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Ousmane Dabo (New England) si ritira
Scritto il 2011-07-18 da Franco Spicciariello su Calciomercato
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Ousmane Dabo, 34 anni, centrocampista francese, ha deciso di ritirarsi dal calcio dopo 16 anni trascorsi sui campi di Italia (dove ha vestito le maglie di Inter, Vicenza, Parma, Atalanta e Lazio), Francia, Inghilterra e Stati Uniti.

"Amici miei mi ritiro dal calcio ho fatto la rescissione questa mattina. Troppi infortuni. Smetto senza rimpianti perché ho avuto una lunga carriera di 16 anni. Ora comincio una nuova vita!".

Con questo messaggio apparso sul suo profilo Facebook, Ousmane Dabo ha annunciato il ritiro dalll'attività agonistica ai suoi fans. Protagonista specialmente nel suo periodo con la maglia della Lazio, il francese ha giocato negli ultimi mesi con il New England Revolution dove però si è visto poco. per lui infatti solo 3 gare di campionato, una di U.S. Open Cup e l'amichevole col Manchester United dello scorso 13 luglio in cui ha avuto di nuovo problemi al ginocchio che tanto fastidio gli aveva già dato in passato.

Di qui la scelta: "E' una decisione dura da prendere - ha detto a www.revolutionsoccer.net - ho avuto problemi fisici e ho rescisso il contratto".

Dabo segue quindi il destino del connazionale Domi, che proprio pochi giorni fa è stato tagliato dai Revs.

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Arriva peso in attacco - in tutti i sensi - per i New York Cosmos della NASL capitanata da Raul, ha ufficializzato l'ingaggio dell'attaccante ex Livorno Gaston Cellerino, in arrivo dai cileni Santiago Wanderers Per ricordare la storia professionale e le gesta italiane di Cellerino, che comunque nella NASL potrebbe trovare un suo ruolo di rilevo, specie con a fianco l'asso spagnolo Raul, recuperiamo questo pezzo di TMW. Cellerino, dal duello di mercato Lazio-Livorno ai colpi proibiti in Cile Qualche anno fa è stato al centro di un curioso duello di mercato fra Lazio e Livorno: parliamo di Gaston Cellerino, sul finire della prima decade degli anni 2000 tra i centravanti emergenti del Sudamerica. Argentino classe 1986, vivaio del Boca Juniors, Cellerino trova fortuna prima in Perù, dove vince il campionato con l'Univrersidad San Martin, poi in Cile dove con i Rangers de Talca segna a raffica e finisce dietro Lucas Barrios nella classifica cannonieri. Punta di stazza, Cellerino si mostra abile pure in acrobazia, diventando famoso per le rovesciate. Nel gennaio 2009 il presidente della Lazio Claudio Lotito sembra chiudere l'affare ma perde tempo, vorrebbe il giocatore in prestito. Nell'ombra però si muove il Livorno, che pur giocando in Serie B soffia il giocatore ai biancocelesti staccando un assegno da 3 milioni di euro per acquistarlo a titolo definitivo. A sorpresa viene presentato in sala stampa nell'immediato post-partita di una gara di campionato, contro l'Avellino: "Il mio obiettivo è quello di portare subito il Livorno in serie A" dichiara in pompa magna Cellerino. E in A il Livorno effettivamente ci va. Peccato che il contributo dell'argentino sia minimo: 7 le presenze totali (solo 2 partite giocate per intero) e un gol segnato, in una gara tra l'altro poi persa. La risalita mette in secondo piano i problemi di ambientamento del giocatore, che viene confermato anche nella categoria maggiore. In verità il tecnico Gennaro Ruotolo non ci punta molto e il subentrato Serse Cosmi ancor meno: 5 gettoni di presenza che fanno un totale di 79 minuti. Il contributo, inutile dirlo, è nullo. Le famose rovesciate del Cile lasciano spazio a un incedere lento e goffo sui campi di Serie A. A gennaio la cessione in prestito in Spagna, al Celta Vigo, dove non va meglio: 12 presenze, 1 gol che portano a rispedire il giocatore al mittente. Tornato a Livorno all'inizio della stagione 2010/11 con la squadra tornata in Serie B, il bottino è ancora desolante: 14 presenze, un gol. Si cerca di cedere il giocatore, senza successo. Il club riesce a rimediare due trasferimenti in prestito prima in Argentina al Racing Club, poi in Cile all'Union La Calera, dove finalmente ritorna a giocare e segnare con continuità. Fino a una sera di novembre quando, in una partita contro il Santiago Wanderers, viene colto da un raptus e colpisce il portiere avversario Mauricio Viana con un colpo da kung fu. Cellerino finisce dritto in commissariato con l'accusa di aver violato la legge contro la violenza negli stadi, rischiando fino a 3 anni di carcere. Seguirà la giustificazione di Cellerino, che dirà di aver reagito a seguito di insulti nei confronti dei propri familiari. Il giocatore evita la galera ma il buon senso suggerisce si lasciare il Cile, così Cellerino si ritrova per l'ennesima volta a Livorno dove, sopportato a malapena, collezionerà da gennaio a giugno 2013 appena 3 gettoni di presenza, prima di lasciare definitivamente il club. Cartellino in mano, Cellerino torna nel suo amato Cile per cercare di rifarsi una reputazione. Ironia del destino firma per il Santiago Wanderers, ritrovando proprio Mauricio Viana.

