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Mercato, nulla tra Sporting KC e Ledesma. Montreal, interessa Mauri
Scritto il 2015-06-02 da Franco Spicciariello su Calciomercato
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La Champions League, da disputare con l'aquila sul petto, è un piatto troppo gustoso per non essere mangiato. Stefano Mauri riflette sul proprio futuro, il suo contratto è in scadenza. Nessun problema, però, per il centrocampista brianzolo: già da qualche settimana l'intesa con la società sembra essere stata trovata, c'è solo da mettere tutto nero su bianco. Con la fine della stagione quel momento potrebbe essere finalmente arrivato. Nei prossimi giorni, infatti, è previsto un incontro tra il giocatore biancoceleste e il presidente Claudio Lotito in cui verrà sancito il tanto sospirato rinnovo.

Sullo sfondo, però, si staglia la sagoma del Montreal Impact. Come riportato da Sportcafè24, infatti, negli ultimi giorni si sarebbe registrato l'interesse della franchigia canadese che offrirebbe al numero 6 laziale un contratto piuttosto sostanzioso. Non basteranno però le sirene d'oltreoceano a far vacillare il rapporto tra la Lazio e Mauri, il capitano è pronto per giocarsi la Champions League con l'aquila sul petto.

Che sarà di Ledesma?

Ha salutato tutti portando in Champions la Lazio, ora medita sul suo futuro. A meno di clamorosi colpi di scena, Cristian Ledesma non rinnoverà il suo contratto con la Biancoeleste in scadenza il 30 giugno prossimo.

Tra le squadre interessate al playmaker italo-argentino, c'è il club statunitense del Kansas City, che già nella finestra invernale di mercato aveva chiesto informazioni. Secondo quanto riporta il portale thebluetestament.com, non ci sono contatti in corso tra l’entourage del giocatore e la società che milita in MLS. Nulla impedisce che la pista possa tornare a infiammarsi, Ledesma negli Usa è un'ipotesi tutt'altro che tramontata.

Arriva peso in attacco - in tutti i sensi - per i New York Cosmos della NASL capitanata da Raul, ha ufficializzato l'ingaggio dell'attaccante ex Livorno Gaston Cellerino, in arrivo dai cileni Santiago Wanderers Per ricordare la storia professionale e le gesta italiane di Cellerino, che comunque nella NASL potrebbe trovare un suo ruolo di rilevo, specie con a fianco l'asso spagnolo Raul, recuperiamo questo pezzo di TMW. Cellerino, dal duello di mercato Lazio-Livorno ai colpi proibiti in Cile Qualche anno fa è stato al centro di un curioso duello di mercato fra Lazio e Livorno: parliamo di Gaston Cellerino, sul finire della prima decade degli anni 2000 tra i centravanti emergenti del Sudamerica. Argentino classe 1986, vivaio del Boca Juniors, Cellerino trova fortuna prima in Perù, dove vince il campionato con l'Univrersidad San Martin, poi in Cile dove con i Rangers de Talca segna a raffica e finisce dietro Lucas Barrios nella classifica cannonieri. Punta di stazza, Cellerino si mostra abile pure in acrobazia, diventando famoso per le rovesciate. Nel gennaio 2009 il presidente della Lazio Claudio Lotito sembra chiudere l'affare ma perde tempo, vorrebbe il giocatore in prestito. Nell'ombra però si muove il Livorno, che pur giocando in Serie B soffia il giocatore ai biancocelesti staccando un assegno da 3 milioni di euro per acquistarlo a titolo definitivo. A sorpresa viene presentato in sala stampa nell'immediato post-partita di una gara di campionato, contro l'Avellino: "Il mio obiettivo è quello di portare subito il Livorno in serie A" dichiara in pompa magna Cellerino. E in A il Livorno effettivamente ci va. Peccato che il contributo dell'argentino sia minimo: 7 le presenze totali (solo 2 partite giocate per intero) e un gol segnato, in una gara tra l'altro poi persa. La risalita mette in secondo piano i problemi di ambientamento del giocatore, che viene confermato anche nella categoria maggiore. In verità il tecnico Gennaro Ruotolo non ci punta molto e il subentrato Serse Cosmi ancor meno: 5 gettoni di presenza che fanno un totale di 79 minuti. Il contributo, inutile dirlo, è nullo. Le famose rovesciate del Cile lasciano spazio a un incedere lento e goffo sui campi di Serie A. A gennaio la cessione in prestito in Spagna, al Celta Vigo, dove non va meglio: 12 presenze, 1 gol che portano a rispedire il giocatore al mittente. Tornato a Livorno all'inizio della stagione 2010/11 con la squadra tornata in Serie B, il bottino è ancora desolante: 14 presenze, un gol. Si cerca di cedere il giocatore, senza successo. Il club riesce a rimediare due trasferimenti in prestito prima in Argentina al Racing Club, poi in Cile all'Union La Calera, dove finalmente ritorna a giocare e segnare con continuità. Fino a una sera di novembre quando, in una partita contro il Santiago Wanderers, viene colto da un raptus e colpisce il portiere avversario Mauricio Viana con un colpo da kung fu. Cellerino finisce dritto in commissariato con l'accusa di aver violato la legge contro la violenza negli stadi, rischiando fino a 3 anni di carcere. Seguirà la giustificazione di Cellerino, che dirà di aver reagito a seguito di insulti nei confronti dei propri familiari. Il giocatore evita la galera ma il buon senso suggerisce si lasciare il Cile, così Cellerino si ritrova per l'ennesima volta a Livorno dove, sopportato a malapena, collezionerà da gennaio a giugno 2013 appena 3 gettoni di presenza, prima di lasciare definitivamente il club. Cartellino in mano, Cellerino torna nel suo amato Cile per cercare di rifarsi una reputazione. Ironia del destino firma per il Santiago Wanderers, ritrovando proprio Mauricio Viana.

