SPORT
DC United, preso l'indonesiano Tuasalamony
Scritto il 2013-08-04 da Amerindo Gazzini su Calciomercato
Tweet

Il Dc United di Erick Thohir ha preso Alfin Tuasalamon.

Esterno destro classe ’92, in grado di giocare sia sulla linea dei difensori che su quella di centrocampo, Tuasalamony è uno degli elementi di spicco dell’Under 23 indonesiana, attualmente in forza al C.S. Visé, nella seconda serie belga.

Il giocatore era stato proposto da alcuni intermediari al Livorno, suggerendogli di prenderlo perché poi sarebbe stato girato all'Inter (come effettivamente potrebbe accadere il prossimo anno).

L’idea di Thohir è quella di portare il giocatore nel suo DC United per permettergli di maturare quell’esperienza necessaria in un campionato di maggiore livello rispetto a quello del Belgio e poi fargli tentare il grande salto in Serie A la prossima estate. Certo, il valore aggiunto che Tuasalamony potrà dare all’Inter è relativo e tutto da valutare, ma il solo fatto di avere un giovane astro nascente indonesiano in nerazzurro (a meno che non arrivi Nainggolan, giocatore già ben affermato e conosciutissimo a Giacarta) sarà un’ottima calamita per ulteriori sponsor asiatici, pronti a investire nell’Inter e ad aggiungere altra liquidità a quella già programmata da Thohir. Nel frattempo l'attenzione però sarà per il DC United, dove già milita il centrocampisa indonesiano Syamsir Alam.