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MLS Week #19 con tanti scontri inter Conference e tra squadre di alt contro bassa classifica, condizionati però dalle assenze di tanti nazionali a causa della contemporaneità con la CONCACAF Gold Cup in corso di svolgimento. Nella Eastern, DC united sempre primo da solo, mentre nella Western Seattle, sconfitta, rimane appaiata con i Whitecaps, che però hanno una partita in meno e scenderanno in campo stanotte contro lo Sporting KC. In settimana MLS di nuovo in campo per i quarti di US Open Cup, con LA che dopo aver giocato ieri in International Champions Cup, martedì affronterà il Real Salt Lake. HIGHLIGHTS: New York Red Bulls vs. New England Revolution 4-1 Brutta serata per il New England Revolution battuto per 4-1 alla Red Bull Arena, con tre gol di del duo inglese Bradley Wright-Phillips e Lloyd Sam segnano nei primi 12 minuti. Il risultato spinge i New York Red Bulls al secondo posto nella Eastern Conference con 26 punti in 18 partite, mentre i Revs - ancora privi dell'infortunato Jermaine Jones - portano a cinque le sconfitte consecutive e scendono al quinto posto di Conference, iniziando a guardarsi alle spalle in ottica playoff. HIGHLIGHTS - Orlando City vs FC Dallas 0-2 Rimane terzo nella Eastern l'Orlando City, che privo dello squalificato Kaka e degli infortunati Brek Shea, Cyle Larin, Kevin Molino e Darwin Ceren, ha perso per 2-0 con FC Dallas (gol di Mauro Diaz e Fabian Castillo), apparso superiore lungo tutti i 90'. La vittoria vale per Dallas il secondo posto al pari dei Vancouver Whitecaps. HIGHLIGHTS - Philadelphia Union vs Portland Timbers 3-0 Bella vittoria anche per la Philadelphia Union, nonostante la dura contestazione dei tifosi contro la proprietà, accusata di non investire. La Union ha battuto per 3-0 i Portland Timbers, con tre reti negli ultimi 22 minuti di Andrew Wenger - il primo d aottobre - e doppietta del centrocampista francese Vincent Nogueira. HIGHLIGHTS - Montreal Impact vs Columbus Crew 3-0 Stesso risultato, 3-0, anche per il Montreal Impact sul Columbus Crew, con rete nel primo tempo di Dominic Oduro e dell'ex Bologna Marco Donadel con un gran tiro dai 25 metri. All'80' è poi ancora Oduro a chiudere definitivamente i giochi per l'Impact. HIGHLIGHTS - Chicago Fire vs Seattle Sounders 1-0 Torna alla vittoria con un gol al 93'  di Jason Johnson il Chicago Fire, che batte per 1-0 Seattle Sounders, che rimangono in testa alla Western Conference ma che ancora una volta dimostrano di non saper supplire alle assenze in attacco di Clint Dempsey (in nazionale) e Oba Oba Martins (infortunato). HIGHLIGHTS - Colorado rapids vs. Real Salt Lake 3-1 Lo scontro tra le ultime due della Western Conference  al Dick's Sporting Goods Park si chiude con un gran finale con i Colorado Rapids ne infilano tre negli ultimi dieci minuti, battendo per 3-1 il Real Salt Lake 3-1 nel Rocky Mountain derby e accorciando le distanze dal RSL penultimo. Il team dello Utah era andato in vantaggio al 79' con l'argentino Sebastian Jaime. Il pari arriva all'81' col difensore Drew Moore tutto solo, mentre la successiva espulsione di Jaime apre le porte alla vittoria dei Rapids, che vanno in gol con Jared Watts e Juan Ramirez addirittura al 97'.  

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La stagione appena terminata sarà sicuramente da ricordare per Stefano Mauri. Il capitano laziale, è riuscito con i suoi compagni a conquistare la possibilità di giocarsi l'accesso alla Champions League all'ultima giornata e si è reso protagonista di una stagione importante. Anzi, da record. Mai prima, infatti il centrocampista laziale aveva segnato ben 9 reti in campionato. Adesso, Mauri è già proiettato alla prossima stagione e, in un'intervista rilasciata a Calcio2000, parla anche del suo passato e dei suoi anni alla Lazio. IL PASSATO - "Udinese? Ho davvero un piacevole ricordo. Conquistammo la Champions League al primo anno e, per la prima volta nella mia carriera, ebbi la possibilità di giocare nell'Europa dei grandi. È stata un'avventura che mai dimenticherò. Quando terminò l'avventura in Champions League, mi fu chiaro che era giunto il momento di nuove sfide. E così arrivò la chiamata della Lazio, che non potevo rifiutare. C'era anche il Palermo, ma ho scelto i biancocelesti perché mi hanno voluto più di tutti. Sono stato tra i primi colpi del presidente Lotito". PRESENTE - "Fiducia nei miei confronti? I giornali non mi danno mai titolare ma, con il passare del tempo, mi ritrovo sempre a giocare con continuità. Probabilmente perché in campo riesco ad adattarmi sempre e con qualsiasi altro giocatore. Sono capace a giocare in qualsiasi ruolo e modulo e questo mi ha aiutato moltissimo in carriera". LEGGI: Mercato, Montreal: interessa Mauri E FUTURO - "Futuro in MLS? Non so cosa accadrà, ma sono in scadenza con la Lazio e devo parlare con il presidente Lotito. Non credo ci saranno problemi, ma se dovesse arrivare una proposta interessante dalla MLS la valuterei sicuramente con attenzione".

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