C'era aria di biscotto, ma non è stato così. Com'era giusto aspettarsi da due scuole sportive come quella tedesca (nonostante il precedente contro l'Austria) e quella statunitense. Negli ultimi minuti di gara tutti i tifosi della nazionale statunitense hanno sofferto nel vero senso della parola, spostando l'occhio sul match tra Portogallo e Ghana, che era sull'1-1. Gli States, invece, stavano perdendo 1-0; dunque una rete degli africani avrebbe spedito a casa Dempsey e compagni. Anche Barack Obama, dall'Air Force One, stava guardando la partita e stava soffrendo come un normale tifoso di calcio. Poi è arrivata la rete di Cristiano Ronaldo che ha portato i lusitani sul 2-1 e ha fatto qualificare gli Stati Uniti agli ottavi.
Il match della squadra di Klinsmann - che ha cantato entrambi gli inni - è stato difensivo, nel tentativo di strappare un pareggio a quella che, probabilmente, è la squadra più forte di questo Mondiale, i favoriti con il Brasile. I piani del tecnico tedesco sono andati per il meglio fino all'intervallo, seppur con qualche sofferenza. Nella seconda frazione di gioco, dopo una parata di Howard, Muller ha trovato il goal dal limite dell'area con un bel destro piazzato all'angolino. Nel finale l'orgoglio statunitense si è fatto avanti quando gli USA hanno avuto due buone occasioni di fila, prima con un destro a botta sicura salvato dal difensore avversario, poi con un colpo di testa di Dempsey finito alto. Non è arrivato un biscotto, ma i due amici (Klinsmann e Loew) hanno sorriso entrambi.
Partita finita e qualificazione ottenuta. Negli USA è partita la festa: da Chicago a Houston, da New York a Los Angeles. Anche se la partita è cominciata alle 12 di New York e alle 9 di Los Angeles WatchESPN (online) ha già fatto registrare il record di 1,7 milioni di persone connesse, evento più grande della storia, che va a battere il precedente record firmato da Usa-Portogallo di pochi giorni fa. Insomma, è davvero soccermania.










































