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Nazionale USA, Brooks e Johansson novità con la Bosnia
Scritto il 2013-08-12 da Franco Spicciariello su Nazionale USA
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Il CT della Nazionale USA, Jurgen Klinsmann, ha finalmente diramato i nomi dei 23 convocati per il match di mercoledì 14 agosto contro la Bosnia-Erzegovina.

Il comunicato della US Soccer Federation è arrivato a seguito un'attesa spintasi fino a suscitare l'ilarità e anche lo scherno di tifosi e media, visto che la lista è stata tenuta segreta per non si sa quale motivo quando i giocatori erano già atterrati a Sarajevo, alcuni viaggiando coi giornalisti.

Il match si giocherà allo stadio Asim Ferhatovic Hase con calcio d'inizio previsto per le 20.30 italiane.

L'amichevole di mercoledì è il prino match di sempre tra le due Nazionali, e sarà l'ultimo impegno degli USA in vista delle qualificazioni mondiali, il 6 settembre in Costarica e quattro giorni dopo a Columbus contro il Messico.Per l'occasione Klinsmann ha chiamato in gran parte giocatori con base in Europa, con la volontà di dare uno sguardo ad alcuni alla prima convocazione.

Per l'occasione Klinsmann ha chiamato in gran parte giocatori con base in Europa, con la volontà di dare uno sguardo ad alcuni alla prima assoluta. Tra questi il portiere del Southampton Cody Cropper, il difensore John Anthony Brooks (Hertha Berlino, con cui sabato è andato in gol all'esordio in Bundesliga), che ha optato per gli USA rispetto alla Germania (ha infatti rifiutato la chiamata dell'Under 20 di Horst Hrubesch), e gli attaccanti l'"islandese" Aron Johannsson (AZ Alkmaar), e l'ex U20 Bobby Wood (Monaco 1860), che potrebbe doventare il secondo hawaiano dopo Brian Ching ad indossare la maglia della Nazionale.

Si rivedono alcuni dei protagonisti della cavalcata vincente in Gold Cup quali Michael Orozco Fiscal (che però ha dovuto rinunciare per un infortunio), Michael Parkhurst, Alejandro Bedoya (appena ingaggiato dal Nantes), Joe Corona e Mix Diskerud. Ritornano invece dopo diversi periodi di assenza Tim Ream (Bolton, mancava dal 2011), Danny Williams (recentemente approdato al Reading, nel Championship) e il centravanti del Rapid Vienna Terrence Boyd, recentemente cercato da SS Lazio e Udinese.

Dalla MLS, che ha visto molti giocatori impegnati in Gold Cup e in questi giorni con i club in piena corsa playoff, Klinsi ha richiamato il terzino Brad Evans e l'attaccante Eddie Johnson, entrambi dei Seattle Sounders (squalificato in campionato). A casa invece Clint Dempsey, che ha esordito solo sabato scorso dopo il suo rientro negli USA. In sua assenza la fascia di capitano passerà al portiere dell'Everton Tim Howard, con vice il romanista Michael Bradley.

La Bosnia-Erzegovina - 13' nel ranking FIFA e vicina alla sua prima qualificazione ai Mondiali - si presenta invece a ranghi completi, con alla guida il duo "romano" composto da Miralem Pjanic e Senad Lulic.

La lista completa dei convocati USA:

Portieri (3): Cody Cropper (Southampton), Brad Guzan (Aston Villa), Tim Howard (Everton)

Difensori (7): John Anthony Brooks (Hertha Berlin), Geoff Cameron (Stoke City), Edgar Castillo (Club Tijuana), Brad Evans (Seattle Sounders FC), Michael Orozco Fiscal (Puebla), Michael Parkhurst (Augsburg), Tim Ream (Bolton Wanderers)

Centrocampisti (8): Alejandro Bedoya (Nantes), Michael Bradley (AS Roma), Joe Corona (Club Tijuana), Mix Diskerud (Rosenborg), Fabian Johnson (Hoffenheim), Jermaine Jones (Schalke), Sacha Kljestan (Anderlecht), Danny Williams (Reading)

Attaccanti (5): Jozy Altidore (Sunderland), Terrence Boyd (Rapid Vienna), Eddie Johnson (Seattle Sounders FC), Aron Johannsson (AZ Alkmaar), Bobby Wood (1860 Munich)

