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Ufficiale: Steven Gerrard ai LA Galaxy
Scritto il 2015-01-07 da Giacomo Costa su Calciomercato
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Lo si sapeva ma non era ufficiale. Fino ad oggi. I Los Angeles Galaxy hanno infatti annunciato che il capitano del Liverpool Steven Gerrard ha firmato un contratto di 18 mesi per giocare in Major League Soccer con la maglia dei campioni in carica.

Nonostante abbia ammesso che sarà difficile per lui lasciare il club in cui ha speso una vita, Gerrard ha già iniziato a guardare avanti. "Il tempo è quello giusto, per me e per la mia famiglia, per cambiare, di affrontare una sfida fresca", ha dichiarato il giocatore inglese al LA Times via telefono. "Sono stato qui tanto tempo. Ho dato molto a questo club, ma sento che sia il momento giusto per staccare e provare qualcosa di diverso".

La firma, anticipata dal The Times sabato scorso, rappresenta certamente uno dei momenti più importanti dei 19 anni di storia della MLS e dei LA Galaxy, club 5 volte vincitore della MLS Cup. Nonostante a 34 anni Gerrard sia inevitabilmente un po' più lento di qualche tempo fa, rimane comunque un grandissimo giocatore che sarà capace di aiutare i Galaxy a centrocampo e al botteghino.

La decisione di Gerrard in favore dei Galaxy - nonostante fosse richiesto anche da NY Red Bulls, Toronto e Seattle - accresce ulteriormente la reputazione del club californiano, che negli ultimi 9 anni ha ingaggiato due ex capitani della Nazionale inglese quali David Beckham e appunto Gerrard, e quello della Nazionale irlandese Robbie Keane.

"Siamo un club con una storia di successi" ha spiegato il coach e GM dei Galaxy Bruce Arena, che ha guidato il club alla vittoria di tre MLS Cup nelle ultime quattro stagioni. "Sono cose che insieme ad altre rendono i LA Galaxy un club attraente per giocatori come Steven Gerrard."

Una storia di successi che certamente ha aiutato Gerrard nella decisionedi lasciare il Liverpool dopo 26 anni. E' infatti entrato nell'academy dei Reds all'età di 8 anni, spendendo l'intera carriera ad Anfield Road con ben 696 match e 182 reti.

In bacheca Gerrard è riuscito a mettere due FA Cup, 3 League Cups e 4 titoli europei. Una cosa che non è riuscito a fare a Liverpool è però vincere il campionato. "Voglio finire bene la mia carriera. Voglio aggiungere trofei e medaglie alla mia collezione. Una delle ragioni per cui ho scelto i Galaxy è per i loro successi passati, ma anche per i piani futuri"

Una scelta molto apprezzata dalla stampa losangelina, in questi giorni in fermento per la cessione di Matt Kemp da parte dei Los Angeles Dodgers (Major League Baseball).

L'inseguimento da parte dei Galaxy nei confronti di Gerrard è iniziato poco dopo l'annuncio del ritiro da parte di Landon Donovan dello scorso agosto.

Per quanto riguarda i termini del contratto, Gerrard è atteso da un ingaggio di circa $9 milioni in 18 mesi (3 a partire da luglio e 6 nel 2015, con $750mila coperti dalla lega). I team MLS hanno un salary cap di $3.1 milioni, ma ogni club può contrattualizzare sino a tre "designated players", che pesano solo parzialmente sul cap. Col ritiro di Donovan LA ha quindi liberato uno slot per un DP e gli $8.5 milioni dell'ingaggio base di Donovan, il cui contratto sarebbe terminato nel 2017.

"Steven Gerrard è il giocatore perfetto per noi, in campo e fuori", ha dichiarato il Presidente Chris Klein.

Gerrard ha spiegato come i Galaxy siano stati molto aggressivi nel cercare di prenderlo, ma che a convincere il capitano dei Reds sia stata una conversazione col manager del Liverpool Brendan Rodgers, in cui questi gli ha detto che il suo minutaggio sarebbe calato nella seconda parte della stagione.

La discussione, accoppiata all'offerta di un contratto solo annuale da parte del LFC - metà di quanto sta guadagnando in questa stagione - ha fatto capire a Gerrard di non fare più parte dei piani del club.