Dopo aver onorato per anni unicamente le stelle di Redskins, Senators, Nationals, Capitals, Wizards, la Washington D.C. Sports Hall of Fame vedrà finalmente un giocatore del D.C. United essere nominato nei suoi ranghi, con tanto di cerimonia il 17 luglio prima del match Nats-Pirates e con un banner commemorativo al Nationals Park (stadio di baseball). E il DCU non poteva che entrare nella HoF se non con la stella più lucente della sua storia: "El Diablo", Marco Etcheverry, vincitore coi rossoneri di 3 MLS Cup (1996, ’97 e ’99), una US Open Cup (’96), una CONCACAF Champions’ Cup e una Copa Interamericana (1998), oltre ad essere nominato MLS MVP nel 1998. Sarà il terzo personaggio nella HoF legato al calcio, dopo il coach della Howard University James ‘Ted’ Chambers e l'ex allenatore dei NY Cosmos e della Nazionale USA Gordon Bradley. “Ha fatto così tanto per me, per la squadra e per il calcio di questo paese", disse nel 2004 - in occasione dell'addio al calcio del giocatore - Bruce Arena, ex coach del DC United e oggi ai LA Galaxy. “Non credo che le persone riusciranno a capire... Non vedremo un giocatore così in MLS per molti anni a venire". E Arena fu profeta. LA STORIA Ottimo dribbling e tecnica sopraffina, Etcheverry è cresciuto nell'Academia Tahuichi, forse il più grande serbatoio di calcio giovanile del Sudamerica. Ha fallito il tentativo di sfondare in Europa (è stato solo per pochi mesi nell'Albacete, in Spagna), ha però trascinato la Bolivia alla - fino ad oggi almeno - sua ultima partecipazione ai Mondiali, a USA 1994, in cui però giocò solo 5 minuti per un'espulsione per fallaccio di reazione su Lothar Matthaeus all'esordio. Ma sempre con la Nazionale boliviana (13 gol in 71 partite) nel 1997 sfiora la vittoria nella Copa America casalinga, perdendo in finale col Brasile. Due anni dopo i Mondiali ecco lo sbarco in America, dove Marco Antonio Etcheverry scrive la storia degli albori della Major League Soccer, rendendo il D.C. United una potenza della nuova lega. In 191 match a Washington D.C. “El Diablo” segna 32 gol, piazzando 101 assist, la gran parte dei quali per il suo connazionale, il centravanti Jaime Moreno, a lungo top scorer assoluto della MLS. Oltre ai due boliviani, lo United dell'epoca presenta molti giocatori di buon livello: John Harkes (che giocò anche con lo Sheffield Wednesday), Eddie Pope, Jeff Agoos, Roy Lassiter (recordman di gol in una stagione MLS con 27, meteora al Genoa) e Raúl Díaz Arce, per nominarne alcuni, ma è Etcheverry la vera spinta di un motore inarrestabile. Un'avventura di successo quella col DCU, iniziata però molto male. “Iniziammo col piede sbagliato", ha [in realtà 7 delle prime 9, NdR]. Eravamo una buona squadra, con un buon allenatore, ma non stava funzionando nulla. Fossimo stati in un altro paese sarebbe crollato tutto. Fu dura, ma alla fine vincemmo la MLS Cup 1996, mostrando di essere i migliori”. Molti non ricordano quella che ad oggi rimane la più incredibile vittoria di una squadra americana, e cioè la oggi defunta Copa Interamericana nel 1998, che metteva di fronte i vincitori della Copa Libertadores contro quelli della CONCACAF Champions’ Cup. E il D.C. fu capace di superare per 2-1 tra andata e ritorno il Vasco de Gama, che presentava gente quale Mauro Galvão, Donizete, Guilherme, Luizão e un giovane Juninho Pernambucano (finito in seguito ai NY Red Bulls nel 2013). LEGGI: Interamericana, quando DC battè il Vasco de Gama “Eravamo in qualche modo diventati il miglior team delle Americhe battendo il Vasco de Gama che aveva appena perso la finale di Coppa Intercontinentale con il Real Madrid. Mostrammo di essere ad un livello più alto", ricorda Etcheverry, che insieme ad un gruppo di grandi giocatori, americani e stranieri, ha seminato la rinascita del calcio in America dopo il crollo della NASL all'inizio degli anni '80. "Quando arrivai in America non c'erano campi né stadi per il calcio. Oggi vedi campi ovunque e sempre pieni. C'è grande passione per il calcio negli USA. Facemmo il lavoro sporco insieme a ‘El Pibe’ [Carlos Valderrama], [Jorge] Campos, [Roberto] Donadoni – giocatori straordinari. Ma alla fine nessuno di noi lavora in MLS oggi sì da continuare ad ispirare talenti", spiegò a FIFA.com. Oggi Etcheverry vive in West Virginia, ed è rimasto rossonero: "Questo è il mio club. Il mio cuore e la mia anima saranno sempre col DC United”. LA SCHEDA Bolivia. Santa Cruz de la Sierra, 26 settembre 1970 • Ruolo: attaccante • Squadre di appartenenza: 1985-87: Academia Tahuichi; 1987-89: Destroyers; 1990-91: Bolívar; 1991-92: Albacete; 1992: Bolívar; 1993-94: Colo Colo; 1995: América Calí; 1996-97: DC United Washington; 1997-98: Barcelona (Ecuador); 1999: DC United Washington; 2000: Oriente Petrolero; 2001: DC United Washington • In nazionale: 70 presenze e 13 reti (esordio: 22 giugno 1989, Bolivia-Cile, 0-1) • Vittorie: 2 Campionati boliviani (1991, 1992), 1 Campionato cileno (1993), 1 Campionato ecuadoregno (1997), 3 Campionati statunitensi (1996, 1997, 1999)