Nel Mondiale dei numeri 10 (Messi, Neymar, James Rodriguez) il Belgio ha bisogno del suo "10", Eden Hazard. Lo chiede il ct Marc Wilmots alla vigilia della sfida degli ottavi di finale contro gli Usa a Salvador: chi vince potrebbe trovare sulla sua strada l'Argentina, a patto ovviamente che l'Albiceleste batta la Svizzera. E al Belgio la sfida con l'Argentina fa venire in mente il momento piu' alto della sua storia calcistica, con la semifinale persa 2-0 nel Mondiale di Messico '86. Fu decisiva una doppietta, guarda caso, del piu' grande numero 10 di tutti i tempi, Diego Armando Maradona. A Brasile 2014 ci potrebbe essere Messi, ma, per ora, l'attenzione di Wilmots e' tutta proiettata sugli Stati Uniti. Anche perche', sembrerebbe paradossale per chi, come l'Italia, e' gia' a casa, ma il commissario tecnico dei "Diavoli Rossi" ha dovuto rispondere alle critiche sulla qualita' del gioco della sua squadra. Nonostante le tre vittorie su tre nel girone H, nonostante la qualificazione agli ottavi ottenuta con una giornata d'anticipo e nonostante il primo posto nel raggruppamento. "Ma io penso che - ha risposto Wilmots - sia meglio giocare male e vincere sempre 1-0 e poi alla fine vincere la Coppa del Mondo e non il contrario. Il segreto del mio Belgio? Il turnover. Ho 23 giocatori - dice il ct -. Sarebbe stupido da parte mia non utilizzare quelli giusti a seconda dell'avversario. Il mio 11 iniziale non e' mai lo stesso, perche' l'avversario cambia sempre". ". Impossibile dargli torto, ma al tempo stesso e' arrivato il momento di alzare il livello di gioco di una squadra molto giovane ma in grado di fare molta strada. E per questo ci sara' bisogno di tutto il talento di Hazard. Soprattutto se dovesse mancare il capitano Kompany, a cui bisogna aggiungere la sicura assenza dello squalificato Defour (out per una giornata dopo l'espulsione per uno sciocco fallo a centrocampo contro la Corea del Sud). Dovrebbero essere invece regolarmente a disposizione gli acciaccati Fellaini e Vermaelen. Klinsmann: Spostate i voli Il dubbio piu' importante per il ct degli Usa, Jurgen Klinsmann, riguarda invece le condizioni dell'attaccante Jozy Altidore, che finora, a causa di un infortunio, ha giocato solo il primo spezzone della gara di esordio contro il Ghana. In verita', Klinsmann, vera star della spedizione americana in Brasile, ha le idee molto chiare. E cosi' dopo aver chiesto ai datori di lavoro di permettere ai dipendenti di vedere le partite dell' "Us men's national team", adesso si e' rivolto ai parenti e ai famigliari dei suoi giocatori. "Dovete cambiare i voli di ritorno. Prenotate per il 14 o per il 15 luglio". Che vuol dire che Klinsmann crede nelle possibilita' degli Usa (secondi, a sorpresa nel girone H dietro la Germania e davanti al Portogallo e al Ghana) di arrivare fino alla finalissima del 13 luglio al Maracana' di Rio de Janeiro. "Abbiamo lavorato molto duramente per essere qui ma siamo ancora affamati, vogliamo di piu' - mette in chiaro il tecnico tedesco - Ho grande rispetto per il Belgio ma nessuna paura. Loro sono una squadra ricca di talento, sara' una partita difficile ma se giochiamo al meglio, possiamo farcela. Dobbiamo essere concentrati, prevedo una partita emozionante e divertente e le chance di passare sono 50 e 50". Gli Usa si sono piazzati al secondo posto in un girone di ferro che comprendeva Germania, Portogallo e Ghana "ma in una gara a eliminazione diretta le dinamiche sono diverse - avverte Klinsmann - Il Belgio, inoltre, e' una squadra che lotta fino all'ultimo minuto ed e' capace di segnare un gol decisivo nel recupero. Dovremo guardargli negli occhi e stare attenti dal primo all'ultimo secondo. Dovremo essere coraggiosi, attaccante ma concedere anche il minor numero di occasioni perche' se gliene lasci una, loro segnano due gol". Klinsmann non teme gli eventuali supplementari ("ci siamo preparati fisicamente per poter affrontare anche i 120 minuti, siamo pronti e freschi, abbiamo recuperato le energie e l'umore e' buono"), ne' i rigori e tesse le lodi del suo collega, Marc Wilmots. "Ammiro la sua personalita', il suo spirito - commenta - E' sempre pronto a scherzare, e' sempre allegro, come quando era calciatore. Quello che ha fatto con questi giocatori e' ammirevole, gli auguro il meglio". Klinsmann, pero', non manda giu' la designazione dell'algerino Djamel Haimoudi. "Parla francese e puo' rivolgersi ai belgi nella loro lingua, spero non rappresenti un problema - commenta - Ha fatto molto bene nelle due partite che ha arbitrato finora, ma non sono felice della sua designazione. Arriva da un Paese che era nello stesso girone del Belgio e che nello scorso Mondiale abbiamo eliminato. Gli lascio il beneficio del dubbio ma non capisco questa scelta della Fifa anche se so che e' difficile nominare l'arbitro giusto". Probabili formazioni di Belgio-Usa, ottavo di finale dei Mondiali di Brasile 2014 in programma domani, alle ore 22 italiane, a Salvador. Belgio (4-2-3-1): 1 Courtois, 2 Alderweireld, 15 Van Buyten, 18 Lombaerts, 5 Vertonghen, 6 Witsel, 8 Fellaini, 7 De Bryne, 10 Hazard, 14 Mertens, 9 Lukaku. (12 Mignolet, 13 Bossut, 3 Vermaelen, 4 Kompany, 21 Vanden Borre, 23 Ciman, 11 Mirallas, 19 Dembele, 20 Januzaj, 22 Chadli, 17 Origi). All: Wilmots. Usa (4-2-3-1): 1 Howard, 23 Johnson, 3 Gonzalez, 5 Besler, 7 Beasley, 15 Beckerman, 13 Jones, 19 Zusi, 4 Bradley, 14 Davis, 8 Dempsey. (12 Guzan, 22 Rimando, 2 Yedlin, 6 Brooks, 20 Cameron, 21 Chandler, 10 Disderud, 11 Bedoya, 16 Green, 9 Johannsson, 17 Altidore, 18 Wondolowski). All.: Klinsmann. Arbitro: Haimoudi (Algeria). Quote Snai: 1,90, 3,50, 4,00.

