SPORT
Klinsmann, pensieri di fine stagione
Scritto il 2012-12-08 da Franco Spicciariello su MLS
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Finita la stagione MLS, e con in vista l'ormai classico ritiro di gennaio, il CT dello U.S. national team coach Juergen Klinsmann ha parlato con i giornalisti per una conferenza di fine anno

Il ritiro della Nazionale USA si terrà a Los Angeles dal 14 al 31 gennaio 2013, con 23 giocatori provenienti dalla MLS edai campionati scandinavi - in quel periodo fermi per la pausa invernale - e probabilmente sarà presto fissata un'amichevole da giocare all'Home Depot Center contro un team della  CONCACAF, anche se la Copa Centroamericana che si giocherà nelle ultime due settimane di gennaio rende indisponibili El Salvador, Guatemala, Costa Rica e Panama.

Per uqnto riguarda i giocatori con base in Europa, verrano messi a disposizione del CT a partire da pochi giorni prima del 6 febbraio, data di apertura dell'Hexagonal di qualificazione mondiale contro l'Honduras, per cui solo alcuni dei partecipanti al camp di gennaio saranno chiamati. “Il ritiro mi serve per capire a che punto sono,ed inoltre dà loro la spinta per migliorarsi.”

Vari e importanti i punti toccati da Klinsmann, dal futuro di Donovan a quello di Jones e Altidore in Nazionale, passando per l'amichevole del Centenario con la Germania.

La situazione di Landon Donovan

L'approccio di Klinsmann è attendista. "Sono convinto che continuerà, ma dipende da lui. Ha detto di essere affaticato sia mentalmente che fisicamente. Ne parleremo. Dipende tutto da lui quel che vorrà fare. Non dovesse esserci - ma vogliamo che ci sia - troveremo una soluzione". E già negli ultimi mesi Klinsmann ha iniziato a provare l'attaccante di Dallas Brek Shea sulla fascia o Josh Gatt, che gioca in Norvegia col Molde, che ha ben figurato nella recente amichevole con la Russia,

Il centrocampista dello Schalke O4 Jermaine Jones è una figura che sembra dividere i tifosi americani. Ecco perché:

Jermaine Jones è diventato un leader di questa squadra. Per lui quello del 2014 è il suo Mondiale. E' uno capace di cambiare le partite, che fa sentire la sua presenza in campo, con cui nessun avversario vuol avere a che fare. Ma non è qualcosa che vedi dalla tribuna. Quando gli giocano contro gli avversari arretrano di qualche metro. Anche la Germania ha bisogno di un giocatore come  Jermaine Jones.”

Riguardo lo scouting di giocatori eleggibili per la Nazionale

Vogliamo essere sicuri di non perderci il prossimo Giuseppe Rossi [e il prossimo Neven Subotic, aggiungiamo, Ndr]. Ciò non vuol dire che inizieremo a chiamare giocatori in Nazionale ad oltranza, ma solo che li stiamo seguendo per farci un'idea. E' il giocatore con la sua famiglia a dover scegliere. Ecco perché non sto pressando Timothy Chandler. Lo avrei voluto a maggio-giugno. Ma ora è arrivato il tempo delle scelte. L'unica cosa che possiamo fare è costruire buone relazioni con questi giocatori, poi sta a loro".

Su Jozy Altidore, tornato nelle grazie di Klinsmann dopo un periodo ai margini

Sta capendo. Quando decidiamo di lasciar fuori un giocatore speriamo nella sua reazione. Ho spiegato a Jozy che ciò che è successo nei mesi passati semplicemente non andava bene [Klinsmann si riferisce all'esclusione di Altidore ad ottobre a seguito di scarso impegno nelle precedenti partite] . Allo stesso tempo non dimentico che ha solo 22/23 anni, e che forse si è trovato ad affrontare situazioni quali un trasferimento a 18 anni èe la èpressione che dà la Nazionale un po' troppo presto. Cerco sempre di mettermi nei panni dei miei giocatori, ma in quel momento era giusto metterlo fuori, dare un segnale, per poi riparlarne più avanti. La porta è sempre aperta per lui, ma qualche volta bisogna chiuderla un attimo per far capire che qualcosa non funziona. E lui mi ha detto "Ora capisco".

