Sembra essere ormai sempre più vicino il via ai lavori per il nuovo stadio dei San Jose Earthquakes, a forma di ferro di cavallo con 18.000 posti coperti, il cui costo dovrebbe agirarsi intorno ai $60 milioni.
In questi giorni il proprietario dei Quakes (e degli Oakland Athletics della MLB) Lew Wolff sta presentando alle banche il piano finanziario relativo allo stadio, che tra le altre cose prevede la messa in vendita di 12 luxury suites che - novità assoluta - saranno poste all'altezza del terreno di gioco.
"Sarà un qualcosa di unico nella Major League Soccer - e anche a livello internazionale - avere le suites così vicine ai giocatori", ha dichiarato il presidente Dave Kaval. "La cosa più simile cui posso pensare sono i posti a sedere altezza campo della NBA". A differenza di quei posti però, in questo caso gli spettatori avranno a disposizione larghe poltrone, divani, tavolo da riunione, un cocktail bar, ristorazione riservata e schermo piatto, con davanti porte a vetro a scorrimento, così da evitare il freddo o che una pallonata possa finire sul tavolo su cui si sta pranzando.
Il prezzo per tutto questo lusso? $350,000, validità 5 anni, con spazio nella suite fino a 23 persone. Il costo, per quanto alto, è in linea con i prezzi di mercato di simili luxury suites di NFL e NHL (dove però le suite dei San Jose Sharks sono in piccionaia), considerando anche il numero di eventi che si terranno nello stadio, che includeranno 20 partite più altri 10/15 eventi di vario genere (ma non concerti).
Kaval ha affermato al San Jose Mercury News che le nuove suite sono la risposta alle richieste in arrivo dai fans e dal mondo del business della Silicon Valley. Le 12 ssuite, sei sul lato nord e sei sul lato sud, apporteranno circa $10 milioni sui $60 necessari per la costruzione dello stadio, finanziato da Lew Wolff, che ha un'opzione di acquisto sull'area pubblica dove sorgerà l'impianto al costo di $5 milioni entro il 2012 e di $7 successivamente. Altri soldi per rendere l'operazione-stadio sostenibile finanziariamente arriveranno dalla vendita dei naming rights.
Oltre allo stadio, sull'area il gruppo composto da Wolff, Coleman Airport Partners e FWSH Partners ha anche pianificato la costruzione di 140.000 mq di uffici, di 7.000 di negozi e di un hotel con 300 stanze e parcheggio adeguato, il tutto per un costo di $450 milioni. Verranno inoltre costruiti quattro campi da calcio (pagati dal Comune) che verranno poi gestiti dai Quakes e posti a disposizione della comunità.
Di nuovo stadio a San Jose si parla da anni. Proprio l'assenza di piani seri di sviluppo costrinse la MLS a spostare a fine 2005 i Quakes (inclusi giocatori e allenatore, una squadra che aveva vintola MLS Cup 2001 e 2003, e il Supporters Shield 2005) in quel di Houston, dando vita alla Houston Dynamo (inizialmente Houston 1836, ma poi le proteste della comunità messicana fecero cambiare il nome) che sarebbe poi andata a vincere la MLS Cup nel 2006 e nel 2007.
Proprio la possibilità di costruire lo stadio a convinto la lega a riposizionare una franchigia a San Jose nel 2008, ma certo ripartire da zero non ha aiutato dal punto di vista dei risultati, che a parte la finale di Conference del 2010, non sono stati affatto buoni. Nel frattempoi la crisi economica ha di nuovo rallentato i piani, e in questi tre anni i Quakes hanno dovuto giocare al Buck Shaw Stadium, stadio di baseball riadattato, di proprietà della Santa Clara University, riempiendolo quasi sempre nei suoi 10.300 posti.
L'annuncio del via alle vendite dovrebbe arrivare il prossimo 14 dicembre, mentre i tempi di costruzione dovrebbero ammontare a circa 12 mesi, il che dovrebbe consetire ai San Jose Earthquakes di avere la propria casa pronta per l'avvio della stagione 2013 anno in cui la MLS avrebbe 18 squadre su in pieno controllo del proprio stadio, connsiderando che nel 2012 apriranno i nuovi stadi di Montreal Impact e Houston Dynamo. Rimarrà il problema DC United, l'ostacolo più difficile che la MLS dovrà superare nei prossimi 12 mesi, con il team più vincente della storia della lega che rischia proprio la fine dei Quakes del 2005.










































