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Amerindo Gazzini
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La 19enne ala inglese Jack Harrison è stata la prima scelta del MLS SuperDraft 2016. Jack Harrison non è un nome noto in Inghilterra, o almeno non lo era affatto fino a qualche giorno fa, visto che tra poche settimane l'ex allievo dell'Academy del Manchester United inizierà ad allenarsi e giocare al New York City FC con gente del calibro di Frank Lampard, David Villa e Andrea Pirlo, sotto la guida di coach Patrick Vieira, essendo stato chiamato quale prima scelta nel MLS Super Draft 2016. In realtà la prima scelta è stata del Chicago Fire, ma il 19enne Harrison - nato a Bolton e da tempo cercato dal NYCFC che aveva anche provato a ingaggiarlo come homegrown ricevendo il no della lega - è stato immediatamente ceduto al NYCFC in cambio della quarta scelta assoluta più soldi. After a "massive whirlwind" of a #SuperDraft. #1 pick Harrison "excited" to join @NYCFC. https://t.co/0fHqQ1BhZx pic.twitter.com/KhlnbWhv83 — Major League Soccer (@MLS) January 15, 2016 Lo sbarco di Harrison in MLS arriva a seguito di un percorso ben studiato, iniziato all'età di 14 anni col trasferimento alla Berkshire School di Sheffield, in Massachusetts, voluto dalla madre e concordata col Man Utd. Alla high school Harrison si è messo subito in mostra vincendo il premio Gatorade National Player of the Year, conquistando un posto prima nel Manhattan Soccer Club - dove il NYCFC lo ha notato per la prima volta - e poi alla Wake Forest University, uno dei migliori programmi calcistici universitari degli USA, da cui sono ad esempio usciti Sam Cronin (scelta n.2 di Toronto FC nel 2009) e Ike Opara (scelta n.3 di San Jose nel 2010). Ma l'università ha deciso di lasciarla alla fine del primo semestre per un contratto Generation Adidas con la MLS garantito per 4 anni, e un'eventuale borsa di studio qualora decidesse di tornare al college, cosa che che ha già deciso di fare in futuro. “Voglio continuare a studiare, e laurearmi. E' molto importante per me e lo devo a mia madre”, ha dichiarato prima del Draft. Di lì prima scelta, che ha fatto notizia anche nella sua città natale, Bolton, dove già quando il ragazzo aveva 8 anni la mamma single stava lavorando per trovargli spazio e una borsa di studio in una scuola americana. Prima l'istruzione, e non deve certo essere stato facile mollare il Manchester Utd all'età di 13 anni, né per una madre lasciare andare un figlio a quell'età. Parlando al sito del club, Vieira si è mostrato molto contento della scelta. “E' un'ala moderna, bravo ad inserirsi o ad andare sulla fascia, può far gol ed è molto bravo nell'uno contro uno. E' il tipo di ala moderna che vuoi nella tua squadra. E' giovane, ma sono sicuro che avrà un ruolo importante nella squadra. Ha entusiasmo ed energia, ed è questo ciò che vogliamo” Reduce da un piccolo infortunio, che lo ha molto limitato nella MLS Players Combine, Harrison potrà presto mettere in mostra velocità, assist (11 nel 2015, più 8 gol) e tiro potente (di sinistro) nel ritiro del NYCFC che prenderà il via il prossimo 22 gennaio in Florida, dove troverà anche la concorrenza della sopresa del 2015, il velocissimo ghanese Kwadwo Poku.  Bobby Muuss, coach da appena un anno del Wake Forest, ha avuto a disposizione Harrison per tutta la stagione NCAA 2015, potento osservare l'impatto del ragazzo sulla squadra. “Sono convinto che Jake avrà un'incredibile carriera professionistica". E lo sono anche i dirigenti del NYCFC, con Claudio Reyna in prima fila.