Sulla possibile amichevole a Washington tra USA e Germania, a maggio-giugno 2013, per il centenario della USSF

“Ci stiamo arrivando. Giocheremo con loro ovunque". Il RFK Stadium del DC United sembra al momento favorito, con in alternativa il FedEx Field. La Germania ha già annunciato due amichevoli in zona per il 29 maggio e 2 giugno, mentre per gli USA il 7 giugno c'è l'impegno di qualificazione mondiale in Giamaica.

Sulla pressione dei campionati europei rispetto agli USA

“Negli USA non c'è abbastanza pressione sui giocatori perché poi questi trovino continuità. In Europa dopo che hai giocato una brutta partita un giocatore se lo sente ricordare il giorno dopo ovunque vada: dal benzinaio, dal macellaio, dal fornaio, ovunque. Se Landon ha una brutta giornata, pensate che qualcuno vada ad infastidirlo a Manhattan Beach dicendogli "Hey, ha giocato una partita di merda ieri sera". Ma questo è un elemento importante che permette ai giocatori di diventare più continui. Lo stanno capendo sempre di più".

Nel Mondiale dei numeri 10 (Messi, Neymar, James Rodriguez) il Belgio ha bisogno del suo "10", Eden Hazard. Lo chiede il ct Marc Wilmots alla vigilia della sfida degli ottavi di finale contro gli Usa a Salvador: chi vince potrebbe trovare sulla sua strada l'Argentina, a patto ovviamente che l'Albiceleste batta la Svizzera. E al Belgio la sfida con l'Argentina fa venire in mente il momento piu' alto della sua storia calcistica, con la semifinale persa 2-0 nel Mondiale di Messico '86. Fu decisiva una doppietta, guarda caso, del piu' grande numero 10 di tutti i tempi, Diego Armando Maradona. A Brasile 2014 ci potrebbe essere Messi, ma, per ora, l'attenzione di Wilmots e' tutta proiettata sugli Stati Uniti. Anche perche', sembrerebbe paradossale per chi, come l'Italia, e' gia' a casa, ma il commissario tecnico dei "Diavoli Rossi" ha dovuto rispondere alle critiche sulla qualita' del gioco della sua squadra. Nonostante le tre vittorie su tre nel girone H, nonostante la qualificazione agli ottavi ottenuta con una giornata d'anticipo e nonostante il primo posto nel raggruppamento. "Ma io penso che - ha risposto Wilmots - sia meglio giocare male e vincere sempre 1-0 e poi alla fine vincere la Coppa del Mondo e non il contrario. Il segreto del mio Belgio? Il turnover. Ho 23 giocatori - dice il ct -. Sarebbe stupido da parte mia non utilizzare quelli giusti a seconda dell'avversario. Il mio 11 iniziale non e' mai lo stesso, perche' l'avversario cambia sempre". ". Impossibile dargli torto, ma al tempo stesso e' arrivato il momento di alzare il livello di gioco di una squadra molto giovane ma in grado di fare molta strada. E per questo ci sara' bisogno di tutto il talento di Hazard. Soprattutto se dovesse mancare il capitano Kompany, a cui bisogna aggiungere la sicura assenza dello squalificato Defour (out per una giornata dopo l'espulsione per uno sciocco fallo a centrocampo contro la Corea del Sud). Dovrebbero essere invece regolarmente a disposizione gli acciaccati Fellaini e Vermaelen. Klinsmann: Spostate i voli Il dubbio piu' importante per il ct degli Usa, Jurgen Klinsmann, riguarda invece le condizioni dell'attaccante Jozy Altidore, che finora, a causa di un infortunio, ha giocato solo il primo spezzone della gara di esordio contro il Ghana. In verita', Klinsmann, vera