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Jose Mourinho, un futuro in MLS
Scritto il 2015-07-22 da Franco Spicciariello su Calciomercato
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Sarebbe certamente un gran salto per la MLS, dove però certe cose da gestire (salary cap, limiti negli acquisti, viaggi continui, ecc.) non sarebbero facili neanche per lui. Parliamo di Jose Mourinho, l'allenatore del Chelsea  attualmente in tour negli USA -  che ieri si è dichiarato aperto alla possibilità di allenare un giorno in Major League Soccer.

Lo "Special One" vorrebbe infatti "restituire" quanto ricevuto dalla comunità calcistica. Ma lo stesso Mourinho ha escluso che ciò possa accadere a breve. "Un giorno, ma non ora. Per lo stesso motivo per cui dico 'un giorno, ma non ora' per l'allenare una Nazionale che gioca ogni due mesi".

"Per la MLS la risposta è sì. Perché non ora. Perché ancora voglio essere nelle migliori competizioni del mondo: in Champions League, in Premier League, voglio le sfide maggiori. Ma un giorno vorrei contribuire con con qualcosa la dove così tante persone amano questo gioco".

In tanti sono volati negli States quest'anno: Steven Gerrard, Frank Lampard, Andrea Pirlo e Kaka. Un trend che riceve il plauso di Mourinho. "Ci mancheranno ragazzi come Kaka, Lampard, Gerrard, ma possono solo aiutare la crescita della MLS, che in questi anni sta dando ai giocatori più giovani un'idea di quello che può essere, e cioè un campionato non solo per giocatori a fine carriera, ma anche una rampa di lancio per i più giovani".

"Penso che la MLS stia andando nella direzione giusta. Il calcio non può essere lo sport numero uno in America, ma se lo compariamo con ciò che era nel 2004, quando siamo venuti qui per la prima volta, è enormemente più grande".

Il primo impegno dei Blues negli Stati Uniti sarà stanotte, h2 del mattino, contro i NY Red Bulls.

Il centrale nato nel 1995 Matt Miazga sarebbe vicinissimo al Chelsea. Lo riporta ESPN FC. Negli scorsi mesi si parlava di interessamenti di squadre come il Leicester City, ma secondo il Daily Mail praticamente tutte le big inglesi erano sul giovane difensore centrale dei New York Red Bulls. L'account Twitter @MLSTransfers ha nominato anche la Roma, squadra che l'americano avrebbe rifiutato per una sua ambizione di giocare in Inghilterra. Il prezzo dovrebbe essere di $5 milioni e il ragazzo non ha bisogno di nessun permesso di lavoro essendo in possesso della cittadinanza polacca. Miazga, nato nel New Jersey, si unì all'Academy dei Red Bulls nel 2009 a livello under-14 e nel 2013 firmò un contratto da pro con i newyorkesi come "Homegrown Player"; debuttò poco dopo a 18 anni contro la Houston Dynamo. Poche le presenze nel 2014 (7), ma il nuovo Coach Jesse Marsch gli ha affidato fin da subito un ruolo da titolare nel 2015, anno nel quale si è affermato come uno dei migliori difensori centrali del campionato con 26 presenze siglando anche una rete nel derby contro il New York City FC. A livello di Nazionale Miazga ha rappresentato, oltre alla Polonia U18, gli USA U18, U20 (ha partecipato agli ultimi Mondiali), U23 e il 13 novembre ha debuttato nella Nazionale maggiore contro Saint Vincent e Grenadine in un match di qualificazione per i Mondiali del 2018. È anche spuntata una foto dell'americano con Pato, neo acquisto dei londinesi. This photo finally makes sense. Miazga and Pato will be playing at Chelsea together. #RBNY pic.twitter.com/DrVYruBIEa — Kyle (@KZONE1988) 27 Gennaio 2016 Un grande step per la carriera di un giocatore che quasi sicuramente sarà una delle colonne portanti degli USA del futuro.  

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Il commissioner della MLS, Don Garber, ha affermato di sperare ancora che Didier Drogba possa tornare al Montreal Impact e rinviare il suo ritiro, ma il futuro dell'ivoriano rimane ancora oscuro. Da settimane si parla ormai della voglia di Drogba di ritirarsi per entrare nello staff tecnico del Chelsea. La notizia del suo ritiro era stata resa pubblica dal francese L'Equipe, ma l'attaccante ha quindi smentito via Twitter. "E' una situazione in corso d'opera, e semplicemente non ho aggiornamenti", ha dichiarato ieri Garber durante l'MLS SuperDraft. "Chiunque può decidere di ritirarsi quando sente che è venuto il momento, ma lui ha un contratto, e speriamo possa tornare ad indossare la maglia, pronto per giocare" Le regole della FIFA stabiliscono comunque che, anche in caso di ritiro, nel caso Drogba accettasse un ruolo da tecnico, all'Impact sarebbe comunque dovuta una qualche forma di compensazione- Ma in ogni caso Garber ha tenuto a sottolineare che, nonostante sia stato poco in MLS, Drogba è stato "un grande ingaggio" da parte della lega. Visti i numeri in campionato dell'ivoriano, un punto difficilmente discutibile. Appena arrivato in MLS Drogba ha messo a ferro e fuoco le difese avversarie, trascinando il Montreal - che appariva ormai cotto - sino ai playoff (prima volta dal 2013) con 12 gol in 14 match. "Didier è stato incredibile, e ha fatto grandi cose per l'Impact. ma ha 38 anni, e se dovesse decidere di ritirarsi gestiremo la cosa di conseguenza. In ogni caso ha portato eccitazione nella lega, e sono sicuro che i tifosi del Montreal non lo dimenticheranno. Dovesse decidere, insieme all'Impact e a Joey Saputo [il presidente, Ndt] di andarsene, sono sicuro [i quebeçois] che si concentreranno sul portare comunque un grande giocatore".

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A quanto pare il Columbus Crew ci starebbe provando per davvero. Secondo quanto riporta MundoDeportivo.com, Radamel Falcao potrebbe lasciare il Chelsea per trasferirsi al Crew SC per la stagione MLS 2016. La squadra finalista di MLS Cup 2015, guidata in panchina dall'ex nazionale USA Gregg Berhalter, uno dei coach più promettenti della lega, avrebbe infatti avviato le trattative con l'attaccante colombiano, che in questa stagione non è riuscito a trovare spazio nei Blues, e le cose non sembrano destinate a migliorare con Guus Hiddink sulla panchina al posto di José Mourinho. Falcao, 29 anni, attualmente è in prestito al Chelsea dal Monaco, e quest'anno è sceso in campo 9 volte, una sola dall'inizio, per un totale di 214 minuti ed un gol. Passato per River Plate, Porto, Atlético Madrid, Monaco e Manchester United, prima del grave infortunio ai legamenti subito nel 2014 con la maglia dei monegaschi, che gli ha fatto perdere i Mondiali brasiliani, Falcao era ritenuto uno dei migliori attaccanti al mondo. La scelta della MLS per lui potrebbe essere determinata anche dalla volontà di trovare spazio in campo con continuità in vista della Copa America Centenario che si giocherà proprio negli Stati Uniti la prossima estate.

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