"Non voglio arrivare ad una certa con dei rimpianti. Ho avuto molte opportunità di trasferirmi, ma ho sempre rifiutato. Il tempo giusto è questo per fare qualcosa di differente, una nuova esperienza di vita".

Gerrard chiuderà la stagione col LIverpool a maggio, per poi trasferirsi ai Galaxy a partire dall'8 luglio prossimo. Non è invece ancora chiaro in quale ruolo Bruce Arena lo schiererà. Non sembra infatti il sostituto diretto di Donovan, pur avendo giocato nella stessa posizione, mentre è più probabile che lo si possa vedere in un ruolo più arretrato.

"Steven Gerrard arriverà a lugli, e per allora avremo un piano pronto. E' un giocatore di qualità. Non sono preoccupato di dove s'incastrerà nella nostra squadra".

Al LAFC sarebbero "ossessionati" con l'ingaggiare Cristiano Ronaldo per quando il club californiano entrerà in MLS nel 2018, e vorrebbero che CR7 facesse coppia col suo vecchio compagno Wayne Rooney. Il nuovo club della Major League Soccer, destinato a sostituire il defunto Chivas USA, non avrà erto problemi ad effettuare un investimento pesante, vista la proprietà fatta di 22 ricconi guidati da  Magic Johnson, dal proprietario del Cardiff City Vincent Tan e da alcuni manager alcuni dei quali anche connessi alla AS Roma. LEGGI: In MLS arriva il Los Angeles FC. E c'è anche un po' di AS Roma Secondo quanto scrive MirrorSport il primo obiettivo sarebbe proprio la stella portoghese Cristiano Ronaldo, che diventerebbe il primo designated player del club, secondo la regola che ha già consentito l'arrivo in MLS dei vari Andrea Pirlo, Kakà e Steven Gerrard. Il legame tra Cristiano Ronaldo e LA è già forte da anni, col giocatore spesso in visita per motivi commerciali, e il suo entourage vedrebbe molto bene un trasferimento negli USA per espandere l'immagine del brand CR7. Del resto di un futuro in MLS di Ronaldo si è già parlato più volte in passato, anche se ora il percorso sembrerebbe più preciso LEGGI: Cristiano Ronaldo verso la MLS nel 2018 Il 30enne attaccante del Real Madrid in estate era stato dato vicino ad un possibile passaggio al Paris Saint-Germain, ma secondo le fonti citate dal Mirror non ci sarebbero problemi per portare il giocatore a LA nel 2018, "qualunque cosa accada nel mezzo". "Sembrano ossessionati dal portare Ronaldo", la stessa fonte ha aggiunto al giornale inglese. "A quel punto la lega sarà ancora più forte di quanto sia oggi, e il suo arrivo sarà capace di mandare un segnale forte per il nuovo club, convinto di poter vendere a Ronaldo l'American Dream". Il Mirror aggiunge poi che con Ronaldo potrebbe sbarcare a LA anche Wayne Rooney (che nel 2018 compirà 33 anni), compagno del portoghese al Manchester United vincitore della Champions League 2008. Rooney da anni va in vacanza a Los Angeles, e il suo nome sarebbe nella top list dei proprietari del club. Nel frattempo il club MLS sta lavorando per chiudere l'accordo per un nuovo stadio da calcio da costruire in città, e presto potrebbe essere reso noto il nome che sostituirà il temporaneo "LAFC".

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Proverà a rilanciare la sua carriera in MLS il giovane talento americano Marc Pelosi. Tagliato da Liverpool FC a fine campionato, il centrocampista di origini italiane ma con passaporto tedesco ha infatti firmato per i San Jose Earthquakes. Grande promessa del calcio USA; il Liverpool aveva ingaggiato il giovane tedesco-americano nell'agosto 2011 a seguito di alcune ottime performance con la Nazionale USA Under 17 e dopo che si era vociferato un interesse del DS della AS Roma Walter Sabatini per lui, ma non se ne fece nulla. Sin da allora ha militato con la squadra riserve dei Reds, seguito dal capo del settore giovanile dei Reds, Frank McParland, senza però mai esordire in Premier League. Il 21enne nazionale americano si era rotto una gamba nel febbraio 2013, ma aveva a tal punto impressionato il club nel corso della riabilitazione da aver ottenuto il rinnovo e a gennaio scorso per lui era arrivata anche la prima chiamata della Nazionale USA di Jurgen Klinsmann. Dopo aver partecipato al Torneo di Tolone con gli USA U23, classificatisi terzi, per lui ecco il ritorno nella sua California, essendo originario di Sunnyvale (ma nato a Bad Säckingen, Germania). A San Jose dovrà convincere coach Dominic Kinnear a trovargli un posto sulla sinistra, in cui può coprire l'intera fascia.

