprattutto in Sudamerica, dove ci sono le squadre più importanti, quelle che darebbero lustro alla competizione e che dal 1960 hanno reso famosa e ambita la Copa Libertadores, di fatto la Champions sudamericana, la cui vincitrice, a parte due volte, contende all’Europa il Mondiale Fifa per Club. Eduardo Ache, presidente del Nacional di Montevideo, si è detto d’accordo a patto che non soppianti la Libertadores; un “desiderio” l’ha definita Luis Segura, attuale numero uno ad interim dell’Afa (Asociacion del Futbol Argentino), che al momento ha problemi più grossi che pensare a una Champions americana: “Tuttavia non c’è niente di concreto”, ha chiosato. Pare, infatti, che sia stato Marcelo Tinelli, vice presidente del San Lorenzo e da poco anche della stessa Afa, il referente del progetto in Argentina. Presentatore televisivo e uomo di calcio, Tinelli correrà per il trono della federazione contro Segura, forte pure dell’appoggio di Daniel Osvaldo Scioli, governatore della provincia di Buenos Aires e candidato alla presidenza della Repubblica, per molti il futuro presidente. Il paraguaiano Juan Angel Napout, numero uno della Conmebol, ha sottolineato di non avere in mano nulla di concreto ma che se i club presenteranno un progetto lo prenderà in considerazione. “Non solo lo conosco, ma abbiamo firmato una lettera d’intenti a favore della nuova coppa”, ha dichiarato al Clarin il presidente del River Plate Rodolfo D’Onofrio, facendo capire quanto ne abbiano parlato in ambienti diversi dalle federazioni nazionali e continentali. Daniel Lagares, commentatore del Clarin, ha definito l’idea un “meganegocio” (un mega affare) più per i grandi network televisivi che per il calcio: “È legittimo credere che il denaro possa frenare la vendita di calciatori sul mercato europeo, creando una nuova consapevolezza e valorizzando i settori giovanili, ma a niente servirà un futbol ricco senza trasparenza e senza una profonda pulizia dell’amministrazione delle federazioni e del management degli stessi club”. Gli scandali che dall’Afa alla Conmebol e alla Concacaf arrivano sino alla Fifa non fanno sperare niente di buono, ma sempre secondo Lagares, con le migliori intenzioni, il momento per un cambiamento radicale del football sudamericano e mondiale è propizio. Anche se passa da uomini d’affari che hanno eretto i diritti televisivi a massima espressione del calcio? Riccardo Silva è nato a Milano il 4 giugno del 1970, bocconiano, la sua famiglia paterna è proprietaria di uno dei principali gruppi chimici italiani. Ha fondato la MP & Silva a Singapore nel 2004 (società considerata uno dei tanti bracci della multinazionale Infront Sports & Media, che in Italia, tra le altre cose, è Advisor della Lega Calcio per la commercializzazione dei diritti televisivi e media dei campionati di serie A e B, Coppa Italia e Supercoppa), facendola diventare leader mondiale nella distribuzione dei diritti televisivi; dalla Premier League alla Nba, dalla Nfl alla F1, dalla Cbf al Comitato olimpico asiatico, per un fatturato di 750 milioni di dollari l’anno. Silva è socio del Flamengo e, insieme a Paolo Maldini, proprietario del Miami FC, che giocherà la Nasl (North American Soccer League, “la quale permette più flessibilità e indipendenza della Mls”). Sul sito personale (riccardosilva.com) ha scritto di far parte di diverse organizzazioni, tra cui il Consiglio per le Relazioni tra Italia e Stati Uniti, l’Arts Club di Londra e il Pd. Da come si descrive e da come ne scrivono Riccardo Silva pare il deus ex machina del calcio mondiale (i club italiani, a dire la verità, ancora non hanno capito se sui diritti televisivi è troppo bravo lui a rivenderli o troppo generosa la Lega a cederli, visti i ricavi della sua società), l’uomo che potrebbe dare vita all’America Champions League e che potrebbe cancellare con una firma una delle manifestazioni che hanno fatto e fanno la storia del football, la Copa Libertadores. Fonte: Francesco Caremani - Il Foglio