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Forse è la volta buona per rivedere Freddy Adu negli Stati Uniti. Dopo un tour che lo ha portato in Portogallo, Francia, Grecia, Turchia e poi, dopo un breve passaggio alla Philadelphia Union, Brasile, Serbia (allo Jagodina, dove in 6 mesi gioca 14 minuti) e Finlandia, l'ex centrocampista della Nazionale USA ha trovato un accordo coi Tampa Bay Rowdies della NASL (North American Soccer League), la Division II, secondo quanto riporta Ives Galarcep su Goal.com. Adu attualmente milita col KuPS, club della prima divisione finlandese, dove da marzo è sceso in campo solo 5 volte, venendo anche spesso schierato nella squadra riserve. Di lui si è parlato poco tempo fa per uno splendido calcio di punizione, ma certo il salto da giocatore del futuro degli USA a un club finlandese di secondo piano è notevole. Esploso all'attenzione dei media di tutto il mondo con l'esordio a 14 anni in MLS con la maglia del DC United, Adu divenne una celebrità in tutti gli Stati Uniti, contribuendo anche con 5 reti nella sua prima stagione da pro e vincendo la MLS Cup 2005. Nel 2007 poi, alcune grandi prestazioni ai Mondiali U20 sembrarono il suo lancio definitivo nel grande calcio. Ma le aspettative non si sono mai realizzate, facendo di lui un secondo Niil Lamptey (un'ipotesi fatta dal Guardian addirittura all'esordio di Adu). Colpa forse anche della sfortuna (fu ad esempio Camacho a volerlo al Benfica, ma fu esonerato immediatamente) ma molto anche del giocatore, su cui da più parti si sono addensate nubi di critiche relative ad una certa supponenza e poca voglia di allenarsi. Dopo il suo trasferimento in Europa, nel 2012 la sua carriera sembrava essersi ripresa a Philadelphia (24 match e 5 gol), ma a fine stagione la rottura col club e il passaggio al Bahia (una sola presenza in campionato) hanno riavviato il percorso discendente. A soli 26 anni però Adu ha ancora molto da dare al calcio, e a Tampa Bay troverà un suo mentore, l'ex CT dell'Under 20 Thomas Rongen, uno dei migliori allenatori di sempre nella storia del calcio statunitense, che ha recentemente anche guidato le Samoa Americane alla loro prima vittoria in un match di qualificazione mondiale. E la NASL sembra il trampolino ideale per rilanciarsi. Reduce da un ottima Spring Season 2015 chiusa al secondo posto, Tampa punta sul fantasista di origini ghanesi per aggiungere quel pizzico di fantasia ai gol di Stefano Pinho e Jose Angulo, puntando a sfidare i NY Cosmos.  Le attese ci sono, ma stavolta su di lui non c'è certo il peso di dover diventare il salvatore del soccer USA. Ma certo se riuscisse a portare Tampa a battere i Cosmos per il titolo NASL, vendicando la sconfitta nel Soccer Bowl 1978, ai tempi delle sfide acerrime tra Rodney Marsh e Giorgio Chinaglia, potrebbe finalmente riprendere la via per comunque diventare un giocatore a tutti gli effetti. AGGIORNAMENTO 15/7 OFFICIAL: The Rowdies have signed MF/F @FreddyAdu! Welcome to Tampa Bay, Freddy! READ MORE --> http://t.co/iiTDLQrT0P pic.twitter.com/QELTEm7raT— Tampa Bay Rowdies (@TampaBayRowdies) July 14, 2015

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La stagione appena terminata sarà sicuramente da ricordare per Stefano Mauri. Il capitano laziale, è riuscito con i suoi compagni a conquistare la possibilità di giocarsi l'accesso alla Champions League all'ultima giornata e si è reso protagonista di una stagione importante. Anzi, da record. Mai prima, infatti il centrocampista laziale aveva segnato ben 9 reti in campionato. Adesso, Mauri è già proiettato alla prossima stagione e, in un'intervista rilasciata a Calcio2000, parla anche del suo passato e dei suoi anni alla Lazio. IL PASSATO - "Udinese? Ho davvero un piacevole ricordo. Conquistammo la Champions League al primo anno e, per la prima volta nella mia carriera, ebbi la possibilità di giocare nell'Europa dei grandi. È stata un'avventura che mai dimenticherò. Quando terminò l'avventura in Champions League, mi fu chiaro che era giunto il momento di nuove sfide. E così arrivò la chiamata della Lazio, che non potevo rifiutare. C'era anche il Palermo, ma ho scelto i biancocelesti perché mi hanno voluto più di tutti. Sono stato tra i primi colpi del presidente Lotito". PRESENTE - "Fiducia nei miei confronti? I giornali non mi danno mai titolare ma, con il passare del tempo, mi ritrovo sempre a giocare con continuità. Probabilmente perché in campo riesco ad adattarmi sempre e con qualsiasi altro giocatore. Sono capace a giocare in qualsiasi ruolo e modulo e questo mi ha aiutato moltissimo in carriera". LEGGI: Mercato, Montreal: interessa Mauri E FUTURO - "Futuro in MLS? Non so cosa accadrà, ma sono in scadenza con la Lazio e devo parlare con il presidente Lotito. Non credo ci saranno problemi, ma se dovesse arrivare una proposta interessante dalla MLS la valuterei sicuramente con attenzione".

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