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Jurgen Klinsmann chiude in maniera risoluta all'idea che possa essere interessato ad assumere l'incarico di allenatore del Galatasaray, dopo che un portavoce della società turca aveva dichiarato che il CT della Nazionale USA è in testa alla lista dei giallorossi per sostituire Roberto Mancini insieme all'ex Manchester United David Moyes e al CT della Germania Jogi Löw . Klinsmann è sotto contratto con la US Soccer Federation sino al 2018, e alla Turchia non ci pensa per niente, tanto più dopo essersi qualificato agli ottavi. “La risposta è semplice", dice Klinsmann. "No”. “Non andiamo di corsa, aspettiamo la fine dei Mondiali”, ha spiegato un portavoce del Gala alla ESPN. “I primi due target sono Löw e Klinsmann”. Il presidente della USSF Sunil Gulati ha spiegato ai media mercoledì che il contratto di Klinsmann non è condizionato ai risultati dei Mondiali, e che si aspetta che il CT rimanga sino al torneo del 2018. Klinsmann ha infatti firmato un rinnovo di quattro stagioni lo scorso anno. “Ciò che ci ha convinto di  non è una partita o un risultato, altrimenti avremmo preso la decisione a dicembre. Ma è riguardo quello che vediamo, la direzione presa dal programma, il messaggio che sta dando dalla base alla punta del sistema", ha spiegato Gulati. “Siamo contenti di come vanno le cose. Abbiamo deciso che, nonostante il rischio del gruppo Mondiale, fossimo preparati a prendere quell'impegno". Secondo i media Klinsmann è stato cercato da vari club da quando è CT, ultimo nel 2013 il Tottenham Hotspur, dove da giocatore è passato due volte negli anni '90. “Non ho nemmeno preso in considerazione il Tottenham”, disse  Klinsmann a gennaio. “Sono sempre felice di quando c'è interesse, vedere che la persone accettano quello che fai. Ma ho un impegno con la Federazione, ed è un programma di lungo perioodo. Voglio afr bene in Brasile. Abbiamo fatto bene in questi due anni, ma dobbiamo provare chi siamo ai Mondiali, il più grande torneo del mondo nel paese più calcistico del mondo".