Calcio - Socceritalia

Quando giovedì notte scenderanno in campo allo Yankee Stadium, i titolari di New York City FC e DC United simboleggeranno le differenze economiche e filosofiche tra le due franchigie MLS. L'undici casalingo probabilmente presenterà tre dei più vincenti e ricchi giocatori della propria generazione: l'italiano Andrea Pirlo, l'inglese Frank Lampard e lo spagnolo David Villa. I tre hanno partecipato in tutto a 8 Mondiali, e 6 Europei, e insieme i loro ingaggi valgono $15 milioni. Dall'altra parte ci saranno 7 calciatori dello United arrivati in MLS direttamente dal college e uno addirittura dalla high school. Nessuno di loro guadagna più di $500,000. Tre di loro sono scesi in campo in Europa in campionati di secondo piano, uno ha partecipato ad un Mondiale da riserva col Costarica nove anni fa. “Si può dire che siamo le due facce della stessa medaglia", ha spiegato il coach dello United, Ben Olsen. Le due squadre sono molto lontane anche da altri punti di vista. Con due terzi della stagione alle spalle, il gruppo privo di stelle del DC United è in testa alla classifica assoluta della MLS con 13 vittorie, 5 pareggi e 7 sconfitte, mentre il luccicante expansion di NY è ottavo nella Eastern Conference con 6 vittorie, 6 pari e ben 11 sconfitte, di cui tre consecutive nei derby coi rivali New York Red Bulls. La filosofia del NYCFC di concedere pesanti contratti a un piccolo gruppo di giocatori di talento circondandoli di onesti calciatori, non si è tradotta in risultati. Va detto che le tre mega stelle non hanno mai giocato insieme sino alla scorsa settimana, col solo David Villa presente con la squadra sin dall'inizio. Il gruppo dell United invece è praticamente rimasto intatto per due stagioni. Ad ottenere molto spendendo tanti soldi sono stati i Los Angeles Galaxy, che hanno vinto tre delle ultime quattro MLS Cup con gente quale Landon Donovan, David Beckham e Robbie Keane. Donovan e Beckham si sono ormai ritirati, ma in estate i Galaxy hanno ingaggiato l'inglese Steven Gerrard e il messicano Giovani dos Santos per un totale di $10 milioni di spesa per i loro contratti . Attualmente terzi nella Western Conference, i Galaxy anche quest'anno sono favoriti nella corsa alla MLS Cup, che sarebbe per loro la sesta in 20 stagioni. LEGGI: Ufficiale: Giovani Dos Santos ai LA Galaxy Tra gli spendaccioni ci sono anche i Seattle Sounders e il Toronto FC, rispettivamente noni e decimi nella classifica assoluta. Meglio Orlando, col centrocampista brasiliano Kakà, il più pagato in MLS con un contratto da $7,1 milioni, che sta trascinando l'expansion team della Florida nella lotta per i playoff. Dopo il più pagato Kakà, i 9 successivi giocano tutti per Los Angeles, NYCFC, Seattle o Toronto, mentre lo United e FC Dallas (quarto assoluto) sono tra i club che spendono meno. In MLS i team sono costretti a rispettare il salary cap, ma la regola del "designated player" consente ai club di spendere senza limiti su tre giocatori. nel DC United il più pagato è l'attaccante argentino Fabian Espindola, a quota $600,000. Gli investitori del DC United, guidati dal businessman indonesiano [e proprietario dell'Inter, NdT] Erick Thohir, non prevedono di aumentare il monte ingaggi fino a quando anche le entrate non aumenteranno grazie al nuovo stadio da costruire a Buzzard Point nell'area sudovest di Washington. Attualmente il club perde milioni ogni anno trovandosi a giocare [in affitto] nel vetusto RFK Stadium, di proprietà della