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Drogba verso Montreal, Gilberto a Chicago
Scritto il 2015-07-27 da Franco Spicciariello su Calciomercato
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Didier Drogba potrà utilizzare entro le lingue che conosce: francese e inglese. Secondo l'ESPN infatti, il 37enne attaccante ivoriano avrebbe firmato con il Montreal Impact, che ieri hanno acquisito i diritti MLS per il giocatore dal Chicago Fire (che ne era titolare sulla base dell'astrusa regola del discovery process).

L'accordo permette al Fire di portare a Chicago l'attaccante brasiliano Gilberto, attualmente in prestito al Vasco da Gama ma di proprietà del Toronto FC.

Due volte African Footballer of the Year, tre Mondiali con la Costa d'Avorio (1004 match e 65 reti), in carriera ha messo a segno 263 gol in tutto, di cui 164 col Chelsea, con cui ha vinto la Champions League nel 2012. Nella scorsa stagione è sceso in campo per 38 volte con i Blues, con cui ha vinto la Premier League.

Per il Montreal Impact primo obiettivo con Drogba sarà la Voyageurs Cup, con doppia finale prevista per il 12 e 26 agosto. In palo il posto per il Canada nella 2016/17 CONCACAF Champions League.

A Chicago invece sbarca Gilberto, 25 anni, ingaggiato come Designated Player nel dicembre 2013 nel quadro del "Bloody Big Deal" che aveva visto i Reds portare in Canada anche Michael BradleyJermain Defoe, nei 32 match giocati nel 2014 è andato a segno solo 7 volte,piazzando cinque assist. In 13 matchd a febbraio 2015 al Vasco Gilberto ha segnato 9 gol in 13 partite, guidando i suoi alla vittoria nel campionato Carioca 1, compreso un gol nella finale col Botofogo. Peggio è andata però nel campionato nazionale di Serie A, in cui Gilberto non è mai andato in gol in 12 partite.

Il commissioner della MLS, Don Garber, ha affermato di sperare ancora che Didier Drogba possa tornare al Montreal Impact e rinviare il suo ritiro, ma il futuro dell'ivoriano rimane ancora oscuro. Da settimane si parla ormai della voglia di Drogba di ritirarsi per entrare nello staff tecnico del Chelsea. La notizia del suo ritiro era stata resa pubblica dal francese L'Equipe, ma l'attaccante ha quindi smentito via Twitter. "E' una situazione in corso d'opera, e semplicemente non ho aggiornamenti", ha dichiarato ieri Garber durante l'MLS SuperDraft. "Chiunque può decidere di ritirarsi quando sente che è venuto il momento, ma lui ha un contratto, e speriamo possa tornare ad indossare la maglia, pronto per giocare" Le regole della FIFA stabiliscono comunque che, anche in caso di ritiro, nel caso Drogba accettasse un ruolo da tecnico, all'Impact sarebbe comunque dovuta una qualche forma di compensazione- Ma in ogni caso Garber ha tenuto a sottolineare che, nonostante sia stato poco in MLS, Drogba è stato "un grande ingaggio" da parte della lega. Visti i numeri in campionato dell'ivoriano, un punto difficilmente discutibile. Appena arrivato in MLS Drogba ha messo a ferro e fuoco le difese avversarie, trascinando il Montreal - che appariva ormai cotto - sino ai playoff (prima volta dal 2013) con 12 gol in 14 match. "Didier è stato incredibile, e ha fatto grandi cose per l'Impact. ma ha 38 anni, e se dovesse decidere di ritirarsi gestiremo la cosa di conseguenza. In ogni caso ha portato eccitazione nella lega, e sono sicuro che i tifosi del Montreal non lo dimenticheranno. Dovesse decidere, insieme all'Impact e a Joey Saputo [il presidente, Ndt] di andarsene, sono sicuro [i quebeçois] che si concentreranno sul portare comunque un grande giocatore".

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Il Chelsea non è ancora riuscito a torvare un accordo con la Major League Soccer per riuscire a riportare Didier Drogba a Stamford Bridge, seppur nel ruolo di tecnico. Ma mentre il club di Drogba, il Montreal Impact, sembra rassegnato all'idea che il giocatore non sarà in Quebec per l'avvio della prossima stagione MLS, la lega invece ha intenzione di negoziare duramente prima di rilasciare il 37enne ivoriano. Infatti, a meno che Drogba non annunci il ritiro dal calcio giocato, il Chelsea dovrà trovare prima un accordo con la MLS - che detiene i diritti del contratto del giocatore - per ottenere il via libera all'ingaggio. Il Chelsea, secondo quanto riportano i media inglesi, spera ancora di trovare il modo di mettere Drogba in panchina a fianco di Guus Hiddink, ma la MLS si è rivelata un osso duro. Inevitabile la reazione della MLS visto l'impattodi Drogba - ben superiore a quello di Steven Gerrard, Frank Lampard e Andrea Pirlo - nella scorsa stagione a Montreal, in cui ha segnato 12 gol in 14 match, trascinando l'Impact sino ai playoff. Perderlo inoltre sarebbe anche un colpo inatteso per l'immagine internazionale della MLS, che aveva pianificato la sua presenza per un biennio. Il Montreal Impact ha già ammesso pubblicamente via Twitter che la questione Drogba è fuori dal suo controllo: “Siamo attualmente in contatto con Didier Drogba e il Chelsea FC. Stiamo facendo tutto ciò che è possibile per riaverlo all'Impact nel 2016". Drogba festeggia il gol del Chelsea contro il Sunderland insieme a Roman Abramovich “Comprendiamo il suo attaccamento al suo ex club, e il suo desiderio di aiutarlo. Ma il nostro obiettivo è di portarlo indietro per un'altra stagione, come scritto nel suo contratto. La situazione è fuori dal nostro controllo”. In ogni caso, nonostante i problemi davanti e l'assenza di attaccanti in forma, non c'è comunque possibilità di vedere Drogba di nuovo in campo col Chelsea, e Guus Hiddink lo vede chiaramente come tecnico oltre che come ambasciatore del club, come confermato dall'allenatore olandese: “Potrebbe entrare nello staff tecnico. Ragazzi come lui servono per aiutare i più giovani con la loro grande esperienza. Non sono favorevole ad un ambasciatore in cravatta”.

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