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La prestazione degli USA nel 2-2 contro il Portogallo è stata segnata da errori e cose belle, a cominciare da un gol regalato al 5' e un bellissimo gol di Jermaine Jones. Clint Dempsey ha messo a segno il suo secondo gol consecutivo, stavolta usando... l'ombelico. Ma con gli americani tutti dietro a difendere, il 2-1 è durato solo fino all'ultimo secondo, dopo che Michael Bradley perde una palla a centrocampo, con questa che finisce a Cristiano Ronaldo sulla fascia, bellissimo cross di CR7 e colpo di testa in tuffo per Silvestre Varela, lasciato solo dau Geoff Cameron alla Chiellini contro il Costa Rica. LE PAGELLE 6 Tim Howard (Everton/ING), 102/0. Un mezzo errore sul gol di Nani, quando si butta a terra troppo presto. Ma dopo salva in maniera spettacolare su Eder ed è sempre sicuro sui tentativi dei portoghesi, come ad esempio su Raul Meireles nel secondo tempo. Nulla può sul cross perfetto di Ronaldo. 7 Fabian Johnson (Hoffenheim/GER), 24/1. Ottima partita sulla fascia destra, anche se ancora una volta è apparso più forte nello spingere che nel difendere. Il migliore in campo per gli Stati Uniti. 6 Matt Besler (Sporting KC), 19/0. Difensore centrale sempre presente, attento e concentrato, bravo di testa e di piedi. 3 Geoff Cameron (Stoke City/ING), 29/1. La sua peggior partita in maglia USA. Un'orrenda svirgolata mette in bocca a Miguel Veloso il passaggio per il gol di Nani. E al 95' è lui a lasciare tutto solo Varela in occasione del pari. 5 DaMarcus Beasley (Puebla/MES), 118/17. Riesce a limitare le folate di Nani sulla fascia destra, costringendolo solo a tiri da lontano. Ma all'ultimo lascia troppo spazio a Ronaldo, che si inventa così l’assist che vale il pareggio. 6 Kyle Beckerman (Real Salt Lake) 39/1. Match difensivo di livello, spazza via i pericoli a supporto dei centrali, coprendo i terzini quando questi avanzavano. 8 Jermaine Jones (Besiktas/TUR), 44/3. Gran bel gol, con un tiro da oltre 20 metri a girare, accompagnato da corsa e costruzione. 5 Michael Bradley (Toronto FC), 88/12. Si mangia un incredibile gol a pochi metri dalla porta, deviato da Ricardo Costa sulla linea. Costruisce e copre, anche se non ai suoi livelli. E' lì in area e dà a Zusi per il passaggio del 2-1 di Dempsey, ma perde malamanete con Eder la palla da cui nasce il 2-2. 6 Graham Zusi (Sporting KC), 25/3. Si vede meno del solito, ben sovrapponendosi con Johnson però. E' suo il cross pennellato per l'ombelico di Dempsey del 2-1. 4 Alejandro Bedoya (Nantes/FRA), 30/1. Spesso fuori dal gioco, non riesce mai ad incidere sulla sua fascia, finendo per essere sostituito al 72'. 7 Clint Dempsey (Seattle Sounders), 107/39. Nel primo tempo mette due volte in difficoltà Beto. meno attivo nel secondo, ma rimane pericoloso, fino ad infilare per il 2-1. Sostituti: 6 DeAndre Yedlin (Seattle Sounders), 5/0. Il 20enen ex Akron entra al 72' per portare un po' di velocità sulla fascia destra, ed è lui a spingere nell'azione del 2-1. NR Chris Wondolowski (San Jose Earthquakes), 21/9. Sostituisce Dempsey all'87' per mettere pressione ai difensori portoghesi. NR Omar Gonzalez (LA Galaxy), 21/0. Entra in pieno recupero per aiutare la difesa. Ma dov'era sul gol dei portoghesi?

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