Sarebbe certamente un gran salto per la MLS, dove però certe cose da gestire (salary cap, limiti negli acquisti, viaggi continui, ecc.) non sarebbero facili neanche per lui. Parliamo di Jose Mourinho, l'allenatore del Chelsea attualmente in tour negli USA - che ieri si è dichiarato aperto alla possibilità di allenare un giorno in Major League Soccer.
Lo "Special One" vorrebbe infatti "restituire" quanto ricevuto dalla comunità calcistica. Ma lo stesso Mourinho ha escluso che ciò possa accadere a breve. "Un giorno, ma non ora. Per lo stesso motivo per cui dico 'un giorno, ma non ora' per l'allenare una Nazionale che gioca ogni due mesi".
"Per la MLS la risposta è sì. Perché non ora. Perché ancora voglio essere nelle migliori competizioni del mondo: in Champions League, in Premier League, voglio le sfide maggiori. Ma un giorno vorrei contribuire con con qualcosa la dove così tante persone amano questo gioco".
In tanti sono volati negli States quest'anno: Steven Gerrard, Frank Lampard, Andrea Pirlo e Kaka. Un trend che riceve il plauso di Mourinho. "Ci mancheranno ragazzi come Kaka, Lampard, Gerrard, ma possono solo aiutare la crescita della MLS, che in questi anni sta dando ai giocatori più giovani un'idea di quello che può essere, e cioè un campionato non solo per giocatori a fine carriera, ma anche una rampa di lancio per i più giovani".
"Penso che la MLS stia andando nella direzione giusta. Il calcio non può essere lo sport numero uno in America, ma se lo compariamo con ciò che era nel 2004, quando siamo venuti qui per la prima volta, è enormemente più grande".
Il primo impegno dei Blues negli Stati Uniti sarà stanotte, h2 del mattino, contro i NY Red Bulls.










