Calcio - Socceritalia

C'è anche Giles Barnes nella lista dei convocati della Giamaica per la Copa America al via in Cile venerdì (tutti i match in diretta su Gazzetta TV, canale 59 del digitale terrestre). L'ex centrocampista del Derby County è diventato uno dei "dimenticati" del calcio inglese, in cui era esploso nel 2005 a soli 17 anni. Oggi Barnes milita nella Houston Dynamo, e con le sue prestazioni ha convinto il CT dei Reggae Boyz, Winfried Schafer, ad includerlo nella lista dei giocatori che affronterà la prima Copa America di sempre della Giamaica, Nazionale invitata quale rappresentante della CONCACAF. Barnes è ancora una novità per la Nazionale, con cui ha esordito solo nello scorso marzo, mostrandosi però subito importante con un gol nel 2-1 contro il Venezuela. Con lui in lista ci sono altri giocatori con esperienza inglese: i centrocampisti Rodolph Austin (Leeds United),  Joel McAnuff (Leyton Orient) e Wes Morgan (Leicester), Joel Grant (Yeovil); dal Crystal Palace il difensore Adrian Mariappa e Michael Hector (Reading), oltre all'attaccante del Derby County Simon Dawkins, passato per i San Jose Earthquakes nel 2011/12 Saranno con Barnes in Giamaica dalla MLS il compagno a Houston Jermaine Taylor, il difensore Kemar Lawrence (NY Red Bulls), il centrocampista Je-Vaughn Watson (FC Dallas) e l'attaccante dei Vancouver Whitecaps Darren Mattocks (Vancouver). Dalle serie inferiori USA arrivano invece il portiere Ryan Thompson (Pittsburgh Riverhounds) e il centrocampista Lance Laing (FC Edmonton). Dopo gli esordi in Premier, il 26enne Barnes ha ricostruito la sua carriera negli Stati Uniti. Grande promessa del Derby County di Phil Brown, nel 2005 su di lui c'era l'interesse di club quali Manchester United, Everton, Newcastle United, Tottenham, Liverpool and Arsenal. Ma qualche infortunio di troppo ne hanno frenato la carriera, e nel 2009 è arrivato l'addio al Derby. Di lì poi Fulham, West Brom e Doncaster, senza mai riuscire ad arrivare ai livelli da lui attesi. Giocatore molto veloce, a bloccarlo è stata prima una frattura stress alla caviglia, e poi i legamenti e quindi il tendine d'Achille. Un calvario. Più volte i club MLS lo hanno cercato, sempre attente ai talenti giamaicani, ma il trasferimento è arrivato solo nel 2012, anno che Bares ha descritto come "il momento giusto per venire qui [negli USA] ed iniziare un nuovo capitolo della mia vita". Ed in Texas Barnes ha riscoperto sé stesso. La scorsa stagione è stato il migliore della Houston Dynamo, vincendo quattro premi di squadra: MVP, Players' Player of the Year, Golden Boot e Ironman of the Year. In questa stagione, sotto la guida dell'ex boss di Bolton e Burnley Owen Coyle, la sua forma sembra in crescita continua, come dimostra la corsa da 60 metri per andare a consegnare un assist al compagno Will Bruin nella vittoria contro Toronto. Finalmente, dopo i tanti infortuni, la velocità che lo aveva reso così attraente per tanti club, sembra finalmente tornata. Un rilancio molto apprezzato da Coyle: "Ogni volta che prende palla è eccitante, perché so quali sono la sua velocità e forza, e inoltre so che qualità abbia". E questa stagione al momento è la migliore dal suo sbarco in MLS, al punto che per lui si parla persino di una candidatura al premio di MLS MVP stagionale. Nelle prossime settimane Barnes avrà la possibilità di testarsi contro alcune delle migliori Nazionali del mondo in Copa America, in cui la Giamaica affronterà Uruguay, Paraguay e Argentina nella fase a gironi, dove arriva senza aver perso un match nelle ultime sei partite. I convocati della Giamaica per la Copa América 2015  Portieri: Ryan Thompson (Pittsburgh Riverhounds), Duwayne Kerr (Sarpsborg 08), Dwayne Miller (Syrianska). Difensori:  Wes Morgan (Leicester City), Jermaine Taylor (Houston Dynamo), Michael Hector (Reading), Daniel Gordon (Karlsruher), Adrian Mariappa (Crystal Palace), Hughan Gray (Waterhouse FC), Kemar Lawrence (NY Red Bulls). Centrocampisti: Je-Vaughn Watson (FC Dallas), Rodolph Austin (Leeds United), Joel Grant (Yeovil), Lance Laing (FC Edmonton), Garath McCleary (Reading), Joel McAnuff (Leyton Orient). Attaccanti: Allan Ottey (Mobay United), Giles Barnes (Houston Dynamo), Darren Mattocks (Vancouver), Simon Dawkins (Derby County), Deshorn Brown (Valarenga), Romeo Parkes (Isidro Metapan), Dino Williams (Mobay United).  

Calcio - Socceritalia

Login
SOCCERITALIA
SPORT
Tweet di @MLSsocceritalia
Serie A: Calendario e Classifica del Campionato 2015-2016

 


Questa opera è pubblicata nel rispetto delle licenze Creative Commons.

© 2016 Nanalab S.r.l.. Tutti i diritti riservati.

P.IVA 09996640018