città. LEGGI: Nuovo stadio del DC United, progetto da $286 milioni Sino a quando il nuovo stadio non sarà pronto, lo United continuerà a contare sulle capacità del General Manager Dave Kasper di individuare ottimi giocatori a costi adeguati, e sulla bravura di coach Ben Olsen nel costruire la chimica giusta. Una formula che sembra funzionare: dopo il fiasco del 2013, chiuso con sole tre vittorie, la rivoluzione successiva ha portato un totale di 30 vittorie, 13 pareggi e 16 sconfitte. “Ho un grandissimo rispetto per Dave e Ben, per ciò che riescono a fare nonostante le 'manette'", dice l'attaccante Chris Rolfe, che guadagna $225.000 e con 9 gol è il capocannoniere della squadra, rappresentando il modello di acquisto saggio voluto dal club. "Ciò che fanno mostra come lavorano, come fanno scouting con in testa un'idea chiara di squadra che vogliono". Tra le linee è facile vedere una critica alla strategia del NYCFC: "Dispiace vedere una proprietà pronta ad abbandonare un certo tipo di cultura per acquistare solo 'giocatori da collezione' per poi provare a costruirci una squadra. Non ho rispetto per questo approccio", aggiunge Rolfe. "Un approccio che certo è attraente e porta tifosi, aumenta le entrate in ottica business. Ma in termini di costruire una squadra di success i nostri hanno fatto un lavoro assai migliore". Ma pur privo di successi sul campo, il NYCFC si è certo costruito un pubblico: è terzo assoluto per spettatori allo stadio, con 28.961 di media allo Yankee Stadium. Ma come lo United, che attira 15.035 fans a partita, il NYCFC - il cui 20% è degli Yankees in società col City Football Group di Abu Dhabi - si ritrova in uno stadio fuori misura in attesa di averne uno proprio. LEGGI: Da Manchester a NY: il City alla conquista del mondo Nonostante ci siano davanti solo 10 match, il NYCFC è convinto di avere la forza di diventare grande [già quest'anno]. “Sono fiducioso che con il talento che abbiamo qui, una volta trovato l'amalgama, penso che inizieremo a vincere ed andremo ai playoff", speiga Frank Lampard, 37 anni, campione che ha speso gran parte della carriera con il Chelsea. Il 33enne Villa è invece arrivato ad inizio stagione dall'Atletico Madrid [passando brevemente per il Melbourne City FC, NdT]. In carriera per lui un Mondiale vinto nel 2010 con la Spagna, di cui è il capocannoniere. Per lui già 13 gol nella sua prima stagione in MLS. Considerato un maestro al Milan e poi alla Juventus, Pirlo, 36 anni, è considerato insieme a Roberto Baggio il miglior giocatore italiano degli ultimi 25 anni. L'americano più noto del NYCFC è invece Mix Diskerud, nazionale USA ai Mondiali 2014 e attratto in America da un ingaggio di $750.000 annui al termine del suo contratto col Rosenborg. Una così forte enfasi sui giocatori d'attacco ha inevitabilmente provocato qualche problema alla difesa, con il NYCFC quarto peggior club per gol subiti e alcune prestazioni imbarazzanti come nelle ultime due partite perse per 3-2 e 2-0. “Non voglio fare paragoni tra quello che stiamo facendo qui e ciò che stanno facendo gli altri. Questo è ciò che siamo e come facciamo le cose.... E' bello vedere squadre che puntano su grandi nomi, è un qualcosa che fa parte del DNA del NYCFC. E' un forte contrasto, e le differenze sono una bella cosa. Ci sono differenze reali in termini di filosofia tra il loro club e il nostro. Non voglio dire che una è giusta e l'altra no. Semplicemente sono diverse", chiude Ben Olsen. Fonte: Steven Goff - Washington Post

