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Bordeaux, Obraniak pensa alla MLS
Scritto il 2013-01-02 da Americo Costi su Calciomercato
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Titolare indiscutibile del Girondins de Bordeaux, il centrocampista offensivo Ludovic Obraniak (28 anni, 13 match e 4 reti in questa stagione in Ligue 1) punta ad un futro negli Stati Uniti, nella Major League Soccer (MLS).

"Ho più di un 300 match di Ligue 1 nelle gambe e un bel palmarès. Io sono tranquillo. Presto sarà tempo per me di vedere il calcio in maniera diversa. Penso alla Major League Soccer, ho sempre amato gli Stati Uniti", ha confidato al giornale Républicain Lorrain.

Nazionale polacco (30 partite, 6 reti)è è legato al Bordeaux da un contratto che scade nel 2015.

Il meglio di Ludovic Obraniak

Il 2015 è stato l'anno del boom (atteso da tutti) della Major League Soccer. Ne scrive anche il sito Forbes.com, che spiega come il seguito sia sempre più alto tra i giovani, nella fascia 18-34 anni, mentre è in crollo il baseball. Un boom in corso anche all'estero, con crescita degli ascolti TV del 50% nei 140 paesi in cui sono trasmessi i match MLS, dove in Italia Eurosport è riuscita a valorizzare un prodotto troppo spesso maltrattato da Sky in passato. E sul tema sbarca oggi anche Repubblica.it, che si lascia alle spalle certi toni ironici del passato per passare ad un'analisi più oggettiva. Scrive Nicola Sellitti: Un posto al tavolo delle grandi leghe sportive americane. La Major League Soccer ci sta arrivando, la sfida è lanciata ai colossi Mlb, Nba, Nfl e Nhl. Prima David Beckham, ora Kakà, Frank Lampard, Steven Gerrard e Andrea Pirlo, campioni con il pedigree, assegni circolari di interesse finiti in metropoli glamour - tranne l'ex milanista a Orlando - come New York e Los Angeles. Ma il flusso di stelle dall'Europa verso gli Stati Uniti oppure il format nuovo, da 17 a 19 franchigie con Orlando City e i New York FC in attesa della nuova società a Los Angeles dal 2018, non basta a spiegare il boom del soccer. Sempre Forbes: Con 340 partite trasmesse in diretta tv nell'ultima edizione del torneo, vinta dai Portland Timbers, la MLS presenta un forte seguito soprattutto tra i giovani, nella fascia 18-34 anni, che rappresentano i 2/3 degli spettatori complessivi. Dagli Stati Uniti all'estero, nell'ultima stagione è stata registrata una crescita di ascolti del 50% nei Paesi - oltre 140 - in cui la Lega viene trasmessa (in Europa c'è un accordo quadriennale con Eurosport), con enormi margini di crescita negli altri continenti, grazie anche al supporto delle piattaforme digitali su cui la Lega ha puntato il dollaro, tra contenuti video di partite, allenamenti delle squadre piazzati su Facebook e Twitter. Ancora Rep: Si sta concretizzando solo ora l'investimento sul calcio in America avviato più di due decenni fa che portò la Fifa ad assegnare agli Stati Uniti i Mondiali 1994, mentre ha contribuito alla causa il buon torneo della Nazionale allenata da Jurgen Klinsmann a Brasile 2014, fuori agli ottavi di finale ai supplementari con il Belgio ma con tanti orgogliosi spettatori americani, compreso il presidente Barack Obama, incollati alla tv. Oppure gli americani avevano solo bisogno di tempo per assimilare le leggi non scritte di uno sport culturalmente diverso da basket, baseball o football, che leggono la sconfitta nelle analisi statistiche, mentre nel pallone si può subire l'avversario per 90 minuti, con il bus davanti alla linea di porta e poi vincere con un calcio da fermo. Risultato: ora il pubblico lo guarda in tv e negli stadi, di proprietà delle franchigie, sicuri, moderni, tecnologici, a impatto zero sull'ambiente, di medie dimensioni, senza cattedrali vacanti da 80 mila posti a sedere. Il boom spettatori La media spettatori della Mls 2015 cresce del 12,5% rispetto alla passata stagione, con oltre 21 mila a gara, è stata ancora più alta ai playoffs. La Serie A non è troppo lontana, anzi i Seattle Sounders, con oltre 44 mila spettatori in media (con autoriduzione dello stadio), sarebbero al top anche in Italia, Premier League o Bundesliga. Ma ancora più importante è il tasso di riempimento degli stadi, superiore al 90% (in Italia è al 55%). LEGGI: Nuovo record media spettatori per la MLS! Per continuare a spingere la crescita la MLS ha deciso di continuare ad investire. Per questo il Board of Directors ha messo sul piatto altri 37 milioni di dollari per ingaggi e acquisti, che vanno ad aggiungersi al salary cap e alle spese senza limite per i tre designated player consentiti ad ogni squadra, Una crescita che sarà accompagnata anche dagli ingressi di grandi città come Atlanta (2017), Los Angeles con l'LAFC a far concorrenza ai LA Galaxy dal 2018 magari insieme a Miami (che intanto sbarca nella NASL con Nesta in panchina) con David Beckham pronto ad importare Ibra e Cristiano Ronaldo, e poi Minnesota (2018) , che porteranno la MLS a 24 team. Ma è stato annunciato che si salirà sino a quota 28 squadre, con Sacramento, San Antonio, Las Vegas e una fra St. Louis (la culla del soccer americano, da dove proveniva gran parte dei nazionali che batterono l'Inghilterra nel 1950), Detroit e Phoenix, pronte a mettere 100 milioni di dollari sul tavolo per entrare. Grandi città che servono anche a far crescere il mercato televisivo. Oggi l'accordo con Espn, Fox e Univision porta nelle casse della MLS 90 milioni di dollari l'anno (intesa per otto anni), il triplo del precedente contratto con i network, sette milioni in più di quanto Nbc sborsi per trasmettere le partite della Premier League negli Stati Uniti. Siamo ancora distanti(e ci rimarremo) dalle cifre monstre spese per la NFL, che da Cbs, Fox e Nbc che sborsano oltre tre miliardi di dollari l'anno, e anche dalla NBA, per cui  TNT e Espn pagano 2,6 miliardi di dollari annui per dieci anni. Ma il calcio in America non si ferma più.