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Forse è la volta buona per rivedere Freddy Adu negli Stati Uniti. Dopo un tour che lo ha portato in Portogallo, Francia, Grecia, Turchia e poi, dopo un breve passaggio alla Philadelphia Union, Brasile, Serbia (allo Jagodina, dove in 6 mesi gioca 14 minuti) e Finlandia, l'ex centrocampista della Nazionale USA ha trovato un accordo coi Tampa Bay Rowdies della NASL (North American Soccer League), la Division II, secondo quanto riporta Ives Galarcep su Goal.com. Adu attualmente milita col KuPS, club della prima divisione finlandese, dove da marzo è sceso in campo solo 5 volte, venendo anche spesso schierato nella squadra riserve. Di lui si è parlato poco tempo fa per uno splendido calcio di punizione, ma certo il salto da giocatore del futuro degli USA a un club finlandese di secondo piano è notevole. Esploso all'attenzione dei media di tutto il mondo con l'esordio a 14 anni in MLS con la maglia del DC United, Adu divenne una celebrità in tutti gli Stati Uniti, contribuendo anche con 5 reti nella sua prima stagione da pro e vincendo la MLS Cup 2005. Nel 2007 poi, alcune grandi prestazioni ai Mondiali U20 sembrarono il suo lancio definitivo nel grande calcio. Ma le aspettative non si sono mai realizzate, facendo di lui un secondo Niil Lamptey (un'ipotesi fatta dal Guardian addirittura all'esordio di Adu). Colpa forse anche della sfortuna (fu ad esempio Camacho a volerlo al Benfica, ma fu esonerato immediatamente) ma molto anche del giocatore, su cui da più parti si sono addensate nubi di critiche relative ad una certa supponenza e poca voglia di allenarsi. Dopo il suo trasferimento in Europa, nel 2012 la sua carriera sembrava essersi ripresa a Philadelphia (24 match e 5 gol), ma a fine stagione la rottura col club e il passaggio al Bahia (una sola presenza in campionato) hanno riavviato il percorso discendente. A soli 26 anni però Adu ha ancora molto da dare al calcio, e a Tampa Bay troverà un suo mentore, l'ex CT dell'Under 20 Thomas Rongen, uno dei migliori allenatori di sempre nella storia del calcio statunitense, che ha recentemente anche guidato le Samoa Americane alla loro prima vittoria in un match di qualificazione mondiale. E la NASL sembra il trampolino ideale per rilanciarsi. Reduce da un ottima Spring Season 2015 chiusa al secondo posto, Tampa punta sul fantasista di origini ghanesi per aggiungere quel pizzico di fantasia ai gol di Stefano Pinho e Jose Angulo, puntando a sfidare i NY Cosmos.  Le attese ci sono, ma stavolta su di lui non c'è certo il peso di dover diventare il salvatore del soccer USA. Ma certo se riuscisse a portare Tampa a battere i Cosmos per il titolo NASL, vendicando la sconfitta nel Soccer Bowl 1978, ai tempi delle sfide acerrime tra Rodney Marsh e Giorgio Chinaglia, potrebbe finalmente riprendere la via per comunque diventare un giocatore a tutti gli effetti. AGGIORNAMENTO 15/7 OFFICIAL: The Rowdies have signed MF/F @FreddyAdu! Welcome to Tampa Bay, Freddy! READ MORE --> http://t.co/iiTDLQrT0P pic.twitter.com/QELTEm7raT— Tampa Bay Rowdies (@TampaBayRowdies) July 14, 2015

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