Calcio - Socceritalia

Dopo gli anticipi con le vittorie di Columbus su Chicago e il SuperClàsico vinto dai LA Galaxy contro i San Jose Earthquakes nell'esordio con gol di Steven Gerrard, MLS in campo a piene forze per la Week #21 nel sabato in cui gioca anche la Nazionale USA, che ha battuto Cuba per 6-0 nei quarti di CONCACAF Gold Cup. La concorrenza con la Gold Cup stavolta Toronto non l'ha sentita, avendo anche recuperato Jozy Altidore, mentre Seattle continua ad essere in difficoltà ed a perdere punti senza Clint Dempsey e con Oba Oba Martins fuori per infortuni. Toronto FC 2 1, Philadelphia Union 1 In attesa dell'esordio di Andrea Pirlo a New York, è ancora Sebastian Giovinco il protagonista nella Major League Soccer. L'ex attaccante della Juventus ha trascinato con un assist e un gol i Toronto FC al successo per 2-1 contro la Philadelphia Union. La Formica Atomica è sempre più l'idolo incontrastato dei tifosi canadesi, con 12 gol e 9 assist in questa stagione. Giovinco al 29' serve il canadese Marky Delgado per l'1-0, tre minuti dopo realizza di persona il gol del 2-0. Per l'ex bianconero è il 12° gol nel campionato americano. Al 91' il gol della bandiera di Philadelphia con l'ex centravanti dei tedeschi del Mainz Conor Casey, entrato nel secondo tempo, che batte Joe Bendik. Con questa vittoria, Toronto si porta al terzo posto nella classifica della Eastern Conference alle spalle dei DC United e dei New York Red Bulls. HIGHLIGHTS: Toronto FC vs. Philadelphia Union 2-1  New England Revolution 1, New York City FC 0 Basta un gol del centrocampista Lee Nguyen al 12' per consentire al New England Revolution di battere per 1-0 il New York City FC - in 10 dal 55' per l'espulsione di Ned Grabavoy - e interrompere una serie di cinque sconfitte consecutive. Ancora niente esordio per Frank Lampard, ancora con qualche problema muscolare, mentre il debutto di Andrea Pirlo è atteso per la prossima settimana allo Yankee Stadium per il match contro l'Orlando City. HIGHLIGHTS: New England Revolution vs. New York City FC 1-0 Sporting Kansas City 2, Montreal Impact 1 Klinsmann vedrà avanti a lui tanti altri per la Nazionale, ma Benny Feilhaber continua col suo splendido campionato a centrocampo dello Sporting Kansas City, che nella notte supera il Montreal Impact per 2-1 allo Sporting Park, dove gli uomini hanno vinto le ultime otto in tutte le competizioni. E' Feilhaber ad aprire le marcature al quarto minuto: una palla rubata dall'ex Wigan Roger Espinoza e spedita all'ungherese Kristian Nemeth,cross indietro per Feilhaber e gran sinistro nell'angolo destro della porta quebeçois. Al 34' Feilhaber stavolta l'assist lo fa lui per Dom Dwyer, tagliando in due la difesa avversaria. Accorcia poi le distanze al 59' lex Lecce l'argentino Ignacio Piatti, interrompendo la serie senza subire gol di KC che durava da 355'. Con questa vittoria lo Sporting sale a due punti dalla vetta della Western, ma con due partite in meno rispetto al FC Dallas, mentre Montreal rimane a -3 dalla zona playoff ma con 3 match da recuperare sull'Orlando City. HIGHLIGHTS: Sporting Kansas City vs. Montreal Impact 2-1 Orlando City 0, New York Red Bulls 2 Orlando City che per la seconda settimana consecutiva perde in casa, deludendo i 33,518 presenti nonostante il calore estivo della Florida. Stavolta sono i NY Red Bulls ad uscire vittoriosi dal Citrus Bowl coi gol dell'ex compagno di centrocampo di Lucas Biglia all'Anderlecht, Sacha Kljestan, e dell'italo americano ex Leeds il centravanti Mike Grella, entrambi su assist di Dax McCarty. Per New York è la quarta vittoria consecutiva