star della spedizione americana in Brasile, ha le idee molto chiare. E cosi' dopo aver chiesto ai datori di lavoro di permettere ai dipendenti di vedere le partite dell' "Us men's national team", adesso si e' rivolto ai parenti e ai famigliari dei suoi giocatori. "Dovete cambiare i voli di ritorno. Prenotate per il 14 o per il 15 luglio". Che vuol dire che Klinsmann crede nelle possibilita' degli Usa (secondi, a sorpresa nel girone H dietro la Germania e davanti al Portogallo e al Ghana) di arrivare fino alla finalissima del 13 luglio al Maracana' di Rio de Janeiro. "Abbiamo lavorato molto duramente per essere qui ma siamo ancora affamati, vogliamo di piu' - mette in chiaro il tecnico tedesco - Ho grande rispetto per il Belgio ma nessuna paura. Loro sono una squadra ricca di talento, sara' una partita difficile ma se giochiamo al meglio, possiamo farcela. Dobbiamo essere concentrati, prevedo una partita emozionante e divertente e le chance di passare sono 50 e 50". Gli Usa si sono piazzati al secondo posto in un girone di ferro che comprendeva Germania, Portogallo e Ghana "ma in una gara a eliminazione diretta le dinamiche sono diverse - avverte Klinsmann - Il Belgio, inoltre, e' una squadra che lotta fino all'ultimo minuto ed e' capace di segnare un gol decisivo nel recupero. Dovremo guardargli negli occhi e stare attenti dal primo all'ultimo secondo. Dovremo essere coraggiosi, attaccante ma concedere anche il minor numero di occasioni perche' se gliene lasci una, loro segnano due gol". Klinsmann non teme gli eventuali supplementari ("ci siamo preparati fisicamente per poter affrontare anche i 120 minuti, siamo pronti e freschi, abbiamo recuperato le energie e l'umore e' buono"), ne' i rigori e tesse le lodi del suo collega, Marc Wilmots. "Ammiro la sua personalita', il suo spirito - commenta - E' sempre pronto a scherzare, e' sempre allegro, come quando era calciatore. Quello che ha fatto con questi giocatori e' ammirevole, gli auguro il meglio". Klinsmann, pero', non manda giu' la designazione dell'algerino Djamel Haimoudi. "Parla francese e puo' rivolgersi ai belgi nella loro lingua, spero non rappresenti un problema - commenta - Ha fatto molto bene nelle due partite che ha arbitrato finora, ma non sono felice della sua designazione. Arriva da un Paese che era nello stesso girone del Belgio e che nello scorso Mondiale abbiamo eliminato. Gli lascio il beneficio del dubbio ma non capisco questa scelta della Fifa anche se so che e' difficile nominare l'arbitro giusto". Probabili formazioni di Belgio-Usa, ottavo di finale dei Mondiali di Brasile 2014 in programma domani, alle ore 22 italiane, a Salvador. Belgio (4-2-3-1): 1 Courtois, 2 Alderweireld, 15 Van Buyten, 18 Lombaerts, 5 Vertonghen, 6 Witsel, 8 Fellaini, 7 De Bryne, 10 Hazard, 14 Mertens, 9 Lukaku. (12 Mignolet, 13 Bossut, 3 Vermaelen, 4 Kompany, 21 Vanden Borre, 23 Ciman, 11 Mirallas, 19 Dembele, 20 Januzaj, 22 Chadli, 17 Origi). All: Wilmots. Usa (4-2-3-1): 1 Howard, 23 Johnson, 3 Gonzalez, 5 Besler, 7 Beasley, 15 Beckerman, 13 Jones, 19 Zusi, 4 Bradley, 14 Davis, 8 Dempsey. (12 Guzan, 22 Rimando, 2 Yedlin, 6 Brooks, 20 Cameron, 21 Chandler, 10 Disderud, 11 Bedoya, 16 Green, 9 Johannsson, 17 Altidore, 18 Wondolowski). All.: Klinsmann. Arbitro: Haimoudi (Algeria). Quote Snai: 1,90, 3,50, 4,00.