MLS

A quanto pare il Columbus Crew ci starebbe provando per davvero. Secondo quanto riporta MundoDeportivo.com, Radamel Falcao potrebbe lasciare il Chelsea per trasferirsi al Crew SC per la stagione MLS 2016. La squadra finalista di MLS Cup 2015, guidata in panchina dall'ex nazionale USA Gregg Berhalter, uno dei coach più promettenti della lega, avrebbe infatti avviato le trattative con l'attaccante colombiano, che in questa stagione non è riuscito a trovare spazio nei Blues, e le cose non sembrano destinate a migliorare con Guus Hiddink sulla panchina al posto di José Mourinho. Falcao, 29 anni, attualmente è in prestito al Chelsea dal Monaco, e quest'anno è sceso in campo 9 volte, una sola dall'inizio, per un totale di 214 minuti ed un gol. Passato per River Plate, Porto, Atlético Madrid, Monaco e Manchester United, prima del grave infortunio ai legamenti subito nel 2014 con la maglia dei monegaschi, che gli ha fatto perdere i Mondiali brasiliani, Falcao era ritenuto uno dei migliori attaccanti al mondo. La scelta della MLS per lui potrebbe essere determinata anche dalla volontà di trovare spazio in campo con continuità in vista della Copa America Centenario che si giocherà proprio negli Stati Uniti la prossima estate.

Calciomercato

Quello che più è mancato ai Vancouver Whitecaps per arrivare sino in fondo alla MLS Cup 2015 è stato principalmente un cannoniere. Beh, quello, insieme ad un Pedro Morales sano, ed ad un centrocampo capace di competere con quello dei Portland Timbers, allora... Purtroppo i tifosi dei 'Caps che avrebbero voluto vedere grandi nomi al BC Stadium dovranno rassegnarsi, perché il team della British Columbia ha intenzione di continuare a seguire una sceneggiatura fatta di giocatori promettenti e magari di talento, ma certo poco conosciuti. L'ultimo arrivato, con un free transfer, è Masato Kudo, 25enne attaccante originario di Tokyo, già finito lo scorso settembre nel mirino dei tedeschi dell'Hannover. Brevilineo (175cm), in Giappone ha messo a segno 92 gol in 260 partite su 7 stagioni con i Kashiwa Reysol. Dagli highlights sembra un giocatore completo: capace di andare a rete con entrambi i piedi come anche di testa, è veloce e furbo. Gioca centravanti o da seconda punta, altrimenti ala nel 4-3-3. Sulla carta l'uomo che cercava il coach gallese Carl Robinson da mettere a fianco del 23enne uruguaiano Octavio Rivero. perché la sfida quest'anno sarà fare più gol. “Kudo ha l'abilità naturale di trovare lo spazio nell'area, generando opportunità da gol”, ha detto Robinson. “E' bravo tecnicamente e lavora duro”. Kudo, che lunedì ha giocato l'ultima col Reysol lunedì notte, perdendo la semifinale di Emperor's Cup, dovrà cercare di "spingere" Rivero, che punta a ritrovarsi dopo un anno iniziato alla grande con 6 gol in 5 match, e poi altri soli 6 nel resto della stagione. Nel giro della Nazionale giapponese con CT Alberto Zaccheroni (4 partite e 2 gol, contro Cina e Guatemala), in carriera ha vinto la J-League nel 2011 e l'Emperor's Cup nel 2012. Per lui anche un gol (contro i neozelandesi dell'Auckland City) in tre partite coi Kashiwa Reysol quarti nella 2011 FIFA Club World Cup e 10 reti in 27 match di AFC Champions League.