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Venerdì calcistico per la Major League Soccer che ha visto andare in scena due match con entrambe le squadre di New York impegnate con Chicago e Dallas. Il New York City FC ha recuperato un match che sembrava ormai chiuso dal Chicago. La franchigia dell'Illinois è passata in vantaggio al 13' con Cocis di testa. Difesa dei newyorkesi sorpresa dalla battuta veloce degli avversari. Al 25' RJ Allen del NYCFC viene espulso per fallo in area e viene assegnato un rigore a Chicago che Larentowicz ha trasformato in rete per lo 0-2. Poco prima della fine del primo tempo un tiro di Villa ribattuto dal portiere Sean Johnson finisce sui piedi di Ballouchy che accorcia il risultato. Ottimo momento di forma per il classe '83 (nella MLS dal 2006) che conta 3 goal in campionato. Al 69' Villa si mangia il goal del 2-2 davanti al portiere e nei minuti finali Chicago sbaglia due volte il goal dell'1-3 che avrebbe chiuso la partita. La legge del calcio la sappiamo tutti e i newyorkesi pareggiano al 91' con il rookie Shelton. Clicca per gli highlights. A Dallas  i Red Bulls hanno ottenuto un ottimo pareggio. I texani sfiorano il vantaggio con Castillo al 10', tiro deviato da un difensore newyorkese. Dallas ha in mano il match ma non trova il goal del vantaggio anche grazie al salvataggio sulla linea di Felipe al 71' e all'errore sotto porta di Castillo pochi minuti dopo. 0-0 e 1 punto guadagnato per i New York Red Bulls. Clicca per gli highlights.  

