Finita la stagione MLS, e con in vista l'ormai classico ritiro di gennaio, il CT dello U.S. national team coach Juergen Klinsmann ha parlato con i giornalisti per una conferenza di fine anno
Il ritiro della Nazionale USA si terrà a Los Angeles dal 14 al 31 gennaio 2013, con 23 giocatori provenienti dalla MLS edai campionati scandinavi - in quel periodo fermi per la pausa invernale - e probabilmente sarà presto fissata un'amichevole da giocare all'Home Depot Center contro un team della CONCACAF, anche se la Copa Centroamericana che si giocherà nelle ultime due settimane di gennaio rende indisponibili El Salvador, Guatemala, Costa Rica e Panama.
Per uqnto riguarda i giocatori con base in Europa, verrano messi a disposizione del CT a partire da pochi giorni prima del 6 febbraio, data di apertura dell'Hexagonal di qualificazione mondiale contro l'Honduras, per cui solo alcuni dei partecipanti al camp di gennaio saranno chiamati. “Il ritiro mi serve per capire a che punto sono,ed inoltre dà loro la spinta per migliorarsi.”
Vari e importanti i punti toccati da Klinsmann, dal futuro di Donovan a quello di Jones e Altidore in Nazionale, passando per l'amichevole del Centenario con la Germania.
La situazione di Landon Donovan
L'approccio di Klinsmann è attendista. "Sono convinto che continuerà, ma dipende da lui. Ha detto di essere affaticato sia mentalmente che fisicamente. Ne parleremo. Dipende tutto da lui quel che vorrà fare. Non dovesse esserci - ma vogliamo che ci sia - troveremo una soluzione". E già negli ultimi mesi Klinsmann ha iniziato a provare l'attaccante di Dallas Brek Shea sulla fascia o Josh Gatt, che gioca in Norvegia col Molde, che ha ben figurato nella recente amichevole con la Russia,
Il centrocampista dello Schalke O4 Jermaine Jones è una figura che sembra dividere i tifosi americani. Ecco perché:
“Jermaine Jones è diventato un leader di questa squadra. Per lui quello del 2014 è il suo Mondiale. E' uno capace di cambiare le partite, che fa sentire la sua presenza in campo, con cui nessun avversario vuol avere a che fare. Ma non è qualcosa che vedi dalla tribuna. Quando gli giocano contro gli avversari arretrano di qualche metro. Anche la Germania ha bisogno di un giocatore come Jermaine Jones.”
Riguardo lo scouting di giocatori eleggibili per la Nazionale
“Vogliamo essere sicuri di non perderci il prossimo Giuseppe Rossi [e il prossimo Neven Subotic, aggiungiamo, Ndr]. Ciò non vuol dire che inizieremo a chiamare giocatori in Nazionale ad oltranza, ma solo che li stiamo seguendo per farci un'idea. E' il giocatore con la sua famiglia a dover scegliere. Ecco perché non sto pressando Timothy Chandler. Lo avrei voluto a maggio-giugno. Ma ora è arrivato il tempo delle scelte. L'unica cosa che possiamo fare è costruire buone relazioni con questi giocatori, poi sta a loro".
Su Jozy Altidore, tornato nelle grazie di Klinsmann dopo un periodo ai margini
“Sta capendo. Quando decidiamo di lasciar fuori un giocatore speriamo nella sua reazione. Ho spiegato a Jozy che ciò che è successo nei mesi passati semplicemente non andava bene [Klinsmann si riferisce all'esclusione di Altidore ad ottobre a seguito di scarso impegno nelle precedenti partite] . Allo stesso tempo non dimentico che ha solo 22/23 anni, e che forse si è trovato ad affrontare situazioni quali un trasferimento a 18 anni èe la èpressione che dà la Nazionale un po' troppo presto. Cerco sempre di mettermi nei panni dei miei giocatori, ma in quel momento era giusto metterlo fuori, dare un segnale, per poi riparlarne più avanti. La porta è sempre aperta per lui, ma qualche volta bisogna chiuderla un attimo per far capire che qualcosa non funziona. E lui mi ha detto "Ora capisco".
Sulla possibile amichevole a Washington tra USA e Germania, a maggio-giugno 2013, per il centenario della USSF
“Ci stiamo arrivando. Giocheremo con loro ovunque". Il RFK Stadium del DC United sembra al momento favorito, con in alternativa il FedEx Field. La Germania ha già annunciato due amichevoli in zona per il 29 maggio e 2 giugno, mentre per gli USA il 7 giugno c'è l'impegno di qualificazione mondiale in Giamaica.
Sulla pressione dei campionati europei rispetto agli USA
“Negli USA non c'è abbastanza pressione sui giocatori perché poi questi trovino continuità. In Europa dopo che hai giocato una brutta partita un giocatore se lo sente ricordare il giorno dopo ovunque vada: dal benzinaio, dal macellaio, dal fornaio, ovunque. Se Landon ha una brutta giornata, pensate che qualcuno vada ad infastidirlo a Manhattan Beach dicendogli "Hey, ha giocato una partita di merda ieri sera". Ma questo è un elemento importante che permette ai giocatori di diventare più continui. Lo stanno capendo sempre di più".






