MLS

La devozione di Atiba Hutchinson per il Canada è qualcosa di raro da quelle parti, viste anche le poche soddisfazioni che dà giocare per la Nazionale della foglia d'acero, la cui unica partecipazione Mondiale risale al 1986. Per dare un'idea della voglia del giocatore, basti pensare come per l'ultimo match di qualificazioni sia saltato sun volo di 4 ore Instanbul-Londra, e dopo tre ore di stop-over eccolo su un altro volo, stavolta di 9½ fino a Vancouver. Ma orma il 32enne centrocampista del Besiktas è abituato a gestire il jet-lag. E come lui è devoto, il calcio canadese lo è con lui, regalandogli anche quest'anno, per la quarta volta, "Canadian Male Player of the Year". "Siamo orgogliosi di Atiba Hutchinson", ha dichiarato il CT del Canada, ed ex Real Madrid, Benito Floro. "E' il tipo di giocatore che allenatori e compagni vvoglio avere intorno". Hutchinson, che aveva già vinto il premio nel 2010, 2012 e 2014, raggiunge Dwayne De Rosario - altro mito del calcio del Nordamerica - quale unico calciatore ad averlo vinto per quattro volte. Al secondo posto si piazza l'centrocampista dell'Orlando City Cyle Larin, reduce dal premio di MLS rookie of the year. A seguire, il portiere Milan Borjan (Ludogorets Razgrad), che si è piazzato davanti al capitano della Nazionale, l'ex Deportivo Julian de Guzman (Ottawa Fury, NASL), e al difensore Adam Straith (Fredikstad). Sono stati in tutto 15 i giocatori ad essere votati da media e allenatori. Nel 2015 Hutchinson ha giocato quattro match di qualificazione mondiale, aiutando il Canada ad eliminare il Belize, prima di mettere in cascina quattro punti nel girone, venendo anche nominato Man of the Match nella vittoria per 1-0 sull'Honduras dello scorso 13 novembre. Nella scorsa stagione Hutchinson è stato tra i protagonisti del Besiktas terzo nella Turkish Superleague e  qualificatosi per l'Europa League, e attualmente in testa al campionato. 189cm per 83kg, Hurchinson è un centrocampista alto e forte, bravo a tener palla e far salire la squadra, con in aggiunta buoni piedi in grado di far girare i compagni. Hutchinson difficilmente farà parte del gruppo che il prossimo 5 febbraio affronterà in amichevole con gli USA, ma ci sarà certamente per il doppio match contro il Messico: andata il 26 marzo al B.C. Place di Vancouver, e ritorno il 29 marzo all'Estadio Azteca di Città del Messico. E Hutchinson è positivo: "Penso che abbiamo la possibilità di vincere il nostro primo match casalingo". Il Canada volerà quindi in Hoduras e poi ospiterà El Salvador a settembre. Le prime due del Group A si qualificheranno per il girone finale "North and Central America and the Caribbean", il cosiddetto Hexagonal. "Significherebbe molto per il gruppo e per l'intero paese. Sarebbe un grande passo avanti".

Nazionale USA

Accordo fino a giugno 2017 tra il Coventry City e il centrocampista australiano Andy Rose Gli Sky Blues hanno chiuso un accordo che vedrà il venticinquenne volare a Coventry a partire dal 2 gennaio 2016, al termine del suo accordo con i Seattle Sounders. Rose era da alcune settimane in prova Inghilterra, dopo aver giocato 25 partite a Seattle nell'ultima stagione, e aver impressionato il boss del City Tony Mowbray. Originario di Melbourne, Rose si è form si è formato nella Bristol City Academy, prima di trasferirsi in America per iniziare la sua carriera di calciatore pro. Dopo esperienze con le maglie di Seattle Wolves e Ventura County Fusion, Rose era stato ingaggiato dai Seattle Sounders nel marzo 2012, e da allora ha giocato 80 volte col team Leo González es el nuevo refuerzo del @CS_Herediano. pic.twitter.com/qmUFG7b5JS Vía @CS_Herediano— QueLindoSerHerediano (@QLSerHerediano) 21 Dicembre 2015 Saluta i Sounders, dopo sette stagioni a Seattle, anche il veterano difensore Leo Gonzalez, tornato a in Costarica al CS Herediano, ensuring the longtime Sounders FC stalwart will end his career in his native Costa Rica after seven seasons in Seattle. 35 anni, Gonzalez torna nel club col quale aveva iniziato la propria carriera da professionista nel 2000, e con cui aveva giocato per otto anni prima di volare negli Stati Uniti nel 2009

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