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La MLS ha annunciato lunedì di essere in "discussione avanzata" con il Minnesota United FC, club della NASL (North American Soccer League), per l'ingresso nella lega, aggiungendo che la futura espansione della stessa potrà andare oltre le 24 squadre previste per il 2020. “Siamo in discussione avanzata con con Bill McGuire [proprietario dello United, NdR] e suoi partner in Minnesota per portare un club di Major League Soccer nelle Twin Cities, e siamo particolarmente eccitati per i loro piani che prevedono la costruzione di un soccer-specific stadium che sarà la casa del club. Annunceremo comunque la prossima città entro 35/40 giorni, anche se non abbiamo fissato alcuna data specifica", ha dichiarato l'MLS commissioner Don Garber in un comunicato. “Nel corso del 2015 valuteremo anche la potenziale espansione oltre quota 24 club”. A contendersi un team a Minneapolis sono il Minnesota United FC e i Minnesota Vikings della NFL, il cui presidente Mark Wilf ha reagito pubblicamente alle dichiarazioni di Garber. "Siamo stati informati dei piani della Major League Soccer di perseguire l'obiettivo di uno stadio all'aperto a Minneapolis. Abbiamo la possibilità di portare un team MLS ai fans del Minnesota e profondamente impegnati fornire una fenomenale esperienza da stadio. Offriamo alla MLS una situazione ideale: uno stadio che sarà completato nel 2016, una partership pubblico-privatp per ospitare la MLS, un'opzione che non richiede ulteriori permessi. Il nuovo stadio polifunzionale - riferendosi all'impianto dei Vikings in costruzione - avrebbe potuto ospitare la MLS lungo tutta la stagione e aiutare la crescita del calcio in questo mercato. In ogni caso, facciamo gli augiri al MLS Commissioner Don Garber e al Deputy Commissioner Mark Abbott per il loro continuo successo nel costruire il brand MLS, e siamo contenti che credano nel mercato Minneapolis-St. Paul". Molto contento ovviamente il Minnesota United: "La leadership della MLS sa che la passione dei fans del Minnesota, combinata con uno stadio per il calcio di grande livello [da costruire vicino al Target Field dei Twins, NdR], fanno delle Twin Cities e del nostro stato la casa perfetta per il prossimo MLS expansion team". ​In lizza per il posto numero 23 in MLS (Atlanta e l'LAFC occupano il 21 e 22) c'era anche Sacramento Republic FC, club della USL Pro (DivisionIII), e considerato che di base lo slot numero 24 dovrebbe (il condizionale è d'obbligo in assenza di stadio) appartenere al team di Miami di David Beckham, i californiani a questo punto dovranno attendere il prossimo giro. LEGGI: MLS Expansion: Minneapolis, Miami e Sacramento per due posti Nonostante un anno fa Garber avesse fissato a quota 24 il tetto all'expansion della MLS, annunciando anche un periodo di stop, oggi per la prima volta ha parlato di andare oltre quel numero. “L'espansione continua ad essere una priorità per la Major League Soccer. Abbiamo visto tutti il grande successo degli expansion team Orlando City SC e New York City FC, che hanno aperto con un pubblico record [oltre 100mila spettatori totali, NdR] la stagione 2015. Negli ultimi mesi abbiamo avuto incontri con i rappresentanti di Las Vegas - al momento fuori dalla corsa - Minneapolis e Sacramento, e visitato tutte e tre le città. Abbiamo incontrato anche San Antonio e St. Louis”. Nessuna chiarezza al momento quindi sulla possibile data d'ingresso del nuovo team di Minneapolis, che considerati i tempi per lo stadio e i calendario di ingressi già previsto - Atlanta 2017, LAFC probabile 2018 - potrebbe sbarcare in MLS nel 2019. Di conseguenza il Minnesota United avrebbe davanti a sé ancora quattro stagioni (inclusa quella che deve iniziare tra poco) nella NASL, lega che perdendo un altro club (prima era toccato a Seattle, Portland, Vancouver e Montreal, e con l'ingresso di Atlanta è improbabile la sopravvivenza dei Silverbacks) - e con la crescita della USL Pro spinta proprio dalla MLS - inizia a vedere oscuro il proprio futuro.  

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