La MLS ha annunciato lunedì di essere in "discussione avanzata" con il Minnesota United FC, club della NASL (North American Soccer League), per l'ingresso nella lega, aggiungendo che la futura espansione della stessa potrà andare oltre le 24 squadre previste per il 2020.
“Siamo in discussione avanzata con con Bill McGuire [proprietario dello United, NdR] e suoi partner in Minnesota per portare un club di Major League Soccer nelle Twin Cities, e siamo particolarmente eccitati per i loro piani che prevedono la costruzione di un soccer-specific stadium che sarà la casa del club. Annunceremo comunque la prossima città entro 35/40 giorni, anche se non abbiamo fissato alcuna data specifica", ha dichiarato l'MLS commissioner Don Garber in un comunicato. “Nel corso del 2015 valuteremo anche la potenziale espansione oltre quota 24 club”.
A contendersi un team a Minneapolis sono il Minnesota United FC e i Minnesota Vikings della NFL, il cui presidente Mark Wilf ha reagito pubblicamente alle dichiarazioni di Garber.
"Siamo stati informati dei piani della Major League Soccer di perseguire l'obiettivo di uno stadio all'aperto a Minneapolis. Abbiamo la possibilità di portare un team MLS ai fans del Minnesota e profondamente impegnati fornire una fenomenale esperienza da stadio. Offriamo alla MLS una situazione ideale: uno stadio che sarà completato nel 2016, una partership pubblico-privatp per ospitare la MLS, un'opzione che non richiede ulteriori permessi. Il nuovo stadio polifunzionale - riferendosi all'impianto dei Vikings in costruzione - avrebbe potuto ospitare la MLS lungo tutta la stagione e aiutare la crescita del calcio in questo mercato. In ogni caso, facciamo gli augiri al MLS Commissioner Don Garber e al Deputy Commissioner Mark Abbott per il loro continuo successo nel costruire il brand MLS, e siamo contenti che credano nel mercato Minneapolis-St. Paul".
Molto contento ovviamente il Minnesota United:
"La leadership della MLS sa che la passione dei fans del Minnesota, combinata con uno stadio per il calcio di grande livello [da costruire vicino al Target Field dei Twins, NdR], fanno delle Twin Cities e del nostro stato la casa perfetta per il prossimo MLS expansion team".
In lizza per il posto numero 23 in MLS (Atlanta e l'LAFC occupano il 21 e 22) c'era anche Sacramento Republic FC, club della USL Pro (DivisionIII), e considerato che di base lo slot numero 24 dovrebbe (il condizionale è d'obbligo in assenza di stadio) appartenere al team di Miami di David Beckham, i californiani a questo punto dovranno attendere il prossimo giro.
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Nonostante un anno fa Garber avesse fissato a quota 24 il tetto all'expansion della MLS, annunciando anche un periodo di stop, oggi per la prima volta ha parlato di andare oltre quel numero.
“L'espansione continua ad essere una priorità per la Major League Soccer. Abbiamo visto tutti il grande successo degli expansion team Orlando City SC e New York City FC, che hanno aperto con un pubblico record [oltre 100mila spettatori totali, NdR] la stagione 2015. Negli ultimi mesi abbiamo avuto incontri con i rappresentanti di Las Vegas - al momento fuori dalla corsa - Minneapolis e Sacramento, e visitato tutte e tre le città. Abbiamo incontrato anche San Antonio e St. Louis”.
Nessuna chiarezza al momento quindi sulla possibile data d'ingresso del nuovo team di Minneapolis, che considerati i tempi per lo stadio e i calendario di ingressi già previsto - Atlanta 2017, LAFC probabile 2018 - potrebbe sbarcare in MLS nel 2019. Di conseguenza il Minnesota United avrebbe davanti a sé ancora quattro stagioni (inclusa quella che deve iniziare tra poco) nella NASL, lega che perdendo un altro club (prima era toccato a Seattle, Portland, Vancouver e Montreal, e con l'ingresso di Atlanta è improbabile la sopravvivenza dei Silverbacks) - e con la crescita della USL Pro spinta proprio dalla MLS - inizia a vedere oscuro il proprio futuro.




