ed è ora a sei punti dal DC United capolista, che però ha tre partite in più. Orlando invece deve guardarsi le spalle, essendo all'ultimo posto buono dei playoff, e con in vista sabato la sfida col New York City FC di Pirlo, che dovrà affrontare senza Cyle Larin, espulso al 32' per una mini rissa. HIGHLIGHTS: Orlando City SC vs. New York Red Bulls 0-2 FC Dallas 2, DC United 1 Anche DC deve guardarsi le spalle dopo mezza stagione sempre in testa, vista la sconfitta di ieri negli oltre 30 gradi del Texas, che hanno costretto l'arbitro a concedere ai giocatori pause per la reidratazione. A Dallas è un gol di Fabian Castillo in pieno recupero a regalare i tre punti alle Hoops texane, alla quarta vittoria consecutiva. DC era andata sotto al 73' per un gol di Kellyn Acosta, pareggiato quattro minuti dopo da un autogol di Matt Hedges. Poi nel recupero Castillo punisce gli uomini di Ben Olsen. Dallas rimane quindi intesta alla Western con un punto sui Galaxy e due partite in meno, ma lo Sporting KC gli fa sentire il fiato sul collo. HIGHLIGHTS: FC Dallas vs. DC United 2-1 Seattle Sounders 0, Colorado Rapids 1 Basta un contropiede con gol dell'irlandese Kevin Doyle all'84' a fare la differenza nel match della notte vinto dai  Colorado Rapids per 1-0 in casa dei Seattle Sounders . Gol di Doyle che è stato l'unico lampo di un brutto match, con entrambe le squadre apparse in difficoltà sull'erba appena sdraiata al CenturyLink Field a causa dell'amichevole fra Manchester United e Club America giocata venerdì. Per i Rapids (5-6-9, 24 punti) non solo è la terza vittoria consecutiva, che permette loro di mantenere speranze per i playoff (che rimangono difficili), ma è anche la prima assoluta a Seattle dall'ingresso dei Sounders in MLS nel 2009. Per Seattle (10-9-2, 32 punti) invece, quinta sconfitta nelle ultime sei partite, di cui quattro senza mai segnare. Forse nei Sounders qualcuno comincia ad essere infastidito della scelta della MLS di non fare soste nelle date FIFA. HIGHLIGHTS: Seattle Sounders vs Colorado Rapids 0-1 Real Salt Lake 2, Houston Dynamo 0 Nella Western sale anche il Real Salt Lake, evidentemente rinfrancato dall'aver eliminato LA in US Open Cup, e che ieri sera ha fatto fuori con un secco 2-0 la Houston Dynamo tornando a vincere dopo quattro partite. Seratona del piccolo Joao Plata, bravo prima a costruire l'azione per il gol dell'argentino Javier Morales, per poi raddoppiare al 65' con la sua prima rete stagionale. . L'RSL è ora a sei punti dall'ultimo posto buono dei playoff, occuoato da Portland, Houston a -8, ma con una partita da recuperare. HIGHLIGHTS: Real Salt Lake vs. Houston Dynamo 2-0 Portland Timbers 1, Vancouver Whitecaps 1 Vancouver si fa superare da FC Dallas (che ha anche una partita in meno) in testa alla classifica della Western Conference pareggiando 1-1 a Portland. Vantaggio Timbers nel primo tempo con il regista argentino Diego Valeri, ma il connazionale Matias Laba pareggia i conti al 58' per i 'Caps. Risultato buono per entrambe, considerando che Portland ha vinto sei delle ultime nove partite e che invece Vancouver arrivava da due sconfitte. Brutto il finale, con espulsione diretta per il difensore dei 'Caps Jordan Harvey per un tackle da dietro su Valeri, e rissa tra giocatori. HIGHLIGHTS: Portland Timbers vs. Vancouver Whitecaps 1-1

Calcio - Socceritalia

Login
SOCCERITALIA
SPORT
Tweet di @MLSsocceritalia
Serie A: Calendario e Classifica del Campionato 2015-2016

 


Questa opera è pubblicata nel rispetto delle licenze Creative Commons.

© 2016 Nanalab S.r.l.. Tutti i diritti riservati.

P.IVA 09996640018