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Landon Donovan, il più grande giocatore della storia della Nazionale USA, sabato è sceso in campo per 90' nel CaliClasico vinto per 1-0 dai L.A. Galaxy sui San Jose Earthquakes, mostrandosi decisamente fuori forma nel suo primo match di regular season dopo lo stop per i Mondiali da cui è rimasto fuori per la decisione del CT Jurgen Klinsmann. Una decisione che ha shockato il mondo, criticata da più parti e ancor di più dopo l'infortunio di Jozy Altidore contro il Ghana, ma che alla luce delle ultime apparizioni di Donovan appare alquanto giusta. Durante i Mondiali Donovan ha lavorato come opinionista per la ESPN coprendo la fase a gironi, ed è stato impossibile per lui evitare l'argomento esclusione. E alla fine, in un'intervista rilasciata venerdì a Bill Plaschke del L.A. Times ha ammesso che dopo essere stato lasciato fuori, ha tifato contro la sua Nazionale. Le sue parole al L.A. Times: “Sarò completamente onesto. Vederli giocare contro l'Azerbaijan, dentro di me, una parte di me ha pensato, sperato che la partita non andasse bene. Ho pensato che se avessimo vinto 1-0 e avessimo giocato male, mi avrebbe fatto sentire bene". Nel match giocato al Candlestick Park di San Francisco gli Stati Uniti hanno poi vinto 2-0, anche se il gioco ha lasciato alquanto a desiderare. ma Donovan ha ammesso di averci ripensato il giorno dopo. “Il giorno dopo mi sono svegliato e mi sono detto: fa schifo sentire quelle cose. E' un brutto modo di vievere la vita, che non mi aiuta, che non aiuta la squadra, che non aiuta l'energia di cui ha bisogno la squadra. Ero triste, arrabbiato, dispiaciuto, erano giorni in cui ero giù. Come atleti tutti abbiamo un ego, pensiamo di poter aiutare, e quando non puoi è dura guardare". Il L.A. Times presenta le parole di Donovan con un certo livello di comprensione. "Ammettiamolo, chi tra di noi non si è mai sentito in quel modo dopo essere stato scartato da qualcuno? Diciamo di augurare il meglio, ma nel profondo non pensiamo qualche volte di augurare il peggio?" Vero, e con gli USA impegnati negli ottavi contro il Belgio martedì, sicuramente Donovan farà il tifo per i suoi compagni. Solo sarà da vedere come loro e Klinsmann valuteranno le sue parole quando, dopo i Mondiali, il suo nome dovrà essere riconsiderato per le convocazioni.  

Calcio - Socceritalia

Jurgen Klinsmann chiude in maniera risoluta all'idea che possa essere interessato ad assumere l'incarico di allenatore del Galatasaray, dopo che un portavoce della società turca aveva dichiarato che il CT della Nazionale USA è in testa alla lista dei giallorossi per sostituire Roberto Mancini insieme all'ex Manchester United David Moyes e al CT della Germania Jogi Löw . Klinsmann è sotto contratto con la US Soccer Federation sino al 2018, e alla Turchia non ci pensa per niente, tanto più dopo essersi qualificato agli ottavi. “La risposta è semplice", dice Klinsmann. "No”. “Non andiamo di corsa, aspettiamo la fine dei Mondiali”, ha spiegato un portavoce del Gala alla ESPN. “I primi due target sono Löw e Klinsmann”. Il presidente della USSF Sunil Gulati ha spiegato ai media mercoledì che il contratto di Klinsmann non è condizionato ai risultati dei Mondiali, e che si aspetta che il CT rimanga sino al torneo del 2018. Klinsmann ha infatti firmato un rinnovo di quattro stagioni lo scorso anno. “Ciò che ci ha convinto di  non è una partita o un risultato, altrimenti avremmo preso la decisione a dicembre. Ma è riguardo quello che vediamo, la direzione presa dal programma, il messaggio che sta dando dalla base alla punta del sistema", ha spiegato Gulati. “Siamo contenti di come vanno le cose. Abbiamo deciso che, nonostante il rischio del gruppo Mondiale, fossimo preparati a prendere quell'impegno". Secondo i media Klinsmann è stato cercato da vari club da quando è CT, ultimo nel 2013 il Tottenham Hotspur, dove da giocatore è passato due volte negli anni '90. “Non ho nemmeno preso in considerazione il Tottenham”, disse  Klinsmann a gennaio. “Sono sempre felice di quando c'è interesse, vedere che la persone accettano quello che fai. Ma ho un impegno con la Federazione, ed è un programma di lungo perioodo. Voglio afr bene in Brasile. Abbiamo fatto bene in questi due anni, ma dobbiamo provare chi siamo ai Mondiali, il più grande torneo del mondo nel paese più calcistico del mondo".

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